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[Musica] Ho appena finito di fare il mio allenamento e in un momento di recupero guardato le mail Ho visto un commento a un post che avevamo fatto tempo fa in cui qualcuno chiedeva Ma qual è il miglior allenamento per la longevità Cioè per mantenersi in forma a lungo nel tempo Beh è una domanda veramente molto complessa però credo che sia interessante provare a rispondere almeno sulla base della mia esperienza senza pretese di verità assolute mi rendo anche perfettamente conto che l'allenamento è uno di quei campi in cui le teorie sono tante i dati scientifici anche quindi si potrebbe stare a discutere di questo veramente molto a lungo ma io partirei da due cose che normalmente non vengono citate quando si parla di diversi temi La prima è che deve essere un allenamento con il giusto equilibrio tra logorio e benefici tra il rischio di infortunio e vantaggi in termini di forma fisica perché dico questo perché arrivati ad una certa età l'obiettivo numero uno non è quello di vincere le Olimpiadi ovviamente ma è quello di riuscire ad allenarsi a lungo nella propria vita possibilmente per sempre e dunque qualsiasi allenamento eccessivamente logorante e non parlo soltanto sul piano diciamo un muscolo scheletrico ma anche sul piano metabolico come per esempio Le ultra distanze che comportano una produzione molto ingente di radicali liberi Ecco che potrebbe alla fine non essere così vantaggioso sicuramente anche sul piano muscolo scheletrico Ecco È chiaro che se ti fai male non è un vantaggio e a una certa età il recupero dai traumatismi rischia di è veramente molto lento fattore numero 2 che prenderei in considerazione è il divertimento Cioè per allenarsi bene per allenarsi a lungo Bisogna che tu faccia qualcosa che almeno un po' ti diverte perché il vero motore delle abitudini è la gratificazione la produzione di dopamina e quindi se fai una cosa che per te risulta essere esclusivamente un sacrificio una rinuncia una grande fatica Ecco temo che poi prima o poi si rischia di mollare Quindi questi sono i primi due aspetti stare attenti al livello di logorio e scegliere qualcosa che ti dia un minimo di divertimento poi possiamo citare degli aspetti diciamo più legati alla fisiologia e sicuramente qui dobbiamo dire che per invecchiare bene per rimanere in forma a lungo abbiamo bisogno di mantenere attive tutte le funzionalità dell'organismo dunque attività fisica che diventa troppo specialistica Paradossalmente rischia di diventare insufficiente per la propria longevità cosa voglio dire voglio dire che dobbiamo mantenere la forza fisica quindi la forza muscolare un corretto rapporto tra massa muscolare e massa grassa dobbiamo mantenere Resistenza fiato capacità cardiopolmonare elasticità cardiocircolatoria Ma dobbiamo anche mantenere elasticità e flessibilità a livello muscolare a livello articolare dobbiamo rimanere agili dobbiamo rimanere attivi con dei riflessi pronti per evitare di cadere per evitare di inciamparsi no quindi sono tante le cose che dobbiamo curare e io insisto molto ormai da tanti anni un po' per una passione personale ma anche per questi motivi sulla palestra perché la palestra è un luogo dove puoi crearti l'allenamento su misura per lavorare su tutte queste variabili non è impossibile farlo altrove ma è molto più complicato mentre nonostante siano particolarmente divertenti Ecco che tutti quegli sport che comprendono il gioco si ti fanno stare in compagnia ti puoi divertire ma non sono finalizzati a questi risultati penso alla partita di calcio alla partita di tennis al golf e rischiano invece di togliere tempo prezioso a un allenamento più strutturato chiaro che poi dipende dagli obiettivi se il tuo obiettivo primario di divertirti e stare con gli amici questo ha molto senso Se invece l'obiettivo primario è curare la tua forma fisica in un'ottica longevità Ecco che la palestra è il luogo migliore per farlo magari abbinandola un'attività diciamo aerobica non necessariamente in palestra ma fuori all'aria aperta io personalmente adotta questo tipo di protocollo ormai da tanto tempo quindi io mi alleno con i pesi in palestra in palestra faccio anche attività di mobilità di stretching di allungamento di destrezza e poi faccio attività cardiocircolatoria quando ho meno tempo in palestra anche quello ma quando c'è più tempo sicuramente in Bosco all'aria aperta fuori perché indubbiamente è più bello un altro aspetto molto importante è che già nei più giovani ma sicuramente mano a mano che si va avanti con gli anni non si può parlare di allenamento fisico senza parlare anche di alimentazione non cadiamo più nella trappola del pensare che l'allenamento fisico possa compensare gli errori alimentari perché purtroppo non è così e sicuramente non è così nell'adulto nella persona matura e al contrario Diciamo che se non abbiniamo all'attività fisica anche una corretta nutrizione Il rischio è quello di vanificare anche lo sforzo fatto con l'allenamento perché la risposta dell'organismo sarà inadeguata mano a mano che passano gli anni i muscoli fanno più fatica a rispondere allo stimolo dell'allenamento e quindi diventa ancora più importante aggiungere a quello stimolo la corretta alimentazione in modo da innescare una risposta di adattamento positiva per questo servono sicuramente le giuste dosi di proteine ma servono anche i carboidrati che hanno un'azione molto importante a livello del muscolo anche favorendo l'assimilazione delle proteine e quindi occorre guardare un po' a tutti questi aspetti Ecco credo che sia molto importante avere le idee chiare su cosa fare ancora andando in giro osservando le persone si vedono un sacco di errori si vedono un sacco di modalità di allenamento in cui si perde più tempo che focalizzarsi invece sui risultati e credo che sia un peccato perché le conoscenze ci sono sul piano scientifico si sanno molte cose e si sanno sempre più cose in ottica longevità quindi sta a noi applicarle noi nel nostro piccolo ci stiamo provando abbiamo lanciato un nuovo corso dal vivo che si chiama longevity Revolution che ha proprio questo scopo quello di insegnare ai partecipanti Come gestire i migliori protocolli scientifici sull'allenamento ma anche sulla nutrizione sul Come proteggere le cellule sul Come mantenere il cervello attivo a lungo Insomma tante informazioni importanti che possono proteggere la tua salute a lungo nel tempo [Musica]
[Musica] è stato stimato che circa il 60% delle persone si preoccupa cronicamente cioè passa una buona parte della propria vita con la testa rivolta a pensieri negativi a pensieri catastrofici a tutte le cose peggiori che possono succedere nella stragrande maggioranza dei casi queste cose non si avverano mai ma intanto la persona entra in uno stato di stress cronico di ansia permanente e certamente la qualità della vita ne risente non poco ma perché tutti tendiamo a preoccuparci Beh allora intanto c'è da dire che la nostra testa da un punto di vista evolutivo funziona un po' così cioè noi siamo programmati per notare con molta più enfasi pericoli i rischi le cose negative perché da un punto di vista Appunto evolutivo questo ci ha aiutato a sopravvivere a evitare i pericoli a prevedere le cose che possono succedere che possono succedere Nel futuro No con una certa lucidità e chiarezza e quindi ad adottare delle contromisure per evitare che queste cose ci provochino dei danni chiaro però che il mondo è cambiato la situazione di vita della maggior parte di noi oggi non è più quella di una volta e avere il la testa Il cervello che costantemente capta segnali negativi e si lascia un po' scivolare via Invece tutti i segnali positivi crea un crea uno stress perché dobbiamo partire dal presupposto che la percezione di preoccupazione fa scattare poi all'interno del nostro organismo una risposta del tutto analoga a quella che si genera quando ci si presenta davanti davvero un pericolo quindi il fatto che il pericolo il rischio la paura ce la immaginiamo oppure la viviamo veramente cambia abbastanza poco in termini di risposta da stress che si genera all'interno del nostro organismo quindi appunto possiamo dire che da un lato c'è una tendenza naturale di tutti noi a preoccuparci che è diciamo così del tutto normale Però possiamo anche dire che in alcune persone questa tendenza alla preoccupazione prende un po' il sopravvento tende a mettere completamente in disparte le cose positive che ci accadono e a focalizzare costantemente l'attenzione sul negativo e queste sono appunto persone che ne risentono in termini di qualità della vita in particolare pensiamo alla qualità del sonno ma non solo anche a tanti altri fattori perché appunto si instaura una risposta da stress cronico che chiaramente ha degli effetti negativi sulla qualità della nostra vita e anche sulla vera e propria salute chiaro che ci sono anche dei fattori che accentuano questa tendenza pensiamo per esempio a una condizione lavorativa particolarmente intensa e stressante pensiamo a un'esposizione continua a fonti di notizie negative pensiamo a persone che ti stanno attorno che magari accentuano questa tua tendenza a preoccuparsi perché a loro volta sono delle persone ansiose ed estremamente preoccupate Ecco quindi al di là della nostra tendenza naturale poi questo fenomeno del preoccuparsi si può accentuare in maniera anche molto invasiva in funzione delle esperienze di vita che ognuno di noi fa ecco Ma perché è così difficile liberarsi dalle preoccupazioni Beh perché diventano delle abitudini diventano dei pensieri automatici diventano una modalità di comportamento su cui tendiamo in un certo senso a perdere il controllo e dal mio punto di vista e lo dico a partire da una persona che ha una tendenza alla preoccupazione è che ogni tanto ci lavora sopra dal mio punto di vista questa difficoltà a togliere le preoccupazioni nasce soprattutto dal fatto che preoccuparsi crea un'illusione di produttività un'illusione di essere capaci o più preparati ad affrontare il problema Cioè noi in un certo senso ci creiamo questo questa idea che se io mi preoccupo Beh sarò più pronto sarò più preparato sarà più in grado di gestire il problema perché me ne sono preoccupato tanto ma in realtà non credo che sia del tutto vero questo meccanismo e soprattutto quando la preoccupazione diventa un fenomeno cronico Beh non vale più la pena perché se per risolvere un po' meglio un eventuale problema che non sai nemmeno se si presenta Intanto ti rovini la vita chiaramente non ci guadagni molto come dicevo prima il fatto che cronicamente ti preoccupi da l'innesco a una risposta da stress che diventa a sua volta cronica e sappiamo che la risposta da stress ha una funzione fisiologica importante se è a intermittenza cioè se si accende e si spegne Ma quando rimane accesa per troppo tempo o in maniera troppo intensa diventa del tutto controproducente Quindi questo stress cronico legato alla preoccupazione finisce con avere anche dei risvolti sulla salute pensiamo all'aumento del cortisolo all'azione che questo aumento del cortisolo ha in termini di riduzione della funzionalità del sistema immunitario pensiamo all'aumento della pressione arteriosa pensiamo all'aumento del battito cardiaco pensiamo ai fenomeni di tensione muscolare pensiamo all'insonnia pensiamo alle ricadute che lo stress ha sul comportamento alimentare su altri comportamenti che possono essere dannosi come per esempio il fumo come l'abuso di l'alcol che spesso diventano un tentativo di compenso proprio di questo stato di estrema tensione ma cosa possiamo fare per provare a preoccuparci un po' di meno Beh non credo che ci siano delle ricette magiche se mi conosce mi segui sai che sono poco propenso a dire che problemi di questo tipo possono essere risolti con una singola azione Ma ci può essere Però una pratica che ti aiuta piano piano a ridurre l'invasività di queste preoccupazioni continue Allora il primo pezzo importante secondo me è la scrittura è il diario perché dico questo perché permette di smitizzare di smontare quasi di ironizzare anche un po' le tue preoccupazioni i pensieri sono qualcosa di difficilmente controllabile e a volte vanno per conto proprio la scrittura molto meno Quindi se tu riesci a scrivere a trascrivere i tuoi pensieri ti accorgerai che piano piano acquistano un'altra dimensione e che quello che sembrava davvero una preoccupazione intensissima diventa un piano piano un po' più sfumata il diario è anche lo spazio luogo dove praticare il concetto della gratitudine e quindi al di là del trascrivere le proprie preoccupazioni elaborarle il fatto che tu trovi nel diario degli elementi per cui essere grato ti aiuta anche qua a ridurre un po' la tensione poi indubbiamente le tecniche di rilassamento il Trading autogeno il rilassamento muscolare progressivo la meditazione tutte quelle tecniche che ti aiutano a gestire lo stress in maniera migliore non hanno un'azione necessariamente diretta sulla preoccupazione Ma hanno un'azione però che compensa i potenziali danni che derivano dallo stress cronico indotto appunto dalla preoccupazione poi c'è il tema Dell'esercizio fisico l'esercizio fisico ha dei un numero infinito sinonimo di benefici e ha anche il beneficio di aiutare a ridurre l'ansia e ridurre lo stress a equilibrare la produzione dei nostri neurotrasmettitori che appunto possono anche subire in un certo senso un qualche squilibrio proprio legato a questo comportamento tendente alla preoccupazione Poi chiaramente il sonno se riusciamo a gestire meglio il sonno essere più regolari con l'andare a letto a praticare diciamo tutta quella parte di igiene del sonno che riguarda il magari evitare di guardare la televisione con trasmissione che ti fanno preoccupare prima di andare a dormire a sfumare le luci tenere il volume e dell'eventuale musica più basso Insomma preparare il cervello a spegnersi in tranquillità perché se ci pensi anche qui a volte abbiamo delle pretese eccessive magari abbiamo visto una trasmissione con delle litigate furibonde oppure con dei temi veramente che fanno preoccupare poi Spegniamo la tv pretendiamo di andare a letto nostro cervello dico Ok Adesso dormi Beate tranquillo ma il nostro cervello non funziona così in camera molto di più di quello che pensiamo quindi concludo con una battuta non preoccuparti troppo se ti preoccupi perché da un certo punto di vista è normale però se ti accorgi che la tua preoccupazione sta peggiorando la qualità della tua vita Beh fa qualcosa a riguardo e non da ultimo rivolgerti magari a uno specialista a uno psicoterapeuta un medico che si occupa di queste cose ha un bravo coach che ti possa aiutare ad affrontare meglio questo tema e a superarlo In modo tale da non risentirne in termini di qualità della vita che poi alla fine è quello che conta e se vuoi un piccolo aiuto da parte nostra qui sotto trovi un link ad un video corso che si occupa proprio di come affrontare la preoccupazione e come smettere di preoccuparsi in eccesso [Musica]
[Musica] vuoi sapere qual è il più grosso ostacolo nella vita beh te lo spiego in questo video e voglio darti anche qualche suggerimento per farti capire come si possono affrontare gli ostacoli in maniera più forte più decisa perché una cosa è certa La vita è fatta di tante belle cose ma è fatta anche di tanti ostacoli lo sappiamo lo viviamo tutti tutti i giorni Anzi addirittura Ci sono dei momenti nella vita di tanti di noi in cui gli ostacoli sembrano non finire mai in cui ce n'è uno Poi ne arriva un altro Poi ne arriva un altro ancora e possono essere ostacoli legati all'attività lavorativa alle relazioni personali alla salute possono essere ostacoli di ogni tipo ma una cosa è certa ci saranno E inevitabile che ci siano e credo che esempio il primo passo sia quello di uscire dalla trappola mentale del pensare che ci possa essere una vita senza ostacoli cioè quando noi ci confrontiamo con le difficoltà e con gli ostacoli abbiamo come metro di riferimento una vita illusoria una immagine di una vita che nessuno ha e che non esiste cioè la vita senza problemi quindi il primo punto è evitare di fare i confronti sicuramente con gli altri perché le vite degli altri possono sembrare superficialmente molto facili magari non lo sono ma anche i confronti con questa concetto di vita ideale perfetta in cui tutto sotto controllo in cui non succede mai niente in cui le cose non escono mai dai binari perché probabilmente questa vita non esiste ma c'è un aspetto secondo me molto importante che io sento quando discuto con le tante persone con cui ho a che fare ed è quello di pensare che gli ostacoli blocchino che gli ostacoli quindi rappresentino un freno Ecco io credo e non è un giudizio sugli ostacoli Ci mancherebbe perché so benissimo che ci sono situazioni difficilissime che molti devono affrontare ma credo davvero che non esistano ostacoli che ti bloccano ma piuttosto ci sono persone che hanno una mentalità che li porta a farsi bloccare e queste persone con questa mentalità rischiano di farsi bloccare anche da piccoli ostacoli anche da cose che non sono poi così importanti e penso che questo sia il vero più grosso ostacolo nella vita cioè la mentalità che abbiamo l'attitudine che abbiamo il la modalità psico emotiva con cui affrontiamo le problematiche è effettivamente l'ostacolo più grande perché ti può rendere vulnerabile e debole anche di fronte a delle situazioni che non sono così difficili e che Riceverai il modo di gestire figuriamoci di fronte alle situazioni che invece magari sono davvero difficili Ecco perché insisto così tanto nel dire che la qualità della vita di una persona non sarà mai superiore alla qualità del Lavoro interiore che la persona ha fatto per ottenere che cosa per ottenere questo per ottenere questo processo di rafforzamento che fa sì che non sia la tua stessa testa a fregarti che non sia la tua stessa testa amplificare all'infinito gli ostacoli facendo sì che tu certamente ad un certo punto abbia voglia di gettare la spugna e di arrenderti ma non per l'ostacolo in sé ma per quello che la tua mente ha fatto di quello ostacolo per la capacità di trasformare quello ostacolo magari specifico magari complesso ma trasformarlo in una cosa che invade la totalità della tua esistenza Ecco lì diventa veramente difficile e come dicevo prima la vita è già complessa bellissima ma complessa se ci arrendiamo Beh sicuramente ci schiaccerà a terra e sarà molto difficile ritrovare la felicità allora che sia un tema che riguarda la salute tua o di qualcuno a cui vuoi bene che sia un tema che riguarda le finanze il lavoro i rapporti personali i figli partner Ecco credo che il lavoro su se stessi sia L'arma che ti permette non di saltare le difficoltà non di non averle ma di affrontarle con un'attitudine leggermente diversa e ti voglio citare sei cose che secondo me hanno una certa importanza nel nello sviluppo del Lavoro interiore che puoi fare la prima è l'auto dialogo Ecco se lasci che l'auto dialogo prenda il sopravvento l'auto dialogo negativo legato alle preoccupazioni peggiorativo sarà veramente molto difficile trovare permezza d'animo che serve per affrontare i problemi spesso dell'auto dialogo non ci rendiamo minimamente conto perché è questa voce automatica che ci accompagna tutto il giorno ma che di cui spesso non ci rendiamo conto quindi il diario e la scrittura possono essere molto utili per mettere nero su bianco Quello che passa all'interno della tua testa e quando l'hai messo nero su bianco Probabilmente ti accorgerai anche di quanto esagerato sia il tuo auto dialogo al negativo il secondo punto è lavorare sulla fiducia in se stessi sulla fiducia in se stessi la fiducia nella vita la fiducia negli altri la fiducia è un concetto molto importante per la qualità della vita essere diffidenti porta a essere impauriti e porta a essere negativi e la negatività è esattamente quello che rende più difficile l'affrontare qualsiasi tipo di ostacolo quindi tornare a coltivare fiducia prima di tutto nei propri mezzi ma anche una fiducia generale nei confronti della vita e non pensare attraverso non pensare e non raccontarselo con l'auto dialogo che tutto è negativo che nulla funziona che tutto andrà male sicuramente ti darà più forza per affrontare le problematiche che eventualmente devi affrontare Ecco credo che l'auto dialogo la fiducia in se stessa Serva anche a sviluppare il terzo punto che è maggiore obiettività perché quando noi ci troviamo ad affrontare dei problemi siamo portati a assolutizzarli a generalizzarli e anche Purtroppo a pensare che siamo gli unici ad affrontarli Che tutta che la vita di tutti gli altri sono fantastici fantastiche prive di problemi ma come dicevo prima non è assolutamente così tutti noi abbiamo la nostra dose di difficoltà e dunque riguadagnare obiettività e un leggero distacco dalla problematica ti permette di prendere il respiro e avere una mente più lucida per affrontarla Ecco un altro punto secondo me è importante avere una strategia cioè il fatto di passare da questa tensione da questo caos che però non sai bene come affrontare Ah ok quali sono i prossimi passi che posso fare quindi l'obiettività porta è enfatizzare il ruolo della ragione rispetto alla dominanza delle emozioni in questo caso emozioni legate magari alla paura e ti porta a vedere in maniera più chiara quali sono i prossimi passi che puoi fare questa è una strategia ed è lo stesso concetto con cui si affronta una battaglia No nella tradizione storica non che voglia fare l'esempio pensando che sia positivo affrontare una battaglia ma il grande condottieri hanno sempre sviluppato delle strategie per uscire dalle problematiche più difficili la strategia prevede anche il quinto punto la giusta tempistica perché le problematiche non si possono risolvere sempre di colpo di impeto in un istante ci vogliono delle mosse che vengono una dopo l'altra nella giusta sequenza nella giusta tempi pratica Sesto e ultimo punto le conoscenze perché più quel problema Ti sembrerà un problema distaccato dal tuo mondo difficile da interpretare un problema di cui non capisci bene la logica e più ti farai spaventare da quel problema le conoscenze sono un aspetto fondamentale per poter fare che cosa per poter risolvere un problema se utilizziamo il termine problema al posto di ostacolo ci viene immediatamente chiaro ci diventa immediatamente chiaro che per risolvere un problema Deve avere una strategia deve avere delle conoscenze Devi avere fiducia in te stesso deve adottare la giusta tempistica e devi anche a essere obiettivo avere un auto dialogo obiettivo Ecco questo porta ad affrontare i problemi in maniera analitica Un passo alla volta è una cosa che io ho apprezzato moltissimo dal lavorare con gli astronauti anche con i militari è proprio questa capacità di distaccarsi e guadagnare obiettività e anche quando la situazione sembra veramente difficile sapere che il prossimo passo è possibile e dipende da te A proposito di conoscenze ricordati che se scarichi la App gratuita metodo Ongaro ci sono dentro già dei video corsi molto importanti gratuiti che puoi iniziare subito per sviluppare questa Maggiore forza interiore [Musica]
[Musica] ti è mai capitato di decidere di metterti a dieta di pensare da lunedì e inizio a fare attività fisica Oppure dalla prossima settimana comincerò a curare un po' di più i miei recuperi starò un po' più attento al mio livello di stress e poi di non riuscire minimamente a fare una di queste cose Beh Scommetto che la risposta è sì perché è la norma per la stragrande maggioranza delle persone il prefiggersi degli obiettivi che riguardano se stessi riguardano la propria salute riguardano il proprio benessere e poi in qualche modo arrivare sempre a metterli in disparte una delle ragioni che mi è capitato di intercettare più spesso è che le persone hanno una grande confusione tra le cose urgenti e le cose importanti no Quindi tantissime persone rinunciano alle cose importanti per esempio a prendersi cura della propria salute perché le loro loro giornate sono troppo piene di cose urgenti Però sarebbe utile fare un passo in più e domandarsi Ma perché non ci sono riuscito invece di chiudere in un cassetto queste esperienze un' un po' frustranti un po' fastidiose no di insuccesso riguardo al proprio cambiamento per poi ehm ritornare con le stesse modalità la prossima volta che viene forte l'urgenza di fare qualcosa per sé sarebbe invece meglio interrogarsi sul perché questo succede cioè sul Cosa accade nella nostra testa che fa sì che sabato diciamo devo assolutamente cambiare modo di alimentarmi lunedì inizio e poi lunedì si cambi di nuovo idea e si torni a fare quello che si faceva prima Beh questo è il tema che sempre più diventa importante della gestione del cambiamento delle abitudini e credo che ancora troppe persone non conoscano per nulla Eh quello che oggi viene proprio chiamata la neurobiologia delle abitudini cioè i meccanismi neurologici attraverso i quali le abitudini si formano che se compresi bene ci fanno anche capire come le abitudini si possono cambiare perché non è assolutamente vero che non si può cambiare ma si sceglie in genere la strada più difficile la strada in salita faccio un esempio in genere siamo troppo Severi con noi stessi abbiamo un atteggiamento quasi punitivo quando vogliamo cambiare da un'abitudine poco salutare a una più salutare del resto è anche ovvio no se ci pensi cioè Siamo infastiditi da noi stessi ci domandiamo Ma perché c'ho questa abitudine che in realtà mi fa male e questo fa scattare in noi un atteggiamento in genere punitivo che ci fa esagerare con l'idea di cambiamento a tal punto che ci prefiggiamo cose troppo complicate troppo lontane dalla nostra realtà di quel momento e quindi proprio per questo poi non riusciamo a portarla a terra termine del resto Guarda la vita di tutti noi è già troppo complessa così com'è lo sai benissimo e quella complessità quello stress elevato quegli eccessivi impegni Sono esattamente ciò che ci impedisce di inserire nella nostra quotidianità le cose che ci farebbero bene Quindi se se rincari ancora di più la dose Cioè se invece di alleggerire e trovare una modalità più dolce più strategica più intelligente per accompagnarci verso il cambiamento ci P e aggiungiamo a una vita già difficile dei compiti ancora più difficili con delle aspettative altissime e poi non dobbiamo stupirci Se ad un certo punto cadiamo fiamo e quindi Ripartiamo con un nuovo loop nuovo giro di frustrazione che ci porta in genere Ad accentuare ancora di più l'abitudine negativa Che Volevamo eliminare qui le neuroscienze ci aiutano a mettere meglio a fuoco delle cose che in realtà tutti sperimentiamo pensa al bambino Quando impara a camminare mica impara a camminare in un giorno mica si mette a correre i 100 m il giorno successivo essersi alzato sui due piedi no Anzi continua a cadere fa piccoli passi continua a cadere fa piccoli passi finché a un certo punto non diventa padrone del gesto Ecco noi dovremmo fare la stessa cosa e le neuroscienze confermano esattamente questo ci suggeriscono di lavorare per esempio con il concetto della dose minima Quindi quando cambiamo un'abitudine il primo passo che dura da Dai dai 2 mesi ai 4 mesi dovrebbe concentrarsi soltanto sull sull'allenamento dell'abitudine stessa non sul gesto in quanto tale Quindi se decidi che devi fare più Sport e inizierai a camminare non devi iniziare a camminare facendo un'ora di camminata perché poi lo sai meglio di me lo fai un giorno lo fai due giorni il terzo giorno piove e già smesso e quindi ricominci da capo ogni volta le neuroscienze ci insegnano invece appunto la dose minima inizia a camminare tutti i giorni Un quarto d'ora e questo è fattibilissimo ma non salti mai però non salti nemmeno quando piove un quarto d'ora tutti i giorni questo allena la gestualità allena l'abitudine e poi quando questa sarà diventata automatica Allora ecco che potrai iniziare a passare a 20 minuti 25 30 quello che sarà ma il primo step è un allenamento del tuo cervello non è un allenamento del tuo fiato o dei tuoi muscoli e questa è una cosa che la maggior parte delle persone non sa non conosce quindi sceglie un processo che è in realtà Eh il più difficile la stessa cosa si può dire anche per l'alimentazione invece di cambiare tutto e di privarti di ogni alimento che ami prova semplicemente all'inizio a concentrarti su iniziare il pasto con le verdure per esempio è un piccolo passo Ma stai già facendo un grande allenamento siccome moltissime persone ci hanno scritto eh nei commenti ai vari sulle nostre varie piattaforme di quanta difficoltà hanno nel cambiare le abitudini di quanta difficoltà hanno a diventare costanti con le cose di quante volte è capitato di aver iniziato un percorso di cambiamento per poi mollarlo abbiamo deciso di lanciare un nuovo approccio una vera e propria Challenge cioè una sfida che si svolgerà nel corso dell'intero mese di novembre in cui accompagneremo chi si iscriverà passo dopo passo verso il cambiamento e lo faremo seguendo diciamo le conoscenze neuroscientifiche che riguardano appunto il meccanismo delle abitudini ma le Trasformeremo in gesti pratici in consigli quotidiani che daremo per avviare il cambiamento e in una serie di Sfide che non solo ti motiveranno Ma ti spingeranno oltre i tuoi limiti attuali perché tutti possono migliorare non ci interessa il punto di partenza ma ci interessa il cambiamento quindi non sarà una sfida che richiede un certo livello di fitness un certo livello di dimestichezza con l'alimentazione sana si può partire da qualsiasi livello e da là iniziare a migliorare e abbiamo chiamato questa Challenge le abitudini del guerriero perché vogliamo veramente renderti più forte dal punto di vista fisico ma anche dal punto di vista emotivo vogliamo lavorare sulla tua salute sul tuo livello di fitness ma anche sul tuo livello di autostima e di fiducia in te stesso noi nel nostro team del metodo onero l'abbiamo provata nel corso dell'intero mese di settembre e anche se partiamo da livelli diversi tipologie di allenamento diverso Ci siamo divertiti un sacco in primis e abbiamo tutti visto dei miglioramenti quindi Eh la sfida del mese di novembre è la sfida che ti permetterà di fare il salto di qualità che stai effettivamente cercando e che magari non sei ancora riuscito a fare il fatto di avere indicazioni precise da parte nostra di essere seguito e motivato da noi e anche di avere un tempo limitato per raggiungere l'obiettivo cioè 30 giorni ti assicuro che ti farà venire fuori una grinta e un desiderio di fare che forse non hai ancora mai sperimentato E ti dirò di più eh non ti verrà richiesto di stravolgere la tua routine eh perché la sfida è organizzata in maniera estremamente concentrata nel tempo quindi ti si chiederà alla fine Boh un quarto d'ora di tempo al giorno in realtà e quindi potrai anche se stai facendo già qualche programma d'allenamento qualche tuo approccio potrai tranquillamente continuare a farlo e invece aggiungerai questa componente e quindi avrai in realtà ancora più risultati Poi ovviamente se vorrai anche coinvolgere qualche tuo familiare qualche tuo amico beh prob Probabilmente ti divertirai ancora di più Ah un'altra cosa che mi dimenticavo non sarà necessaria attrezzatura e dunque non hai scuse non solo non devi preoccuparti Ma non hai scuse non è che puoi dire Ah no ma io non ce la faccio perché non ho tempo no perché ti vengono richiesti pochi minuti io non ce la faccio perché non ho attrezzature No perché non ti vengono richieste attrezzature quindi diciamo chiaramente le abitudini del guerriero sono un modo molto efficiente molto intenso di dare una mossa al tuo cambiamento in termini di fitness di salute ma anche come dicevo prima di sicurezza in te stesso e di autostima quindi non c'è nessuna ragione per non provarci il mese di novembre potrebbe essere veramente il mese con cui dai una svolta alla tua vita per chiudere l'anno nel modo migliore ah ultima cosa se non sei iscritto alla nostra newsletter Vai sul sito e iscriviti Segui i nostri Social non soltanto il canale YouTube ma anche Instagram anche Facebook perché piano piano ti daremo più informazioni ti spiegheremo meglio in cosa consiste questa sfida e anche Ovviamente come [Musica] iscriverti
stanchi demotivati Con una grande fatica a concentrarsi sempre più persone sembrano vivere una vita così e c'è da chiedersi Allora che cosa è successo siamo cambiati noi sono cambiate le nostre aspettative non ci accontentiamo più ma probabilmente i fattori Sono davvero tanti però c'è una cosa che secondo me caratterizza il mondo di oggi ci sono tanti più elementi che rubano la nostra energia letteralmente rubano la nostra energia e quindi ci fanno arrivare alla fine della giornata completamente [Musica] esausti per capire che cosa intendo con fattori che rubano la nostra energia prima dobbiamo chiarirci un po' le idee su cosa intendiamo con il termine energia ci sono almeno tre livelli da prendere in considerazione secondo me l'energia fisica che è ovviamente quella che ci permette di muoverci che ci permette di compiere i gesti della nostra vita quotidiana an che può essere ovviamente più o meno alta Poi però c'è anche un'energia emotiva che caratterizza un po' se sei negativo sei positivo relativamente a quello che ti accade nella vita e Sappiamo benissimo che anche questa energia puramente emotiva può avere un impatto molto forte su come ti senti cioè Paradossalmente potresti avere un sacco di riserve energetiche fisiche Ma comunque non sentirti carico perché hai un'emotività negativa e poi non me ne vogliono gli scienziati ma mi viene da dire forse c'è anche un'energia ancora più profonda chiamiamola spirituale anche se è un termine appunto poco scientifica che è l'energia legata il senso di scopo che una persona ha nella vita Anche questo è un elemento importante potresti avere energia fisica potresti essere tendenzialmente emotivamente positivo ma comunque trovarti facilmente scarico Perché non hai un forte senso di scopo una forte motivazione al contrario un senso di scopo davvero forte potrebbe farti superare anche anche momenti di scarsissima energia fisica e scarsissima energia emotiva mi viene in mente la famosa storia di Victor frankel il neuroscienziato austriaco Ebreo che è stato internato nei campi di concentramento nazisti e che proprio sulla base della sua esperienza ha sostenuto un po' l'importanza di questa carica legata al senso di scopo no che ti porta a dire che se hai un chiaro perché ogni come riuscirai in sostanza a tollerarlo quindi tre livelli energia fisica energia emotiva e chiamiamola un'energia spirituale tanto per capirci cioè un'energia più profonda Che ti dà la forza di reagire anche nei momenti di difficoltà perché vedi chiaro il tuo senso di scopo ma torniamo per un secondo al concetto di tanti più elementi che ci tolgono energia Quello con cui ho iniziato questo video possiamo proprio chiamarli Ladri di energia in un certo senso e il primo livello i ladri di energia fisica quali sono beh sono le nostre scelte l'alimentazione scorretta per esempio non dormire abbastanza Non bere abbastanza l'essere completamente sedentari Questi sono tutti fattori molto importanti che dipendono in larghissima misura da noi stessi e che possono apportare energia nel tuo organismo oppure deprivare il tuo organismo di energia quindi il primo livello che riguarda l'energia fisica Beh sei un po' tu responsabile di tenere a bada questi ladri cercando di garantire al tuo organismo tutte le riserve che veramente gli servono per stare bene i ladri di energia invece emotiva Quali possono essere qua si entra in un tema un Poo più complicato Sì Certamente Ci sono anche i media col bombardamento di notizie negative Ma poi ci sono anche gli amici che rubano l'energia emotiva ci sono i parenti che rubano l'energia emotiva cioè tutte quelle persone e non sto giudicando chiaro possono essere anche persone a cui vogliamo molto bene ma che tutto sommato non ci danno una carica positiva ma semmai ci to volgono un'energia emotiva importante Ecco anche in questo caso bisogna non dico evitarli a tutti i costi quando è possibile magari anche evitarli a tutti i costi ma se non è possibile evitarli perlomeno contenerli cercare di controbilanciare perché anche le relazioni con gli altri possono essere degli elementi che ricaricano diciamo le nostre batterie oppure al contrario che le svuotano del tutto e poi i ladri di energia invece più a livello spirituale a livello più fondo Beh quali sono la mancanza di un senso di scopo la l'incapacità di identificare una direzione Chiara per la propria vita e questo ha anche a che fare con l'eccesso di intrattenimento l'eccesso di social network l'eccesso di fattori che ti distraggono da Qual è la tua missione di vita perché ti illudono di occuparti con qualcosa No che magari ti intrattiene e ti diverte per carità nulla contro il divertimento E l'intrattenimento però ci deve essere anche un momento della tua vita delle tue giornate in cui invece in un certo senso rinvigorisci chi sei e non ti limiti a guardare le storie degli altri perché l'intrattenimento in larga misura è questo e anche i social network in larga misura sono questo è molto più importante che tu impari a guardare negli occhi la tua vita che a diventare un osservatore della vita altrui quindi adesso che ti ho spiegato un po' che cosa intendo con livelli diversi di energia e anche Quali sono i ladri di energia vediamo che cosa puoi fare in concreto per provare a recuperare un po' di energia perché non è bello vivere sempre ad un basso livello di energia finire le giornati esausti o addirittura Svegliarsi al mattino già stanchi stufi demotivati Allora la prima cosa è Prova a cambiare la tua alimentazione Non hai idea di quanto uno stile alimentare corretto possa dare in termini di energia recupero concentrazione quindi Riduci la dimensione dei tuoi pasti mangia più verdure Cerca di fare invece più snack nel corso della giornata in modo da mantenere stabile diciamo il tuo metabolismo e i livelli di glicemia scegli i cibi genuini Evita gli zuccheri evita le bibite piene di zuccheri evita di esagerare col caffè Stai attento a mangiare la quantità giusta di proteine sane Non rinunciare mai ai grassi sani e tienti sempre una dose disponibile nella tua alimentazione anche di cereali magari integrali che sono un surplus di energia importante soprattutto quando hai bisog B di recuperare allo stesso livello è il tema dell'attività fisica la gente spesso pensa Beh ma sono già stanco Sono già scarico probabilmente non riuscirò a fare attività fisica può essere a volte è così ma molto spesso una piccola dose di attività fisica non serve che tu faccia tantissimo agevola molto il recupero Quindi in realtà molto spesso noi sì siamo stanchi siamo scarichi ma non siamo stanchi e scarichi perché abbiamo corso una maratona scalato una montagna ho fatto ore di palestra no di difficilmente è per quello Quindi almeno che non sia il tuo caso se la stanchezza non è da un sovraccarico fisico prova ad iniziare a fare un po' di attività fisica a piccole dosi Ecco poi l'ho già accennato prima le persone che ti rubano energia devi cercare di tenerle a bada capisco che è un tema difficile Capisco che a volte sono episodi di furto di energia quindi non è una persona che sempre ti rompe le scatole sempre ti negativizza e magari è una persona importante nella tua vita Ok lo capisco dove non è una persona importante e dove c'è sempre la negatività il consiglio è cerca davvero di andare oltre e trovare della gente che ti tiri un pochino più su dove questo non è possibile confronta Confrontati con la persona in modo tale che la persona sia consapevole del tipo di energia che ti trasmette perché a volte le persone non se ne rendono conto lo danno per scontato e invece può essere importante ed è un'occasione anche per l'altra altra persona per correggere la propria modalità di interazione Quindi quando non puoi evitare è meglio essere gentili ma Chiari c'è qualcosa che non funziona nella nostra conversazione nella nostra relazione perché io mi sento sovraccaricato delle tue tensioni della tua negatività e non mi sento arricchito da questo incontro tra l'altro è una cosa così un po' Difficile da dire nella società di oggi ma questo dovrebbe essere il senso dell'incontro il senso dell'incontro non è parlare del nulla no non è non è spettegolare degli altri non è solo intrattenersi è arricchirsi a vicenda e quando gli incontri non arricchiscono sarebbe il caso di chiarirlo siamo noi a dover alzare l'asticella della nostra vita delle nostre relazioni non ce la alza qualcun altro Quindi se tu ti accontenti di parlare per tutta la vita della partita di calcio del programma televisivo del risultato del quiz poi scusami ma non lamentarti se la tua vita si riduce a questo perché purtroppo è una conseguenza dell'asticella bassa che tu stai mettendo E sì lo so che può far paura alzare l'asticella perché poi dici Rimango solo ma io non ci credo a questa cose Probabilmente alzando l'asticella piano piano arriveranno attorno a te le persone che ti possono dare più ricchezza in termini emotivi ovviamente ecco poi c'è un altro aspetto da Tenere presente è sempre anche possibile che tu porti l'energia positiva dove manca cioè che tu rovesci No la dinamica della relazione con gli altri non è impossibile lo puoi fare anche te quindi dove manca la positività Ti ho già detto cosa puoi fare ma puoi anche sempre fare un'altra cosa sfidarti e dire bene sarò io a rovesciare questa cosa sarò io a portare all'altra persona la positività che l'altra persona necessita ma non ha il coraggio di chiedere non ha il coraggio di esplicitare questa richiesta no Quindi puoi Ovviamente sempre farlo poi un'altra cosa importante e non è una critica un giudizio anche questo è stare attenti a non esagerare con la quantità di informazione negativa che entra nella nostra testa perché l'informazione negativa che tutti dicono no ma a me non mi non mi fa niente non mi dà nessun fastidio sentire tutte le notizie sulla guerra sugli omicidi eccetera Non è vero purtroppo te la stai raccontando perché il cervello queste cose le assorbe e le assorbe in maniera molto negativa e poi siccome si è negativizzato ti spingerà a cercare ancora di più intrattenimento per compensare questa negatività Ecco quindi si passa no dalla tragedia alla commedia dalla tragedia alla commedia e sempre in osservazione di cose altrui Quindi capisco che ci possa essere la necessità di un minimo di informazione ma cerca di essere tu in controllo di questa informazione quello che ti serve quello che ti necessiti quello che che che è importante una volta al giorno non costantemente tanto guarda tanti dicono Eh ma poi se succede qualcosa di importante non lo so Credimi Lo scoprirai in 10 secondi anche se non lo lo cerchi quando succede qualcosa di veramente importante poi Un'ultima cosa però importante Prova a scappare da questa situazione in cui bisogna sempre essere impegnati a fare qualcosa o a fingere di essere impegnati a fare qualcosa perché è assolutamente inammissibile che una persona sia lì ferma in silenzio a non fare niente cerca di scappare da questa cosa perché è una grande balla tutte le nostre la nostra la vita di tutti noi è fatta da di momenti impegnativi e mti in cui si può benissimo non fare nulla sfrutta quei momenti invece di riempirti il cervello di un altro scroll sul telefono o di tante cose che non sono così utili Prova a ritrovare un po' di presenza nei confronti di te stesso a stare fermo a concentrarti sul respirare Magari se hai l'occasione appunto di guardare un bel panorama di riempirti di questa sensorialità positiva ed evita di cascare nella trappola che dobbiamo sempre essere impegnati a fare qualcosa A volte questi momenti di ozio in cui non si fa nulla Sono i momenti di maggior creatività in cui ti vengono in mente cose molto belle ti vengono in mente soluzioni per le sfide che hai davanti Quindi devi avere il coraggio anche di staccare un attimo la spina soprattutto se vuoi recuperare e certamente non preoccuparti di che cosa pensano gli [Musica] altri
La meditazione è una delle cose da cui cominciare per crescere nella direzione giusta e lavorare sulla propria consapevolezza. Impara ora a meditare tramite questo corso 👉🏼 https://hubs.ly/H0LSX3M0
La scienza conferma che cambiare è possibile, devi solo sapere che stimoli dare a te stesso. Io ti consiglio di partire dalla meditazione. 🧘🏻♀️
In sostanza, è un percorso di lavoro che ti porta a migliorare la tua prestazione su tutti i piani: personale affettivo professionale Nel momento in cui noi aumentiamo la nostra prestazione, ovviamente salgono anche i livelli di soddisfazione e di felicità. Non tutti però sono pronti a riconoscere che si può crescere. La maggior parte degli adulti è un po' rassegnata su questi temi, cioè ritiene che una volta finita la fase di sviluppo e di crescita, alla conclusione della fase di giovinezza, si entra in una sorta di staticità in cui non si riescono più a cambiare le caratteristiche personali.
Quindi si finisce con l'esasperare i propri difetti proprio perché si entra in questo stato d'animo in cui "sono fatto così, non c'è niente da fare, per te è facile, per me è difficile" etc.. Questi atteggiamenti portano a pensare che non abbiamo nessun potere, nessun controllo sul nostro destino e sul nostro sviluppo nel corso della vita. Però in realtà il fatto di scaricare la colpa sulla genetica, sulla sfortuna, sugli altri, ci procura un atteggiamento ottimistico, lamentoso, in cui le cose magari non ci vanno bene ma non abbiamo voglia di impegnarci in un percorso di cambiamento.
Eppure la scienza conferma che cambiare è assolutamente possibile. Si può cambiare sul piano biologico, perché sappiamo che i meccanismi dell'epigenetica sono più potenti addirittura delle informazioni contenute nel nostro DNA e sappiamo che possiamo variare l'attività dei nostri geni. Si può cambiare grazie ai meccanismi della neuroplasticità in cui addirittura si adattano le aree del cervello in funzione degli stimoli che diamo al cervello. È chiaro, tutti questi adattamenti avvengono in negativo e in positivo a seconda degli stimoli che dai e se non hai controllo sulla tua vita, se non decidi consapevolmente che stimoli dare a te stesso, è evidente che le cose avverranno in maniera random, casuale, e non otterrai grandi effetti positivi.
La meditazione entra a pieno titolo in questo discorso perché è una delle cose da cui cominciare per riprendere il controllo sugli stimoli che diamo al nostro organismo e in particolare al nostro cervello, per crescere nella direzione giusta. E anche sulla meditazione, voglio essere molto chiaro, ci sono tonnellate di ricerche ormai che provano l'efficacia di questa metodica di intervento per migliorare una serie di parametri. Sicuramente: maggior calma e minor stress, quindi un migliore approccio alla vita, un senso di maggior fiducia e di maggior serenità, una percezione di maggiore gratitudine per le cose belle che la vita di ognuno di noi fortunatamente porta in qualche misura, un miglior rapporto con gli altri perché miglioriamo il rapporto con noi stessi. In generale un più alto livello di consapevolezza su chi siamo, cosa stiamo facendo in questa vita.
Meditare quindi è davvero uno dei pilastri di qualsiasi percorso di crescita personale. Sul piano neurologico gli effetti sono molto chiari: è una delle modalità che induce un adattamento di tipo neuroplastico più efficace. Cambiano letteralmente struttura alcune zone del cervello e proprio questo cambiamento anatomico, che ovviamente richiede del tempo, è proprio quello che permette di passare da cambiamenti momentanei indotti dalla procedura stessa della meditazione, a dei cambiamenti invece più stabili.
Oggi quindi possiamo veramente sostenere che nemmeno il carattere, nemmeno quegli aspetti che reputiamo più stabili di noi stessi sono veramente così rigidi. Tutto può cambiare se facciamo un percorso intelligente che ci permette veramente di cambiare, e purtroppo ripeto, la maggior parte delle persone non sente questo stimolo, non lo sente probabilmente abbastanza forte o non ci crede abbastanza. Imparare a meditare peraltro non è difficile come le persone credono.
È un percorso, un allenamento e quindi è chiaro che all'inizio ti sembrerà un po' strano, ma mano a mano che ti eserciti ti diventerà molto più familiare e molto più facile, te lo garantisco. #crescitapersonale #meditare #meditazione
come evitare le distrazioni in tre mosse [Musica]
non sembra di dubbio che viviamo in un mondo sempre più caotico sempre più rumoroso sempre più affollato e che ritagliarsi degli spazi per essere veramente concentrate per utilizzare la propria mente al meglio è diventato davvero un'impresa difficile anche qui in mezzo ad un bosco ormai si è sempre comunque raggiungibili attraverso il telefonino almeno che non si accetti di non averlo con sé o di spegnerlo siamo comunque esposti a rumori può passare l'aereo ci può essere qualcun altro in giro e quindi è veramente difficile ormai isolarsi concentrarsi ed evitare le distrazioni sono stati fatti molti studi anche scritti molti libri su questo tema nel negli ultimi anni perché ci si è resi conto da un punto di vista neuroscientifico che la mente dell'uomo moderno è in difficoltà che facciamo veramente fatica a sfruttare questa grandissima risorsa che è il nostro cervello perché siamo continuamente ostaggio delle distrazioni la cosa curiosa che forse non tutti sanno è che in realtà la predisposizione del nostro cervello a distrarsi e qualcosa di molto naturale e addirittura di evolutivamente sensato perché noi abbiamo un cervello che si è sviluppato per essere molto capace di cogliere i segnali dall'ambiente i piccoli cambiamenti le avvisaglie di pericolo i segnali che in qualche posto ci poteva essere cibo quindi non suo cervello antico si è sviluppato in maniera tale da diventare estremamente capace di cogliere i segnali chiaro che una cosa diversa e cogliere i segnali che ti si presentano attorno nella savana oppure cogliere i milioni di segnali che sono attorno a noi nella società moderna dalla pubblicità ai media alle notifiche sul telefono a mille altri segnali che il nostro sistema nervoso ovviamente coglie e percepisce e che però appunto ci distolgono magari da quello che stiamo facendo o dall obiettivo che vogliamo raggiungere quindi come per molti altri fenomeni si tratta di una sorta di miss match tra delle caratteristiche che si sono sviluppate per delle ragioni importanti nella nostra storia evolutiva e quello che è diventato il nostro ambiente moderno che non riflette più i meccanismi diciamo biologici che noi abbiamo sviluppato nel corso della nostra evoluzione e dunque quello che poteva essere un punto di forza come per esempio l'essere in grado di cogliere bene i segnali ambientali diventa in tempi molto brevi perché poi stiamo parlando di cambiamenti che in ottica evolutiva sono rapidissimi quelli che sono accaduti con la rivoluzione tecnologica per esempio ecco diventa invece un qualcosa che gioca a nostro sfavore e vorrei sottolineare che la distrazione non è solo un problema perché magari ci stai più tempo a portare a termine un compito oppure ti distoglie dai tuoi obiettivi ma anche perché condiziona i nostri comportamenti quindi le distrazioni ci portano anche a mangiare a caso a non riflette la sufficienza o meglio non utilizzare la mente razionale per scegliere quei comportamenti che sappiamo che sono comportamenti virtuosi che ci fanno bene rispetto invece a quelli che ci fanno male e in più le distrazioni contribuiscono anche a stancare perché in realtà è un netto aumento diciamo dell'informazione che il nostro cervello deve elaborare in un modo o nell'altro e e in più possiamo anche dire che il fatto che poi alla fine tu ci stia molto di più a portare a termine è un compito che magari sarebbe piuttosto semplice fa sì appunto che la distrazione diventi anche un fattore che ci priva di energia ci priva di possibilità di recupero però alla fine proteggersi dalle distrazioni non è poi così difficile allora il primo punto quasi ovvio però secondo me è veramente trascurato è quello di tenere il più lontano possibile da sé la fonte di queste distrazioni e chiaro che se tu hai davanti a te mentre stai tentando di leggere per esempio la musica il computer il telefonino le merendine e mille altri potenziali fonti di stimoli e di distrazioni e chiaro che ci cadrai ma allo stesso tempo se invece tu fai in modo che nel momento in cui ti stai concentrando su un determinato compito queste fonti di distrazione non ci siano chiaro questo non potrà accadere sempre non sarà una cosa che riusciremo a gestire al cento per cento ma almeno proviamo a fare quello che serve per tenere lontana la fonte della distrazione e francamente una delle fonti di distrazioni più potenti anche se lo sto usando in questo momento ovviamente per registrare questo video è proprio il telefonino lo smartphone che ti mette miracolosamente l'intero mondo in una mano bellissimo e potenzialmente utilissimo ma anche appunto una fonte enorme di distrazione e una come posso dire una sorgente continua di dopamina di cui il nostro cervello e avido e che ci costringe a quasi ad adottare un comportamento che ci porta ad avere quella dose di dopamina in più per esempio andando a vedere la notifica che sospetti che si è appena arrivata anche se stai scrivendo qualcosa stai leggendo qualcosa punto numero 2 è infatti quello di creare degli spazi che siano idonei per quello che stai facendo cioè se il tuo obiettivo in questo momento è leggere e non è rispondere alle alle mail o alle notifiche beffa in modo che nell'ambiente in cui ti trovi ci sia una sedia ci sia una buona luce tu abbia il libro con terre ma che tu non abbia bisogno di avere lì altre altri strumenti perché altrimenti tenterai o meglio sarei tentato di utilizzarli una cosa che capita molto spesso notti menti lista e legge in un libro e poi leggi una cosa che ti interessa e ti viene in mente aspetta di controllo quell'altra cosa sul telefonino aspetta che vedo se questa cosa corrisponde a quello che c'è scritto nel libro ok sono tutte cose interessanti però ti tolgono dall obiettivo che era quello di leggere di riflettere non necessariamente di andare alla ricerca questi sono tutti i fenomeni peraltro super nuovi perché fino a qualche anno fa questo era impossibile stavi leggendo un libro non è che ti veniva in mente aspetta mollo tutto e vado alla biblioteca universitaria a controllare questa cosa no lo fai adesso perché hai quello strumento a disposizione se quello strumento lo tiene lontano e lo spazio che tu hai attorno a te è pensato per fare una determinata cosa questa cosa ti riesce meglio ovvero anche nell'allenamento fisico metti su della musica fantastico ma se ha il telefonino continuamente con te in mano passerai più tempo a guardare il telefonino che allenarti punto numero tre anche molto importante deliberatamente far riposare il cervello ogni 30 60 minuti perché perché più sei stanco e più il cervello andrà alla ricerca di distrazioni e farei una fatica incredibile a non cascarci se invece il cervello e fresco se tu lo riposi volontariamente ogni 30 60 minuti sarà molto più facile per te evitare di cadere nella trappola della distrazione un cervello fresco è un cervello consapevole è un cervello razionale che tu riesce a controllare il cervello stanco è un cervello istintivo invece che lavora per i fatti suoi tra l'altro sappiamo voglio dire molto bene che la concentrazione è quasi impossibile tenerla alta oltre quei 30 60 minuti quindi un recupero per il cervello programmato evita che tu cada nella trappola delle distrazioni ecco saper gestire le distrazioni è una delle cose importanti per imparare a prendersi cura di sé in maniera migliore in maniera più intelligente non soltanto con l'obiettivo di avere una salute più solida anche se quello è un obiettivo primario ma semplicemente per avere una vita che si sa che rifletta di più quello che tu vuoi tuoi desideri ti obiettivi ora se vuoi capire se ti stai prendendo cura in maniera ottimale di te stesso io ho preparato un piccolo quiz che porterà via pochissimo tempo ma è un test interessante per capire se ti stai prendendo cura di te nella maniera migliore e soprattutto quali aree potresti effettivamente curare meglio e potresti a cui potersi dedicare un pochino più di attenzione diciamo quindi se sei interessato a questo trovo il quiz qui sotto completamente gratuito pochi minuti [Musica]
[Musica] Che ruolo ha la forma fisica nella longevità Beh non è semplice rispondere a questa domanda perché per certi aspetti non esistono dei dati così convincenti da sostenere che chi è più in forma vive necessariamente più a lungo Anzi sappiamo già da tanto tempo che diciamo i benefici in termini di salute dell'attività fisica finiscono oltre un certo livello di attività fisica stessa si dice in genere che 150 minuti alla settimana di attività fisica rappresentano un dosaggio giusto per ottenere degli ottimi effetti sulla salute e che oltre questo dosaggio aumenti la prestazione ma non necessariamente la salute e questo apre ad un tema molto interessante No cioè cosa vuol dire aumenta la situazione Beh allora vuol dire che aumentano le tue capacità funzionali in quello specifico gesto che stai allenando la cosa secondo me interessante è collegare il livello di forma fisica non tanto con la longevità e l'aspettativa di vita quanto con l'aspettativa di vita sana cioè esiste una relazione più forte tra la forma fisica e la qualità della vita che avrai a 80/90/100 anni se ci arriverai perché altrimenti si rischia di perdere di vista un concetto importante che credo che condividano la maggior parte delle persone Cioè a nessuno in realtà interessa vivere più a lungo di per sé se quel vivere più a lungo non è associato con un vivere bene giusto Io rimango sempre dell'idea che vivere fino a 110/115 anni Se però sei ammalato Da quando ne hai 80 non è di per sé un grande successo sarebbe molto diverso dire arrivo a vivere 90/100 anni anche di più 110/115 perché sicuramente la ricerca la scienza renderà possibile spostare questi limiti più in là ma ci arrivo Però forte sulle mie gambe capace di muovermi capace di ragionare capace di godere positivamente di questo allungamento della vita perché altrimenti stiamo allungando la sofferenza non stiamo allungando espandendo la felicità per questo la forma fisica in realtà conta molto perché è difficile preservare un elevata qualità della vita una elevata autonomia se non si ha un discreto livello di forma fisica forma fisica che riguarda fondamentalmente alcuni fattori molto noti la forza muscolare la resistenza a livello soprattutto cardiopolmonare e la flessibilità e la mobilità la destrezza l'equilibrio cioè quei fattori che evitano che diventi troppo rigido che non riesce a muoverti bene che rischi di cadere perché appunto non hai sufficiente stabilità ecco chi protegge in maniera migliore Queste capacità Beh invecchierà ovviamente in maniera migliore morirà più tardi Non lo so e penso che non lo posso sapere nessuno francamente con certezza Secondo me aumenterà le chance di morire più tardi ma soprattutto aumenta drasticamente le chance e questo è chiaro ed evidente di vivere gli anni che vivrà in maggior salute con maggior forza con maggior lucidità e dico lucidità perché tra l'altro non possiamo trascurare che l'attività fisica è anche un allenamento importantissimo per il nostro cervello sia perché è una costante sfida per il nostro cervello gestire il movimento ma anche perché la risposta a livello biochimico all'attività fisica genera la produzione di alcune sostanze che hanno un impatto molto forte sulla funzionalità del nostro cervello da una parte sicuramente i neurotrasmettitori le endorfine soprattutto in risposta all'attività di lunga durata la dopamina soprattutto in risposta all'attività invece più di forza e potenza ma anche dei fattori come l'ngf il nurfgold factor che fu scoperto dalla nostra Rita Levi Montalcini il pdnf un fattore di crescita molto simile al ngf che sono dei fattori protettivi dei nostri neuroni Cioè addirittura sono in grado di riparare i danni che si accumulano all'interno del nostro cervello e quindi è un fondamentale ingrediente non solo per mantenere i muscoli e mantenere il fiato ma anche per mantenere sano il cervello non dobbiamo mai dimenticarci parlando di cervello che alla fine è un organo Il cervello eh Cioè è un organo incorporato Quindi è un organo complesso con il quale noi identifichiamo la nostra identità la nostra personalità le nostre memorie è chiaro che molto di ciò che noi siamo era chiuso nel nostro cervello però rimane un organo e rimane un organo molto delicato e molto sensibile alla salute sistemica pensiamo alle relazioni per esempio tra cattiva regolazione della glicemia e della produzione di insulina e conseguenze per esempio sul cervello pensiamo al ruolo che ha la salute cardiocircolatoria nella Genesi della demenza per esempio di tipo vascolare e pensiamo in generale al decadimento cognitivo che caratterizza l'invecchiamento quanto connesso è con il decadimento in generale della nostra forma fisica quindi la Protezione della forma fisica non è soltanto una cosa che riguarda l'estetica che comunque è importante perché il piacersi e non perdere autostima mano a mano che si invecchia è fondamentale non è nemmeno soltanto una cosa legata alla salute degli organi tipicamente citati quando si parla di attività fisica muscoli ossea cuore e vasi Ma è anche un mezzo fondamentale per proteggere l'organo più dedicato al più importante di tutti che il nostro cervello di questi argomenti e di molti altri parleremo in profondità e nel dettaglio al nostro nuovo nuovissimo evento longevity Revolution che si terrà l'11 il 12 marzo a Riccione dal vivo hanno vinto nuovo con contenuti completamente nuovi rispetto ai nostri altri noi stessi contenuti che derivano Tra l'altro da due decadi di esperienza sul campo che metteremo a disposizione dei partecipanti in maniera molto pratica e fruibile cioè vogliamo tradurre le conoscenze scientifiche in azioni e abitudini pratiche che le persone possono adottare da subito se ti interessa il tema della longevità Se ti interessa il tema del biohacking di tutto quello che puoi fare per ottimizzare la tua salute e la qualità della tua vita adesso e negli anni che verranno Questo è un evento a cui non puoi mancare 11 12 marzo a Riccione Ti aspetto [Musica]
[Musica] in occasione di questo nuovo corso che Stiamo lanciando che si chiama longevity Revolution e che sarà l'11 e il 12 marzo dal vivo a Riccione ci stanno arrivando tante domande sul tema della longevità e una di queste domande chiedeva se ridurre le calorie è una procedura che allunga la vita è una domanda molto interessante perché effettivamente ci sono ormai tanti studi che supportano questa idea ma partiamo andiamo per ordine Partiamo dalla base sicuramente esiste una mole di dati scientifici ormai molto abbondante che dice che mangiare troppo mangiare in eccesso comporta un'accelerazione dell'invecchiamento sicuramente comporta un'alterazione del metabolismo porta ad un aumentato rischio di accumulo di grasso porta fenomeni come l'insulino Resistenza all'accumulo di grasso viscerale sappiamo che il grasso viscerale è un organo endocrino infiammatorio che quindi aumenta i rischi di tante patologie e quindi possiamo dire con assoluta certezza che la tendenza così diffusa nel mondo occidentale a mangiare più del necessario quindi a mangiare molti cibi ipercalorici e anche diciamo in parallelo a muoversi molto poco contribuisce in maniera abbastanza pesante alla durata della vita ma soprattutto alla qualità della durata della vita perché sempre importante ricordarsi quando si parla di longevità che non stiamo parlando necessariamente di ulteriori allungamenti dell'aspettativa di vita che si è già allungata moltissimo A me personalmente interessano poco queste come dire queste discussioni molto in voga sui media che parlano di vita fino a 120 anni di mortalità di cosa abbastanza fantasiose quello che veramente mi interessa è che più gente possibile abbia una chance di vivere a lungo sulle proprie gambe questo credo che sia l'interesse di tutti Ecco quindi da un lato sappiamo che mangiare troppo e consumare troppo poco finisce con l'accelerare il processo di invecchiamento e aumenta il rischio di molte malattie dall'altro sappiamo perché ormai ci sono tanti studi che una riduzione dell'introito calorico fatta in varie modalità si può fare tramite il digiuno periodico si può fare riducendo le calorie che si ingeriscono nel corso della giornata ma non Riducendo il numero dei pasti Ad ogni modo l'effetto complessivo è una riduzione dell'introito calorico ed esistono dati che mostrano come questa riduzione possa contribuire ad allungare la vita e anche qui a migliorarne la qualità c'è uno studio ormai uscito parecchi anni fa Ma che secondo me rimane molto interessante uno studio fatto su scimmie una popolazione lasciata libera di mangiare a volontà e l'altra popolazione invece trattata con una restrizione calorica mirata Cioè vuol dire Un'alimentazione tendenzialmente Povera in calorie ma ricca e nutrienti e i risultati a distanza di tempo sono stati veramente molto significativi non solo un allungamento importante della durata di vita ma una sostanziale sostanziale scomparsa delle malattie cronico degenerative cioè delle scimmie trattate con una restrizione calorica non si erano ammalate di diabete di cancro di infarto di patologie neurodegenerative ma piuttosto erano morte di malattie infettive o da traumi legati per esempio accadute o a ferite quindi diciamo che gli effetti ci sono però c'è da Tenere presente un altro aspetto tutte le stimolazioni che noi diamo al nostro organismo possono potenzialmente avere due tipologie di effetti un effetto benefico e un effetto invece nocivo questo è vero per l'allenamento fisico è vero per stimolazioni come il freddo il caldo In pratica è come la sauna o come la crioterapia ed è anche vero per quello che riguarda la restrizione calorica questi stimoli si chiamano stimoli ormetici sono in sostanza degli stimoli che hanno Appunto una doppia funzione ad un certo dosaggio provoca una risposta protettiva positiva ad un dosaggio più elevato diventano invece dannosi Ecco l'equilibrio
e l'identificazione del giusto dosaggio per questi tipi di stimoli è sempre una cosa molto complessa Dunque andare ad identificare con precisione individuo per l'individuo Qual è la dose giusta di attività fisica che provoca una risposta protettiva ma non dannosa Qual è la dose giusta di caldo piuttosto che di freddo o visto che stiamo parlando di quello Qual è la dose giusta di riduzione delle calorie che comporta un reale vantaggio in termini di longevità e qualità della vita è piuttosto complesso Inoltre c'è un altro aspetto da Tenere presente ed è legato alla combinazione di fattori stressanti Nessuno di noi è in grado di vivere come se fosse all'interno di un vero esperimento in cui Si isolano i fattori dunque quando io vado ad aggiungere un fattore stressante in più come per esempio la riduzione calorica la restrizione calorica in realtà questo stimolo andrà a sommarsi a tutti gli altri agenti stressanti presenti nella mia vita stress che derivano dal lavoro dalle relazioni dalla stanchezza dal fatto che non dormi bene quanto vorresti E questo rende il quadro ancora più difficile da capire perché non viviamo in una vita così semplificata da esporci selettivamente soltanto a quello che noi scegliamo in più ulteriore fattore è che bisogna stare attenti in particolare alla restrizione calorica nel momento in cui scegliamo però una vita attiva con un dosaggio alto di attività fisica perché sappiamo che con il passare del tempo il corpo diciamo tende ad andare verso un amplificazione dei processi catabolici quindi tende naturalmente a spostarsi verso una distrizione distruzione di tessuti come per esempio del tessuto muscolare o il tessuto osseo per questo sono così frequenti situazioni di sarcopenia cioè di scarsa massa muscolare e di osteoporosi cioè di scarsa o ridotta densità ossea Ecco allora questo va compensato con un dosaggio giusto di attività fisica ma se questa attività fisica viene fatta in un contesto di restrizione calorica invece di provocare una risposta rigenerativa rafforzativa rischia di provocare una risposta invece di amplificazione del catabolismo quindi non è semplice soprattutto non è semplice passare da dai dati magari molto interessanti degli studi scientifici alla realtà della vita di tutti noi della vita quotidiana di tutti noi Ecco una cosa che mi viene da dire è proprio perché non è semplice vale la pena Muoversi un pochino con delicatezza Allora possiamo per esempio pensare di ridurre un pochino le porzioni di cercare evitare di riempire la nostra dieta di cibi ipercalorici soprattutto quando non ce n'è bisogno perché non stiamo consumando una quantità elevata di calorie possiamo pensare di introdurre delle giornate per esempio con il digiuno intermittente una delle pratiche più in voga e la pratica delle 16 ore continuative di digiuno e dei pasti all'interno di una finestra di 8 ore però anche su quello Bisogna stare attenti perché se poi nelle otto ore tende a mangiare di più perché hai l'effetto della fame che viene dalle 16 ore di digiuno Ecco che magari complessivamente non si ottiene alcuna restrizione calorica magari si rischia anche di aumentare di peso ossia di grasso quindi dal mio punto di vista è molto difficile azzeccare questa risposta corretta bisogna sperimentare un po' su se stessi bisogna provare bisogna anche ascoltarsi e sentirsi perché che le pratiche che sto facendo devono Certamente avere un beneficio a lungo termine ma devono anche darmi diciamo la sensazione o meglio il beneficio attuale di sentirmi in forma di sentirmi con un'energia sufficiente per condurre al meglio le attività della vita quotidiana proprio per affrontare la complessità di questi temi Ti ricordo ancora una volta che l'11 e il 12 marzo saremo dal vivo a Riccione con un vero e proprio corso che si chiama longevity Revolution in cui io coi miei ospiti andremo proprio a trasformare diciamo queste conoscenze scientifiche molto interessanti in dei protocolli pratici Chiari che i partecipanti potranno provare ad adottare nella loro vita per migliorare la forma la qualità della vita e incidere positivamente sulla longevità Ciao ti aspetto [Musica]
Ora che sai cosa mangiare per aumentare la massa muscolare, è importante capire il tipo di allenamento ideale da fare per raggiungere questo tuo obiettivo! Scoprilo in questo altro video 👉🏼 https://youtu.be/oXpt7QCQDo8
Quali sono le variabili su cui lavorare per ottenere un risultato in maniera più rapida ma sicura nell’aumento della massa muscolare? Proteine, grassi o carboidrati? Scoprilo in questo video.
Non bisognerebbe mai affrontare il tema della dieta come qualcosa di temporaneo. La stessa cosa vale per tutte quelle pratiche che sono finalizzate a migliorare la prestazione sportiva, o nello specifico, ad aumentare la massa muscolare. Premetto che la massa muscolare non aumenta se non ti alleni in un certo modo. Quindi quali sono le variabili su cui lavorare per ottenere un risultato in maniera più rapida e allo stesso tempo sicuro?
Bisogna riempirsi di proteine? La risposta è NO. Le società scientifiche e di nutrizione sportiva, indicano come limite massimo di apporto proteico 1,5-2 grammi per chilo corporeo. Vuol dire che un ragazzo che pesa 70 kg e si allena in maniera molto seria, può arrivare a 140 grammi di proteine nel corso della giornata. Queste proteine le può prendere da alimenti sani come il pesce, le carni magre, le uova e una quota a parte di queste invece da integratori, in particolare le proteine isolate del siero del latte.
Pensare di creare un grande surplus calorico tramite i grassi è SBAGLIATO. I grassi non sono direttamente coinvolti con la risposta anabolica del muscolo. La quota ideale potrebbe essere attorno ai 40-50-60 grammi di grassi sani al giorno. La variabile su cui giocare per aumentare la massa muscolare è proprio quel macro nutriente super contestato oggi: i carboidrati. I carboidrati sono quell'elemento che possiamo variare in maniera più adattabile alle nostre esigenze in modo tale da favorire la risposta muscolare.
I carboidrati stimolano, più di altri alimenti, la produzione di insulina e l'insulina nell'atleta è un ormone necessario per incamerare nutrienti e far sì che il muscolo cresca. Dico nell'atleta perché normalmente nella persona che non è sportiva, si vuole ottenere il contrario, ovvero tenere bassa l’insulina. In alcuni contesti però, in particolare immediatamente dopo l'allenamento, questo aumento naturale dell'insulina dato dall'ingestione di alimenti in particolare da carboidrati, è molto utile per favorire l'assimilazione muscolare dei nutrienti, anche delle proteine. È sufficiente un ingestione di cereali integrali e magari anche in aggiunta di un po' di frutta per ottenere una risposta insulinica adeguata. Tramite una variazione dei carboidrati possiamo ottenere quell'aumento di calorie necessario a far sì che effettivamente la massa muscolare aumenti.
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02:08-02:34 I grassi
02:35-04:31 I carboidrati
04:32-05:07 Quindi...
#massamuscolare #crescitapersonale #proteine #allenamento #dieta Le informazioni contenute in questo video sono puramente divulgative.
Tutte le terapie, i trattamenti e i consigli di qualsiasi natura, prima di essere seguiti, devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico.
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Il podcast "Spazio Ongaro", del Dr. Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti, autore e longevity strategist.