Spazio 70

Spazio 70

By Spazio70History
Download on the App Store

Spazio 70 episodes

  • [471] Via Fani. Il tragitto di Aldo Moro era davvero prevedibile?
    Il 16 marzo 1978, intorno alle nove del mattino, un commando delle Brigate Rosse attacca in via Fani le auto di Aldo Moro e della sua scorta. In pochi istanti vengono uccisi Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino. Moro viene rapito. Inizia così una delle vicende più drammatiche, se non la più drammatica in assoluto, della recente storia repubblicana.

    La domanda «perché via Fani?» è una di quelle questioni rimaste ai margini del cosiddetto caso Moro, pur toccando un punto essenziale della vicenda. Per molti anni la risposta è sembrata semplice. Moro, si è detto, era un uomo abitudinario. Stessa messa, stesso orario, stesso tragitto. Una routine talmente prevedibile da consentire alle bierre di preparare l’agguato dopo lunghe settimane di osservazione.

    Ma le carte raccontano davvero una storia così lineare?

    Le deposizioni degli uomini della scorta (superstiti) sembrano confermare l’idea del percorso abituale: via del Forte Trionfale, via Trionfale, via Fani, via Stresa, via della Camilluccia, fino alla chiesa di Santa Chiara, in piazza dei Giochi Delfici. Un tracciato ripetuto, quasi automatico. Rocco Gentiluomo confermò più volte che il percorso seguito dal convoglio era «sempre lo stesso» arrivando a definire una simile modalità operativa «non sbagliata, ma sbagliatissima».

    Eppure altre testimonianze sembrano andare in una direzione diversa.

    Eleonora Moro sostenne che il marito non aveva orari fissi, soprattutto negli ultimi mesi, segnati dalla crisi politica. Bastava una telefonata per modificare il programma della giornata. E aggiunse un punto decisivo: Moro non faceva di solito la stessa strada. Il percorso, secondo lei, veniva deciso al momento, insieme al maresciallo Leonardi.

    Agnese Moro fu ancora più netta: via Fani non era un itinerario obbligato, bensì una delle strade possibili. Anzi, per scendere verso il centro di Roma, verso Montecitorio, non era affatto la soluzione più logica. Era stretta, disagevole e trafficata.

    Giovanni Moro ricordò che, già dall’inizio del 1977, il padre aveva cominciato a variare orari e percorsi. Secondo lui via Fani poteva essere stata scelta proprio all’interno di una logica di variazione, non certo di abitudine.

    A rendere il quadro ancora più problematico ci sono altri elementi: tra i tanti, il brogliaccio del Viminale sui movimenti della scorta mai ritrovato e la «bonifica» preventiva della zona che, secondo una testimonianza raccolta dalla Commissione Moro 2, proprio quel giorno non sarebbe stata effettuata.

    Nessuno di questi elementi, da solo, dimostra una regia occulta. Ma tutti insieme rendono più fragile una certezza ripetuta per decenni: che la scorta di Moro passasse sempre e comunque dalla stessa strada.

    La domanda, allora, resta aperta. Via Fani fu il risultato di una routine prevedibile? Oppure una scelta del momento?

    «Infinite volte mi sono chiesta come potevano essere le Brigate Rosse così sicure che quel giorno, a quell’ora, in quel punto, l’onorevole Moro sarebbe passato da via Fani». Si è mai data davvero risposta al quesito posto in più occasioni da Eleonora Moro di fronte a giudici e parlamentari chiamati a indagare sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassinio del Presidente?


    Il nostro lavoro su via Fani: https://www.youtube.com/watch?v=Zrpavx7yJJY&t=470s

    Il nostro sito internet: https://www.spazio70.com

    Il nostro gruppo Telegram: https://www.t.me/spazio_70

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    50 min
  • [470] Gelli, Sindona, Calvi. Tra mediazione e ricatto
    Licio Gelli tra Michele Sindona e Roberto Calvi: mediatore d’affari, uomo dei contatti politici, organizzatore di pressioni e, secondo le ricostruzioni parlamentari, partecipe della fase del ricatto. Un intreccio di finanza, P2, Banco Ambrosiano, dossier e relazioni riservate che accompagna il passaggio dal sistema Sindona all’ascesa di Calvi.

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti.

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    20 min
  • [469] Sindona, Gelli e Andreotti. Il tentato salvataggio
    Dopo il crollo dell’impero finanziario di Michele Sindona, prende avvio una lunga battaglia per il suo salvataggio. Tra pressioni sulla Banca d’Italia, progetti di sistemazione, rapporti politici e interventi piduisti, il caso incrocia i nomi di Licio Gelli e Giulio Andreotti, mentre la rete di relazioni costruita da Sindona sembra sopravvivere al crack e intrecciarsi con l’ascesa della P2.

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti.









    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    23 min
  • [468] Rosa dei venti, Super Sid e P2. Una storia di apparati e segreti
    Rosa dei venti, Super Sid, piani d’emergenza, strutture parallele e collegamenti NATO: nell’Italia dei primi anni Settanta prende forma una rete in cui servizi, apparati militari, politica ed eversione finiscono per sovrapporsi. Sullo sfondo, la P2 di Licio Gelli come crocevia, punto di raccordo e talvolta centro di propulsione di uomini, informazioni e strategie.

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti.

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    21 min
  • [467] Destabilizzare per stabilizzare. La P2 nel periodo 1970-1974
    Tra P2, SID, apparati militari ed eversione, gli anni 1970-1974 segnano una fase cruciale nella crescita del sistema gelliano. Dalla nomina di Vito Miceli ai rapporti con i servizi, fino alle ombre del golpe Borghese, l’episodio ricostruisce il ruolo della P2 come punto di raccordo tra potere istituzionale, reti riservate e strategie di destabilizzazione.

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti.

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    18 min
  • [466] Da Cefis a Gelli. Un «passaggio» di consegne?
    Dalla parabola di Eugenio Cefis all’ascesa di Licio Gelli: due sistemi di potere diversi, ma con sorprendenti elementi di continuità. Servizi segreti, finanza, stampa, politica e reti parallele si intrecciano in un passaggio cruciale degli anni Settanta. Fu davvero un «passaggio» di consegne? Un viaggio dentro la trasformazione dei centri occulti che accompagnarono la crisi della Prima Repubblica.

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. 

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    20 min
  • [465] Dalla «guerra» Miceli-Maletti alla riforma dei servizi segreti (1977)
    Dalla guerra interna al SID tra Vito Miceli e Gianadelio Maletti alla riforma dei servizi del 1977. Sullo sfondo, lo scontro politico tra Moro e Andreotti, i rapporti con il PCI e l’ascesa di uomini legati alla P2 ai vertici di SISMI e SISDE. Una storia di apparati, faide, coperture e continuità che mostra quanto fosse profondo il rapporto tra politica, intelligence e potere occulto.

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. 

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    28 min
  • [464] Il giovane Gelli. I rapporti del futuro «Venerabile» con il PCI
    Licio Gelli prima della P2: il passato fascista, il doppio gioco, i rapporti con il CLN e la collaborazione con esponenti comunisti nel dopoguerra. Un capitolo poco conosciuto della sua biografia, tra protezioni, servizi segreti, informative riservate e ambiguità mai del tutto chiarite. Una storia che riemerge negli anni Settanta e che diventa uno degli aspetti più controversi del caso Gelli.

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. 

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    21 min
  • [463] «Non vedevo, non sapevo, non capivo». Lo scheletro piduista negli armadi dei partiti
    Quanto sapeva davvero la politica italiana della P2 prima del marzo 1981? Andreotti, Craxi, Fanfani, Berlinguer, Spadolini, Forlani e gli altri leader dell’epoca dissero di aver visto poco, saputo poco, capito poco. Ma documenti, rapporti e testimonianze raccontano una storia più complessa: quella di una loggia profondamente intrecciata con partiti, servizi segreti, finanza ed editoria. 

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. 

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    31 min
  • [462] Il Corriere della Sera «piduistizzato». Una storia dimenticata
    Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, il Corriere della Sera finì al centro della rete di interessi della loggia P2. Una storia di potere, finanza e controllo dell’informazione, tra Rizzoli, Gelli, Ortolani e Calvi. La storia di un grande giornale «piduistizzato».

    Dalla relazione di minoranza presentata dall'onorevole Massimo Teodori alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Lettura di passi scelti. 

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-70--4704678/support.
    35 min

About Spazio 70

From the publisher's feed

Benvenuto su Spazio70.

Qui proponiamo le nostre serie audio di approfondimento, che affrontano eventi e aspetti misconosciuti dell’Italia contemporanea (e non solo): dalla…

More shows like Spazio 70

Tintoria by OnePodcast - The Comedy Club

Tintoria

21 Listeners

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia by A cura di: Fabrizio Mele

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

165 Listeners

Dpen Crimini by Dpen

Dpen Crimini

20 Listeners

Storia in Podcast by Focus

Storia in Podcast

18 Listeners

ONE MORE TIME  di Luca Casadei by OnePodcast - One More Time

ONE MORE TIME di Luca Casadei

17 Listeners

Alessandro Barbero Podcast - La Storia by Curato da: Primo Vassallo

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

66 Listeners

Indagini by Il Post

Indagini

85 Listeners

Dee Giallo by OnePodcast

Dee Giallo

19 Listeners

Non spegnere la luce by Michele D'Innella e Giacomo Giaquinto

Non spegnere la luce

17 Listeners

ITALIA: Crescere con la Cultura by Cultura Libera

ITALIA: Crescere con la Cultura

0 Listeners

PULP PODCAST by Fedez e Mr. Marra

PULP PODCAST

33 Listeners

Nera by OnePodcast

Nera

9 Listeners

Sandro Pertini, il tempo vissuto by Chora Storie - Luca Bizzarri

Sandro Pertini, il tempo vissuto

0 Listeners

Gangster by Piero Colaprico - Chora Media

Gangster

0 Listeners

Frate Mitra - L’uomo che si infiltrò nelle Brigate Rosse by OnePodcast

Frate Mitra - L’uomo che si infiltrò nelle Brigate Rosse

2 Listeners