Respiro

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Respiro episodes

  • Dare con spirito cristiano

    Gesù dice: Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi». (Luca 6, 38)

    “Dare” è una pratica cristiana che ogni credente in qualche modo osserva. 

    Nessun credente tiene per sé tutto ciò che possiede e riceve, ma doniamo, condividiamo parte di ciò che abbiamo agli altri. Condividiamo parte dei nostri pensieri, parte delle nostre scoperte, delle nostre esperienze, del nostro tempo, e anche dei beni materiali o del denaro. E questo è tutto normale. Perché noi cristiani esercitiamo e viviamo la bontà, la comunione e la condivisione. 

    Per questo motivo troviamo nel NT anche delle indicazioni particolari, che riguardano la parola “Koinonia”, che includono la comunione e anche il dare. Leggiamo per esempio in Romani 12, 8 l’esortazione: “chi dà, dia con semplicità.” Un invito a mostrare benevolenza senza sentirsi superiori o senza disprezzare la persona a cui doniamo qualcosa, o senza denigrarla, dando solo cose che a noi non piacciono o che non sono più in ordine. 

    Ricordo quando raccoglievo giocattoli per spedire ai bambini in paesi più poveri. C’era chi comprava oggetti nuovi, e chi pensava di aver trovato l’occasione per eliminare gratuitamente i rifiuti che aveva da anni in soffitta.

    Dare con semplicità significa anche dare senza pretendere di ottenere così il controllo sugli altri e senza renderli debitori nei nostri confronti. 

    In più, noi tutti, indipendentemente dalla nostra fede, siamo esposti ogni giorno a richieste di donazioni per le cause più svariate. Nella nostra posta troviamo volantini, o riceviamo lettere da associazioni umanitarie. 

    Come dare con criterio, e con spirito Cristiano? Come possiamo evitare sensi di colpa dovuti al sentirsi inadeguati e incapaci di aiutare tutti? 

    È importante conoscere cosa dicono le Scritture su questo argomento.

    45 min
  • Alla tavola del Signore

    Perché celebriamo la santa cena? È stato Gesù a dirci di farlo. Egli l’ha istituita. Per questo si chiama nelle Scritture: La cena del Signore.

    Un noto autore cristiano ha ricordato in un suo articolo, che i segni distintivi di una vera chiesa sono la corretta predicazione della Parola di Dio e la giusta amministrazione del battesimo e della Cena del Signore. 

    La predicazione cristiana è la proclamazione e la spiegazione della Parola di Dio che risveglia e nutre la nostra fede. Infatti, la Parola di Dio è sempre stata il modo in cui Dio ha portato la vita divina all’uomo. 

    Romani 10,17 dice che “la fede viene dall’udire e l’udire dalla Parola di Cristo”. Gli apostoli e i cristiani sparsi per il mondo conosciuto di allora, predicavano la Parola. 

    Gesù Cristo ha anche comandato ai suoi seguaci, di battezzare i nuovi credenti, in seguito alla loro confessione di fede, e di ricordare regolarmente la sua morte, col memoriale del pane e del vino. 

    Il battesimo è il segno iniziale dell’appartenenza al popolo di Dio; la cena del Signore è il segno continuo dell’appartenenza al popolo di Dio. 

    Prendere la Cena del Signore non darà mai la salvezza un peccatore che non si pente. È però vero che la Cena del Signore è solo per i peccatori, o meglio, solo per una parte di tutti i peccatori: quelli che si sono pentiti! 

    La Santa Cena è anche un modo di accettare l’invito di Gesù ad andare da Lui. Tante cose ci distraggono. Per questo abbiamo bisogno di un punto d’incontro, di un momento regolare prestabilito, per ritrovarci in sua presenza.  

    L’invito è a sederci insieme a lui, che è presente in spirito, tutte le volte che i cristiani si riuniscono. “Io sono in mezzo a voi” dice Gesù. È un segno, una testimonianza visibile che abbiamo ricevuto la grazia di Dio

    Parteciparvi vuol dire esprimere la propria fede. 

    Ci ricorda che Dio ha già compiuto tutto per la nostra salvezza. 

    Ci ricorda che noi non meritiamo nulla. Ma che abbiamo gratuitamente tutto nel Signore. Ci ricorda che la nostra salvezza non dipende in nessun modo da noi, dal nostro rendimento, dalle nostre opere.

    Quando teniamo presente queste verità, diventa per noi più facile avvicinarci a Dio con umiltà, e anche con ferma certezza. 

    Ancora una cosa. La tavola del Signore è un evento comunitario. Gesù non invita soltanto te, ma anche altri a parteciparvi. Per cui non puoi celebrare questo memoriale da solo. Alla tavola del Signore termina ogni individualismo. Se non hai nessuno con cui celebrare questo memoriale, chiedi a Dio di farti incontrare dei veri credenti nella tua zona. 

    41 min
  • Lingua che ferisce, o lingua che guarisce?

    Mi capita a volte di parlare con credenti, che soffrono perché vengono denigrati da altri, che si dicono credenti. Oppure ci siamo già accorti, che con le nostre parole abbiamo causato dolore, o distrutto un'amicizia. 


    - Essa Trafigge come una spada o porta guarigione (vedi proverbi 12, 18).

    - Calma il furore o eccita la collera (Proverbi 15, 1).

    - È un albero di vita o strazia lo spirito; (Proverbi 15, 4).

    Quale dei due effetti vuoi che la tua lingua abbia? 

     

    Se impiegata correttamente la lingua è fonte di gioia. Rallegra sia chi parla che chi ascolta: 

    Uno prova gioia quando risponde bene; è buona la parola detta a suo tempo! (Proverbi 15, 23).


    Come possiamo usare la lingua come strumento di edificazione, incoraggiamento, o addirittura di guarigione?

    La lingua può essere uno strumento a doppio taglio. È una spada a doppio taglio: tutto dipende dal suo uso o da chi la usa: il savio o lo stolto. 

    40 min
  • Vivi in pace

    La pace è senza dubbio uno dei beni più ricercati in questo mondo. Anche la pace interiore è di valore inestimabile. 
    È impagabile. 

    Come possiamo vivere veramente in pace? 

    La scorsa volta abbiamo visto 4 tipologie di persone, che la Bibbia ci dice di evitare, perché minacciano la pace: I pettegoli, gli insegnanti di false dottrine, gli schernitori, e quelle persone o situazioni, che ci tentano. Questo elenco, come vi avevo detto, non è completo. 

    È necessario, però, vegliare innanzi tutto su noi stessi, per non non diventare a nostra volta un pericolo o causare danni.. Oggi ci occupiamo dell’aspetto più personale.

    Come possiamo vivere in pace. La pace inizia da dentro. Essa è lo stato d'animo più importante. Perché da un'anima in pace deriva tutto l'equilibrio personale. La pace genuina deriva non dalle circostanze ma da uno stato di armonia interiore, che ci aiuta a vivere bene.

    Possiamo vivere in pace se abbiamo la pace. E qui, noi cristiani, avremmo un messaggio da dare al mondo. Gesù ha detto ai suoi discepoli: "Io vi lascio pace; vi do la mia pace; io non vi do come il mondo dà" (Giovanni 14, 27). La pace che Cristo ci dona è della qualità più sublime. Ma chi può ottenerla? A chi è accessibile questo tipo di pace?


    Romani 5, 1 "Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore".

    La vera pace è accessibile a chi, prima di tutto, ha fatto pace con Dio! 

     

    Questo passo ci mostra il presupposto per la vera pace.

    La pace che viene da Dio è una pace completa.

    43 min
  • Allerta Persone...

    Allerta persone...alcune tipologie di persone, che le Scritture ci esortano ad evitare. 


    Da quando ho installato l’app di Meteo Swiss ricevo sempre gli avisi di allerta di maltempo. Attenzione: Temporale forza 4 a Giubiasco. E via di seguito. Devo confessare, che ogni volta mi preoccupo e dico: Spero che non accadano danni. 


    Oggi vorrei parlare di un altro tipo di “Alert” che non esiste in forma di app. Mi sono imbattuto nei giorni scorsi per una serie di circostanze, in una tematica che non pensavo fosse così chiaramente descritta nella Bibbia. 

    E’ un’allerta che non si riferisce a eventi climatici, ma capace di causare disastri e va presa sul serio. Esistono delle tipologie di persone che le scritture ci dicono di evitare. 

    Ma è possibile? La Bibbia non ci dice di amare tutti? 

    Sono andato a investigare le Scritture, e mi sono accorto che le cose stanno veramente così, per questo ne parlo con voi. 

    Ovviamente tocca a noi maturare un sistema di allerta nella nostra vita, su tutto ciò che può costituire un pericolo di dimensioni eterne. Non esistono app di questo genere. E se ce ne fosse una si chiamerebbe: Discernimento! 

    Spesso non siamo consapevoli della portata di influenza che le persone che ci circondano possono avere nella nostra vita. Alcune persone sono come un'oasi, risorse di pace, altre ci risucchiano di ogni energia. 

    Alcune relazioni ci fanno bene e ci sollevano, altre invece ci abbattono e ci scoraggiano. È una realtà che tutti conosciamo, e che come cristiani non sempre sappiamo come gestire. A volte ci assale il senso di colpa, perché ci allontaniamo da qualcuno. Eppure Dio stesso ci chiede di stare attenti a quali persone frequentiamo. 

    Se da una parte, Gesù ci chiede di amare il nostro prossimo come noi stessi, d’altra parte, la Bibbia ci dona anche delle linee guida affinché impariamo a sviluppare discernimento nelle nostre relazioni. Il discernimento va usato e maturato. 

    41 min
  • Gratitudine come stile di vita

    "La gratitudine è un guardiano alla porta del cuore, che tiene lontano le forze del male.” (Anonimo)

    Ogni persona ha dei desideri. Ogni vero cristiano desidera vegliare sul suo comportamento, sulle sue parole, sulle sue azioni, sugli atteggiamenti di fondo della sua vita e far sì che siano conformi alla volontà di Dio.

    Una confessione di fede autentica, pratica nella vita di tutti i giorni, consiste nell’impegnarsi con l’aiuto dello Spirito Santo di Dio che ci è donato, per assomigliare sempre di più a Cristo, moralmente e spiritualmente, fa parte di una confessione di fede autentica. 

    Un noto autore cristiano ha detto: L’ingratitudine è uno degli atteggiamenti più odiosi, che qualcuno possa avere. 

    È negativo e inutile l’atteggiamento di chi è sempre pronto a lamentarsi per ogni cosa. E spesso ci lamentiamo per cose che non possiamo cambiare (il tempo, situazioni fuori dal nostro controllo) e che la nostra lamentela non cambierà! 

     

    Quando la lamentela se la prende addirittura con Dio, l’arroganza e la presunzione umana raggiungono il suo culmine. Come se noi conoscessimo il bene meglio di quanto lo conosca Dio. 

    Uno dei testi chiave sulla gratitudine si trova nel Vangelo secondo Luca nel capitolo 17

    29 min
  • Come posso sapere che Dio ascolta le mie preghiere?

    Di recente qualcuno mi ha posto una domanda. Mi ha chiesto: Come posso sapere che Dio ascolta le mie preghiere? 

    Per rispondere a questa domanda è fondamentale partire da un’altra domanda: A chi devo rivolgere la mia preghiera per essere veramente ascoltato?

    Che cosa ha insegnato Gesù a riguardo? 

    Che cosa insegnano le Sacre Scritture? 

    Se apriamo la Bibbia, dal primo libro fino all’ultimo, dalla Genesi fino all’Apocalisse, leggiamo che le preghiere vanno rivolte soltanto a Dio, in particolare al Dio Padre e a Gesù Cristo, il Figlio di Dio. 

     

    Un esempio. Nei Salmi, che sono il libro di preghiera per eccellenza, le preghiere sono tutte rivolte a Dio, e soltanto a Lui. Ora noi scopriamo, dalla rivelazione intera, nell’insieme tra Antico e Nuovo Testamento, che Dio è uno e trino: Padre, Figlio e Spirito Santo. 

    E questa conoscenza è la base della nostra vita di preghiera. 

    Gesù ci ha insegnato a pregare iniziando con le parole: Padre nostro. E nel capitolo 17 del Vangelo di Giovanni, leggiamo la sua preghiera personale, che rivolge al Padre, in favore anche di coloro che gli appartengono. 

    La prima chiesa rivolgeva quindi le preghiere al Padre, e sapendo che Gesù era ritornato nella gloria, anche a Cristo, a Gesù. 

    Nel libro dell’Apocalisse, per esempio, troviamo una bellissima preghiera di lode di adorazione rivolta a Gesù Cristo, l’agnello di Dio sacrificato per noi. 

     

    Apocalisse 5, 11 - 14

    E vidi, e udii la voce di molti angeli intorno al trono, alle creature viventi e agli anziani; e il loro numero era di miriadi di miriadi e di migliaia di migliaia. 12 Essi dicevano a gran voce: «Degno è l'Agnello (Gesù Cristo), che è stato immolato, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la lode».
    13 E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la terra e nel mare, e tutte le cose che sono in essi, udii che dicevano: «A colui che siede sul trono, e all'Agnello, siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza, nei secoli dei secoli».
    14 Le quattro creature viventi dicevano: «Amen!»
    E gli anziani si prostrarono e adorarono.

     

    Questa preghiera è ricca di espressioni di lode, magnificenza, adorazione, ammirazione a Dio Padre e a Gesù Cristo, per la gloria, la santità e le opere di Dio. 

     

    Che il Signore ci aiuti a imparare a adorare come le persone di cui leggiamo nelle Scritture, i salmisti e gli altri uomini di Dio. 


    42 min
  • Impegno della Fede - Presupposti per un Sano Impegno Cristiano

    Ciascuno di noi è in un modo o nell’altro, svolge un certo ruolo di guida nella società.

    Anche se non ti senti tale, e non hai l’impressione di adempiere i requisiti che riterresti necessari: Tu sei una guida, sei un leader.

    Forse non sei il presidente, il capo di una organizzazione o non ti sembra di occupare un compito di guida, ma non vale soltanto per il settore lavorativo, in un modo o nell’altro, occupi un posto di guida per altri.  

    Sei un padre o una madre? Sei leader! Hai un genitore di età avanzata, che ha bisogno di essere guidato? Sei un leader. Hai una cerchia di amici, hai un certo influsso su di loro, sei un leader. Svolgi un compito di insegnamento, in chiesa o fuori, sei un leader. Gestisci un tuo spazio su internet, anche qui sei un leader. Abiti in un palazzo e altri ti osservano? Hai vicini di casa?  

    Non importa chi sei, né la tua occupazione hai. Sei un leader! Chiunque ti vede ti osserva ed è influenzato dal tuo esempio.  

    Forse non ti rendi conto di questa realtà, che è anche una responsabilità!  Qualcuno ha detto che un buon leader è qualcuno che “conosce la via – la segue e la indica anche agli altri!” In genere si pensa che il leader è una persona influente, ma a volte mi chiedo, le guide del mondo, sanno dove stanno guidando chi segue? Conoscono la via? 

    Giosuè era un leader. Dio gli aveva rivelato la via. Lui la seguiva, perché amava il suo impegno, anche se non era perfetto, ubbidendo a ciò che il Signore gli aveva mostrato. E indicava la via per la terra promessa a Israele. Conduceva il popolo servendo Dio.  

    Mentre noi impariamo a conoscere, e a seguire Cristo, assumiamo, senza saperlo o volerlo, un ruolo di leader, perché trasmettiamo un esempio ad altri.

    E se imparare e seguire Dio diventa sempre più la nostra convinzione, passione, e se rivestiamo con gioia questo ruolo, saremo buoni esempi, quindi buone guide, anche se non ci definiamo tali. Anche se non rivestiamo in modo ufficiale un ruolo di guida. 

    Il libro di Giosuè è una buona guida per noi, perché ci insegna come trovare la vera forza spirituale per poterci impegnare. Sono molti gli ostacoli, che desiderano indebolirci. Molte le situazioni e gli stimoli dove è facile per un credente distrarsi, perdere di vista la via, indebolirsi, diventare centrati su sé stessi e perder di vista Dio e la sua causa.

    Per questo il Signore desidera renderci idonei, pronti per impegnarci!

    45 min
  • La fede che attende

    È domenica sera e tutta la famiglia Rossi è riunita intorno ad una tavola apparecchiata per una deliziosa cena. Il piccolo Pino dice la preghiera prima di mangiare: “Caro Padre celeste, ti ringraziamo per questa bella giornata. Grazie che stamattina siamo andati in chiesa e che ho frequentato il gruppo dei bambini – e poi conclude dicendo – ci vediamo di nuovo la settimana prossima!”.


    Non so se è capitato anche te, di ascoltare un messaggio della parola di Dio, poi sei tornato all’ordine del giorno, e fino al prossimo incontro e al messaggio successivo, nella tua vita Dio era assente. Non è successo più nulla.

    In altri si può manifestare lo stesso fenomeno nell’estremo opposto. Appena hanno sentito un messaggio della Parola, passano subito ad ascoltare il prossimo e non hanno nemmeno il tempo di elaborare il primo, e sono già al terzo e al quarto.

    Come possiamo vivere con Dio nei tempi e nei momenti di attesa, tra un’incontro e un altro, tra un’esperienza incoraggiante e un’altra? Ci aiuta a trovare la risposta, il testo di questa mattina.

    Questo testo in cui apparentemente non accade nessun miracolo e niente di eclatante è importante, è importante perché tutti conosciamo questo fenomeno.

    Anche se ascoltiamo la Parola, tendiamo a dimenticarci di Lui quando veniamo risucchiati da altri impegni, programmi o responsabilità. Mentre siamo impegnati ad accontentare il capo al lavoro, ci occupiamo dei vari appuntamenti, delle fatture, delle persone che si aspettano di ricevere la nostra attenzione, alle varie scadenze e appuntamenti.

    E così, mentre aspettiamo il prossimo appuntamento con i credenti, teniamo Dio in sospeso.

    Ma la fede risvegliata non aspetta mai passivamente. La fede sa attendere, aspettare, ma vive l’attesa come un tempo di preparazione, di apprendimento.

    Com’è la fede che attende?

    42 min
  • Avanzare nella fede, superare ostacoli. Parte 2

    Avanzare nella fede è soprattutto una benedizione.

    Proverbi 10,22 dice: Quel che fa ricchi è la benedizione del SIGNORE e il tormento (sforzi umani) che uno si dà non le aggiunge nulla.

    Seguiamo l’avanzamento nella fede degli Israeliti. Andiamo al fiume!


    Per noi credenti, oggi, il passaggio del Giordano può rappresentare una fase, oppure un periodo di crescita, dopo aver vissuto e superato una prova, con l’aiuto del Signore. Può rappresentare il passaggio da un livello di vita cristiana ad un altro, da una vita più superficiale e distratta a una più impegnata e cosciente con Dio. Una fase dove cresciamo nella comprensione e siamo particolarmente illuminati, e sperimentiamo la bontà e la fedeltà di Dio nella nostra vita. 


    Ascolta la parte 1 qui: https://podcasters.spotify.com/pod/show/chiesa-respiro/episodes/Avanzare-nella-fede--superare-ostacoli---Parte-1-e25nb1e

    40 min

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