Spazio Ongaro - Il podcast di Filippo Ongaro

Spazio Ongaro - Il podcast di Filippo Ongaro

By Dr Filippo OngaroMedicineHealth & FitnessEducation
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Spazio Ongaro - Il podcast di Filippo Ongaro episodes

  • Cos'è per te la FELICITÀ?

    cosa vuol dire per te la felicità una domanda che mi è stata fatta varie volte durante i corsi o anche da persone che commentano i video beh ecco essere qui su un'amaca il sole con un po di vento in mezzo alla natura beh questo potrebbe essere sicuramente un momento felice ma la domanda è tutta qui la felicità cioè è soltanto qualcosa che può esserci per qualche momento c'è qualcosa in più [Musica] il tema della felicità un tema strano perché l'uomo da un certo punto di vista da sempre si interroga su che cosa sia la felicità e su come raggiungerlo ne hanno parlato i filosofi ne hanno parlato gli antichi saggi ne hanno parlato gli artisti insomma tutti ci siamo in qualche modo interrogati su cosa significa essere felici e stranamente nonostante tutto questo interesse nei confronti del tema della felicità allo stesso tempo l'impressione che nella società moderna si è diventato quasi un tabù parlare di felicità infatti ho notato molto spesso che quando si parla di felicità con le persone quando si chiede cos'è per te la felicità e a proposito mettilo qui nei commenti una domanda che sto facendo a te scrivi qui sotto cos'è per te la felicità ecco quando si fa questa domanda tante persone evitano in un certo senso di rispondere e parlano invece di serenità no un po come se dicessero bella felicità è troppo la felicità una cosa troppo grande oppure una cosa troppo momentanea c'è soltanto per pochi istanti mentre della serenità e qualcosa di piu duraturo io personalmente non sono molto d'accordo con questa tesi e credo che sia un sacrosanto diritto ma forse anche potremmo dire un dovere di ogni essere umano di provare a creare oa meglio a crearsi una vita che sia il più felice possibile allo stesso tempo però sulla felicità ci sono anche un sacco di miti un sacco di concetti un po sbagliati o di convinzioni che non sono in realtà veritiere prima tra tutte che la felicità sia qualcosa da raggiungere sia qualcosa da conquistare sia qualcosa che stia all'esterno in realtà non è così e oggi la scienza ce lo dimostra ci sono moltissimi esperimenti che sono stati fatti comparando diciamo persone che vengono esposte ad eventi veramente molto distanti tra loro cioè così distante come vincere alla lotteria e ammalarsi per dire e alla fine i livelli di felicità non sono mai definiti realmente dagli eventi che la persona vive per lo meno non sono mai definiti a lungo termine da questi eventi magari momentaneamente sì ma a lungo termine no quindi evidentemente il mito l'idea sbagliata che la felicità sia qualcosa da raggiungere qualcosa da conquistare oggi potremmo anche facilmente dire qualcosa da acquistare è una delle cose che ci limita di più in realtà quello che sappiamo scientificamente è che la felicità è qualcosa che noi possiamo creare non è tanto uno stato che si raggiunge ma è un'abitudine che si pratica e guarda te lo dico io non perché io sia sempre stato orientato a questo posso dirlo molto chiaramente sono stato vittima di questa convinzione errata di questo mito per moltissimo tempo io sono stato proprio il tipico uomo che rincorreva la felicità all'esterno pensando che l'avrebbe appunto conquistata con un nuovo progetto con un più alto guadagno con qualcosa diciamo che cambiasse la realtà della mia vita esterna poi per fortuna lavorando su me stesso nel tempo ho iniziato a capire che questa era la più grande trappola e che in realtà la scienza ci sta dicendo che la felicità è qualcosa che si crea con delle pratiche si crea con delle abitudini si crea con delle attenzioni che inserisce nella tua giornata molto spesso attenzione che si orientano alle tantissime piccole cose i piccoli dettagli della vita che purtroppo ci sfuggono costantemente la bellezza del sorriso di una persona che ami che ti ama la bellezza della natura la semplicità di una giornata che si svolge in tranquillità sono tutte cose che continuano a sfuggirci perché appunto forse siamo anche sempre la ricerca di qualcosa di più non ci pare che questo non sia possibile che ci dia felicità questo e finché nella convinzione nella nostra testa esiste questo pensiero non è possibile che la felicità dipende da così poco ecco che anche quel poco che serve per allenarla e praticarla alla fine finiamo col non farlo e quindi rimaniamo ancora una volta nel loop di questa convinzione continuiamo a cercare all'esterno quindi se dovessi dare una risposta un primo livello di risposta su che cos'è per me oggi la felicità ah beh potrei sicuramente dirti che la felicità corrisponde alla crescita per me corrisponde alle volver mi come persona non corrisponde tanto alla conquista al raggiungimento di uno stato ma corrisponde al sentirmi anno dopo anno più in sintonia con me stesso più capace di essere me stesso al cento per cento senza condizionamenti e senza paura del giudizio degli altri senza la volontà di di dimostrarti come magari non sei e allo stesso tempo però anche una sintonia con il mondo in generale un po come se la felicità corrispondesse a un grado maggiore di maturità di saggezza come un buon vino che invecchia bene e che diventa proprio per questo un vino più pregiato ecco forse questa è la felicità e assaporare questo percorso in cui tante delle cose di cui ti sei preoccupato diventano progressivamente ininfluente in cui la visione ristretta che avevi della vita come di una serie di passaggi obbligati e di conquiste necessarie per il suo stato sociale diventa una cosa secondaria ed è un po come se iniziasse ad apprezzare una cosa che per certi aspetti all'uomo moderno fa molta paura che non sei altro che un granello di polvere in mezzo all universo e che forse l'unica cosa che possiamo fare per quel poco che siamo qui e proprio essere felici mi raccomando commenta qui sotto e vedrò cercherò farò del mio meglio di rispondere [Musica]

    7 min
  • Astaxantina e longevità

    [Musica] la salute è il numero di anni di vita in cui si è liberi dalle malattie si è produttivi e ci si gode la vita con entusiasmo la malattia è esattamente l'opposto Questa è una descrizione che ha fatto Elizabeth Black Born che ha vinto il premio nobel nel 2009 per le sue scoperte sul funzionamento dei telomeri e della telomerasi cioè di quei cappucci che proteggono i nostri cromosomi e che vengono in qualche modo ridotti con il passare del tempo reserve blackwood che ha avuto il piacere di incontrare personalmente e devo dire che sono parole che sposo al 100%, credo che sempre di più oggi la sfida non sia tanto prolungare una vita in malattia ma partecipare di insorgere delle malattie all'ultimo periodo della vita quindi aumentare l'aspettativa di vita sana Ecco questo è un obiettivo ormai riconosciuto ma richiede una modalità di intervento che è leggermente diversa dalla modalità di intervento classica della medicina che appunto si basa sulla diagnosi di una problematica e sull'intervento terapeutico perché per fare questo dobbiamo giocare d'anticipo Cioè dobbiamo iniziare ad intervenire quando la persona è ancora del tutto sana non è mai troppo tardi ovviamente ma L'ideale è intervenire quando la persona è ancora sana ossia intervenire su che cosa quindi è necessariamente sullo stile di vita della persona cioè su quell'insieme di abitudini che la persona adotta e che caratterizzano la vita quotidiana della persona stessa perché queste abitudini possono essere logicamente di qualità diversa alcune sono salutari alcune sono meno salutari genere sono proprio deleterie e con il passare del tempo creano una alterazione diciamo della fisiopatologia dell'organismo che poi con gli anni diventa eventualmente una vera e propria problematica ora tutti sappiamo che ci sono alcuni aspetti ormai noti riconosciuti da tempo per il loro impatto appunto sulla salute e sulla longevità la nutrizione dove tutti dobbiamo imparare a mangiare un pochino meno a dare più spazio a cibi ricchi di nutrienti ma piuttosto poveri di calorie aumentando l'apporto di verdure di legumi utilizzando i grassi sani sapendo selezionare bene le proteine utilizzando i cereali integrali invece di quelli raffinati e cercando di ridurre al minimo lo zucchero ci sono interventi ormai assolutamente riconosciuti sul piano dell'allenamento fisico penso all'allenamento fisico sia di tipo aerobico sistemi di resistenza sia l'allenamento fisico invece della forza e la preservazione della massa muscolare oltre che la flessibilità la destrezza eccetera C'è tutto il Grande Capitolo del Lavoro interiore che significa saper gestire lo stress della propria vita emotiva e poi c'è il capitolo della Nutraceutica ossia dell'utilizzo mirato e intelligente di integratori alimentari ora su questo c'è molto più dibattito e credo che sia un dibattito anche molto interessante produttivo perché ovviamente un utilizzo mirato non significa prendere di tutto e di più a casaccio ma significa saper selezionare bene la tipologia di ingredienti che utilizzo con uno scopo e scegliere degli ingredienti che abbiano logicamente un profilo di rischio pari a zero il più basso possibile e un beneficio riconosciuto tra questi nutrienti ce ne sono tanti e ne parleremo in altri video ma l'astaxantina è sicuramente ottenere uno dei più interessanti lastaxantina è un carotenoide contenuto presente in alcune alghe che ha delle straordinarie proprietà antiossidanti antinfiammatorie i suoi effetti sono riconosciuti a livello cardioprotettivo a livello neuroprotettivo e nella facilitazione della rigenerazione cellulare aspetto particolarmente importante in un'ottica legata alla longevità l'astaxantina rispetto a tanti altri antiossidanti ha una proprietà molto particolare ossia è in grado di passare la barriera ematoencefalica questa barriera che diciamo separa un po' il mondo esterno anzi il mondo dell'organismo diciamo dal cervello e quindi tende a selettivamente far passare soltanto le sostanze che al cervello ovviamente sono utili a tenere fuori invece quelle che non lo sono descrizione molto diciamo così approssimativa è ma per capirci e la staxanti appunto alla capacità di passare questa barriera metto incefalica di entrare nel cervello e quindi di esercitare le azioni antinfiammatorie e antiossidanti anche a livello del sistema nervoso centrale che è un tessuto metabolicamente molto attivo straordinariamente importante perché è il regolatore principale della nostra vita e proprio per questa grande livello di attività e centralità nella gestione del nostro organismo anche particolarmente fragile il cervello è estremamente sensibile ai danni dallo stress ossidativo dall'applicazione dall'infiammazione e l'astaxantina è un ottimo nutriente per proteggere il cervello in termini Generali la sterzantina è di fatto un antiossidante e sappiamo che gli antiossidanti sono estremamente importanti per evitare l'accumulo eccessivo di radicali liberi all'interno del nostro organismo radicali liberi che sono un prodotto normale del nostro metabolismo e che per certi aspetti a certi livelli sono anche importanti pensiamo all'azione dei radicali liberi nel contesto delle attività immunitarie Ma che se eccessivi comportano una accumulo di danno a livello cellulare che può corrispondere Ovviamente con una accelerazione dell'invecchiamento E vale la pena sottolineare l'importanza di questo aspetto che rende l'astaxantina abbastanza singolare non sono molti gli antiossidanti che passano la barriera ematoencefalica magari questo non viene detto ma ci si priva utilizzando privilegiando altri antiossidanti di un effetto potenzialmente molto importante che con la staxantina invece sia che è appunto l'effetto di proteggere anche il tessuto nervoso Inoltre la saxantina ha delle capacità di attivare alcune proteine che sono molto importanti nel processo della longevità perché sono proteine che regolano proprio la velocità di invecchiamento delle nostre cellule Ecco A questo proposito ci sono dei dati emergenti che riguardano la Santina che sono secondo me molto interessanti cioè questa molecola pare sia in grado di regolare delle proteine fondamentali per la Protezione della nostra longevità e quindi dei regolatori della velocità di invecchiamento che sono la proteina nrf2 la proteina Fox o 3 la proteina sirt1 E kloto che nome particolari che corrispondono ovviamente anche a specifici geni Ma che appunto sono un po' dei regolatori della velocità di invecchiamento Quindi tutto sommato avendo un profilo di sicurezza molto molto buono un'azione antiossidante antinfiammatoria così completa che riguarda anche il sistema nervoso centrale e essendo contemporaneamente anche una molecola capace di regolare l'attività di alcune proteine che sono dei regolatori dell'invecchiamento credo dell'astaxantina a pieno titolo possa essere considerato un ottimo nutriente Pro longevety da considerare al posto di tanti altri antiossidanti che hanno o profili meno sicuri o azioni che sono meno complete e meno ampie ricordo che oggi sappiamo conosciamo abbastanza bene le dinamiche che riguardano l'invecchiamento vengono chiamati allmaxovage cioè i segni distintivi dell'invecchiamento e quindi sempre di più Quello che si cerca di fare è di intervenire in maniera puntuale su questi processi biochimici in un'ottica che deve garantire da un lato l'aumento delle capacità di difesa dall'altro l'ottimizzazione delle capacità di riparazione e infine anche un aiuto ai processi di rigenerazione e rinnovamento quindi più riusciamo ad utilizzare molecole che hanno queste caratteristiche più il nostro piano Pro longe vity sarà funzionale e soprattutto costruito su una solida base scientifica [Musica]

    10 min
  • Stanchezza cronica: smettila di mangiare questi 3 alimenti

    sei spesso stanco per nessun particolare motivo beh la prima cosa da fare è smettere di mangiare questi cibi [Musica]

    ci sono alimenti che quasi sicuramente mangi assume regolarmente e che pensi che ti facciano sentire meglio che pensi che ti diano più energia ma in realtà ti fanno solo sentire più stanco in questo video ti voglio spiegare quali sono e perché devi evitarli e alla fine del video se vorrai ti indico come fare un piccolo quiz per capire se ti stai prendendo veramente cura di te stesso allora facciamo prima di tutto una premessa moltissime persone sono stanche senza un particolare motivo quindi non mi riferisco a persone che corrono una maratona e il giorno dopo sono stanche questo è del tutto normale non mi riferisco persone che vanno in palestra salle nano e il giorno dopo sono un po più stanco mi riferisco a persone che senza aumentare il carico di lavoro evidentemente non riescono a recuperare non riescono mai ad avere un livello di energia adeguato beh prima di tutto se questo è un sintomo una situazione nuova la prima cosa da fare è parlarne con il proprio medico in modo tale da accertarsi che non ci siano delle ragioni mediche che portano a questo livello di stanchezza per fortuna nella maggior parte dei casi non è così quindi la stanchezza non è legata a una patologia ma è legata comunque a qualcosa di sbagliato nel proprio stile di vita nel proprio approccio alla giornata che porta appunto a non avere livelli sufficienti di energia purtroppo quello che si tende a fare in queste situazioni e provare a recuperare l'energia dall'esterno e quindi quello che si tenta di fare è assumere delle sostanze degli alimenti con l'idea che questi alimenti ci diano più energia ma in realtà l'energia che ci serve viene da un'alimentazione corretta naturale genuina che facciamo tutti i giorni l'energia che ci serve non è qualcosa che possiamo aggiungere semplicemente perché assumiamo un alimento particolare anzi nella mia esperienza tutto quello che tendiamo a fare per avere questo surplus di energia gioca in realtà a nostro sfavore un esempio tipico sono gli zuccheri una delle prime cose che le persone che si sentono stanche tendono a fare è quello di aumentare l'assunzione di zuccheri con l'idea che lo zucchero ti dà energia questo tra l'altro è stato per anni veramente un luogo comune diffuso addirittura c'è quella famosa teoria no per cui se ti senti stanco se ti senti debora è un calo di zuccheri bear questa è una situazione in realtà piuttosto rara mentre è molto comune appunto il tentativo di dire a mi sento stanco mi sento con poca energia prendo qualcosa di dolce il pezzo di cioccolata la merendina al biscotto e succo di frutta quindi tutte quelle tutti quegli alimenti o quelle bevande che tendono ad aumentare molto rapidamente la glicemia e indubbiamente questo aumento repentino della glicemia per un po di tempo qualche effetto lo da ma purtroppo il nostro organismo non accetta bene questi tipi di interventi quindi se la glicemia aumenta in maniera brusco e repentino il pancreas non farà non farà altro che aumentare la produzione di insulina e riporterà la glicemia rapidamente ai livelli normali o addirittura a livelli più bassi di prima dunque è un aumento di energia molto temporaneo che è seguito quasi sempre da un calo che è ancora più drastico della situazione da cui sei partito infatti questo è tipico anche in chi fa sport chi fa sport soprattutto sport un po prolungati e tende a ricorrere a zuccheri a maltodestrine per tenere i livelli di energia alti in realtà si diciamo genera una situazione che è un po ondulatoria quindi a questi aumenti di energia al calo di energia poi se non riassume di nuovo gli zuccheri l'energia ad un certo punto finisce quindi la prima cosa da fare è quella di evitare di ricorrere agli zuccheri pensando che questi stabilizzino la nostra energia perché la destabilizzano quindi fanno esattamente il contrario un altro alimento o un'altra bibita molto utilizzata da chi si sente stanco è ovviamente il caffè il caffè che ha delle proprietà positive ormai confermati da numerosi studi non deve però essere utilizzato in maniera eccessiva in particolare per compensare la stanchezza perché in realtà è un po come tirarsi il collo cioè la caffeina induce sicuramente uno stato di maggiore allerta ti fa sentire meno la fatica ma allo stesso tempo però questo comporta in genere un aumento dell'affaticamento perché non riconosce nemmeno più i sintomi quindi è molto artificiale l'energia che si genera insistendo con il caffè questo poi ha insomma degli effetti secondari non banali in genere peggiora la qualità del sonno rischia di provocare tachicardia quindi tutto quello che il caffè da in termini energetici dovremo cercare di vederlo un po come una spinta artificiale che rischia di non farci nemmeno rendere conto di quanto stanchi siamo quindi si lavora in uno stato di stress aumentato si rischia di tirarsi veramente il collo perché non ti accorgi continua sforzarti ma a un certo punto ovviamente il meccanismo finisce quindi senza nulla togliere ad alcuni effetti positivi del caffè che sono stati riconosciuti in particolare diciamo sulla salute metabolica card circolatoria a dosi moderate se la persona è stanca il caffè dovrebbe provare a toglierlo non ad aumentarlo in modo tale da ripulire l'organismo da questo effetto artificiale che ti continua a spingere un pochino in avanti ma in realtà a discapito di livelli energetici stabili e infine la stessa cosa si può dire per le bibite energetiche le bibite energetiche sono diventate molto popolari e le si trova ormai ovunque ma diciamo hanno più o meno lo stesso effetto del caffè anche se magari includono altre sostanze come la taurina per esempio l'effetto è artificiale non è un effetto di recupero dei tuoi livelli energetici e di abbassamento della stanchezza ma un effetto di ulteriore spinta su un organismo che in realtà ha bisogno di spingere meno quindi zuccheri caffè e bibite energetiche che sono le prime cose a cui le persone pensano quando sono stanche dovrebbero invece essere eliminati e cosa dovrebbe essere fatto invece bisogna prendersi più cura di se stesse molto semplicemente perché se riconosce che non ai livelli di energia che vuoi avere se li conosci che non recuperi che non riesce a rimanere concentrato che hai il corpo veramente stanco che non riesce ad affrontare per esempio anche un minimo di attività fisica beh vuol dire che devi recuperare di più che devi prenderti più cura di te stessa a 360 gradi come dormi quanto stressato 6 la qualità del tuo cibo che tipologia di allenamento fisico fare insomma è un lavoro a tutto tondo come come sempre del resto come sempre le pillole magiche non esistono i miracoli non esistono più crediamo nella pillola magica più tendiamo in realtà ad allontanarci dalla soluzione a me aiuta sempre pensare che l'energia che sto cercando all'esterno in realtà devo averla dentro per averla dentro devo curarmi ora per farti capire un po meglio che cosa intendo con prendersi cura di se stessi a 360 gradi ti invito a fare un quiz un piccolo quiz molto breve lo trovi qui sotto ma che ti aiuterà a capire se ti stai prendendo cura di te stesso bene o se stai trascurando delle aree anche quali aree stai trascurando [Musica]

    9 min
  • Migliorarsi o accettarsi?

    [Musica] Il sottile equilibrio tra il perfezionarsi il voler migliorarsi e il saper accettarsi Ecco io credo che sia un tema molto importante nell'ottica del coaching del miglioramento personale di tutta questa cultura molto bella che ci spinge a provare a sviluppare diciamo la versione migliore di noi stessi e che però allo stesso tempo in qualche modo rischia di sfociare in un eccesso di controllo in una ricerca eccessiva della perfezione in una sofferenza legata alla non accettazione dei propri difetti dei propri limiti delle cose che eventualmente Non possiamo cambiare perché è pur vero non ho detto tante volte che la stragrande maggioranza di ciò che ci rappresenta cultura può essere modificato può essere cambiato con un lavoro specifico Ma ci sono anche delle cose che non si possono cambiare e ci sono anche delle cose che possono essere tra virgolette dei difetti quando ti confronti con gli altri ma che sono in realtà delle tue caratteristiche non necessariamente dei difetti e le caratteristiche sono anche le cose che ci rendono unici che ci rendono simpatici che ci possono aiutare a diventare un po' più autoironici a Non prenderci troppo sul serio quindi io credo che si debba trovare un equilibrio si debba trovare un equilibrio tra lo sforzo del provare a migliorarsi per esempio io adesso sono qui in palestra È uno sforzo e provare a migliorare il proprio corpo a rimanere in forma eccetera ma con una prospettiva però che sia benevolente che si fonde sull'accettazione anche delle cose di te che magari non sono esattamente come Vorresti che fossero perché altrimenti ripeto lo sforzo rischia di non essere ripagato da una serie di emozioni positive ma piuttosto da una sensazione che ci sia sempre qualcosa che ti manca qualcosa che devi raggiungere Ecco io negli anni ho sviluppato questo approccio Io non penso che devo raggiungere qualcosa ma penso che devo aggiungere qualcosa cioè vedo questo non come un percorso legato al capire cosa mi manca rispetto ad altri e a provare a raggiungere quella cosa che magari poi non mi interessa nemmeno e scopro che non è giusta per me ma piuttosto di aggiungere no nell'ottica di crescere e aggiungere vuol dire anche aggiungere un alto grado di comprensione per se stessi un equilibrio tra disciplina sforzo ma anche benevolenza ma anche sapersi dare una pacca sulle spalle e dire Beh però hai fatto un ottimo lavoro e credo che per raggiungere questo sia davvero importante mettersi nell'ordine di idee che il confronto non va mai fatto con gli altri o con uno standard che poi tra l'altro non esiste Ma va fatto con se stessi migliorare non significa Voglio migliorare perché posso diventare più simile a quell'altro Ma semplicemente perché posso aggiungere capacità competenze forma fisica tutto quello che vuoi a chi sono io ma a questo punto il confronto non sarà con gli altri o con dei modelli ideali Ma sarà con come ero io prima e in ultima analisi c'è una cosa che secondo me è molto importante questo processo e questo percorso ti deve fare star bene se non ti fa stare bene se ti riempie di angoscia di ansia di frustrazione di rabbia perché non stai Ottenendo i risultati che vuoi Ecco lì bisogna riflettere un attimo se forse non c'è qualcosa a livello delle proprie aspettative quindi di quei ragionamenti che anticipano l'azione e che diventano le ragioni per cui agiamo che va un attimino rivisto Cioè per me un percorso di miglioramento continuativo miglioramento personale di lifestyle longevity coach e in un percorso votato al cercare di stare meglio significa sì adoperarsi per inserire nella propria vita quotidiana le giuste abitudini ma significa anche preoccuparsi di stare da subito bene sul piano emotivo trovando appunto l'equilibrio Giusto tra cambiamento desiderio di miglioramento e accettazione e l'equilibrio giusto in termini di quantità di sforzo e di variabili che voglio inserire nella mia vita quotidiana perché ognuno di noi è diverso e ognuno di noi parte da punti diversi Ecco se ti sei imbarcato in un percorso di miglioramento personale probabilmente Se segui questo canale è perché il tema ti interessa Ti sollecito a ragionare sempre partendo da come questo percorso e questo processo ti fa sentire ti deve far sentire bene ti deve far sentire bene con te stesso e certamente per sentirsi bene con se stessi dobbiamo avere la sensazione di essere in controllo di questo processo di miglioramento e cambiamento ma allo stesso tempo anche appunto dobbiamo essere in grado di sorriderci di volerci bene di accettare le cose che non possiamo cambiare soprattutto anche di congratularci con noi stessi per i piccoli o grandi passi che stiamo facendo Perché spesso non li vediamo soprattutto quando questi passi sono piccoli tendiamo a reagire quasi con insoddisfazione Perché potevamo fare di più ma potevo essere meglio ma potevo migliorare ancora un po' ok calma e la chiave è molto semplice non sentirsi costantemente in difetto Ma piuttosto apprezzare lo sforzo che si sta facendo per provare a fare qualcosa di meglio nella nostra vita e poi l'oracolo di Delfi suggeriva conosci te stesso e nulla di troppo ma sarebbe ascoltare quello

    [Musica]

    7 min
  • La creatina fa male? Sfatiamo un mito

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    La creatina viene spesso tirata in mezzo in discorsi sul doping e considerata erroneamente una sostanza pericolosa.

    Se assunta nei dosaggi corretti e correlata allo sport corretto, può essere un valido alleato per la prestazione sportiva.

    Quali sono questi dosaggi corretti, quando va assunta e quali sono le precauzioni di cui tener conto?

    Te lo spiego nel video.

    Le informazioni contenute in questo video sono puramente divulgative. 👉 https://www.filippo-ongaro.com/disclaimer

    #creatina #allenamento #palestra

    6 min
  • Yoga... fa davvero bene secondo la scienza?

    Sonja ha ideato e realizzato un nuovo corso di yoga per principianti cercando di immedesimarsi in chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina antichissima e trasformativa. Questo corso è diverso, niente verrà dato per scontato: verrai guidato passo passo nell’esecuzione di diversi esercizi e arriverai a padroneggiare le basi dello yoga. Scopri il corso qui: https://www.metodo-ongaro.com/video-corso-yoga-imperfetto

    Se non hai una grande esperienza con lo yoga e anzi preferisci gli sport di forza o il cardio, ti consiglio di introdurlo come attività complementare e in modo graduale per non entrare in frustrazione come è capitato a me e sentirti inadeguato a questa pratica nonostante tu sia molto allenato in altre aree. Se vuoi invece approcciarti all'allenamento in generale, prendi in considerazione di iniziare con lo Yoga perché può comunque aiutarti a potenziare la muscolatura, la flessibilità e l'equilibrio e quindi permetterti di migliorare molte variabili con un solo allenamento.

    00:00-Gli studi sullo Yoga

    02:05-I benefici dello Yoga che tutti conoscono

    02:36 -Lo Yoga per la muscolatura

    03: 20-Lo Yoga per la flessibilità

    03:41-Lo Yoga per l'equilibrio

    04:24-Lo Yoga per la funzionalità cardio circolatoria

    04:58-Lo Yoga per il recupero psicofisico

    05:53-Lo Yoga per il sonno

    06:02-Lo Yoga per il perdono e la gentilezza

    07:43-Come inserire lo Yoga

    08:31-Inserire una routine di Yoga

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    Le informazioni contenute in questo video sono puramente divulgative.

    Tutte le terapie, i trattamenti e i consigli di qualsiasi natura, prima di essere seguiti, devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico.

    #yoga #salute #abitudini #longevity

    10 min
  • Metodo Wim Hof: funziona davvero? Ecco cosa c'entra il freddo con la longevità

    [Musica] si sente parlare moltissimo del metodo Wim Hof delle tecniche respiratorie si sente parlare moltissimo di longevità questo è indubbiamente un bene anche se mi fa un po' sorridere perché di colpo nell'ultimo periodo tutti sembrano essere super interessati alla longevità alla scienza dell'invecchiamento Ma io che ne parlo da un bel po' di anni mi ricordo che in realtà un po' di anni fa c'era molto scetticismo ma comunque bene così finalmente ci si è un po' tutti convinti che è fondamentale per la società di oggi e di domani investire di più in ricerca e nello sviluppo di prodotti e servizi a sostegno di una longevità sana una longevità sana che passa attraverso Ovviamente un cambiamento di stile di vita Ora molte tecniche sono oggi a nostra disposizione indubbiamente Eh il metodo Wim Hof è diventato estremamente Popolare Anche perché è molto scenografico si vedono persone come dire superare in maniera molto visibile i propri limiti no entrando nell'acqua ghiacciata stando immersi nel freddo polare in pantaloncini corti ehm e spesso si fa confusione Tra l'altro su quali sono effettivamente gli ingredienti del metodo perché indubbiamente c'è l'esposizione al freddo ma in principal modo in realtà il metodo ruota attorno a una serie di tecniche respiratorie ora sia sulle tecniche respiratorie che sull'esposizione al freddo in effetti c'è molta ricerca a conferma di numerosi benefici fanno parte di quei segnali che vengono chiamati segnali orme dici ossia sono piccoli segnali stressanti che creano quindi uno stress all'interno del nostro organismo e delle nostre cellule Ma che in qualche modo produce lo stress una risposta rafforzativa è chiaro che Perché i segnali siano veramente oreti il dosaggio di questo stimolo stressante è fondamentale perché se il dosaggio è eccessivo non c'è una una risposta rafforzativa ma c'è una risposta invece di indebolimento il concetto è assolutamente analogo a quello che accade quando pensiamo all'allenamento sportivo se io identifico i carichi di lavoro Giusti L'allenamento sportivo dà uno stimolo stressante Ma produce C'è poi una risposta rafforzativa del dell'organismo allo stesso tempo se il carico di lavoro è completamente errato ed è insufficiente o eccessivo questa risposta di rafforzamento dell'organismo chiaramente non c'è la stessa cosa si può dire per l'esposizione al freddo e non solo si può allargare questo tema e introdurre anche per esempio aspetti che hanno a che fare con l'alimentazione che oggi sono molto popolari per esempio il digiuno le varie forme di digiuno Ma sebbene tutte queste tipologie di interventi abbiano una certa validità rimane sempre il problema di Qual è il dosaggio giusto per il singolo soggetto io potrei essere più tollerante per esempio ad un digiuno protratto e quindi avere dei benefici un'altra persona potrebbe essere invece molto meno tollerante e avere una risposta che non è benefica ora Questo richiede la comprensione del fatto che lo stimolo per potenziare la salute e la longevità è sempre molto complesso e variegato non esistono ricette magiche non esiste un singolo tipo di intervento che copra tutte le sfaccettature della longevità e sempre più ricerca indica che la proteggere la longevità significa lavorare a 360° noi da tanti anni parliamo di quattro fondamenti della Nutrizione dell'allenamento fisico del Lavoro interiore sulla parte psicoemotiva e dell'uso intelligente e mirato di nutraceutici specifici Ecco Queste sono quattro aree molto ampie ma tutte assolutamente fondamentali per proteggere la longevità quindi certamente non è soltanto una tecnica respiratoria non è soltanto l'esposizione al freddo tornando però a questi due concetti sono due concetti molto interessanti e molto importanti l'esposizione anche qui non c'è nulla di nuovo Queste sono tecniche che sono riconosciute da millenni e che oggi vengono rivisitate in ottica scientifica Ma l'uomo la le ha utilizzate per lunghissimo tempo l'esposizione al caldo al freddo le tecniche respiratorie Basta pensare a discipline come lo Yoga per citarne una Insomma ma non solo ehm il caldo e il freddo sono due buoni esempi di Appunto una stimolazione stressante che rafforza i meccanismi di protezione cellulare sia il caldo che il freddo Infatti causano nelle nostre cellule la produzione di specifiche proteine che si chiamano Heat shock proteins nel caso del caldo e Cold shock proteins nel caso del freddo che sono proprio delle proteine protettive che riparano i danni all'interno delle nostre delle nostre cellule ma sempre se il dosaggio è corretto ora quello che secondo me è importante capire detto tutto questo è detto che comunque un intervento prol longevity deve essere fatto a 360° e non soltanto su un'area e su un te ma noi dovremmo però sfruttare lo sviluppo scientifico e tecnologico per essere più capaci di identificare quel dosaggio corretto Cioè se io mi limito a buttarmi nella neve così faccio un po' fatica a capire qual è il freddo a cui sono veramente esposto Che durata deve tenere che risposta ho all'interno dell'organismo No ehm la stessa cosa si può dire per il digiuno se io smetto di introdurre cibo per un tot di ore in realtà non so bene che cosa sta succedendo nel mio organismo e ripeto ci sono condizioni metaboliche che danno una tolleranza maggiore o una tolleranza minore a un digiuno protratto Ecco io credo che sia importante tradurre queste metodologie nelle versioni che sono scientificamente più sviluppate e che ci permettono di dosare meglio quello stimolo è diverso Buttarsi nel ghiaccio oppure fare per esempio crioterapia in una Cri criocamera in cui sono assolutamente consapevole della temperatura a cui vado si può dosare l'esposizione in maniera molto precisa si possono misurare dei parametri durante questa esposizione quindi è cosa diversa è diverso fare un digiuno attivo con degli alimenti per esempio dei cibi funzionali specifici sviluppati per dare una certa risposta metabolica oppure semplicemente decidere che per me va bene fare tot ore di digiuno senza sapere bene il perché e il percome Premesso che poi sarebbe sempre bene eh farsi monitorare No in queste scelte in queste decisioni da un esperto da un medico che sia esperto in queste tematiche Eh Credo però che le versioni più scientifiche più tecnologiche ci offrono sempre qualcosina in più magari gli spunti Sono interessanti ma non è sempre necessario spingersi a questi estremi per ottenere il beneficio Anzi potrebbe in alcuni casi non produrre un beneficio che invece potrebbe risultare da un'esposizione più dosata agli stessi stimoli eh di tante di queste tematiche parliamo nei nostri corsi in particolare Ci tengo a sottolineare che ogni anno Noi organizziamo un grande evento che si chiama longevity Revolution e che è un evento dedicato al pubblico quindi non per addetti ai lavori ma per insegnare gli approcci più scientifici più intelligenti e più mirati per proteggere la propria longevità Se sei interessato a questi argomenti La cosa che più importante che tu puoi fare è quello di approfondire e conoscerli meglio capirli meglio per poi applicarli nella tua vita [Musica] quotidiana

    9 min
  • La domanda giusta da porti di fronte ad una crisi

    Abbi il coraggio di prendere la tua vita in mano e cambiarla! Se non sai da dove partire guarda questo altro video: https://youtu.be/TWdMA6nPKVk

    Tutti nella nostra vita viviamo dei momenti di crisi, anche nelle vite più belle che sembrano più facili, ci sono elementi di crisi, cambiamenti non voluti, non desiderati perdite, fallimenti,...

    Nel nostro linguaggio comune il termine crisi viene ovviamente visto sempre con un taglio, con un significato negativo, ma in realtà il verbo greco crino da cui deriva la parola crisi, non ha questo tocco negativo. Significa fondamentalmente separare, discernere, essere in grado di suddividere due situazioni: una precedente e una successiva ad un momento di cambiamento.

    Il riconoscimento di un cambiamento è la comprensione di che cosa non va in una situazione che è un presupposto per poterla cambiare.

    Quindi la crisi può essere vista come una grande opportunità di crescita, di cambiamento, di rinascita, di superamento dei propri limiti.

    Eppure anche la ricerca nel campo delle neuroscienze ci aiuta a capire che questo è possibile per quanto difficile.

    Però una domanda chiave che secondo me è fondamentale capire, è quella di chiedersi quanto sono pronto a cambiare. La cosa più sbagliata che possiamo fare è provare a chiederci perché è accaduto e sperare che noi come singoli soggetti possiamo intervenire sulla crisi stessa. Noi possiamo intervenire sul nostro atteggiamento interiore.

    Quello che è successo non lo puoi cambiare ma che tu hai un'opportunità di cambiare in funzione di ciò che è successo.

    Cioè il superamento della crisi attraverso un cambiamento individuale è la liberazione di chi ha sofferto. Non è la dimenticanza di ciò che è accaduto. Dunque il cambiare è l'unica strada per rinascere invece di morire un poco alla volta.

    #crisi #domandacrisi #nonsopiùchefare

    Le informazioni contenute in questo video sono puramente divulgative. Tutte le terapie, i trattamenti e i consigli di qualsiasi natura, prima di essere seguiti, devono essere sottoposti al diretto giudizio di un medico.

    8 min
  • Hai paura di perdere tutto? È il momento di essere forti!

    mai come in questo momento ci assale la paura di perdere tutto ma nelle crisi in realtà succede sempre così cambiano le regole del gioco cambia la situazione è quello che davamo per scontato di colpo ci accorgiamo che scontato non era e questo ovviamente ci impaurisce ma voglio assicurarti su un aspetto se questo è quello che senti in questo specifico momento sappi che è del tutto normale sarebbe veramente strano non percepire questo senso di paura ma l'importante non è tanto quello ma come reagisce ed è lì che puoi fare la vera differenza questo è anche lo scopo dei corsi che io produco e che faccio è proprio quello di darti gli strumenti per reagire anche davanti alle situazioni di crisi [Musica] questa non è la prima crisi e siamo tutti consapevoli che non sarà l'ultima gli esseri umani hanno affrontato nel corso della loro storia crisi a dire il vero anche ben peggiori di queste però come ti stavo dicendo è del tutto normale percepire un senso di paura un senso di angoscia nel momento in cui le cose che ritenevi assolutamente scontate così scontate che quasi non ci facevi il caso iniziano in realtà a scomparire a venire a venire meno a non essere più così sicure nella tua vita perché le condizioni circostanti stanno effettivamente cambiando ma è cosa fare è molto semplice questo è il momento di essere forti questo è il momento di essere forti nel momento in cui puoi fare la differenza perché sai credere di essere forti quando tutto funziona perfettamente e appunto un po un'illusione la forza interiore di un essere umano si vede nelle difficoltà si vede quando le circostanze esterne non sono più ottimali quindi questo specifico momento se senti questo senso di paura se senti che il terreno sta scivolando sotto i tuoi piedi è il momento di essere forte e logicamente tu starai dicendosi belle parole essere forti e come si fa e come posso diventare più forte e ti devi allenare esattamente come fa un atleta che vuole fortificare il suo corpo ogni essere umano può fortificare la sua realtà interiore è un allenamento è un percorso a questo serve l'idea della crescita personale del miglioramento personale perché altrimenti che alternativa abbiamo beh rimanere sempre uguali a noi stessi non cambiare mai ma se cambiano le circostanze esterne quello che eravamo non basterà più per funzionare in un mondo che è cambiato quindi per essere forti ti devi allenare devi farti ispirare devi devi permettere a te stesso di affrontare un percorso di crescita in questo senso mi piace molto ricordare la poesia dni invictus invictus cosa vuol dire mai sconfitto è una specie di fino alla resistenza dell'uomo di fronte alle difficoltà di fronte ai momenti più difficili e non è un caso che questa era una poesia la poesia preferita di nelson mandela che ha passato 27 anni ingiustamente in carcere quindi di crisi e difficoltà sicuramente ne sapeva qualcosa e cosa dice william and st n nella poesia invictus io sono il padrone del mio destino io sono il capitano della mia anima è tutto qui è tutto qui tu sei il padrone del tuo destino tu sei il capitano della tua anima non cercare scusa non cercare di lamentarsi non serve a niente non serve a niente ti sfoghi rai per 5 minuti ma la realtà delle cose è che tu sei in comando del tuo mondo interiore e davanti a questa consapevolezza puoi fare grandi cose oppure puoi dire non ce la faccio e ritirarti è uno dei punti da cui iniziare a ritrovare questa forza interiore el'organizzazione delle proprie giornate allora se vuoi imparare a diventare il padrone del tuo destino il capitano della tua anima inizia dal controllo della gestione delle tue giornate e se ti ho incuriosito qui sotto trovi un documento per te che ti spiega proprio che cosa si intende con i rituali di rafforzamento che può iniziare ad inserire nelle tue giornate [Musica]

    5 min
  • Come capire cosa vuoi fare da grande (anche se hai 50 anni)

    non sei sicuro di che strada prendere nella vita o magari sei arrivato a metà del tuo cammino e sentì l'esigenza di cambiare in questo video ti voglio descrivere tre strategie che mi sono state molto utili per capire che cosa volevo fare veramente nella vita e anche per continuare a cambiare ed evolversi anche avendo superato i 50 anni come nel mio caso [Musica]

    effettivamente capire che cosa si vuole fare nella vita non è per niente facile e nella mia esperienza facciamo fatica in due situazioni differenti quando ci troviamo con le spalle al muro e non abbiamo molte d'uscita non abbiamo tante opzioni per scegliere e anche quando invece abbiamo troppe opzioni davanti insomma entriamo in stallo per due motivi diversi o perché effettivamente vediamo troppe poche opzioni o al contrario perché ne abbiamo troppe non sappiamo quali valgono veramente la pena e poi c'è la difficoltà a capire cosa ci appassiona veramente cosa ci dà quel senso di soddisfazione che tutti cerchiamo e anche questo non è banale capirlo e non è nemmeno scontato che rimanga lo stesso perché noi ovviamente cambiamo ci evolviamo quindi quello che poteva sembrare assolutamente fondamentale a 20 anni non appare così fondamentali a 50 evidentemente ci vuole qualcos'altro e ci vogliono è necessario sempre rinnovare un pochino i propri obiettivi i propri punti di vista insomma la vita a volte sembra che scorra veramente molto in fretta e che manchi il tempo per conoscersi un po più a fondo per capire un po meglio che cosa ci piace davvero e cosa invece non ci piace mi ricordo sempre la frase dell'umorista americano don harold che scrisse le persone non sanno che cosa vogliono e si uccidono per ottenerlo trovo che questo sia molto vero a volte inseguiamo con una forte caparbietà delle cose che però poi non ci soddisfano alla fine così tanto che non sono quelle che generano vera felicità della dirsi la verità è successo anche a me nella mia vita questo è successo spesso di rincorrere delle cose che mi erano sembrate in quel momento fondamentale determinanti importanti per me e poi una volta raggiunta e mi sono accorto che invece non mi davano quel senso di soddisfazione che mi aspettavo fortunatamente ho usato non tutti ma usato alcuni di questi episodi nella mia vita per andare più a fondo per capire meglio che cosa mi rendeva veramente felice e così appunto poi identificato individuato tre strategie 3 abitudini che mi sono state veramente utili per affrontare questi momenti di cambiamento e per arrivare a capire più profondamente cosa volevo nella vita nell'ottica di avere più soddisfazione la prima di queste strategie è la riflessione credo che riflettere e con riflessioni intendo soprattutto una riflessione scritto intendo soprattutto l'utilizzo di un diario personale sia molto diverso da essere vittima di pensieri casuali e non controllati che riempiono la nostra testa la riflessione scritta ripetuta molte volte enfatizza un processo di comprensione di chi sei di cosa ti ha reso felice nella vita e di che cosa ti renderà felice nella vita in futuro quindi riflettere per iscritto ripetendo anche tutti i giorni consecutivamente una riflessione su che cosa mi piace che cosa voglio veramente che cosa mi appassiona sul serio farsi queste domande e cercare di identificare le risposte che emergono che possono essere anche apparentemente contraddittorie da un giorno all'altro e poi cercare di essere un po le fila è un po come se dovessi identificare tutta una serie di fattori e di parole che possano essere anche distaccate tra di loro cioè non essere per niente collegate per esempio possono essere valori come la libertà come lo stare in natura come il condividere con gli altri e poi cercare di capire quali opzioni hai davanti che raggruppano più di questi fattori io utilizzo proprio uno schema molto grafico cioè le parole le scrivo nel mio diario anche in maniera scollegata quasi come fossero un disegno poi a segno alle opzioni che ho davanti un colore specifico e uso quel colore per cercare quelle parole che mi sono venute in mente in modo tale da vedere quali delle opzioni o davanti contiene più di quei fattori che mi rendono veramente felice è un po come è veramente un esercizio questo che ti invito a provare ea fare perché aiuta moltissimo ad avere chiarezza su quali sono le cose per te essenziali e dove le trovi nelle opzioni che hai realisticamente davanti a te quindi riflettere per iscritto con un quaderno il primo punto secondo punto è ascoltare o meglio ascoltarsi un po più in profondità e per me la meditazione è stato lo strumento più utile in assoluto per questo la meditazione che aiuta a focalizzare i pensieri aiuta diciamo a togliere un po quel rumore di fondo che c'è sempre nel nostro cervello fa emergere delle verità che sono difficili da percepire attraverso l'uso del ragionamento e della logica quindi la meditazione a tante funzioni ovviamente ne parlò molto spesso ma una di queste è sicuramente quella di dare voce e una parte più profonda dite che è la parte che contiene le verità contiene la verità su che cosa tu vuoi contiene la verità sulle cose che ti fanno veramente piacere su quelle che invece ti piacciano o meno imparare ad ascoltarsi usare la meditazione per calmare la mente e per far venire a galla delle cose che stanno più in profondità e un'altra tecnica molto utile per capire che direzione prendere nella vita quindi abbiamo detto riflettere abbiamo detto ascoltare il terzo punto è superare superare che cosa superare le paure le paure che semplici bloccano davanti alle opzioni o anche davanti alla mancanza di opzioni la paura che nasce dal non essere sicuri di farcela la paura di fallire la paura di essere giudicati dagli altri e per me ne ho parlato altre volte di questo una tecnica molto utile per superare le proprie paure e lavorare sulle proprie paure una tecnica che viene dal coaching strategico a cura della peggiore fantasia cioè è quello di creare addirittura una enfatizzazione una amplificazione della paura pensando tutte le cose negative che possono accadere in funzione di una determinata scelta ma a forza di pensarci la reazione straordinaria della nostra mente che a un certo punto non fa più così tanta paura non fa più così tanto non crea più così tanta attenzione a un po come se la mente a forza di ipotizzare il peggio in qualche modo riuscisse ad affrontarla dicesse ok va bene tutto qui posso farcela allora voglio riproporsi eri spiegarti un attimo quell'esercizio nel caso magari non fossi stato abbastanza chiaro prendi un bel foglio di carta o il tuo diario è fatto in questa domanda che cosa voglio davvero cosa mi appassiona davvero poi iniziò a scrivere le parole che ti vengono in mente le parole che sono anche scollegate tra di loro parole molto diverse elenca tante parole quanto ti vengono in mente e poi identifica le opzioni più realistiche che hai davanti probabilmente sono 23 non sono 50 e assegna un colore a ognuna di queste opzioni su questa base cioè sui colori che hai assegnato le opzioni lavori poi sulle varie parole cerchiando le 15 potrà essere che ne so se ti è venuta la parola libertà ci potranno essere due opzioni tra quelle che ha identificato che magari sono di colore rosso di colore verde che entrambe potrebbero dare valore a questo concetto di libertà e allora metterà i due colori attorno a questo termine è chiaro che l'opzione che dovresti cercare poi di realizzare e quella che trovi più espressa attorno alle parole che ti sono venute in mente prova a fare questo esercizio perché può essere molto utile per capire veramente che strada è la strada migliore per te quindi in pratica riflettere utilizzando la forma scritta ascoltare utilizzando la meditazione e superare le proprie paure utilizzando la tecnica della peggiore fantasia e poi anche prendere questo come un divertimento perché un processo di scoperta e quella esercizio che ti ho descritto alla fine è anche molto divertente se vuoi informazioni in più su come gestire al meglio la tua vita cioè la mia newsletter puoi iscriverti andando qui sotto e vedrai che ci sono tanti spunti che possono aiutarti in tante circostanze della tua vita [Musica]

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Il podcast "Spazio Ongaro", del Dr. Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti, autore e longevity strategist.