Pratiche di condivisione del sapere

Pratiche di condivisione del sapere

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Pratiche di condivisione del sapere episodes

  • Pratiche di condivisione del sapere al femminile. Quale ruolo per le attrici sul palcoscenico? Teatro, performance e uguaglianza di genere
    Teatro e uguaglianza di genere: quale ruolo per le attrici sul palcoscenico?


    L’intervento si propone di indagare la posizione delle donne nel contesto lavorativo del teatro e
    delle arti performative. La prima parte considera la figura dell’attrice, partendo dalle prime
    esperienze femminili sul palcoscenico della commedia dell’Arte, passando per il fenomeno del
    divismo della fine dell’800 fino al “MeToo” contemporaneo. Attraverso le immagini verranno
    considerati gli stereotipi relativi al lavoro sul palcoscenico e l’evoluzione del suo impatto culturale
    nel tempo. La seconda parte dell’intervento è dedicata ad illustrare attraverso dati statistici, la
    posizione delle attrici all’interno dell’industria dello spettacolo contemporanea, mettendo in luce
    le caratteristiche delle traiettorie di carriera femminili e il peso delle diseguaglianze di genere nelle
    professioni dello spettacolo.
    𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝗺𝗮𝗻𝘂𝗲𝗹𝗮 𝗡𝗮𝗰𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼

    Emanuela Naclerio è dottoranda in sociologia e metodologia della ricerca sociale all’Università Statale di Milano. La sua tesi studia le esperienze di vita e di lavoro degli artisti performativi in Italia usando metodi di ricerca qualitativi.
    24 min
  • Pratiche di condivisione del sapere. Vite da artista. Morte dell'artista
    Vite d'artista 

    Secondo lo storico dell’arte Ernst Gombrich, “l’arte con la A maiuscola non esiste – esistono solo gli artisti”. Negli incontri si parlerà della figura enigmatica dell’artista attraverso l’analisi delle biografie d’artista. A partire dalle Vite di Vasari fino ai 'profili' di Cattelan, si vedrà come è stato costruito il mito dell’artista in questo genere letterario che tiene insieme aneddotica e storia. Leggiamo le biografie per capire il fascino inesauribile di questi ‘geni incompresi’.
    A cura di Camilla Pietrabissa

    𝗚𝗲𝗻𝗶𝗼 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮
    La biografia d’artista come genere ibrido. Una rassegna degli aneddoti ricorrenti nelle vite d’artista.

    𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮
    Arte contemporanea e ruolo dell’artista: ricco, pop, evanescente. Da Warhol a Cattelan.

    Camilla Pietrabissa è ricercatrice precaria in storia dell'arte moderna. Insegna all'Università IUAV di Venezia, dove studia il rapporto delle immagini con le questioni urbane e ambientali, dal Settecento a oggi. Ha pubblicato il libro Disegni di natura urbana. L'immagine dei dintorni di Parigi nel primo Settecento (Torino, 2021). Collabora con artisti contemporanei per la curatela di mostre e scrive testi per loro, alcuni dei quali si trovano online su Antinomie.it.
    38 min
  • Pratiche di condivisione del sapere. Vite da artista. Genio e leggenda
    Vite d'artista 

    Secondo lo storico dell’arte Ernst Gombrich, “l’arte con la A maiuscola non esiste – esistono solo gli artisti”. Negli incontri si parlerà della figura enigmatica dell’artista attraverso l’analisi delle biografie d’artista. A partire dalle Vite di Vasari fino ai 'profili' di Cattelan, si vedrà come è stato costruito il mito dell’artista in questo genere letterario che tiene insieme aneddotica e storia. Leggiamo le biografie per capire il fascino inesauribile di questi ‘geni incompresi’.
    A cura di Camilla Pietrabissa

    𝗚𝗲𝗻𝗶𝗼 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮
    La biografia d’artista come genere ibrido. Una rassegna degli aneddoti ricorrenti nelle vite d’artista.

    𝗠𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮
    Arte contemporanea e ruolo dell’artista: ricco, pop, evanescente. Da Warhol a Cattelan.

    Camilla Pietrabissa è ricercatrice precaria in storia dell'arte moderna. Insegna all'Università IUAV di Venezia, dove studia il rapporto delle immagini con le questioni urbane e ambientali, dal Settecento a oggi. Ha pubblicato il libro Disegni di natura urbana. L'immagine dei dintorni di Parigi nel primo Settecento (Torino, 2021). Collabora con artisti contemporanei per la curatela di mostre e scrive testi per loro, alcuni dei quali si trovano online su Antinomie.it.
    38 min
  • Pratiche di condivisione del sapere. Battimenti, futuri (im)possibili. (Auto)rappresentazioni
    Battimenti, futuri (im)possibili: esplorare tecnologie, temporalità e rappresentazioni dentro e oltre il senso comune 

    Nel suono, battimento è il risultato inatteso di onde che si incrociano, producendo uno sfasamento. Lo intendiamo qui come una forma di disallineamento che può produrre una variazione nelle maglie che sostengono le norme – sulla base del genere, dell’età… Esploreremo alcuni sguardi che indagano e producono spazi liminali, di transizione, che discutono il senso comune, quello che comunemente è considerato 'normale'. Tra le altre cose, ci interrogheremo sull'idea di futuro, con quegli studi che sfidano l'idea che il tempo sia una linea retta/straight. Indagheremo ‘le strane temporalità’ abbracciando un'idea di crisi come sistemica (Berlant).
    𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶 

    1 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗶
     Con il pensiero femminista sulle tecnologie osserviamo criticamente la produzione di immaginari legati ai futuri digitali

    2 (𝗔𝘂𝘁𝗼)𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
     Cosa implica raccontare? Ci interroghiamo sui metodi attraverso cui si guardano e rappresentano le cose. Sullo sfasamento tra discorso e esperienza e come abitarlo

    3 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼
     Quali vite trovano un riconoscimento? Ci chiediamo attraverso la sociologia e gli studi di genere cosa significhi transitare verso la l’età adulta in un contesto di accresciuta precarizzazione delle biografie

    Arianna Mainardi è ricercatrice all’Università di Bergamo. I suoi interessi di ricerca riguardano il corpo, le relazioni, la sessualità e le tecnologie. Tra le sue pubblicazioni, Digital Girls. Le ragazze e la ridefinizione dei rapporti di genere online e offline (ETS 2022).
    46 min
  • Pratiche economiche di condivisione del sapere. Che fine ha fatto il neoliberismo?
    𝑳𝒊𝒏𝒆𝒆 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂. 𝑬𝒔𝒆𝒓𝒄𝒊𝒛𝒊 𝒅𝒊 𝑲𝒓𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒆𝒄𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒄𝒂    

    Che fine ha fatto il neoliberismo?
    A cura di Anna Noci e Luca Fantacci

    La nostra società è attraversata da linee di faglia sempre più profonde, che frammentano la vita comune e mettono in tensione le relazioni sociali. Interpretare i cambiamenti in corso è sempre più difficile, ma è una sfida a cui possiamo rispondere.
    Il nostro percorso, articolato in tre seminari, ha l’obiettivo di dare ai partecipanti una visione critica del sistema economico e sociale attuale e delle trasformazioni in corso. Nel corso degli incontri, i partecipanti acquisiranno gli strumenti concettuali per immaginare un’alternativa.  

    Anna Noci è una ricercatrice post-doc alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Ha un dottorato all'università dell'Insubria. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la storia del pensiero economico. 

    Luca Fantacci è professore associato all'Università degli studi di Milano e insegna all'Università Bocconi. Le sue ricerche si concentrano sulla storia finanziaria e sul pensiero di Keynes.
    1 hr
  • Pratiche economiche di condivisione del sapere. L’economia fondamentale fra marginalità urbane e nuove forme sociali
    𝑳𝒊𝒏𝒆𝒆 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂. 𝑬𝒔𝒆𝒓𝒄𝒊𝒛𝒊 𝒅𝒊 𝑲𝒓𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒆𝒄𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒄𝒂   

    L’economia fondamentale fra marginalità urbane e nuove forme sociali
    A cura di Davide Caselli

    La nostra società è attraversata da linee di faglia sempre più profonde, che frammentano la vita comune e mettono in tensione le relazioni sociali. Interpretare i cambiamenti in corso è sempre più difficile, ma è una sfida a cui possiamo rispondere.
    Il nostro percorso, articolato in tre seminari, ha l’obiettivo di dare ai partecipanti una visione critica del sistema economico e sociale attuale e delle trasformazioni in corso. Nel corso degli incontri, i partecipanti acquisiranno gli strumenti concettuali per immaginare un’alternativa. 

    Davide Caselli è un sociologo economico e ricercatore all'Università Bocconi di Milano-Bicocca. Si occupa di expertise, finanziarizzazione e politiche sociali. È membro del Laboratorio di sociologia dell'azione pubblica Sui Generis e del Collettivo per l'Economia Fondamentale.
    50 min
  • Pratiche di condivisione del sapere. Battimenti, futuri (im)possibili. Corpi, tecnologie e dati
    Battimenti, futuri (im)possibili: esplorare tecnologie, temporalità e rappresentazioni dentro e oltre il senso comune 

    Nel suono, battimento è il risultato inatteso di onde che si incrociano, producendo uno sfasamento. Lo intendiamo qui come una forma di disallineamento che può produrre una variazione nelle maglie che sostengono le norme – sulla base del genere, dell’età… Esploreremo alcuni sguardi che indagano e producono spazi liminali, di transizione, che discutono il senso comune, quello che comunemente è considerato 'normale'. Tra le altre cose, ci interrogheremo sull'idea di futuro, con quegli studi che sfidano l'idea che il tempo sia una linea retta/straight. Indagheremo ‘le strane temporalità’ abbracciando un'idea di crisi come sistemica (Berlant).
    𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗻𝗮𝗿𝗱𝗶 

    1 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗶
     Con il pensiero femminista sulle tecnologie osserviamo criticamente la produzione di immaginari legati ai futuri digitali

    2 (𝗔𝘂𝘁𝗼)𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
     Cosa implica raccontare? Ci interroghiamo sui metodi attraverso cui si guardano e rappresentano le cose. Sullo sfasamento tra discorso e esperienza e come abitarlo

    3 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼
     Quali vite trovano un riconoscimento? Ci chiediamo attraverso la sociologia e gli studi di genere cosa significhi transitare verso la l’età adulta in un contesto di accresciuta precarizzazione delle biografie

    Arianna Mainardi è ricercatrice all’Università di Bergamo. I suoi interessi di ricerca riguardano il corpo, le relazioni, la sessualità e le tecnologie. Tra le sue pubblicazioni, Digital Girls. Le ragazze e la ridefinizione dei rapporti di genere online e offline (ETS 2022).
    42 min
  • Pratiche di condivisione del sapere al femminile. Abitare femminista: le operaie della casa
    Abitare femminista: ripensare case e città in una prospettiva di genere 

    Le teorie femministe hanno da sempre messo in discussione la separazione tra pubblico e privato, tra casa e piazza. Proprio per questo hanno saputo osservare gli spazi pubblici e quelli domestici con una prospettiva situata e critica. Negli incontri ripercorreremo alcune delle proposte che hanno immaginato forme di vita e di società differenti a partire dagli spazi che abitiamo.
    𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘀𝘂𝘁𝘁𝗮

    1. 𝗟𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 
    La messa in discussione della casa come politicizzazione del soggetto donna a partire dal XIX secolo.

    2. 𝗟𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮
    Ripensare la casa come spazio di lavoro. Dalle donne socialiste alle battaglie per il salario, al lavoro domestico.

    3. 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘁𝗿𝗼 
    Immaginare gli spazi domestici come spazi porosi a partire dalle trasformazioni capitalistiche e tecnologiche.

    Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica presso l'Università degli studi di Milano. Fa parte del centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità dell'Università di Verona con qui porta avanti alcuni dei suoi interessi di ricerca: la storia del pensiero politico delle donne e le teorie femministe e queer. Si è a lungo occupata di Mary Wollstonecraft su cui ha scritto "Avere potere su se stesse: politica e femminilità in Mary Wollstonecraft" (ETS 2021). Ha da poco pubblicato "Domesticità. Lo spazio politico della casa nelle pensatrici statunitensi del XIX secolo" (ETS 2023). Le sue riflessioni si nutrono delle collettive e dei movimenti transfemministi che attraversa.
    56 min
  • Pratiche di condivisione del sapere al femminile. Abitare femminista: la grande rivoluzione domestica
    Abitare femminista: ripensare case e città in una prospettiva di genere 

    Le teorie femministe hanno da sempre messo in discussione la separazione tra pubblico e privato, tra casa e piazza. Proprio per questo hanno saputo osservare gli spazi pubblici e quelli domestici con una prospettiva situata e critica. Negli incontri ripercorreremo alcune delle proposte che hanno immaginato forme di vita e di società differenti a partire dagli spazi che abitiamo.
    𝗔 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘀𝘂𝘁𝘁𝗮

    1. 𝗟𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 
    La messa in discussione della casa come politicizzazione del soggetto donna a partire dal XIX secolo.

    2. 𝗟𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮
    Ripensare la casa come spazio di lavoro. Dalle donne socialiste alle battaglie per il salario, al lavoro domestico.

    3. 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘁𝗿𝗼 
    Immaginare gli spazi domestici come spazi porosi a partire dalle trasformazioni capitalistiche e tecnologiche.

    Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica presso l'Università degli studi di Milano. Fa parte del centro di ricerca Politesse - Politiche e teorie della sessualità dell'Università di Verona con qui porta avanti alcuni dei suoi interessi di ricerca: la storia del pensiero politico delle donne e le teorie femministe e queer. Si è a lungo occupata di Mary Wollstonecraft su cui ha scritto "Avere potere su se stesse: politica e femminilità in Mary Wollstonecraft" (ETS 2021). Ha da poco pubblicato "Domesticità. Lo spazio politico della casa nelle pensatrici statunitensi del XIX secolo" (ETS 2023). Le sue riflessioni si nutrono delle collettive e dei movimenti transfemministi che attraversa.
    56 min

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