Poteri forti

Poteri forti

By Pagella PoliticaNewsPoliticsDaily News
Download on the App Store

Poteri forti episodes

  • Fatti e promesse sul “premierato”
    Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge di riforma costituzionale per introdurre in Italia una forma del cosiddetto “premierato”, ossia l’elezione diretta del presidente del Consiglio.
    In questa puntata facciamo chiarezza su cosa prevede nello specifico la riforma, se è vero o no che i poteri del presidente della Repubblica rimangono «tali e quali» e sul percorso che il testo dovrà fare prima di entrare definitivamente in Costituzione.
    A proposito: lo sapete che la Costituzione è già stata modificata 20 volte? E che Meloni inizialmente non aveva promesso il premierato ma l’elezione diretta del presidente della Repubblica? Il partito che aveva proposto il premierato era un altro, che però ora ha cambiato idea.

    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    Che cosa prevede la riforma per l’elezione diretta del presidente del Consiglio
    Perché il “premierato” cambia i poteri del presidente della Repubblica
    Meloni dimentica che aveva promesso l’elezione diretta del presidente della Repubblica
    Tutte le volte che è stata modificata la Costituzione
    La giravolta di Calenda sull’elezione diretta del presidente del Consiglio
    Audio Casellati
    Audio Meloni
    Audio Calenda

    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio
    “Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    17 min
  • La nuova legge di Bilancio ai raggi X
    In questa puntata facciamo chiarezza sulle misure contenute nel disegno di legge di Bilancio che hanno sollevato maggiori polemiche, come il pignoramento dei conti correnti e il pensionamento anticipato. Su vari punti c’è stata confusione nelle scorse settimane, complice la diffusione di alcune bozze del disegno di legge di Bilancio. Ora che abbiamo il testo ufficiale però possiamo elencare tutti gli aumenti di tasse contenuti nella manovra.
    A complicare ulteriormente le cose hanno contribuito alcune dichiarazioni fuorvianti fatte da Salvini sul taglio del cuneo fiscale, ma non solo: anche Fedez ci ha messo del suo, facendo confusione sul presunto taglio del “bonus psicologo”.

    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    Il testo ufficiale del disegno di legge di Bilancio per il 2024
    Meloni non la racconta giusta sui pignoramenti dei conti correnti
    Perché andare in pensione prima sarà meno conveniente
    Tutti gli aumenti di tasse nella legge di Bilancio
    Salvini è fuorviante sul taglio del cuneo fiscale
    Fedez sbaglia: il governo Meloni non ha tagliato il “bonus psicologo”
    Chi e perché fa circolare le bozze delle leggi

    Audio Matteo Salvini

    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio
    “Russian roulette” di Gvidon

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    23 min
  • Il “Promessometro” del governo Meloni
    Domenica 22 ottobre il governo Meloni ha fatto un anno e noi di Pagella Politica ci siamo occupati di questa ricorrenza a modo nostro, pubblicando un “Promessometro” del governo Meloni, per controllare lo stato delle 100 promesse contenute nel programma elettorale del centrodestra: quante sono state mantenute? Per quali invece il governo ha fatto l’opposto di quanto promesso?
    Anche la stessa presidente del Consiglio ha provato a fare il punto sul suo primo anno di governo, ma i risultati elencati da Meloni sono gonfiati. Discorso simile per i rave party, che secondo Salvini sono stati addirittura «azzerati in un anno».
    Troppo ottimismo anche dalle parti dell’opposizione. Schlein è convinta che nei Paesi che hanno il salario minimo si siano alzate le retribuzioni di tutti i lavoratori, anche quelli sopra la soglia minima: peccato che questa affermazione non sia supportata dai fatti.
    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    In un anno il governo ha mantenuto meno di una promessa su cinque
    Meloni gonfia i risultati raggiunti in un anno di governo
    Schlein sbaglia: il salario minimo non fa aumentare tutti gli stipendi
    Non è vero che il governo ha azzerato i rave party
    I prezzi degli assorbenti non sono calati abbastanza: ora potrebbero aumentare

    audio Schlein

    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio
    “Energetic rock beat” di Coma-Media

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    22 min
  • Il fact-checking del salario minimo
    La Camera dei deputati è tornata a votare sulla proposta dei partiti di opposizione di introdurre un salario minimo, rimandando il disegno di legge in Commissione Lavoro. Questa proposta rimarrà bloccata in commissione o ci sono ancora speranze per il salario minimo in Italia?
    Lo vedremo. Intanto, facciamo il fact-checking di alcune tra le dichiarazioni che si sentono più spesso fare su questo tema, partendo dalle basi. Per esempio: è vero che il salario minimo «ce l’hanno tutti i Paesi Ocse»? No. Ed è vero che la soglia di 9 euro lordi l’ora sarebbe «tra le più alte del mondo»? Più o meno.
    Abbiamo visto anche cosa dicono gli studi sui Paesi che hanno adottato un salario minimo e quanti sarebbero i lavoratori italiani interessati dalla misura. Sul fronte dei partiti invece, abbiamo notato che nell’attuale governo non sono sempre stati tutti contrari al salario minimo, anzi.
    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    Il fact-checking del dibattito sul salario minimo
    Non è vero che tutti i Paesi Ocse hanno il salario minimo
    Sì, il salario minimo a 9 euro è tra i più alti al mondo
    Davvero il salario minimo non costa nulla allo Stato?
    Il salario minimo fa crescere la natalità?
    Sul salario minimo Salvini e la Lega hanno cambiato idea varie volte
    Quando Meloni non si diceva contraria al salario minimo

    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio
    “Lonely drunk midnight blues” di lemonmusicstudio

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    17 min
  • Le posizioni dei partiti sulla guerra Israele-Hamas
    Il dibattito politico degli scorsi giorni si è inevitabilmente concentrato sul nuovo conflitto in Medio Oriente. Dai partiti di destra a quelli di sinistra, abbiamo fatto una panoramica delle posizioni in Parlamento sulla guerra.
    Abbiamo poi analizzato alcune dichiarazioni fatte dai politici italiani sulla Striscia di Gaza e su Hamas. Per esempio è vero che l’organizzazione politico-religiosa nel suo statuto promuove la cancellazione di Israele e lo sterminio degli infedeli? Ed è vero che per l’Unione europea Hamas è un’organizzazione terroristica?
    Infine, ci siamo concentrati su alcuni dati riguardanti la popolazione palestinese e su quanti sono davvero i Paesi arabi che hanno rapporti diplomatici con Israele.

    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    Le posizioni dei partiti sulla nuova guerra tra Israele e Hamas
    A Gaza l’80 per cento degli abitanti è povero e quasi la metà sono bambini
    È vero che lo statuto di Hamas prevede la cancellazione di Israele?
    Fazzolari ha ragione: solo sei Paesi arabi riconoscono Israele
    Vero: per l’Ue Hamas è un’organizzazione terroristica

    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio
    “Metal, anxiety, guitar, tension, depression, sadness” di R-region

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    18 min
  • La verità sui “tagli” alla sanità
    Il governo ha pubblicato la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza, la “Nadef”, dove ha rivisto le previsioni sull’andamento nei prossimi anni dell’economia e della finanza pubblica. I partiti di opposizione hanno subito criticato il governo, accusandolo di aver tagliato le risorse destinate alla Servizio sanitario nazionale. Ma è vero che il governo sta tagliando i soldi alla sanità?
    In allegato alla Nadef è stata pubblicata anche la nuova “Relazione sull’economia sommersa e sull’evasione fiscale e contributiva”, un documento che riporta le stime sul gettito fiscale perso a causa dell’evasione. Particolare attenzione è stata riservata alla cosiddetta “flat tax”: che effetti ha avuto sull’evasione?
    Di evasione fiscale ha parlato in questi giorni anche Fratelli d’Italia sui social network. Peccato che la grafica pubblicata dal partito di Giorgia Meloni contraddice quello che ha più volte detto negli scorsi mesi la stessa presidente del Consiglio.
    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili

    La flat tax delle partite Iva ha ridotto l’evasione?

    Sul calo dell’evasione Fratelli d’Italia si prende meriti che non ha e contraddice Meloni

    Davvero il governo ha tagliato i fondi alla sanità?

    Perché il Superbonus ha un forte peso sulla Nadef e sulla legge di Bilancio


    Audio Elly Schlein
    Audio Giorgia Meloni
    Audio Giorgia Meloni 2

    CREDIT BRANI

    “Right on target” di Lemonmusicstudio

    “Dust on the road” di lemonmusicstudio


    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    17 min
  • Migranti, Cpr e cauzioni: dove sbaglia il governo
    Questa settimana il dibattito politico italiano si è concentrato ancora un volta sull’immigrazione. Di recente il governo di Giorgia Meloni ha approvato due decreti-legge con nuove norme per contenere, nelle intenzioni dell’esecutivo, l’arrivo di migranti sulle coste italiane.
    Per esempio si è discusso molto di una cauzione di 5 mila euro che il governo potrà chiedere ai migranti per non essere trattenuti in specifici centri. Ma è vero che questa misura “ce l’ha chiesta l’Europa”? Il governo ha anche aumentato il numero di giorni in cui un migrante può rimanere nei centri di permanenza per i rimpatri, meglio noti con la sigla “Cpr”. Siamo sicuri che più un migrante sta dentro a un Cpr, più aumentano le probabilità che venga rimpatriato nel suo Paese di origine?
    Per finire, abbiamo spiegato il motivo per cui la tesi del “pull factor” ripetuta da Meloni in questi giorni non è affidabile, e perché i migranti che arrivano dalla Tunisia prendono i barconi e non gli aerei o i traghetti.
    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    La cauzione da 5 mila euro per i migranti “ce la chiede” l’Europa?
    Più giorni trascorsi nei Cpr, meno rimpatri
    Perché i migranti dalla Tunisia prendono i barconi e non gli aerei o i traghetti
    Il governo continua a ripetere senza prove la tesi del pull factor
    Meloni sbaglia: il traffico di migranti vale meno di quello della droga

    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio
    “Sport fashion rock” di ComaStudio

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    22 min
  • Processo al Superbonus
    Negli ultimi anni poche misure hanno ricevuto così tanta attenzione come il Superbonus 110 per cento, l’incentivo edilizio del 2020 voluto dal secondo governo Conte per rilanciare l’economia e il settore delle costruzioni dopo la pandemia.
    Sul Superbonus si è detto tutto e il contrario di tutto, anche perché quasi tutti i partiti che ora lo criticano in passato lo hanno sostenuto. Ora che il governo Meloni ha detto ufficialmente che la misura non sarà prorogata per il 2024, è giunto il momento di tirare le somme sul Superbonus: quanti edifici sono stati ristrutturati, e che impatto ha avuto sull’economia? È vero, come ha detto Conte, che il Superbonus ha creato un milione di posti di lavoro? Ed è vero, come invece ha detto il ministro Urso, che ha causato 12 miliardi di truffe? Abbiamo fatto chiarezza.
    Questa puntata di “Poteri forti” è basata sul contenuto dell’ultima Guida di Pagella Politica: se siete sostenitori o sostenitrici del nostro progetto, la riceverete direttamente via email. Se non lo siete, potete andare sul nostro sito, nella sezione “Sostienici”, e aiutarci a realizzare il nostro progetto per una nuova informazione politica in Italia.

    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.

    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    Tutti i partiti che hanno difeso e votato il Superbonus
    Tutti i dati sul Superbonus in tre grafici e una mappa
    Il fact-checking di Conte che «spazza via le bufale» sul Superbonus
    Falso: il Superbonus non ha creato un milione di posti di lavoro
    No, il Superbonus non ha generato 12 miliardi di euro di truffe

    CREDIT BRANI

    “Right on target” di Lemonmusicstudio

    “Lonely drunk midnight blues” di lemonmusicstudio

    Sound Effect from Pixabay

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    20 min
  • Quanto è attendibile “La versione di Giorgia”
    In questa puntata raccontiamo di come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il suo vice Matteo Salvini abbiano praticamente smesso di parlare di immigrazione sulle proprie pagine social, nonostante il continuo aumento degli sbarchi. Questa settimana, in un intervento all’Associazione Stampa estera di Roma, Salvini ha comunque commentato la difficile situazione a Lampedusa di questi giorni e ha detto, esagerando, che «l’Italia è l’unico Paese europeo che sta vivendo un’immigrazione con queste dimensioni».
    Di immigrazione Meloni ha parlato invece ampiamente nel suo nuovo libro “La Versione di Giorgia”, pubblicato questa settimana da Rizzoli. Per la precisione, il libro è una lunga intervista che la leader di Fratelli d’Italia ha concesso al direttore del Giornale Alessandro Sallusti in vari incontri, tenutisi da quando è diventata presidente del Consiglio. Tra le altre cose Meloni ha difeso il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che tempo fa aveva parlato di “sostituzione etnica”.
    Abbiamo letto il libro “La Versione di Giorgia” e abbiamo verificato 27 dichiarazioni della presidente del Consiglio: in alcuni casi Meloni ha fatto dichiarazioni supportate dai fatti, in altri casi no, e qui vi portiamo alcuni esempi.

    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    Il grafico che dimostra il silenzio di Salvini sugli sbarchi
    No, l’immigrazione in Italia non è l’unica «con queste dimensioni»
    Il fact-checking del nuovo libro intervista di Giorgia Meloni
    Tutte le volte che Meloni e Salvini hanno parlato di “sostituzione etnica”
    Falso: il Superbonus non ha creato un milione di posti di lavoro

    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio

    “Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin

    CREDIT FOTO: Presidenza del Consiglio dei ministri

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    18 min
  • La corsa a tappe verso la legge di Bilancio
    Nella prima puntata dopo la pausa estiva anche noi, come il governo Meloni, ci concentriamo sulla legge di Bilancio: l’esecutivo infatti già nel primo Consiglio dei ministri dopo le ferie ha messo al centro della sua agenda politica lo studio e la scrittura di questa legge, che i giornali sono abituati a chiamare con una certa enfasi “la manovra”.
    Data la complessità di questo provvedimento, il disegno di legge di Bilancio prima di essere definitivamente approvato dal Parlamento deve superare un articolato percorso a tappe, fatto di una serie di scadenze che non sempre i governi riescono a rispettare. Il governo Meloni sarà diverso dai suoi predecessori o come gli altri si ridurrà al 31 dicembre? Lo vedremo.
    Quello che possiamo chiarire già da subito è come si scrive questa legge di Bilancio, e cosa rischiamo se non dovessero approvarla entro la fine dell’anno.
    Buon ascolto!
    Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.
    Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci

    Link Utili
    Le date da tenere a mente per la prossima legge di Bilancio
    Come si scrive la legge di Bilancio
    La legge di Bilancio è sempre più in ritardo
    In Parlamento vige da tempo il “monocameralismo alternato”, ed è un problema

    Audio Giancarlo Giorgetti
    CREDIT BRANI
    “Right on target” di Lemonmusicstudio
    “Russian roulette” di Gvidon

    CREDIT FOTO: ANSA

    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    15 min

About Poteri forti

From the publisher's feed

I politici parlano, i giornali riportano, noi verifichiamo. Il meglio del nostro fact-checking e della nostra informazione politica ogni settimana, il venerdì pomeriggio.

More shows like Poteri forti

Actually by Will Media

Actually

9 Listeners

Nova Lectio - Storie di Geopolitica by Nova Lectio

Nova Lectio - Storie di Geopolitica

24 Listeners

Don Chisciotte by Will Media

Don Chisciotte

22 Listeners

Altre/Storie americane by Mario Calabresi e Marco Bardazzi - Chora Media

Altre/Storie americane

13 Listeners

Globally - La geopolitica spiegata in modo chiaro by Will Media

Globally - La geopolitica spiegata in modo chiaro

11 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

37 Listeners

Non hanno un amico by Luca Bizzarri - Chora Media

Non hanno un amico

28 Listeners

Stories by Cecilia Sala – Chora Media

Stories

38 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners

The Essential by Will Media - Chiara Piotto

The Essential

16 Listeners

Globo by Il Post

Globo

6 Listeners

Veramente by Facta

Veramente

0 Listeners

Fuori Da Qui by Simone Pieranni - Chora Media

Fuori Da Qui

5 Listeners

Limes - Il podcast di Geopolitica by OnePodcast

Limes - Il podcast di Geopolitica

14 Listeners

SEIETRENTA - La rassegna stampa di Chora Media by Chora Media

SEIETRENTA - La rassegna stampa di Chora Media

15 Listeners