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Contro l’impunità dei crimini commessi in Siria si stanno muovendo varie corti nazionali europee, secondo il principio della giurisdizione universale. Prima fra tutte quella di Coblenza, dove qualche settimana fa è stata emessa la prima sentenza contro un funzionario dei servizi di sicurezza siriani, che aveva chiesto asilo in Germania.
I crimini in Siria sono molto ben documentati grazie alla raccolta sistematica di prove da parte di vari attori sul campo, ONG siriane e non, e questo rende possibili i processi. Viene così aggirato anche il veto di Russia e Cina che, al consiglio di sicurezza dell’ONU, blocca il perseguimento dei crimini commessi in Siria da parte della corte penale internazionale.
Ma non si tratta di giustizia selettiva? Si può davvero parlare di fine dell’impunità per i crimini commessi in Siria? Cosa si sta muovendo in Svizzera?
Ne discutiamo con Paola Gaeta, prof. di diritto internazionale a Ginevra e Sihem Djebbi, insegna scienze politiche Sorbonne Parigi
Interventi registrati di Anwar Al Bunni, avvocato siriano ora attivo a Berlino nel perseguimento dei crimini commessi in Siria, Garance Le Caisne, giornalista francese autrice di "Opération César. Au coeur del la machine de mort syrienne", Hanna El-Hitami, giornalista tedesca che ha seguito il processo di Coblenza e Jennifer Triscone di Trial International di Ginevra.
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By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Contro l’impunità dei crimini commessi in Siria si stanno muovendo varie corti nazionali europee, secondo il principio della giurisdizione universale. Prima fra tutte quella di Coblenza, dove qualche settimana fa è stata emessa la prima sentenza contro un funzionario dei servizi di sicurezza siriani, che aveva chiesto asilo in Germania.
I crimini in Siria sono molto ben documentati grazie alla raccolta sistematica di prove da parte di vari attori sul campo, ONG siriane e non, e questo rende possibili i processi. Viene così aggirato anche il veto di Russia e Cina che, al consiglio di sicurezza dell’ONU, blocca il perseguimento dei crimini commessi in Siria da parte della corte penale internazionale.
Ma non si tratta di giustizia selettiva? Si può davvero parlare di fine dell’impunità per i crimini commessi in Siria? Cosa si sta muovendo in Svizzera?
Ne discutiamo con Paola Gaeta, prof. di diritto internazionale a Ginevra e Sihem Djebbi, insegna scienze politiche Sorbonne Parigi
Interventi registrati di Anwar Al Bunni, avvocato siriano ora attivo a Berlino nel perseguimento dei crimini commessi in Siria, Garance Le Caisne, giornalista francese autrice di "Opération César. Au coeur del la machine de mort syrienne", Hanna El-Hitami, giornalista tedesca che ha seguito il processo di Coblenza e Jennifer Triscone di Trial International di Ginevra.
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