Pratiche di condivisione del sapere

Pratiche di condivisione del sapere

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Pratiche di condivisione del sapere episodes

  • Pratiche letterarie di condivisione del sapere. Osip Ėmil'evič Mandel'štam e il rumore del suo tempo
    Poeta raffinato, letterato coltissimo, saggista di singolare acutezza: nella sua breve vita, Mandel'štam riuscì a incarnare e a dare voce a mille e più volti della letterarietà. Uno spirito, il suo, in grado di "scavare nel tempo", per usare un'espressione a lui cara, rifugiandosi nello studio dei classici e nella preziosità della lingua senza smettere però di osservare e descrivere la realtà dei suoi contemporanei. Definito uno dei più grandi poeti russi del Novecento, dopo la pubblicazione, nel '33, di un epigramma fortemente satirico nei confronti di Stalin la sua posizione in Russia si fa precaria. Arrestato due volte, condannato al confino, nel 1938 viene mandato nonostante le condizioni di salute assai fragili in Siberia, dove muore pochi mesi dopo.  

    𝐈𝐥 𝐩𝐨𝐞𝐭𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨. 𝐕𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐞𝐬𝐢𝐚 𝐫𝐮𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥 '𝟗𝟎𝟎

    Il ciclo di lezioni avrà come oggetto alcuni dei maggiori poeti della lirica russa novecentesca.
    Dopo una breve introduzione sull'Età d'argento, epoca di rigoglio e sperimentazione poetica, che vede artisti nascere, fiorire e spegnersi nella stretta delle Purghe, affronteremo la lettura di tre delle voci più sonore del Novecento russo - Osip Mandel'štam, Anna Achmatova e Marina Cvetaeva, volti diversi di una stessa esperienza: l'urgenza poetica come urgenza di vita. Conosceremo le loro vite e i loro pensieri, seguiremo le loro scelte stilistiche e personali, leggeremo le loro parole, per ritrovare nella loro libertà di espressione - difesa anche a costo della vita - una lente nuova con cui osservare la realtà.  
    A cura di Ida Amlesù

    Ida Amlesù è una scrittrice, slavista, traduttrice e cantante lirica. Laureata in Filologia Slava all'Università degli studi di Milano e in Lingua Russa all'università degli studi di Pavia, ha vissuto fra Milano, Mosca e Parigi. Ha pubblicato racconti su Nuovi argomenti, Glamour, Colla, Pastrengo, e in traduzione su riviste francesi, russe e iraniane. Il suo primo romanzo, Perdutamente (nottetempo 2017) ha vinto il premio internazionale Salerno Libro d'Europa. Ha inoltre pubblicato i romanzi Cinema di Babele (fve, 2022) e Julie (Sonzogno, 2022). 
    1 hr 7 min
  • Pratiche scientifiche di condivisione del sapere. Oggettività, neutralità e valori nella scienza
    Che cosa significa basare le decisioni sui dati scientifici? Quanto è autorevole il parere di un esperto? E quanto è affidabile una previsione scientifica? Il dibattito contemporaneo su temi sempre più tecnici e complessi vede una dicotomia in cui uno dei poli è occupato dal mondo della scienza, che fornisce “i dati” ed è depositaria di competenze specifiche spesso inaccessibili al cittadino comune, mentre nell’altro figurano i valori e le considerazioni della politica o della morale. Rispetto a questa dicotomia, da un lato è diffusa una rappresentazione della scienza come oggettiva, neutrale, autorevole e granitica. Dall’altro, soprattutto quando le previsioni scientifiche falliscono, o uno o più esperti sono in disaccordo, si osserva un preoccupante sentimento antiscientista. In questo intervento, discuteremo di come alcune nozioni di filosofia della scienza possano aiutarci nell’identificare il corretto ruolo e peso da attribuire al parere scientifico. Utilizzando dei casi concreti, come il “processo agli scienziati” in seguito al terremoto dell’Aquila o il movimento no-vax, parleremo di metodo scientifico, oggettività nella scienza, probabilità e statistica.
    A cura di Camilla Colombo 
    Modera Roberto Maggioni 
     
    Camilla Colombo è dottoressa di ricerca in Filosofia della Scienza (London School of Economics and Political Sciences) e ricercatrice presso IMT (Scuola Alti Studi Superiori) di Lucca, dove lavora ad un progetto di modellizzazione e comunicazione dell'evidenza scientifica. I suoi interessi sono la teoria della decisione e la teoria dei giochi, la bioetica e l'etica applicata.

    Roberto Maggioni, giornalista. A Radio Popolare si occupa di informazione locale ed è tra gli autori della trasmissione Prisma. Collabora con Il Manifesto. Ha scritto il libro Expopolis sul lato oscuro di Expo 2015. Ha suonato in diversi gruppi misconosciuti ed è parte dell'alleanza galattica del festival Zuma.
    1 hr 3 min
  • Pratiche scientifiche di condivisione del sapere. La seconda rivoluzione quantistica
    All’inizio del secolo scorso un gruppo di giovani fisici europei diede inizio a una rivoluzione scientifica e concettuale nel modo di descrivere la materia su scala atomica e subatomica. Nasceva la fisica quantistica. Dopo oltre cento anni di verifiche sperimentali sempre più sofisticate e di dibattiti filosofici sulla sua interpretazione e le conseguenze delle sue leggi, la fisica dei quanti si
    appresta ad entrare in una nuova era. In questo incontro si discuterà delle bizzarre leggi della teoria dei quanti, delle loro conseguenze filosofiche e pratiche e di come queste possono essere utilizzate per sviluppare nuovi dispositivi e tecnologie, come il computer quantistico, che superino quelle attuali basate sull’informazione binaria. Questa è l’ambizione della seconda rivoluzione quantistica, appena cominciata.
    A cura di Marco Schirò

    Marco Schirò è ricercatore CNRS in fisica teorica e al College de France, a Parigi, dove si occupa di sistemi quantistici lontano dall’equilibrio termodinamico, di simulazione quantistica e di fisica della materia.
    42 min
  • Pratiche scientifiche di condivisione del sapere. Neurolobiologia delle sostanze psichedeliche
    Attraverso quali meccanismi le sostanze psichedeliche interagiscono con il sistema nervoso centrale? Come interferiscono con le funzioni cerebrali per produrre le ben note alterazioni della coscienza associate all’esperienza psichedelica? Partendo da alcune nozioni di neurobiologia affronteremo un viaggio per scoprire come gli psichedelici modificano temporaneamente l’architettura funzionale del cervello e perché sono considerati "rivelatori della psiche". 
    A cura di Enea Sagittario

    Enea Sagittario ha conseguito la laurea in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano studiando sviluppo della corteccia cerebrale. È stato per due anni un dottorando del Dipartimento di Neuroscienze Fondamentali dell’Università di Losanna (CH) dove si è occupato dello studio della trasmissione sinaptica nel sistema dopaminergico.
    52 min
  • Pratiche scientifiche di condivisione del sapere. Cambiamento climatico: quali conseguenze per popolazioni e migrazioni
    La comunità scientifica concorda nell’attribuire all’attività umana l’innalzamento attuale della temperatura rispetto ai livelli pre-industriali, causa principale del cambiamento climatico. Gli scenari di medio-lungo periodo variano in base alle condizioni sociali, ambientali ed economiche di partenza e alle politiche (più o meno stringenti) che i governi intendono adottare. Dai primi del ‘900 ad oggi, abbiamo assistito a diverse ondate migratorie - intra ed interregionali - dovute prevalentemente a guerre, povertà, instabilità lavorativa. Eppure, ci aspettiamo che le scelte di vita e la mobilità stessa delle persone dipenderanno in futuro anche da fattori climatici. Nella prima parte di questo incontro introdurremo il nesso tra demografia e cambiamento climatico mentre, nella seconda parte, ci concentreremo sui migranti climatici facendo riferimento a dati e recenti studi sul tema.
    A cura di Veronica Lupi 

    Veronica Lupi ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi focalizzata sull’economia del cambiamento climatico nel contesto della modellistica di valutazione integrata. È assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Milano.
    31 min
  • Pratiche somatiche di condivisione del sapere. Dall'ibridazione tecnologica al post-atomico
    Negli ultimi anni, le innovazioni nell’ambito dell’interazione uomo-macchina e dei social network hanno rapidamente intensificato il nostro coinvolgimento con ambienti virtuali, misti e aumentati. La retorica tecnologica, dal canto suo, articola la sua narrazione intorno al mito della trasparenza, ovvero la sensazione di assoluta assenza di mediazione nel processo d’interazione con le interfacce. In questo contesto, molti artisti della scena performativa contemporanea sembrano proporre uno sguardo critico rispetto alla narrazione tecnologica dominante interrogando le tecnologie dal punto di vista della loro capacità di sollecitare una dimensione anti-normativa della corporeità utilizzando le tecnologie come vettori di metamorfosi, sovversione e trasformazione.
    A cura di Andrea Giomi

    Andrea Giomi è ricercatore e artista sonoro. Attualmente lecturer in Arti Digitali presso l’Université Gustave Eiffel di Parigi. I suoi interessi scientifici comprendono l’interazione uomo-macchina, la cognizione incarnata, la fenomenologia, l’estetica, le performance multimediali e la teoria critica. La sua ricerca artistica abbraccia temi quali il biomorfismo, il rapporto tra traccia e archivi digitali, le relazioni emergenti tra corpo, suono, immagine ed ecosistemi tecnologici. Insieme ad Ana Shametaj è uno dei fondatori del collettivo artistico Kokoschka Revival.
    28 min
  • Pratiche somatiche di condivisione del sapere. Le ferite del sistema: pratiche di cura del sé tra consumismo e consapevolezza
    Talk a cura di Viola Vatrini
    Le ferite del sistema: pratiche di cura del sé tra consumismo e consapevolezza
    Moderano Viola Vatrini e Hanay Raja
    Intervengono Maresa Lippolis, Alessandra Martin, Paolo Petrò, Barbara Stimoli, Emanuela Passerini, Marco Liberatore (Gruppo Ippolita)Negli ultimi anni anche in Italia abbiamo assistito ad una vera e propria esplosione di pratiche di cura del corpo e del "sè", che hanno investito in modo trasversale tutte e tutti con una vasta proposta di stili di yoga, pilates, meditazione, respirazione etc. 
    Provenienti da tradizioni lontane, antichissime e ai più sconosciute, queste tecniche testimoniano un bisogno di spiritualità e di comunità innegabile. Quali dinamiche vi sono sottese? Quali sono le ferite del sistema che con le pratiche del corpo cerchiamo di curare? Quanto ne siamo consapevoli? Commodification, spiritual bypass, attivismo spirituale, sono alcuni dei temi che verranno affrontati durante il talk per provare a rispondere alla domanda: come curare il sistema a partire da sè?
    1 hr 54 min
  • Pratiche somatiche di condivisione del sapere. Visualizzato un gesto, costruito un cyborg
    La presentazione si focalizzerà sulla cronofotografia, utilizzata a cavallo fra le Due Guerre Mondiali per mappare i movimenti cinestetici degli arti superiori e costruire – a partire da questa visualizzazione del gesto – delle protesi capaci di riprodurre azioni meccaniche, adatte al lavoro industriale. Le modalità di brevetto di queste protesi, che storicamente sono i primi arti artificiali performativi diffusi su larga scala, sarà il caso di studio che mi permetterà di discutere i temi della trasparenza del corpo in rapporto alla trasparenza del medium, la relazione biunivoca tra i dispositivi che hanno permesso l’ibridazione e il farsi dispositivo del corpo ibrido, la meccanizzazione del gesto come prassi tecnologicamente mediata.

    A cura di Samuele Sartori
    26 min
  • Pratiche di condivisione del sapere al femminile. Battimenti, futuri (im)possibili. Transitare verso
    Battimenti, futuri (im)possibili: esplorare tecnologie, temporalità e rappresentazioni dentro e oltre il senso comune 

    Nel suono, battimento è il risultato inatteso di onde che si incrociano, producendo uno sfasamento. Lo intendiamo qui come una forma di disallineamento che può produrre una variazione nelle maglie che sostengono le norme – sulla base del genere, dell’età… Esploreremo alcuni sguardi che indagano e producono spazi liminali, di transizione, che discutono il senso comune, quello che comunemente è considerato 'normale'. Tra le altre cose, ci interrogheremo sull'idea di futuro, con quegli studi che sfidano l'idea che il tempo sia una linea retta/straight. Indagheremo ‘le strane temporalità’ abbracciando un'idea di crisi come sistemica (Berlant).
    𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶 

    1 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗶
     Con il pensiero femminista sulle tecnologie osserviamo criticamente la produzione di immaginari legati ai futuri digitali

    2 (𝗔𝘂𝘁𝗼)𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
     Cosa implica raccontare? Ci interroghiamo sui metodi attraverso cui si guardano e rappresentano le cose. Sullo sfasamento tra discorso e esperienza e come abitarlo

    3 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼
     Quali vite trovano un riconoscimento? Ci chiediamo attraverso la sociologia e gli studi di genere cosa significhi transitare verso la l’età adulta in un contesto di accresciuta precarizzazione delle biografie

    Arianna Mainardi è ricercatrice all’Università di Bergamo. I suoi interessi di ricerca riguardano il corpo, le relazioni, la sessualità e le tecnologie. Tra le sue pubblicazioni, Digital Girls. Le ragazze e la ridefinizione dei rapporti di genere online e offline (ETS 2022).
    23 min
  • Pratiche di condivisione del sapere al femminile. Abitare femminista: ripensare case e città in una prospettiva di genere
    Abitare femminista: ripensare case e città in una prospettiva di genere 

    Le teorie femministe hanno da sempre messo in discussione la separazione tra pubblico e privato, tra casa e piazza. Proprio per questo hanno saputo osservare gli spazi pubblici e quelli domestici con una prospettiva situata e critica. Negli incontri ripercorreremo alcune delle proposte che hanno immaginato forme di vita e di società differenti a partire dagli spazi che abitiamo.
    𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘀𝘂𝘁𝘁𝗮

    1. 𝗟𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 
    La messa in discussione della casa come politicizzazione del soggetto donna a partire dal XIX secolo.

    2. 𝗟𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮
    Ripensare la casa come spazio di lavoro. Dalle donne socialiste alle battaglie per il salario, al lavoro domestico.

    3. 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘁𝗿𝗼 
    Immaginare gli spazi domestici come spazi porosi a partire dalle trasformazioni capitalistiche e tecnologiche.

    Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica presso l'Università degli studi di Milano. Fa parte del centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità dell'Università di Verona con qui porta avanti alcuni dei suoi interessi di ricerca: la storia del pensiero politico delle donne e le teorie femministe e queer. Si è a lungo occupata di Mary Wollstonecraft su cui ha scritto "Avere potere su se stesse: politica e femminilità in Mary Wollstonecraft" (ETS 2021). Ha da poco pubblicato "Domesticità. Lo spazio politico della casa nelle pensatrici statunitensi del XIX secolo" (ETS 2023). Le sue riflessioni si nutrono delle collettive e dei movimenti transfemministi che attraversa.
    35 min

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Pratiche di condivisione del sapere è un progetto di ricerca e di sperimentazione volto alla costruzione di uno spazio di dibattito, confronto, circolazione e condivisione del sapere…