Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Monterosso Almo dove Tornatore ha girato “L’uomo delle stelle” (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    All’esterno c’è la solita disarticolazione di case sorte senza disegno urbanistico e piano colore.
    Ma all’interno del centro storico si dispiega davanti agli occhi una visione di vecchia Sicilia, come in un film di Giuseppe Tornatore, che qui ha girato molte scene de “L’uomo delle stelle”.
    Un girotondo di stradine e vicoletti porta, come in una casba araba, alla vasta spianata della piazza centrale, dominata dalla facciata barocca della chiesa di San Giovanni, e poi al suo monumento più insigne, la chiesa Madre, che assomiglia stranamente a una cattedrale umbra, anche se la scalinata e la visione prospettica sono quelle delle chiese del ragusano.
    Quando scende la sera, il borgo si richiude nei monti Iblei come una chiocciola nel suo guscio, e da lontano, nelle luci fioche, dà l’idea di un presepe.
    Ed è proprio questa atmosfera rurale ad affascinare, perché porta in superficie odori e sapori di un territorio bellissimo come la campagna iblea, con i suoi muretti a secco, i carrubi, le masserie riadattate per il turismo rurale.
    In più, a Monterosso, il paese più alto della provincia di Ragusa, si respira aria di montagna, e la natura generosa dei dintorni regala panorami e visioni bucoliche.In questo piccolo Eden verde, l’aria è salubre, il cibo ottimo e gli abitanti sono tra i più longevi d’Italia.

    Monterosso Almo: https://maps.app.goo.gl/KCPaU7teGk5tqm5i8
    5 min
  • Montalbano Elicona dal centro storico dall’atmosfera arcana (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    L’anima di Montalbano va cercata nell’antico borgo, tornato a vivere con un progetto comunale di recupero che lo ha trasformato in albergo diffuso, un vero e proprio Medieval Resort.
    Qui non ci sono solo il castello o la chiesa madre, ma ogni angolo riserva una sorpresa: portali di ottima fattura ornano le facciate dei palazzi signorili, sormontati da fregi e chiavi di volta; effigi di animali, rose, spighe, delfini, volti corrucciati, mostri sfilano in una interminabile parata di sculture davanti al visitatore che s’addentra nel centro storico rimanendo confuso dalla miriade di vicoli, vinelle e ‘ngone che s’intrecciano fra loro formando un affascinante labirinto.
    Un giro nel centro storico precipita in un’atmosfera arcana, per certi versi irreale: è la forza della memoria sotto la violenta luce siciliana.
    Sulle alture dei Nebrodi, tra le pietre di al-bana, “luogo eccellente” per gli arabi, le voci giungono nitide e rinforzate da particolari rimbombi, una sorta di teatro che raduna le voci di un paesaggio ancora più fantastico e magico, con i suoi megaliti, i cubbùri, i boschi e sullo sfondo i due coni dell’isola di Salina e lo splendido panorama delle Eolie.

    Montalbano Elicona: https://maps.app.goo.gl/1CtGVdsZeN89MihMA
    5 min
  • Geraci Siculo attraversata dai falconi addestrati da Federico II (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    Attraversata ancora dai falconi addestrati da Federico II, l’antica capitale dei Ventimiglia è una finestra aperta sul passato e all’aria fresca di montagna.
    Le campane della chiesa palatina non annunciano più la morte del conte, ma la finestrella con arco trilobato nel castello, l’impronta normanna, l’affresco tardo gotico, le raffinate Madonne nelle chiese, scolpite nei loro marmi policromi, e gli ignoti intagliatori con la loro galleria lignea di santi patroni, ci riportano alle profondità dell’origine, ai reliquari della nostra devozione.
    Quando il grano indora le spighe, sui pianori delle Madonie, sembrano accendersi di luce anche i vecchi argenti conservati nelle sacrestie; e tra i ruderi e le mura rotte è possibile, nei giorni belli, guardar giù fino alle isole Eolie.

    Geraci Siculo: https://maps.app.goo.gl/bRN5GUfk68vWSiKY8
    4 min
  • Gangi borgo medievale che tramuta la roccia in arte (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    L’aria fine e il profumo di montagna ci portano a Gangi, che, più che un borgo, è una cittadina dalle origini mitiche.
    Il borgo medievale, che tramuta la roccia in arte e sembra sorgere direttamente dalla pietra, bisogna cercarlo proprio in cima, superando le pendici del monte.
    Ma ecco che, imboccata una stradina acciottolata, si apre davanti agli occhi una scenografia lapidea: un grosso gregge di case addossate le une alle altre, facciate dorate, addobbate di fiori, balconcini di ferro battuto, ricchi portali.
    Diciotto chiese, palazzi signorili, tesori artistici sono disseminati in queste stradine che s’inerpicano e s’intrecciano in un grandioso scenario naturale.

    Gangi: https://maps.app.goo.gl/xkJStxD8bjFFTvT86
    5 min
  • Ferla architetture barocche nella via sacra (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    Il cuore pulsante della storia batte in questo piccolo centro del Val di Noto ricostruito dopo il terremoto del 1693 che fece tabula rasa di gran parte della Sicilia orientale.
    È così che questa parte dell’isola, ricostruita nelle esuberanti forme del barocco, è diventata un atlante di architetture talmente prezioso da meritare il titolo Unesco di «Patrimonio dell’Umanità».
    In più, Ferla ha nel sottosuolo e nelle grotte tutto un rigoglio di pre-esistenze arcaiche e complessi rupestri che vanno dai greci alle prime comunità cristiane, dai bizantini ai longobardi e ai normanni passando forse per gli arabi.
    Da tale aggrovigliato sistema di abitazioni-grotta, vicoli e stradine, nacque il borgo normanno poi distrutto dal sisma.
    Oggi, nell’impianto urbanistico a forma di croce della ricostruzione settecentesca, risplendono soprattutto le chiese, una più bella dell’altra, poste su un percorso, la “via sacra”, che è un ininterrotto scenario barocco.
    E, tutt’intorno, gli ulivi, i carrubi, i mandorli, le vigne e i muretti a secco della campagna iblea.

    Ferla: https://maps.app.goo.gl/dcBR2XyXVoXFPNq78
    5 min
  • Erice e il sacro thémenos (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    Il luogo ha assunto nel tempo nomi diversi: per i Greci era Eryx, dal nome del gigante con il quale lottò qui il dio Ercole, come racconta Virgilio nell’Eneide.
    I Fenici lo chiamarono Iruka, gli Arabi Gabel-el-Hamid, i Normanni Monte San Giuliano.
    Il borgo, riprendendo il suo vecchio nome greco, si chiama Erice dal 1936.

    Erice: https://maps.app.goo.gl/Kbu765z8yHvTY4po9
    4 min
  • Cefalù terra del mito e della bellezza (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    Cefalù è terra del mito perché la bellezza si spiega solo con il sovrannaturale: infatti qui Dafni, poeta cantore della natura, venne trasformato in roccia, Ercole innalzò un tempio a Giove e Ras Melkart, promontorio di Ercole, è il nome punico dell’insediamento.
    Qui vissero le loro avventure i Giganti, che discendevano da lontano (da Iavan, figlio di Iafet, figlio di Noè).
    Leggende che incrociano culture diverse e incontrano la storia: nell’antica Kephaloidion greca si avvicendarono cartaginesi, siracusani, romani, vandali, goti, bizantini, arabi, normanni.
    Il pluralismo culturale si spiega anche col fatto che il popolo di questa città è profondamente legato al mare, ne sente il respiro, il profumo: il mare è apertura verso il molteplice, è avventura, vita vera.

    Cefalù: https://maps.app.goo.gl/r9zAJHJVLmdkgiFTA
    4 min
  • Castroreale scrigno d’arte alleata dei re aragonesi (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    Alla bellezza di un paesaggio dolce e cangiante, fatto di pendii e crinali, che abbraccia la vista delle isole Eolie con i rilievi dei monti Peloritani e, più giù, dei Nebrodi, corrisponde un prezioso assetto urbano.
    La grandiosa macchina barocca dell’altare maggiore della chiesa della Candelora e l’Annunciazione di Antonello Gagini nella chiesa di Sant’Agata, sono solo due delle molte opere conservate in questo piccolo scrigno d’arte che è Castroreale, borgo svettante su vallate e colline della Sicilia che lambisce il mare Tirreno.
    Portali bugnati del 1500 e 1600, balconi su mensole in pietra, frutto del lavoro secolare di lapicidi locali, grate di ferro battuto, e poi le tribune dorate delle chiese, le sculture di pregio, le pale d’altare, gli splendidi polittici, i preziosi arredi sacri del Museo parrocchiale: sono le testimonianze del suo passato di città alleata dei re aragonesi, che Castroreale custodisce con cura.

    Castroreale: https://maps.app.goo.gl/arErrE6m3xcTVxit8
    4 min
  • Castiglione di Sicilia cuore medievale tra Etna e Alcantara (Sicilia - Borghi più Belli d'Italia)
    Tra la neve dell’Etna mista a fiumi di lava e il gorgogliare delle acque dell’Alcantara nelle loro gole, si nasconde il cuore medievale di Castiglione.
    Il quartiere Sant’Antonio è un’immagine di struggente Sicilia di un tempo, così come i vecchi coppi, i muri del centro storico su cui sembra sia caduto un velo di lava dell’Etna, le stradine ripide che portano alle fortificazioni bizantine o normanne e alle chiese che ancora regalano stupendi silenzi.
    La facciata barocca della Madonna della Catena grida la sua bellezza in cima alla scalinata, ma è soprattutto Bisanzio che traspare potente nelle pieghe del tempo: nella bellissima cuba persa in mezzo alla campagna, negli affreschi di San Nicola o nel sistema di fortificazione completato dai normanni e dagli svevi.
    Ripide pareti di nere rocce laviche imbrigliano le nostre vite nei canyon dell’Alcantara, in un territorio che è sintesi dei quattro elementi: la terra delle campagne, l’acqua dell’Alcantara, il fuoco del vulcano e l’aria di mezza montagna che ci fa respirare, mentre lo sguardo si perde nel verde dei noccioleti e dei boschi di castagno.

    Castiglione di Sicilia: https://maps.app.goo.gl/VsBXuUUm6ErnGWwBA
    5 min

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