Teaching For Learning: il podcast

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Teaching For Learning: il podcast episodes

  • S3 E6 - Game based learning - introduzione
    Giocare per imparare: un'idea rivoluzionaria? Non proprio! Il gioco nasce evolutivamente proprio come contesto di apprendimento attraverso la simulazione e la  sperimentazione.
    In questa puntata  Valentina De Marchi dialoga con Alan Mattiassi, psicologo del gioco affiliato al Game Science Research Center, per esplorare come il gioco possa diventare uno strumento potentissimo anche nella didattica universitaria e applicabile a tutte le discipline. Alan Mattiassi introduce la differenza tra game-based learning e gamification, descrivendo quali sono le tipologie di giochi che si prestano meglio all'apprendimento — dai giochi da tavolo alle avventure grafiche digitali in streaming — e perché il debriefing è la chiave che trasforma un'esperienza ludica in apprendimento profondo.
    Nel corso della puntata si affronta anche il grande dilemma: meglio il gioco competitivo o cooperativo? La risposta potrebbe essere sorprendente!  Invitiamo i docenti a cogliere gli spunti e i suggerimenti contenuti in questo episodio,  per  iniziare a portare il gioco in aula, con metodo e consapevolezza. 🎲

    Giochi citati durante la puntata 
    The Mind (gioco cooperativo), Hanabi (gioco cooperativo)  che potete trovare su https://boardgamegeek.com/
    Il link per Free to Choose (gioco per sensibilizzare sul genere) è FREE TO CHOOSE - IRES FVG Impresa Sociale; alcuni video si possono trovare qui: Free to Choose game - instructions for players

    Cenni bibilografici: 
    Nesti, Romina (2017). Game-Based Learning. Gioco e progettazione ludica in educazione. Pisa, Edizioni ETS.
    Mattiassi, A., Ghirarduzzi, A., & Bacaro, G. (2023). L’Universal Game Design for Learning: una metodologia innovativa da integrare nei curricola scolastici e universitari/Universal Game Design for Learning: an innovative methodology to integrate into school and university curricula. QuaderniCIRD, 25 (2022), EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2023, pp. 37-55
    https://www.openstarts.units.it/entities/publication/91999384-93da-4efb-a9b7-bed3feb10eed/details

    Canale YouTube di Psicologia del Gioco:
    https://www.youtube.com/@gameinsightsAM


    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    18 min
  • S3 E5 - Come usare l'AI nei lavori di gruppo
    E' possibile che un giorno l'AI diventi "una compagna di banco" di studenti e  studentesse? Cercando di rispondere a questa domanda  Marina Bertolini, ricercatrice dell'Università di Padova presso il Dipartimento di Scienze Statistiche, ha costruito il suo insegnamento, integrando  l’Intelligenza Artificiale nella sua didattica  e nello specifico agganciandola alla metodologia del Team-Based Learning (TBL). 

    L'ascoltatore è invitato  a scoprire come l'IA  già oggi affianchi  studenti e studentesse nello studio, ma anche nelle prove pratiche, trasformando la tecnologia in uno strumento di apprendimento attivo.
    I punti cardine del progetto prevedono: 
    - lo sviluppo della AI literacy, attraverso la sperimentazione diretta dell'AI 
    - lo stimolo ad attivare  la capacità critica rispetto agli output generati
    - la comprensione che un uso dell'AI  non consapevole porti a risultati fallaci.
     Durante la puntata verranno condivisi consigli preziosi  e suggerimenti  per i docenti, come: l'importanza di rassicurare  studenti e studentesse rispetto agli errori fatti,  la rilevanza del feedback, la valorizzazione dello  sforzo dello studente nell'esplorazione di strumenti nuovi  e su quanto sia determinante il  dialogo con la classe per il docente che vuole fare didattica al passo con l'evoluzione tecnologica.

    Riferimenti bibliografici
    A. Kovári, M. et al. (2025). “A systematic review of AI‑powered collaborative learning in higher education” (in Computer Science, rivista Elsevier). https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2590291125000622
    D. Glowacki, M. et al. (2025). “The Impact of AI on the Personal and Collaborative Learning Environments in Higher Education: A Systematic Literature Review”, European Journal of Education https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ejed.12909


    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    11 min
  • S3 E4 - Come usare l'AI nella tua didattica attraverso il Tutoring personalizzato
    E' dimostrato che lo studente medio se seguito in maniera individuale da un tutor molto esperto della materia riesce a raggiungere dei risultati migliori del 98 percento rispetto allo studente inserito in una classe tradizionale.
    Corrado Petrucco, docente dell'Università di Padova, partendo da una riflessione sul proprio approccio didattico, esplora le potenzialità dell’uso personalizzato dell'intelligenza artificiale nella didattica universitaria e presenta lo strumento "UPDAIT – Tutor AI per la didattica universitaria".

    Si tratta di un tutor virtuale su misura per i propri corsi, traducendo scelte pedagogiche e obiettivi formativi in istruzioni per i sistemi di intelligenza artificiale. Il tutor può così adattarsi alla disciplina, allo stile del docente e alle esigenze degli studenti, offrendo un supporto più personalizzato allo studio, utilizzando prompt strutturati per i principali chatbot AI. Vengono esplorate le potenzialità dell'approccio socratico per stimolare il pensiero critico, i rischi etici come “il cognitive offloading” e l'illusione di competenza, nonché le strategie per trasformare la valutazione da memorizzazione in compiti autentici. Questa esperienza ridefinisce il ruolo del/della docente come designer di percorsi formativi personalizzati, valorizzando il confronto in aula.

    Prova UPDAIT - Tutor AI: https://sites.google.com/view/unipdtutorai/home-page

    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    15 min
  • S3 E3 - Partendo dai problemi si impara meglio: il PBL in un’aula grande di Ingegneria
    Come rendere attiva la didattica in aule molto numerose? E se sono poi matricole alla loro prima esperienza universitaria? Andrea Gerosa, presidente della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova e docente del corso Digital Awareness, racconta come e perchè ha voluto introdurre la metodologia del Problem Based Learning integrata alla Flipped Classroom per migliorare l'apprendimento di oltre 200 studenti e studentesse.

    Partendo dal dubbio che la lezione tradizionale non fosse sempre sufficiente a garantire una reale acquisizione delle competenze, ha ripensato e riprogettato il suo corso scoprendo l'efficacia dello studio autonomo pre-lezione, il valore delle attività di gruppo in aula, in cui il docente funge da facilitatore, e quanto siano determinanti i momenti di confronto e debriefing collettivo.
    I risultati hanno evidenziato un marcato aumento della soddisfazione degli studenti e un miglioramento significativo nelle prestazioni accademiche finali. L'approccio proposto si distingue per la sua trasferibilità ad altri contesti scientifici, promuovendo un modello educativo centrato sullo studente e supportato dalla ricerca pedagogica.

    Per maggiori informazioni:
    - G. J. Kim, E. E. Patrick, R. Srivastava, and M. E. Law, “Perspective on Flipping Circuits I,” IEEE Trans. Educ., vol. 57, no. 3, pp. 188–192, Aug. 2014, doi: 10.1109/TE.2014.2298218.
    - I. Ismail, M. M. A. Zabidi, N. Paraman, K. Mohd-Yusof, and N. F.A. Rahman, “Active and Project-Based Learning Implementation in aConstructively Aligned Digital Systems Design Course,” IEEE Trans. Educ.,vol. 66, no. 6, pp. 602–611, Dec. 2023, doi: 10.1109/TE.2023.3280444. "


    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    13 min
  • S3 E2 - Partendo dai problemi si impara meglio: introduzione al Problem Based Learning (PBL)
    Si può progettare un’esperienza di apprendimento che coinvolga un intero corso di Studi partendo da problemi reali, per preparare studentesse e studenti ad affrontare la complessità del mondo professionale?

    La prof.ssa Lieta Marinelli docente presso il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università di Padova condivide, in questa puntata, la sua esperienza illustrando la metodologia del Problem Based Learning (PBL),  che ribalta l’approccio tradizionale: partendo da un problema autentico condiviso da tutti i docenti dei diversi insegnamenti gli studenti ricercano  conoscenze, costruiscono competenze e mettono in campo strategie necessarie a risolverlo, per un apprendimento profondo e subito spendibile al termine del percorso universitario.

    Per maggiori informazioni: 
    LOTTI, A., RAFFAGHELLI, J., DE ROSSI, M., MARINELLI, L., (2022). Could Faculty Development Initiatives Like Workshops and Community of Practice Favour the Introduction of a Problem-based Approach in Higher Education? A Case Study. EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING (ISSNe 2499-507X), 2022, 2. DOI: 10.3280/exioa2-2022oa15078

    BROSEGHINI, A. , LÕOKE, M., BRSCIC, M., RAFFAGHELLI, J., CARDAZZO, B., LOTTI, A., CAVICCHIOLI , L.,  MARINELLI, L. (2024) Exploring the Effectiveness of Problem-Based Learning in An International Undergraduate Program in Veterinary Sciences: Students’ Satisfaction, Experience and Learning. VETERINARY SCIENCES (ISSN: 0168-1591), 11(3), 104. DOI: 10.3390/vetsci11030104


    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    12 min
  • S3 E1 - Perchè conoscersi in classe favorisce l'apprendimento?
    In apertura della terza stagione, la puntata affronta il tema cruciale del warm-up nelle prime lezioni universitarie: il momento in cui si definisce il clima dell’aula, si crea un primo legame tra docente e studenti e si prepara il terreno per un apprendimento autentico. Con il prof. Andrea Di Lenna, formatore e docente in diversi corsi di laurea e fondatore di Performando, esploriamo le fasi iniziali di un corso - il “decollo” - che tanto può influenzare clima, attenzione, collaborazione nelle lezioni successive.
    Attraverso esempi concreti e riflessioni nate dall’esperienza, Andrea Di Lenna mostra come presentarsi in modo personale, coinvolgere subito gli studenti, utilizzando strumenti digitali (Mentimiter/Kahoot/Wooclap) e non (es. Carte Dixit o immagini) che aiutino a "rompere il ghiaccio", per ridurre la distanza docente- studente,favorire un clima più sereno che facilita l’interazione e, di conseguenza, l’apprendimento.
    L’episodio offre spunti concreti per chi vuole ripensare le proprie prime lezioni e impostare un warm-up student-centered.”

    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    13 min
  • S2 E14 - I podcast come strumento di assessment
    E' possibile utilizzare i podcast come strumento per valutare l'apprendimento di studenti e studentesse? Ci racconta la sua esperienza Alejandra Chavarria, Professoressa Ordinaria del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica di Unipd.
    9 min
  • S2 E12 - Chavarria: La flipped in un’aula grande
    Concretamente, come utilizzare la flipped classroom in classe? Alejandra Chavarria, Professoressa Ordinaria del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell'arte, del cinema e della musica di Unipd spiega come ha programmato e realizzato un'attività di flipped classroom nella sua classe.
    16 min

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Un podcast per innovare la didattica in aula. Dedicato a chi insegna (ma non solo) e arricchito di numerose testimonianze: nuove strategie, maggiore coinvolgimento e aumento dell’efficacia educativa.…