Scuola Superiore di Studi Storici

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Scuola Superiore di Studi Storici episodes

  • DASPO - Concerto ON AIR
    Sabato 7 marzo 2020
    DASPO - Concert On Air
    DASPO, Samenreis (2020)
    Davide Palmentiero - Electronics
    Giuseppe Pisano - Electronics
    SAMENREIS è il primo lavoro discografico del duo, edito per Setola Di Maiale e pubblicato a febbraio 2020. I materiali sonoro dei brani del disco è stato registrato nella camera anecoica dell’HKU di Utercht e la composizione è avvenuta tra Napoli e Oslo. Samenreis vuol dire “Viaggio Insieme” e allude ai continui spostamenti in treno lungo la linea che connette il Randstad olandese. Viaggi che hanno costruito un immaginario quasi mitologico circa luoghi attraversati, visitati, ma mai vissuti.
    Thanks to
    Collettivo della Scuola di Musica Elettronica
    Matteo Pastorello
    Agnese Banti
    -
    44 min
  • Marcello Barlocco - Le mani
    Nel panorama della letteratura italiana, Marcello Barlocco (1910-1972) è senza ombra di dubbio uno scrittore dimenticato, poco noto ai lettori così come alla critica. La prima volta che abbiamo appreso il suo nome è stata attraverso Carmelo Bene che, nella sua autobiografia (Vita di Carmelo Bene), ne elogia le qualità di scrittore – un qualcosa che ci ha fatto “drizzare le antenne”, dal momento che il genio salentino è sempre stato poco restio ad elogiare “voci letterarie”. Abbiamo quindi recuperato, e amato molto, Veronica, i gaspi e Monsignore, uscito nel 2005 a cura – preziosa – di Andrea Marcheselli. Un libro surreale sicuramente, ma non surrealista, una specie di incrocio – se lo analizzassimo come un film – tra B-movie e cinema d’autore, ma la cui sintesi non sfocia né nell’una né nell’altra forma. Insomma, un bell’enigma (per fortuna). Qualcosa che qualche bravo cineasta o filmmaker contemporaneo italiano, con la vena anti-realista, potrebbe e forse dovrebbe provare a trascrivere per immagini e suoni.
    Tuttavia, abbiamo apprezzato ancora di più la proposta recente di Gino Giometti (Giometti&Antonello), che con Un negro voleva Iole, ripresenta al pubblico di oggi molti dei racconti di quella formidabile raccolta di Barlocco che fu I racconti del Babbuino, impreziosendo la scelta con una sezione di aforismi inediti. Si tratta, quindi, di un libro “nuovo”, che merita tutte le fortune possibili – la vediamo dura come “best seller”, ma speriamo diventi un “long seller”. Rimandiamo al libro, oltre al piacere della lettura e della (ri)scoperta, la possibilità di trovare informazioni essenziali per approcciarsi alla scrittura di Barlocco. A questo, aggiungiamo però una segnalazione: se si ha tempo, ritrovare una puntata della trasmissione di Radio3, Fahrenheit, dove lo stesso Giometti e lo studioso e critico Daniele Giglioli, parlando del libro, convengono sulla difficile collocabilità/incollocabilità nel canone “italiano” dello scrittore (un punto fra i più interessanti in quella conversazione è, senza dubbio, quando si chiama in causa Tommaso Landolfi). Tutto questo, alla fine, non vuol dire esaltarne l’opera come fosse geniale, ma attestarne – questo sì – una diversità. Ovviamente non dialettica, non omologabile.
    La pubblicazione di Un negro voleva Iole ci porta diretti all’ascolto che proponiamo qui. Una lettura dello stesso scrittore di uno dei racconti inclusi nel libro, Le mani. In merito, siamo grati a Giometti ed Edoardo Manuel Salvioni per aver condiviso con noi questo bel documento sonoro. Inoltre, ringraziamo chi è erede dello scrittore per aver concesso la messa in onda di questa traccia. Ascoltando quanto condividiamo, si possono sicuramente rilevare alcune caratteristiche. Una su tutte pare essere il piacere dell’affabulazione. La struttura del racconto sembra congeniata in modo ottimale, ma si sente una passione per la variazione nella voce dello scrittore che, a nostro avviso, funziona un po’ come un segnale in grado di suggerirci una relazione psicologica con la scrittura dove la componente orale non sembra comunque mancare. E l’impressione che restituisce potrebbe sicuramente definirsi grottesca, sebbene non “calchi troppo le mano” (la voce, in questo caso). C’è quindi dell’ironia, o meglio una certa “pantomima” che informa la lettura. E poi, a proposito delle sfumature della voce di Barlocco, e magari solo per la condivisione della città d’origine, si potrebbe avere qualche volta l’impressione di sentire Paolo Villaggio. Cioè una delle voci – prima di esser uno dei corpi – del grottesco italiano per antonomasia. Ma ecco, di nuovo: si tratta di una impressione, una mera sensazione, qualcosa che non sta né in cielo né in terra (sottoterra, all’ “inferno”?), che ben si accorda con la memoria “vaga” della voce dello scrittore, che con la recente pubblicazione ritorna come fosse una eco, e che con questo ascolto, si può – in qualche modo – riconoscere come tale.
    Fonti
    Marcello Barlocco,...
    14 min
  • Prison without trial
    > Radioart106_#124 - Special broadcast for International Women’s day 2020
    length: 58:31
    This is a reading of “Prison Without Trial”, a conference from January 2nd 2020, about the struggle against Administrative Detention of Palestinians by the Israeli state. The conference was organised by The Ad-hoc Committee to Abolish the Israeli Use of Administrative Detention.
    It took place at the Khashabi theatre in the city of Haifa.
    The speakers and readers of this conference and broadcast are all female activists.
    Featuring: Dareen Tatour (poet, photographer) - Read by Elham (actress, singer).
    Abeer Baker (lawyer) - Read by Meira Asher (sound/radio artist).
    Dr. Anat Matar (philosopher) - Read by Smadar Yaaron (actress, interdisciplinary artist).
    Chaired by Dr. Yali Hashash (social historian) - Read by Orna Akad (author, playwright).
    Music by Kamilya Jubran and Werner Hasler
    playlist: Yaday, Aux enfants, Nafad Al-Ahwal 3, Asra (fragment).
    Produced by Meira Asher, radioart106
    Lexical assistance: Liam Evans
    Image: Reut Gat
    More information:
    http://addameer.org
    http://mixcloud.com/radioart106
    59 min
  • Funkhaus Heiner Müller - Legnago / 22.2.2020
    FUNKHAUS HEINER MÜLLER – LEGNAGO
    Radiodramma scenico di Roberto Paci Dalò
    21-22 febbraio 2020
    Laboratorio con Roberto Paci Dalò / Giardini Pensili
    Ideazione, direzione: Roberto Paci Dalò
    Testi da: 'Vita di Gundling' di Heiner Müller
    Con: Peter Bajetta, Annalisa Bannino, Paolo Beruzzi, Teodoro Bonci del Bene, Benedetta Bronzini, Chiara Bucher, Manuela Carretta, Isabella Dilavello, Roberto Paci Dalò, Sofia Perarolo, Federica Marra, Enrico Marcolongo, Margherita Sciarretta, Andrea Spontoni, Elisa Tagliati, Matteo Trevisan, Jacopo Zera
    Drammaturgia: Benedetta Bronzini
    Collaborazione artistica: Teodoro Bonci del Bene
    Assistenza: Laura Ciffolillo, Alessandro Renzi, Margherita Wolenski
    Produzione: Giardini Pensili, Bauhaus-Universität Weimar, Fondazione Cariverona, Teatro Comunale di Vicenza
    In collaborazione con: Usmaradio, Ubulibri, We Are Human, ORF Ö1 Kunstradio Vienna, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Slowmachine, Teatro di Legnago, Teatro Ristori di Verona, Teatro Comunale di Belluno, Teatro delle Muse di Ancona, Cinematica Festival, Acusmatiq, Scuola di Radiofonia
    In associazione con: Internationale Heiner Müller Gesellschaft
    Funkhaus Heiner Müller è una proposta inserita all’interno di “Attraversa-menti”, progetto elaborato dal Pier Luigi Sacco, noto ai più come economista della cultura e che ricopre, tra i diversi incarichi, il ruolo di Consigliere Speciale del Commissario Europeo per l'Istruzione e la cultura: “Attraversa-menti”, un percorso che indaga il rapporto dello spettatore con forme innovative di produzione culturale come la musica elettronica, nasce per il circuito Vivoteatro, iniziativa della Fondazione Cariverona di cui il Teatro Comunale di Belluno fa parte assieme al Teatro Ristori di Verona, al Teatro Comunale di Vicenza, al Teatro di Legnago e al Teatro delle Muse di Ancona.
    Il progetto Attraversa-menti è sostenuto dalla Fondazione Cariverona grazie al Bando Cultura 2019.
    Funkhaus Heiner Müller è dedicato alla memoria di Cinzia Menichetti.
    44 min
  • Usma party 2020 | tre anni di Usmaradio
    Giovedì 20 febbraio 2020
    La radio ufficiale dell' Università degli Studi della Repubblica di San Marino compie tre anni di vita! 🎂
    > LIVE
    • Arianna Lanci
    • Roberto Paci Dalò
    • Stefano Spada
    > MUSIC SELECTION
    • Alessandro Renzi
    1 hr 48 min
  • Troppo spesso il male di vivere
    Ciao Andrea.
    In questa quinta puntata di Mr. Montag si parla del male di vivere, tema proposto dall'ospite per la prima volta dalla nascita del programma. Si parte dal tedio e dalle immense pianure del "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia" di Giacomo Leopardi, seguito da "Spesso il male di vivere ho incontrato" di Eugenio Montale. La risposta a queste letture va a concludere il quadro storico sull'argomento della puntata, con un estratto di "Estensione del dominio della lotta" di Michel Houellebecq (Bompiani, 1994). Oltre a essere la prima puntata in cui è l'ospite a suggerire il tema, è anche la prima puntata completamente dedicata alla poesia e al romanzo, e si è parlato di ritorno e ripetizione, tedio e lavoro, infelicità e sofferenza, Sisifo e Saffo, animali e divinità silenziosi. Parliamo però anche di speranza e unione, luce e ginestre, perché non dobbiamo mai smettere di pensare che possiamo riuscire a essere ginestre anche in un mondo come questo.
    Ci accompagnano Invisible Church e Marie Davidson, Paul Beauchamp, Carla Dal Forno, Dead Can Dance, e The Cure.
    L'ospite della puntata è Antonella Buratta, docente di letteratura italiana e storia in una scuola superiore di Novafeltria. Se anche voi volete fare come Antonella e proporre un tema per una puntata di Mr. Montag, potete farlo scrivendo a [email protected] oppure via DM su Instagram, qui: instagram.com/mrmontag_
    In regia: Alessandro Renzi
    47 min
  • Funkhaus Heiner Müller - Belluno / 13.2.2020
    FUNKHAUS HEINER MÜLLER – BELLUNO
    Radiodramma scenico di Roberto Paci Dalò
    11-12-13 febbraio 2020
    Laboratorio con Roberto Paci Dalò / Giardini Pensili
    Ideazione, messa in scena, musica: Roberto Paci Dalò
    Testi: Heiner Müller
    Con:
    Andrea Gava, musica
    Piero Bolzan, musica
    Alberto Braido, musica
    Alvise Cappello, musica
    Davide Rizzardi, musica
    Patricia Zanco, voce
    Collaborazione drammaturgica: Benedetta Bronzini
    Collaborazione artistica: Teodoro Bonci del Bene
    Assistenza: Laura Ciffolillo, Alessandro Renzi, Margherita Wolenski
    Produzione: Giardini Pensili, Bauhaus-Universität Weimar, Fondazione Cariverona, Teatro Comunale di Vicenza
    In collaborazione con: Usmaradio, Ubulibri, We Are Human, ORF Ö1 Kunstradio Vienna, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Slowmachine, Teatro di Legnago, Teatro Ristori di Verona, Teatro Comunale di Belluno, Teatro delle Muse di Ancona
    In associazione con: Internationale Heiner Müller Gesellschaft
    Il regista, drammaturgo, compositore / musicista e autore radiofonico Roberto Paci Dalò ha creato nell’arco della sua carriera in giro per il mondo opere teatrali e musicali con la presenza costante di elettronica e nuove tecnologie, ricevendo l’apprezzamento e il sostegno, tra gli altri, di Aleksandr Sokurov e John Cage. Guida il gruppo Giardini Pensili co-fondato nel 1985 e ha ricevuto nel 2015 il Premio Napoli per la lingua e cultura italiana.
    Per questo nuovo progetto, l’artista propone una performance radiofonica e scenica (con utilizzo di elettronica e nuove tecnologie) a partire da testi di Heiner Müller, il più grande drammaturgo tedesco dello scorso secolo definito dalla critica “il massimo poeta di teatro vivente” dopo Samuel Beckett. Funkhuas Heiner Müller è un ciclo di laboratori e performance in luoghi diversi che utilizzano ad ogni tappa testi differenti di Heiner Müller per trasmettere nello spazio fisico della performance – e nell’etere attraverso la radio – una creazione artistica modulata appositamente per il luogo.
    Il Teatro Comunale di Belluno e i suoi spazi diventano così protagonisti insieme alle persone del luogo coinvolte attraverso un laboratorio di tre giorni con, al termine, la presentazione pubblica della performance.
    Possono partecipare 10 persone senza limiti d’età: attori, musicisti, performer, danzatori, cantanti, danzatori, videomaker e persone che già lavorano con la radio. È necessario inviare una breve lettera di motivazione e breve curriculum all'indirizzo: [email protected]
    Funkhaus Heiner Müller è una proposta inserita all’interno di “Attraversa-menti”, progetto elaborato dal Pier Luigi Sacco, noto ai più come economista della cultura e che ricopre, tra i diversi incarichi, il ruolo di Consigliere Speciale del Commissario Europeo per l'Istruzione e la cultura: “Attraversa-menti”, un percorso che indaga il rapporto dello spettatore con forme innovative di produzione culturale come la musica elettronica, nasce per il circuito Vivoteatro, iniziativa della Fondazione Cariverona di cui il Teatro Comunale di Belluno fa parte assieme al Teatro Ristori di Verona, al Teatro Comunale di Vicenza, al Teatro di Legnago e al Teatro delle Muse di Ancona.
    Il progetto Attraversa-menti è sostenuto dalla Fondazione Cariverona grazie al Bando Cultura 2019.
    Funkhaus Heiner Müller è dedicato alla memoria di Cinzia Menichetti.
    42 min
  • LIVE - PeterHans [excerpt]
    Sabato 15 febbraio 2020
    Un estratto del concerto trasmesso in diretta su Usmaradio
    > PeterHans
    folk / pop / jazz
    Tre musicisti da tre differenti nazioni (Svizzera, Germania e Austria) per creare una nuova definizione di folk music in cui si mescolano elementi pop con riferimenti al jazz e alla bossanova. Batteria e contrabbasso a dare il ritmo alla chitarra di Alice, carismatica frontwoman che canta in inglese, tedesco e portoghese. In questo tour, organizzato dalla Hang The Dj - booking agency, presenteranno i brani del loro debut album “Renaissance”.
    > https://open.spotify.com/album/3TqCcYaSxqMBnwXuYxW4No
    > https://www.facebook.com/PeterHansMusic/
    > https://www.instagram.com/peterhansmusic/
    35 min
  • Funkhaus Heiner Müller - Verona / 10.2.2020
    FUNKHAUS HEINER MÜLLER – VERONA
    Radiodramma scenico di Roberto Paci Dalò
    8-9-10 febbraio 2020
    Laboratorio con Roberto Paci Dalò / Giardini Pensili
    Ideazione, conduzione: Roberto Paci Dalò
    Testi: Heiner Müller
    Con: Anna Benico, Margherita Sciarretta, Isabella Dilavello, Paolo De Paoli, Gianni Coeli, Peter Bajetta, Sofia Perarolo, Paolo Beruzzi, Patricia Zanco, Andrea Spontoni
    Collaborazione drammaturgica: Benedetta Bronzini
    Collaborazione artistica: Teodoro Bonci del Bene
    Suono: Luca Facci
    Luci: Luca Trombini
    Assistenza: Laura Ciffolillo, Alessandro Renzi, Margherita Wolenski
    Coordinamento organizzativo: Vanessa Gibin
    Produzione: Giardini Pensili, Bauhaus-Universität Weimar, Fondazione Cariverona, Teatro Comunale di Vicenza
    In collaborazione con: Usmaradio, Ubulibri, We Are Human, ORF Ö1 Kunstradio Vienna, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Slowmachine, Teatro di Legnago, Teatro Ristori di Verona, Teatro Comunale di Belluno, Teatro delle Muse di Ancona
    In associazione con: Internationale Heiner Müller Gesellschaft
    Il regista, drammaturgo, compositore / musicista e autore radiofonico Roberto Paci Dalò ha creato nell’arco della sua carriera in giro per il mondo opere teatrali e musicali con la presenza costante di elettronica e nuove tecnologie, ricevendo l’apprezzamento e il sostegno, tra gli altri, di Aleksandr Sokurov e John Cage. Guida il gruppo Giardini Pensili co-fondato nel 1985 e ha ricevuto nel 2015 il Premio Napoli per la lingua e cultura italiana.
    Per questo nuovo progetto, l’artista propone una performance radiofonica e scenica (con utilizzo di elettronica e nuove tecnologie) a partire da testi di Heiner Müller, il più grande drammaturgo tedesco dello scorso secolo definito dalla critica “il massimo poeta di teatro vivente” dopo Samuel Beckett. Funkhuas Heiner Müller è un ciclo di laboratori e performance in luoghi diversi che utilizzano ad ogni tappa testi differenti di Heiner Müller per trasmettere nello spazio fisico della performance – e nell’etere attraverso la radio – una creazione artistica modulata appositamente per il luogo.
    La Ex chiesa di San Pietro in Monastero nel cuore di Verona e i suoi spazi diventano così protagonisti insieme alle persone del luogo coinvolte attraverso un laboratorio di tre giorni con, al termine, la presentazione pubblica della performance.
    Possono partecipare 10 persone senza limiti d’età: attori, musicisti, performer, danzatori, cantanti, danzatori, videomaker e persone che già lavorano con la radio. È necessario inviare una breve lettera di motivazione e breve curriculum all'indirizzo: [email protected]
    Funkhaus Heiner Müller è una proposta inserita all’interno di “Attraversa-menti”, progetto elaborato dal Pier Luigi Sacco, noto ai più come economista della cultura e che ricopre, tra i diversi incarichi, il ruolo di Consigliere Speciale del Commissario Europeo per l'Istruzione e la cultura: “Attraversa-menti”, un percorso che indaga il rapporto dello spettatore con forme innovative di produzione culturale come la musica elettronica, nasce per il circuito Vivoteatro, iniziativa della Fondazione Cariverona di cui il Teatro Ristori di Verona fa parte assieme al , al Teatro Comunale di Vicenza, Teatro Salieri di Legnag, al Teatro Comunale di Belluno e al Teatro delle Muse di Ancona.
    Il progetto Attraversa-menti è sostenuto dalla Fondazione Cariverona grazie al Bando Cultura 2019.
    Funkhaus Heiner Müller è dedicato alla memoria di Cinzia Menichetti.
    41 min
  • Presentazione del volume "Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica" di Federica Fabbiani
    Venerdì 31 gennaio 2020
    Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica di Federica Fabbiani
    (Iacobelli editore, 2019)
    Fino a qualche decennio fa, la rappresentazione della lesbica nel cinema era quasi esclusivamente stereotipata: “lei” era una criminale e/o una donna psichicamente instabile con un percorso obbligato verso la tomba o il sanatorio. Oppure transitoria, affetta da confusione sentimentale, da cui rinsavire per tornare a una (sana e consapevole) eterosessualità.
    Negli ultimi anni però si sta andando verso una normalizzazione. Non tutto è cambiato, ma certo molto si è spostato, sia nel cinema sia nella televisione. La dualità maschile/femminile non è più l’unica a poter raccontare il desiderio: la macchina da presa veicola uno sguardo empatico e diventa un dispositivo che tenta di registrare la complessità di figure non più inchiodate in ruoli fissi e monolitici, bensì variamente contrastate da emozioni e sensazioni.
    Lo sguardo diventa un sentire all’interno di una relazionalità costitutiva che coinvolge tutte: registe, attrici, spettatrici.
    Non è più solo una questione di visibilità, ma di posizionamento: riconfigurare lo sguardo filmico in modo che rifletta una nuova relazione femminile con il desiderio, che non è solo desiderio dell’altra, ma è soprattutto desiderio di libertà.
    > Federica Fabbiani
    Giornalista e scrittrice, Federica Fabbiani ama scrutare gli schermi per scovare percorsi inediti al confine tra reale e immaginario: attraverso la critica cinematografica lesbica ha analizzato il modo in cui lo sguardo orienta e condiziona la percezione di sé al tempo della ipervisibilità mediatica del lesbismo (Sguardi che contano, Iacobelli 2019); con la lente del femminismo ha indagato la serialità televisiva (Zapping di una femminista seriale, Ledizioni 2018). Collabora con la rivista femminista Leggendaria, per cui scrive di cinema e serie tv; un suo saggio su Sense8 compare nel volume collettaneo Il tempo breve (Iacobelli 2018). È programmer di Some Prefer Cake | Bologna Lesbian Film Festival che si tiene ogni anno nella seconda metà di settembre. Si è appassionata, nel passato, di giornalismo online (Un mare di notizie, Etas 2003), di cinema lesbico (Visioni lesbiche, 40k 2013), di tecnologia e media (vari saggi in volumi collettanei).
    > Elisa Luchetta
    Elisa Luchetta è nata ad Ancona nell’ottobre del 1981. Ha compiuto studi umanistici e la sua grande passione è, insieme alla musica, la Settima Arte che la accompagna dalla tenera età di nove anni. Come non sempre accade è riuscita a rendere l’amore per il cinema il suo lavoro; infatti dal 2015 è la responsabile della programmazione delle rassegne e degli eventi del Cinema Settebello e dal 2018 del cinema del Maestro Federico Fellini, il Cinema Fulgor.
    2 hr 25 min

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