Radio Up&Down

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By Radio 24
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Radio Up&Down episodes

  • Abili ad essere disabili

    La disabilità non è una lezione per gli altri. È una condizione reale, concreta, complessa. In questa puntata partiamo da una locuzione scomoda, inspiration porn, per capire quando la celebrazione della disabilità, anche se fatta con le migliori intenzioni, rischia di diventare “spettacolo edificante”. Lo facciamo con Arianna Talamona, atleta paralimpica e voce attenta alla rappresentazione della disabilità, e con Danilo Ragona, designer che trasforma ausili, carrozzine e persino il desiderio in oggetti belli e accessibili. Una puntata per chiedersi se la vera inclusione non sia proprio smettere di elevare le persone disabili a simboli, ma cominciare a raccontarle solo come persone.

    54 min
  • (os)Sesso

    Il sesso non è solo sesso. È corpo, desiderio, relazione, paura, educazione, vergogna, immaginario. È una delle esperienze più naturali e umane, eppure resta ancora una delle più difficili da nominare senza imbarazzo. In questa puntata attraversiamo il sesso come linguaggio: da ciò che impariamo a scuola, a ciò che cerchiamo online; dalle prime domande degli adolescenti, al desiderio legittimo delle persone con disabilità. Lo facciamo con Stella Grillo, che lavora sull’educazione sessuoaffettiva e sul benessere sessuale come spazio di consapevolezza, ascolto e libertà. Perché forse il vero tabù non è il sesso: è parlarne correttamente, senza paura e senza vergogna.

    55 min
  • Homo Scrollens

    L’evoluzione non va sempre avanti: a volte prende una curva strana, si ferma, incontra lo scroll. Dopo l’Homo sapiens, l’uomo che sa, oggi possiamo immaginare l’Homo scrollens: l’uomo che scorre contenuti, notifiche, immagini, stimoli, senza fermarsi davvero su niente. In questa puntata attraversiamo tecnologia, social e intelligenza artificiale per chiederci che cosa stanno facendo alle facoltà che ci hanno reso umani: errore, curiosità, relazione, imperfezione, capacità di stupirsi. Lo facciamo con Telmo Pievani, che da anni racconta l’evoluzione come una storia di deviazioni, aggiustamenti e scoperte inattese. Perché il punto non è avere macchine sempre più intelligenti, ma restare esseri umani ancora capaci di pensare, sbagliare e incontrare l’imprevisto.

    52 min
  • Magia, cartomanzia

    La magia non è solo carte, rituali e formule: è un modo di leggere la realtà che mette in discussione i confini tra visibile e invisibile. Raccontiamo cosa significa oggi parlare di magia, tra percezione, energia e bisogno umano di dare senso a ciò che sfugge. Lo facciamo attraverso la voce di chi questa dimensione la attraversa ogni giorno: Penelope Wengo. Parliamo di intuizione, di relazione, di bene e di male, e di una realtà che forse non è così separata come crediamo. Una puntata che si muove tra filosofia ed esperienza, tra scienza e immaginario, chiedendosi se la magia sia davvero un’illusione o semplicemente qualcosa che non sappiamo ancora misurare.

    48 min
  • I miei primi quarant’anni

    I 40 anni non sono solo un numero: sono un punto di passaggio, una linea sottile tra quello che pensavi di diventare e quello che sei diventato davvero. Raccontiamo cosa significa oggi avere 40 anni, tra aspettative, cambiamenti, corpo che si fa sentire e scelte che iniziano a pesare di più. Lo facciamo attraverso la voce di Corinna Grandi, attraversando una vita fatta di tentativi, deviazioni, inciampi e ripartenze. Parliamo di lavoro, identità, desideri che cambiano e di un tempo che smette di essere infinito. Una puntata che si muove tra ironia e realtà, tra quello che eravamo e quello che siamo, chiedendosi se i 40 siano davvero un traguardo… o semplicemente un nuovo inizio.

    53 min
  • Clown dottori

    I clown dottori non sono solo una presenza curiosa negli ospedali: sono una pratica strutturata, con una storia precisa e un ruolo sempre più discusso. Raccontiamo da dove nasce la clownterapia e cosa succede davvero quando il gioco entra nei luoghi della cura. Lo facciamo attraverso l’esperienza di chi questo lavoro lo porta avanti da oltre vent’anni, dentro reparti pediatrici e contesti fragili: Antonietta Oristano e Francesco Pisani. Una puntata che si muove tra pratica e immaginario, tra giullari e corsie ospedaliere, chiedendosi se il sorriso sia davvero un accessorio… o una parte della cura.

    51 min
  • Calo-calorie

    Il cibo è sopravvivenza, ma anche cultura, abitudine, rito. Con il nutrizionista Fabio Gregu esploriamo la nutrizione non solo come insieme di calorie e macronutrienti, ma come fenomeno sociale, culturale e politico. Perché il modo in cui mangiamo parla del nostro rapporto con il corpo, con il controllo, con il desiderio. Attraversiamo il cinema italiano che usa il cibo come metafora di potere e ossessione, entriamo nel territorio dei disturbi alimentari e delle diete più discusse, osserviamo le battaglie identitarie tra vegani e onnivori e le tradizioni che fanno del pasto un “atto collettivo”. Per capire che mangiare non è mai solo nutrirsi: è prendere posizione nel mondo.

    46 min
  • Ciro Il Grande

    Se stracult è una categoria, Ciro Ippolito ne è una delle incarnazioni più pure e radicali. Ippolito è il regista dell’eccesso, un autore che ha attraversato l’horror, la commedia e il grottesco con un’idea molto chiara: fare cinema, comunque, anche quando i mezzi non ci sono, anche quando le regole sembrano invalicabili. La puntata esplora i suoi film più emblematici, ma soprattutto inquadra l’uomo: un regista esuberante, funambolico, inesauribile narratore di vicissitudini, set improbabili, trovate folli e soluzioni al limite dell’assurdo. Con Marco Giusti e Marco Baruffaldi abbracciamo un’idea di cinema che oggi sembra impossibile: libera, sfrontata, povera di mezzi e ricchissima di invenzione.

    0 min
  • Cinepanettoni

    I cinepanettoni non sono solo film di Natale: sono un genere cinematografico italiano, codificato, studiato, discusso. Raccontiamo da dove nascono, come si trasformano e perché, nel bene e nel male, parlano ancora di noi. Lo facciamo attraverso la voce di chi quei film li ha diretti, Neri Parenti e di chi li ha guardati attraverso il filtro della critica, Marco Giusti. Parliamo di coppie iconiche, di meccanismi produttivi, di volgarità che diventa stile e di battute che oggi farebbero discutere. Una puntata che guarda senza snobismo a un cinema popolare, chiedendosi se ciò che ci scandalizza oggi non fosse, allora, un modo molto diretto di raccontare il Paese.

    0 min
  • Io sono perfetto

    “Io sono perfetto” è una frase che disturba. Perché siamo abituati a pensare la perfezione come assenza di difetti, come adesione a uno standard, come prestazione impeccabile. Ma cosa succede se a pronunciarla è chi non rientra nei canoni della cosiddetta “normalità”? Partiamo dalle disobbedienze perfette di Renzo Arbore e arriviamo al libro di Paolo Ruffini per chiederci, assieme a Giorgio Gabbiadini, se la perfezione sia davvero il contrario dell’imperfezione o piuttosto la piena realizzazione di ciò che si è. E se, forse, “perfetto” non significhi senza mancanze, ma compiuto.

    0 min

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