Vera e Sandra venivano dalla Germania; adoravano passeggiare per Roma tra i monumenti, sotto il sole; nella capitale non si mangiavano würstel e crauti ma strepitose pizze capricciose. Trascorrevano giorni allegri e spensierati, la mattina al lavoro e la sera a zonzo nella Roma by night.
A distanza di 3 anni, però, tra molte analogie, le due donne ebbero la stessa tragica fine. La ventenne Vera, abitante in una cittadina della Foresta Nera, il 24 agosto 2004 fu ripescata nel Tevere, all’altezza di ponte Marconi; il corpo mangiucchiato dai topi, la maglietta a fiori quasi irriconoscibile e i pantaloncini bianchi attillati ridotti a brandelli. Sandra, 33 anni, giunta da Monaco di Baviera, nel pomeriggio del 26 ottobre 2007 fu trovata a faccia in giù nel cortile dell’hotel Ergife, una povera marionetta rotta, braccia e gambe aperte in una posizione innaturale.
Entrambe avevano bevuto troppo e si erano allontanate dal loro gruppo di amici corrispettivamente con due uomini con cui c'erano state effusioni e giochi di sguardi. Partirono due inchieste fotocopia, complicate dai buchi nella ricostruzione. Entrambi gli uomini si ritrovarono accusati dello stesso reato: morte come conseguenza di altro misfatto. Cessione di droga il primo, violenza sessuale il secondo.