In questo episodio mi soffermo sul disgusto, un’emozione spesso poco nominata, ma profondamente presente nel modo in cui entriamo in relazione con ciò che sentiamo vicino o lontano da noi.
A partire da una prospettiva gestaltica, esploro ciò che accade quando qualcosa dentro di noi viene percepito come invasivo, estraneo o difficile da accogliere.
Parlo del bisogno di prendere distanza, dei confini personali e di quelle situazioni in cui il corpo reagisce prima ancora delle parole.
Il disgusto non riguarda solo ciò che rifiutiamo all’esterno.
A volte emerge anche verso parti di noi stessi che abbiamo imparato a giudicare, nascondere o allontanare.
Attraverso il corpo, questa emozione può manifestarsi come chiusura, tensione, irrigidimento o impulso ad allontanarsi.
Ed è proprio lì che possiamo iniziare ad ascoltare cosa stiamo cercando di proteggere.
Dal punto di vista della Gestalt, il disgusto può diventare un segnale importante di confine: ci mostra ciò che non riusciamo a integrare, ciò che sentiamo incompatibile con noi o ciò che abbiamo bisogno di riconoscere con maggiore consapevolezza.
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Seguimi per continuare questo viaggio insieme.
Quando senti che ciò che stai vivendo merita uno spazio tutto per te, puoi scegliere di approfondirlo insieme a me, attraverso un percorso di Counseling Gestaltico.
Sarò ben lieta di accompagnarti.🌿
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