Il Monferrato, retto per secoli in autonomia da potenti marchesi, come ci ricorda il Boccaccio, è una delle regioni storiche italiane.
Limite settentrionale ed orientale di questa plaga profondamente umanizzata di colline, vigne e castelli è l’arco descritto dal fiume Po tra Moncalieri e Valenza.
Padrone del territorio è il vigneto: nel Basso Monferrato regnano barbera e grignolino, che spiccano per cordialità nell’austera compagine dei rossi piemontesi; nell’Alto Monferrato, invece, spumeggia il Moscato d’Asti.
In città, alla tavola degli ottimi ristoranti si possono gustare la costoletta di maiale, impanata, fritta, coperta di tartufo e passata al forno, o la frittura mista, arricchita da vari tagli di agnello e punte di asparagi.
Gran contributo ai sapori danno funghi e tartufi, soprattutto bianchi, altro fondamentale prodotto astigiano. Baci di dama, polentina mandorlata, astigiani al rum, torrone di nocciole e torta del Palio (di Asti, ovviamente), compongono il ricco carrello dei dolci.
Asti: https://maps.app.goo.gl/43dNAvYtPZK8TeRY7