Reportage

Reportage

By Radio 24
Download on the App Store

Reportage episodes

  • REPORTAGE - Musei a porte aperte
    La pandemia non ha spento la voglia di cultura, anzi. Dopo l'abbuffata di click lo raccontano i numeri delle presenze nei musei di tutta la Penisola. Le Gallerie degli Uffizi solo nel primo mese di riapertura hanno sfondato il muro dei 100mila visitatori, con un +40% di presenze. Milano, Roma, Napoli non fanno eccezione. Numeri contingentati, norme di sicurezza e distanziamento valgono per gli appassionati il ritorno in sale e giardini, e molti sono quelli che riscoprono ciò che hanno visto online per tanti mesi. Molti musei si sono trasformati in hub vaccinali ma non hanno perso la loro vocazione, anzi.
    Nel Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza ci sono progetti e investimenti per cultura e turismo per un valore totale di 6,68 miliardi di euro, pari al 3,5% sul totale, contro l'1,5% del Portogallo, il 2% della Francia, l'1,2% della Spagna e 0 della Germania. Segno che qualcosa si muove. E se ci vorrà tempo per tornare a recuperare quel 77% di visitatori persi dai musei statali, pari a 40 milioni tra appassionati e turisti e circa 200 milioni di incassi, la luce si comincia a vedere in fondo al tunnel.
    Biglietti agevolati, influencer, campagne di comunicazione riaprono le porte e noi ve lo raccontiamo. Sei appuntamenti la domenica alle 8.15 e alle 21 con Reportage-Musei a porte aperte.

    Mi vaccino al museo di Adriana Fracchia

    Dopo la lunga chiusura per la pandemia e una serie di riaperture a singhiozzo, finalmente si vede la luce in fondo al tunnel. Nei quasi 5mila luoghi d'arte appena riaperti - dove lo scorso anno i visitatori sono calati del 75% rispetto al 2019, così come gli incassi che non hanno superato i 60 milioni di euro nel 2020, rispetto ai 240 milioni dell'anno prima - stanno tornando i visitatori e, seppure più lentamente, anche un po' di turisti. A Milano, che nel 2019 era la quinta città più visitata, molti Musei hanno riaperto con alcune mostre che erano rimaste bloccate dal lockdown, ma anche con nuovi progetti, e con campus estivi per i ragazzi. In particolare, ne abbiamo scelti tre fra i più importanti. Il Museo della Scienza e della Tecnologia, l'Hangar Pirelli Bicocca e il Mudec, Museo delle Culture. I primi due hanno prestato anche i loro spazi come hub vaccinali, rendendo un prezioso contributo alla comunità cittadina durante l'emergenza sanitaria. In Regione Lombardia sono oltre 200 le istituzioni aderenti all'Abbonamento Musei Lombardia, luoghi dove, per tutto l'anno, si può accedere semplicemente mostrando la propria tessera "all you can visit".Ascolta qui la prima puntata:Riscoprendo Roma di Teresa Trillò

    0 min
  • L'Italia dopo il Covid. Viaggio nel nord che prova a ripartire - di Anna Marino e Livia Zancaner
    Prove di ripartenza nel Bel paese che dopo 15 mesi di pandemia ricomincia dai settori più penalizzati e, in alcuni casi, mai aiutati prima: accanto alle risorse stanziate dal governo, le regioni si muovono con incentivi, contributi a fondo perduto, sostegni alla liquidità e così via. Secondo gli importi comunicati dalle stesse regioni e raccolti da RADIO24, dal primo lockdown 2020, il NORD ha elargito IN TOTALE ALMENO 1,8 miliardi di euro, oltre 330 milioni solo nel 2021. Il che significa in media 66 euro ad abitante. Ma ci sono risorse stanziate e non ancora distribuite. Nell'Italia che riapre cade l'ultimo divieto, quello di ballare. Per la discoteca milanese Old Fashion "quando si balla nella storia vuol dire che la guerra è vinta". Pronti ad alzare le saracinesche i parchi divertimento come Mirabilandia con le stesse regole dell'estate 2020, quando i contagi sono stati pari a zero. In due reportage raccontiamo l'Italia che riparte, da Nord a Sud.
    0 min
  • REPORTAGE - Musei a porte aperte
    La pandemia non ha spento la voglia di cultura, anzi. Dopo l'abbuffata di click lo raccontano i numeri delle presenze nei musei di tutta la Penisola. Le Gallerie degli Uffizi solo nel primo mese di riapertura hanno sfondato il muro dei 100mila visitatori, con un +40% di presenze. Milano, Roma, Napoli non fanno eccezione. Numeri contingentati, norme di sicurezza e distanziamento valgono per gli appassionati il ritorno in sale e giardini, e molti sono quelli che riscoprono ciò che hanno visto online per tanti mesi. Molti musei si sono trasformati in hub vaccinali ma non hanno perso la loro vocazione, anzi.
    Nel Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza ci sono progetti e investimenti per cultura e turismo per un valore totale di 6,68 miliardi di euro, pari al 3,5% sul totale, contro l'1,5% del Portogallo, il 2% della Francia, l'1,2% della Spagna e 0 della Germania. Segno che qualcosa si muove. E se ci vorrà tempo per tornare a recuperare quel 77% di visitatori persi dai musei statali, pari a 40 milioni tra appassionati e turisti e circa 200 milioni di incassi, la luce si comincia a vedere in fondo al tunnel.
    Biglietti agevolati, influencer, campagne di comunicazione riaprono le porte e noi ve lo raccontiamo. Sei appuntamenti la domenica alle 8.15 e alle 21 con Reportage-Musei a porte aperte.

    Riscoprendo Roma di Teresa Trillò

    A Roma i musei si preparano per l'estate e non solo. Tante le iniziative per chi riscopre la città in cui vive e per chi arriva dall'estero. Il Parco del Colosseo, il più visitato in Italia e in cima alla lista dei desideri degli stranieri, apre nuovi percorsi, organizza visite dell'Anfiteatro al chiaro di luna e serate dedicate a Dante. Nell'anno del settecentesimo anniversario della morte del sommo poeta, i Musei Vaticani hanno creato un percorso dantesco alla scoperta dei segreti custoditi nelle sale. E il Museo Etrusco di Villa Giulia, tra appuntamenti serali e mostre destinate a raggiungere New York, svela aree normale chiuse al pubblico.
    0 min
  • EUROREPORTAGE - Si vis Pacem, para Bellum? L'Europa lenta della Difesa - di Danilo Ceccarelli
    La recente missione nel sahel nigerino del ministro degli Esteri di Maio è un esempio plastico di come gli stati dispieghino le proprie forze per prevenire quelle che ritengono essere possibili conseguenze peggiori. Affiancare il francesi nella complicata e pericolosa missione Barkhane, che da quasi 7 anni vede Parigi impegnata nel contenimento dei movimenti jihadisti che controllano le rotte terrestri verso il Mediterraneo e l'Europa, dovrebbe essere a detta di molti una classica operazione dell'"esercito europeo" a presidio dei suoi confini. Il punto è però che l'esercito, e in generale la Difesa, è in realtà uno dei capitoli del lungo percorso europeo in cui l'Ue resta più indietro. Una debolezza che mina l'azione di un'Europa che è gigante economico e nano politico. Con Danilo Ceccarelli facciamo il punto sullo stato della Difesa europea, attraverso due importanti progetti d'arma. In collaborazione con Euranet Plus.
    0 min
  • L'Italia alla prova. Alla guida del G20 - di Sergio Nava
    Ha preso le redini del G20, consesso internazionale che riunisce il 60% della popolazione mondiale, l'80% del Pil e il 75% delle esportazioni, nel dicembre 2020. Dal mese di giugno la presidenza italiana G20 entra nel vivo, con una serie di vertici ministeriali che faranno da prologo al vertice di Roma di fine ottobre, che riunirà nella capitale i leader delle 20 principali economie mondiali. Tra i principali summit in programma, quello dei Ministri degli Esteri a fine giugno, l'Economia a inizio luglio, l'Ambiente a fine luglio - solo per fare alcuni esempi."People, Planet, Prosperity" il leitmotiv della presidenza italiana: uscita dall'emergenza pandemica, clima e ripresa economica sono dunque al centro dell'azione diplomatica. In questo Reportage, Sergio Nava analizza i principali dossier della presidenza italiana G20, insieme agli Sherpa che stanno definendo il campo d'azione politico. Incrociando pure gli obiettivi della presidenza italiana con quelli della presidenza britannica del G7 - Roma e Londra copresiedono la Cop26 sul clima, in programma a Glasgow a fine anno.
    0 min
  • REPORTAGE - Donne in rosso
    Nelle storie di violenza c'è sempre un momento chiave: quando si fa la telefonata per chiedere aiuto, quando ci si affida al centro antiviolenza, quando si denuncia. Quando si trova un lavoro. Quando i bambini rimasti orfani e le loro famiglie cercano di rimettere insieme i pezzi. Ed è la persona che si incontra a fare la differenza: le forze dell'ordine, il giudice, l'avvocato, l'assistente sociale, lo psicologo, le istituzioni decidono il destino della donna, dei suoi figli, delle famiglie. Ma se una donna su 3 nel corso della vita subisce violenza, se una ogni 72 ore muore - nella maggior parte dei casi per mano del compagno o ex -, se 2000 orfani con le famiglie si scontrano con burocrazia e solitudine, se alle donne ancora non si crede... che cosa non funziona? Quali sono le possibili soluzioni?
    In sei reportage racconteremo le storie di chi lotta contro la violenza. Chiederemo agli attori coinvolti come andare oltre gli stereotipi e garantire un futuro a donne, bambini, famiglie.

    Storie di chi vive di Livia Zancaner

    Valentina nell'estate della maturità subisce violenza. Lo stupratore è un amico, suo e di suo fratello. Non denuncia ma dopo dieci anni racconta tutto in un libro. Vanessa combatte per anni prima di togliere all'omicida di sua madre, suo padre, il diritto alla pensione di reversibilità e all'eredità. Ora è criminologa e vive Manchester. Secondo D.I.RE, oltre il 60/70% delle donne dopo un percorso nei centri raggiunge l'autonomia. Ragazzi e uomini la base da cui partire per la lotta alla violenza di genere. L'impegno del network universitario UN.I.RE e di Maschile Plurale.
    Una storia di speranza per chiudere il ciclo dedicato alle donne in rosso. Ascolta qui la prima puntata: Storie di chi fugge

    Ascolta qui la seconda puntata: Storie di chi combatte

    Ascolta qui la terza puntata : Storie di chi resta

    Ascolta qui la quarta puntata: Storie di chi rinasce

    Ascolta qui la quinta puntata: Storie di chi resiste

    0 min
  • Global Health Summit, i grandi e la lezione del Covid - di Rosanna Magnano
    Approccio multilaterale all'emergenza sanitaria, solidarietà vaccinale, superamento delle disuguaglianze, rafforzamento dei sistemi sanitari. Sono queste le grandi lezioni che il Covid ha impartito al mondo. E mentre nell'area più sviluppata e ricca del pianeta si intravede la luce dopo il buio della pandemia grazie alla scoperta accelerata dei vaccini, i 20 grandi si incontrano a Roma, al Global Health summit con la presidenza italiana del G20 e per la prima volta in presenza, per riflettere insieme e mettere nero su bianco una serie di punti fermi, la Dichiarazione di Roma, che dovrà sostenere la comunità internazionale nella battaglia ancora in corso contro il virus e nel prevenire e contrastare con più efficacia future pandemie. La priorità sottoscritta da tutti i big è chiudere i conti con il Sars Cov 2, rimuovendo ogni ostacolo alla condivisione degli strumenti di prevenzione, diagnostici e terapeutici. In prima linea la condivisione dei vaccini, rafforzando la capacità produttiva mondiale. Senza demolire l'impianto della tutela brevettuale ma aprendo ampi spazi alla licenza obbligatoria nella cornice degli accordi Trips. Con un progetto mirato sull'Africa e più in generale per consentire ad ogni regione di avere una propria produzione locale di vaccini, con investimenti internazionali, intese e trasferimento del know how. Ma nel frattempo il virus si diffonde e continua a mietere vittime nel paesi più poveri e meno attrezzati e ascolteremo la testimonianza di un medico di Medici senza frontiere in India. Dunque bisogna agire subito, è l'impegno dei grandi del pianeta, con donazioni sufficienti a coprire il fabbisogno vaccinale dei paesi a basso e medio reddito. I fari sono puntati sull'iniziativa Covax, uno dei tre pilastri dell'Access to Covid-19 Tools (Act) Accelerator, una partnership lanciata ad aprile 2020 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla Commissione Europea e dalla Francia in risposta alla pandemia. Unicef è il braccio operativo di Covax nel mondo. Abbiamo intervistato il portavoce in Italia Andrea Iacomini.

    0 min
  • EUROREPORTAGE - Fondi Europei e Pnrr alla prova della parità di genere - di Anna Marino
    Dal recovery Plan al piano nazionale di ripresa e Resilienza si è fatto un tratto di strada sulla parità di genere, ma ne resta ancora da fare soprattutto dopo la pandemia che si è abbattuta più sul lavoro delle donne che su quello degli uomini, dati alla mano. Nel Piano presentato dal governo Draghi sono stati stanziati 4,6 miliardi per investimenti in asili nido e scuole dell'infanzia. Una somma più elevata rispetto a quella prevista nel piano precedente di Conte. Ma mentre ci si chiede se sarà sufficiente, ci sono goals da raggiungere fin da subito, pena un pil privato dell'apporto economico del lavoro femminile tasso di natalità che resta prossimo allo zero, e una società senza aiuti alle famiglie che decresce per mancanza di ossigeno di forze nuove che diano linfa alla ripresa e sostegno alle pensioni e al welfare delle generazioni precedenti che si ritirano dal mercato del lavoro. Non solo principi europei che i paesi membri si impegnano a rispettare ,ma fattori di crescita nazionale ed europea che interessano quindi non solo le donne ma tutta la società, e per questo il PNRR rende strutturale da subito il Family Act e anche l'assegno unico, mentre sugli asili e le scuole dell'infanzia il governo Draghi ha stanziato una cifra in linea con le necessità del settore. Ci vogliono però ancora altri  interventi su vari ambiti per ridurre in modo efficace il divario di genere.Le soluzioni ci cono già a portata di mano, alcune già adottate con successo da altri paesi europei, come congedi parentali anche per i padri e un sistema fiscale che non penalizzi il lavoro dei due lavoratori in famiglia quando i figli ci sono, un bene comune europeo come il lavoro femminile. Ne pariamo con Laura Ambrosino, Responsabile media & comunicazione presso la Rappresentanza a Milano della Commissione europea che si occupa anche di parità di genere, uno dei temi della Settimana del dialogo civile che si terrà dal 25 al 28 maggio https://cerv-civil-dialogue-week.eu/, l'Avvocatessa Maria Barbera tra gli organizzatori, membro del Cpo comitato pari opportunità  di Milano e membro del consiglio giudiziario della Corte d'Appello di Milano, la Professoressa Azzurra Rinaldi direttrice della School of Gender Economics dell'università degli studi di Roma Unitelma Sapienza.
    0 min
  • La maturità della generazione dad - di Maria Piera Ceci
    Un mese esatto all'esame di Stato. Che esame sarà questo del 2021, dopo due anni di scuola a singhiozzo? Siamo andati a visitare il liceo scientifico Bottoni di Milano e abbiamo incontrato gli studenti, gli insegnanti e la dirigente scolastica.
    "Sarà un'altra maturità sospesa" – ci racconta la preside Giovanna Mezzatesta, che non nasconde una certa preoccupazione per i suoi ragazzi, stremati dalla pandemia. "Escono da scuola dei ragazzi più responsabilizzati. Se le scuole sono un luogo sicuro è anche grazie a loro". Ne è convinto Marco Balzano, insegnante del liceo scientifico Bottoni, in libreria con "Quando ritornerò", edizioni Einaudi. Balzano ai suoi ragazzi in questo ultimo mese di scuola consiglia: "Passate i pomeriggi insieme, a parlare e a confrontarvi fra voi".
    E poi ci sono loro, i ragazzi: Aya Baali, Edoardo Libero Ruffo, Niccolò Mele e Alessandra Gnocchi ci fanno entrare nel loro mondo. Fatto di rimpianti per quello che hanno perso a causa della pandemia, ma contenti di poter vivere il rito della maturità seppur in versione ridotta. E con un occhio rivolto ai loro progetti futuri.
    0 min
  • REPORTAGE - Donne in rosso
    Nelle storie di violenza c'è sempre un momento chiave: quando si fa la telefonata per chiedere aiuto, quando ci si affida al centro antiviolenza, quando si denuncia. Quando si trova un lavoro. Quando i bambini rimasti orfani e le loro famiglie cercano di rimettere insieme i pezzi. Ed è la persona che si incontra a fare la differenza: le forze dell'ordine, il giudice, l'avvocato, l'assistente sociale, lo psicologo, le istituzioni decidono il destino della donna, dei suoi figli, delle famiglie. Ma se una donna su 3 nel corso della vita subisce violenza, se una ogni 72 ore muore - nella maggior parte dei casi per mano del compagno o ex -, se 2000 orfani con le famiglie si scontrano con burocrazia e solitudine, se alle donne ancora non si crede... che cosa non funziona? Quali sono le possibili soluzioni?
    In sei reportage racconteremo le storie di chi lotta contro la violenza. Chiederemo agli attori coinvolti come andare oltre gli stereotipi e garantire un futuro a donne, bambini, famiglie.

    Storie di chi resiste di Livia Zancaner

    Pamela ha "resistito" finchè suo figlio ha compiuto 18 anni, poi ha denunciato. Giovanna, dopo la morte di Lauretta, combatte tutti i giorni per dare un futuro agli altri tre figli. È stata lasciata sola dalle istituzioni, trova la forza nell'amicizia con un'altra donna col suo stesso destino, Vera. Insieme portano le loro testimonianze nelle scuole. Il caso virtuoso della regione Lazio nella lotta alla violenza di genere, a 10 anni dalla Convenzione di Istanbul.Ascolta qui la prima puntata: Storie di chi fugge

    Ascolta qui la seconda puntata: Storie di chi combatte

    Ascolta qui la terza puntata : Storie di chi resta

    Ascolta qui la quarta puntata: Storie di chi rinasce

    0 min

About Reportage

From the publisher's feed

Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

More shows like Reportage

Mister Gadget Daily by Luca Viscardi

Mister Gadget Daily

0 Listeners

Focus economia by Radio 24

Focus economia

17 Listeners

Nessun luogo è lontano by Radio 24

Nessun luogo è lontano

12 Listeners

Effetto giorno by Radio 24

Effetto giorno

6 Listeners

Effetto notte by Radio 24

Effetto notte

8 Listeners

La Zanzara by Radio 24

La Zanzara

160 Listeners

Melog by Radio 24

Melog

16 Listeners

24 Mattino by Radio 24

24 Mattino

8 Listeners

Il Disinformatico by RSI - Radiotelevisione svizzera

Il Disinformatico

5 Listeners

2024 by Radio 24

2024

14 Listeners

Tutti convocati by Radio 24

Tutti convocati

23 Listeners

24 Mattino - Rassegna stampa by Radio 24

24 Mattino - Rassegna stampa

8 Listeners

Phastidio Podcast by Mario Seminerio

Phastidio Podcast

14 Listeners

Start by Il Sole 24 Ore

Start

19 Listeners

Otto e mezzo by la7

Otto e mezzo

10 Listeners

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

48 Listeners

Market Mover by Il Sole 24 Ore

Market Mover

7 Listeners

Don Chisciotte by Will Media

Don Chisciotte

23 Listeners

Globally - La geopolitica spiegata in modo chiaro by Will Media

Globally - La geopolitica spiegata in modo chiaro

11 Listeners

Stories by Cecilia Sala – Chora Media

Stories

42 Listeners

Black Box - La scatola nera della finanza by Guido Brera e Gian Luca Comandini - Chora Media

Black Box - La scatola nera della finanza

7 Listeners

Altri Orienti by Simone Pieranni - Chora Media

Altri Orienti

11 Listeners

Fuori Da Qui by Simone Pieranni - Chora Media

Fuori Da Qui

3 Listeners

No Spoiler by OnePodcast

No Spoiler

0 Listeners

La crepa by Il Sole 24 Ore

La crepa

0 Listeners