
Sign up to save your podcasts
Or


Nella seconda parte dello speciale di Fuori Scandali dedicato al caso Luigi Tenco torniamo alla notte del 27 gennaio 1967, alla stanza 219 dell’Hotel Savoy.
Lo diciamo subito: non è una puntata “giallo”. Non stiamo cercando un colpevole nascosto e non stiamo costruendo teorie alternative. Stiamo cercando di capire come una storia viene chiusa e perché viene chiusa in quel modo.
Ripercorriamo i fatti essenziali e le incongruenze che emergono già dalle prime ore: chi trova davvero il corpo per primo, perché la polizia viene avvisata in ritardo, perché la scena risulta manomessa, e come compaiono elementi decisivi come la pistola e il biglietto. Entriamo poi nelle anomalie investigative e scientifiche: accertamenti mancati, dubbi balistici, dettagli tecnici controversi, fino alla riapertura del caso nel 2005, all’esumazione del 2006 e alla nuova archiviazione come suicidio nel 2009.
E quando, negli anni successivi, nuove inchieste giornalistiche e trasmissioni TV rimettono tutto in discussione, ci chiediamo perché già nel 1967 la priorità sembra essere una sola: normalizzare, archiviare, andare avanti.
Perché il vero tema, qui, non è soltanto cosa è successo in quella stanza. È cosa è successo dopo. E come un uomo viene trasformato in un mito gestibile, mentre il conflitto che portava con sé viene addomesticato.
Prodotto da BOATS e con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Seguici per non perdere le prossime puntate:
In questa puntata speciale di Fuori Scandali, prima che il Festival di Sanremo ricominci, torniamo a una storia che viene sempre evocata ma quasi mai davvero analizzata: il caso Luigi Tenco.
A quasi sessant’anni dalla sua morte, avvenuta durante il Festival del 1967, abbiamo scelto di dedicare due episodi a questa vicenda. Perché il caso Tenco non è soltanto la tragedia di un artista, ma un momento che mette in discussione il rapporto tra musica, televisione e memoria collettiva italiana.
In questa prima parte ricostruiamo l’Italia degli anni Sessanta e il ruolo di Sanremo come istituzione culturale capace di definire gusti, linguaggio e immaginario nazionale. Ripercorriamo chi era davvero Luigi Tenco, l’arrivo al Festival, l’eliminazione di Ciao amore ciao e le ore che precedono la notte del 27 gennaio 1967, quando il cantante viene trovato morto nella sua stanza d’albergo mentre il Festival decide di andare avanti.
Una puntata che prova a guardare oltre il mito e oltre la frase “si è ucciso per Sanremo”, concentrandosi su una domanda centrale: cosa succede quando un’istituzione costruita per rassicurare incontra qualcosa che non riesce ad assorbire?
La Parte 2 è già disponibile e ci porterà dentro le indagini, le incongruenze emerse negli anni e il modo in cui la morte di Tenco è stata raccontata, trasformata e, probabilmente, definitivamente archiviata.
Prodotto da BOATS e con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Seguici per non perdere le prossime puntate:
In questa puntata di Fuori Scandali partiamo dall’inchiesta della Procura di Milano su Glovo per provare a capire cosa c’è davvero sotto: non solo il lavoro dei rider, ma il modello economico che regge l’intera gig economy.
Ricostruiamo i fatti: il controllo giudiziario disposto nei confronti di Foodinho (la società che gestisce Glovo in Italia), l’indagine per sfruttamento lavorativo, il ruolo del pm Paolo Storari e la sua “linea” già applicata alla logistica e al lusso.
Analizziamo come funziona l’algoritmo di Glovo: punteggi, penalizzazioni, geolocalizzazione costante, cottimo digitale. Un lavoro formalmente autonomo che, secondo l’accusa, nasconde un’asimmetria di potere profonda. È davvero flessibilità o è subordinazione mascherata?
Allarghiamo poi lo sguardo all’Europa: la Ley Rider in Spagna con le multe milionarie sempre a Glovo e conseguente annuncio dell’assunzione di migliaia di rider, e la nuova Direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme digitali che cambierà lo scenario nei prossimi anni anche in Italia.
Parliamo di migrazioni, di lavoro di frontiera, di caporalato digitale invisibile. Di cosa succederebbe se i rider diventassero dipendenti. E della domanda più scomoda di tutte: se un modello regge solo comprimendo i diritti, è un modello che vogliamo difendere?
Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Prodotto da BOATS – Based On A True Story.
In questa seconda parte di Fuori Scandali su Milano Cortina 2026, la promessa olimpica entra in pressione.
Se nella Parte 1 abbiamo raccontato come nasce il progetto e cosa prometteva di essere, qui entriamo nel momento in cui il calendario stringe e il sistema cambia comportamento: ritardi, accelerazioni, deroghe, extra-costi. Il tempo diventa una variabile politica, e le scelte iniziano a essere guidate dall’urgenza più che dalla visione.
Attraverso casi concreti, dai cantieri in montagna alla pista da bob di Cortina, fino alle grandi opere urbane di Milano, analizziamo come la pressione produca effetti a catena: aumento dei costi, spostamento delle responsabilità, impatti ambientali e territoriali che restano anche dopo i Giochi.
Una puntata che prova a rispondere a una domanda scomoda ma inevitabile: chi paga davvero quando una grande promessa pubblica deve essere mantenuta a tutti i costi?
Prodotto da BOATS e con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Seguici su YouTube, TikTok, Instagram e Spotify → @ScandaliPodcast
In questa puntata speciale di Fuori Scandali guardiamo alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 da un punto di vista diverso: non solo come evento sportivo, ma come progetto politico, economico e urbano.
Abbiamo deciso di dedicare due episodi a questo caso perché Milano-Cortina è una grande promessa fatta al Paese: sostenibilità, sobrietà, eredità positiva per i territori. In questa prima parte ricostruiamo come nasce quella promessa, dal momento della candidatura ai modelli olimpici del passato, e analizziamo il modo in cui le Olimpiadi vengono raccontate come strumenti di trasformazione delle città.
Un racconto che mette insieme sport, politica e territorio, evitando la retorica e concentrandosi su una domanda centrale:
cosa accade quando una promessa pubblica deve reggere nel tempo, oltre l’evento?
La Parte 2 è già disponibile e entra nel vivo dei casi concreti: cantieri, ritardi, costi, polemiche e scelte che mettono sotto pressione il sistema olimpico italiano.
Prodotto da BOATS e con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Seguici per non perdere le prossime puntate:
YouTube / TikTok / Instagram / Spotify → @ScandaliPodcast
Per messaggi: [email protected]
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Fuori Scandali partiamo dalla frana che sta colpendo Niscemi, in provincia di Caltanissetta, per provare a capire cosa c’è davvero sotto: non solo il terreno che si muove, ma il modo in cui l’Italia gestisce, o meglio rimanda, il rischio.
Ricostruiamo cosa sta succedendo in questi giorni, dagli ordini di evacuazione alla natura delle frane lente, fenomeni invisibili che non esplodono all’improvviso ma consumano il territorio nel tempo.
Analizziamo cosa accade nel sottosuolo, il ruolo dell’acqua e delle argille, e perché la definizione di “evento eccezionale” diventa spesso una scorciatoia narrativa che sposta le responsabilità.
Parliamo di rischio noto, di mappe che esistono ma restano sulla carta, di decisioni politiche frammentate e di un sistema che interviene quasi sempre solo dopo il disastro.
Attraverso i casi di Niscemi, Giampilieri e Ischia, questa puntata prova a raccontare il vero nodo: non perché il territorio crolla, ma perché continuiamo a vivere come se non dovesse succedere.
Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Seguici su YouTube, TikTok, Instagram e Spotify: @ScandaliPodcast
Questa è la seconda parte dello speciale dedicato al caso Giulio Regeni.
In questa seconda puntata speciale di Fuori Scandali entriamo nella fase più complessa e disturbante della vicenda Regeni: quella che comincia dopo il ritrovamento del corpo e che trasforma una tragedia personale in un caso di Stato.
Analizziamo le versioni ufficiali fornite dalle autorità egiziane, le loro continue contraddizioni e la strategia della confusione. Ricostruiamo il ruolo degli apparati di sicurezza, le responsabilità individuate dalla Procura di Roma, i depistaggi, le rogatorie senza risposta e il muro diplomatico che, da dieci anni, impedisce l’accertamento pieno della verità.
Raccontiamo il processo aperto in Italia, oggi sospeso per nodi giuridici ancora irrisolti, e il peso delle relazioni geopolitiche, economiche ed energetiche che rendono questo caso uno dei più delicati della storia recente del nostro Paese.
Una puntata che non parla solo di ciò che è successo a Giulio Regeni, ma di ciò che accade quando la giustizia entra in conflitto con gli interessi internazionali. E di come, anche a distanza di dieci anni, la verità possa restare bloccata.
Prodotto da BOATS e con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Seguici per non perdere le prossime puntate:
YouTube / TikTok / Instagram / Spotify > @ScandaliPodcast
In questa puntata speciale di Fuori Scandali affrontiamo uno dei casi più dolorosi e irrisolti della storia italiana recente: la vicenda di Giulio Regeni.
A dieci anni dalla sua scomparsa e dalla sua morte al Cairo, abbiamo scelto di dedicare non uno, ma due episodi a questa storia. Perché il caso Regeni non è uno scandalo come gli altri: è una ferita ancora aperta, per la famiglia, per la giustizia e per il rapporto tra l’Italia e l’Egitto.
In questa prima parte ricostruiamo il contesto politico dell’Egitto dopo la rivoluzione del 2011, il clima di sorveglianza e repressione, il percorso accademico di Giulio e le ragioni per cui una ricerca universitaria può diventare pericolosa dentro un regime autoritario. Ripercorriamo i giorni della scomparsa, il 25 gennaio 2016, e il ritrovamento del corpo, insieme alle prime versioni ufficiali che iniziano subito a non reggere.
Una puntata che prova a tenere insieme fatti, contesto e responsabilità, evitando la retorica e concentrandosi su una domanda centrale:
cosa accade quando la ricerca della verità entra in conflitto con la convenienza politica?
La Parte 2 è già disponibile, e ci porta dentro le indagini italiane, i depistaggi, i nomi emersi, il ruolo della diplomazia e i motivi per cui, dopo dieci anni, la verità su Giulio Regeni resta ancora bloccata.
Prodotto da BOATS e con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Seguici per non perdere le prossime puntate:
YouTube / TikTok / Instagram / Spotify > @ScandaliPodcast
In questa puntata di Fuori Scandali analizziamo il caso mediatico che ha travolto Alfonso Signorini, esploso dopo la pubblicazione dei video di Falsissimo di Fabrizio Corona e diventato, nel giro di pochi giorni, uno degli scandali più discussi di fine 2025.
Ricostruiamo i fatti verificati, il ruolo delle testimonianze, l’intervento della Procura e l’iscrizione di Signorini nel registro degli indagati per violenza sessuale ed estorsione. Esploriamo le dinamiche di potere che attraversano il mondo dello spettacolo, il rapporto tra manager, talent e conduttori, e l’impatto del silenzio strategico delle altre figure coinvolte.
Mettiamo a confronto il caso con i precedenti italiani e internazionali - dal MeToo al caso Brizzi - per capire cosa rende oggi uno scandalo “virale” e quali meccanismi alimentano la narrazione prima ancora delle verifiche.
È una puntata su come si costruisce una storia ai nostri giorni: tra anticipazioni, aspettative, frammenti digitali, reaction sui social e un pubblico che non osserva soltanto, ma amplifica e orienta il racconto.
Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Prodotto da BOATS – Based On A True Story.
Seguici per non perdere le prossime puntate:
YouTube / TikTok / Instagram / Spotify > @ScandaliPodcast
In questo speciale di Fuori Scandali raccontiamo il caso culturale di Ipnocrazia: un libro che conquista media e lettori prima che si scopra che il suo autore, Jianwei Xun, non esiste.
Ricostruiamo l’esperimento ideato da Tlon, il ruolo dell’AI nella scrittura, l’inchiesta che svela tutto e le reazioni di pubblico e critica.
Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Prodotto da BOATS – Based On A True Story.
Seguici per non perdere le prossime puntate:
YouTube / TikTok / Instagram / Spotify @ScandaliPodcast
From the publisher's feed