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In questa breve ma illuminante e poetica riflessione, Pier Giorgio
In questa seconda parte, Pier Giorgio prosegue la riflessione sul potere, come ci giunge dagli insegnamenti del Maestro dei Maestri. Può il vero potere coincidere con l'aprirsi a Dio, con il calice, simbolo dell’accoglienza di Qualcosa che è più grande di noi? Pier Giorgio ci fa riflettere ancora sul potere, leggendo e commentando un altro breve passo dal Vangelo (Luca, 8-43), in cui si narra di una donna che tocca la veste del Maestro, raggiungendolo alle spalle, sentendosi indegna di presentarsi a Lui. Anche in questo brano dei Vangeli canonici, si osserva come il potere, indipendente dalla volontà di Gesù in quanto persona, non è inteso come far accadere ciò che voglio, ma come fluire e bere dal calice di Dio.
In questa prima parte, Pier Giorgio ci offre la lettura del meraviglioso brano dell’Orto del Getsemani, dal Vangelo di Giovanni (Gv 18, 1-14), nel quale il Maestro dei Maestri ci trasmette l'elevato insegnamento alla non resistenza. Pier Giorgio ci fa osservare come la croce, da simbolo di morte e tortura ai tempi di Gesù, sia divenuta un simbolo del divino, della fusione con Dio, e come Gesù, accettando la propria umana paura (“Se puoi allontana da me questo calice...”), l'abbia trascesa per conformarsi alla volontà del Padre (“… non la mia, ma la Tua volontà si compia”). Questo ci rivela il vero potere, all’opposto dell’idea tanto diffusa oggi di creare la propria realtà.
Questo brano è tratto dalla diretta del 1 gennaio 2021, durante la quale Pier Giorgio pone l'accento sulla necessità di andare oltre la personalità, con le sue dinamiche e i suoi drammi che portano a girare sempre in tondo, nel samsara. Leggendo un breve passo di "Un Nuovo Mondo" di Eckhart Tolle, Pier Giorgio ci invita ad osservare i nostri stati egoici, per entrare in contatto con Ciò che è oltre la persona, oltre il vecchio e il nuovo: l'Eternamente Nuovo.
In questo passaggio preso da un incontro palermitano, Pier Giorgio, con la metafora di un sasso e una foglia che cadono nel fiume, ci conduce a riflettere su pesantezza e leggerezza: tendiamo ad avere una ‘natura di sasso’ (pesantezza) quando non ci rendiamo conto delle nostre resistenze, e ci perdiamo dietro a vari credo e pratiche spirituali come risposta inconscia ai nostri condizionamenti; al contrario, la leggerezza (la ‘natura di foglia’) giunge quando smettiamo di evitare la paura, andandoci dentro, illuminandola, e fluiamo con la Vita come la foglia che scorre sul pelo dell’acqua anziché affondare. È così che trascendiamo la pesantezza, e ci apriamo spontaneamente alla Spiritualità.
In questo audio Pier Giorgio legge un breve passo del terzo canto del Purgatorio, e con grande leggerezza ci invita a cercare l'Origine, la Sorgente di tutto, chiedendoci: quale parte in noi vuole fare l'originale?
Una delle manifestazioni della nuova coscienza emergente, sarà quella di un individuo non più attaccato alle cose, ma capace di gioire delle cose stesse. In questo video Pier Giorgio ci trasmette come l'attaccamento al corpo, nutre la paura della morte. Pier Giorgio ci aiuterà a vedere che la sorella morte corporale, così chiamata da San Francesco d'Assisi, porterà via solo ciò che non siamo, lasciando emergere la verità di ciò che siamo. E questo è anche il riflesso della vera meditazione.
Partendo da un’antica leggenda che narra di un anziano Re in
Pier Giorgio leggendoci un brano dal libro “Un nuovo mondo”
Educare, nel suo significato originario, significa “portare
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