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Si potrebbe dire “guerra scaccia guerra”: quanto sta accadendo in Palestina sta distraendo dal conflitto in corso ormai da quasi due anni in Ucraina, sia l’opinione pubblica, sia la politica – ma anche i media - occidentali…
Già da tempo si era cominciato a parlare di “stanchezza”, di “logorio” del sostegno – politico, finanziario, militare - a Kiev, ma ora sembra che le cose stiano peggiorando… Ufficialmente l’Occidente è compatto nel sostenere Kiev, ma è davvero così, e lo sarà anche in futuro?
Dai due leader sembrano arrivare segnali, indicatori, sulla sorte del conflitto, con un Volodymir Zelensky stanco, cupo, sconfortato, confrontato con critiche anche interne, mentre dall’altra c’è Vladimir Putin che si presenta rilassato e fiducioso… ma il loro apparente stato d’animo rispecchia la realtà?
Cosa sta succedendo al fronte? Che ne è della controffensiva di Kiev, tanto annunciata e mai veramente decollata? E quali possono essere le prospettive per i prossimi mesi, ora che l’inverno – il secondo dallo scoppio della guerra - è arrivato, in modo peraltro brutale, con una forte tempesta che ha privato della corrente elettrica due milioni di ucraini e causato anche delle vittime?
Vediamo di dare alcune risposte a questi interrogativi. Ad aiutarci tre ospiti:
MARTA SERAFINI Giornalista Corriere della Sera, inviata in Ucraina
ULRICH SCHMID, docente di storia dell’Europa orientale, specialista di politica e media russi
Il generale VINCENZO CAMPORINI, già capo di stato maggiore dell’Aereonautica militare e della difesa in Italia
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Si potrebbe dire “guerra scaccia guerra”: quanto sta accadendo in Palestina sta distraendo dal conflitto in corso ormai da quasi due anni in Ucraina, sia l’opinione pubblica, sia la politica – ma anche i media - occidentali…
Già da tempo si era cominciato a parlare di “stanchezza”, di “logorio” del sostegno – politico, finanziario, militare - a Kiev, ma ora sembra che le cose stiano peggiorando… Ufficialmente l’Occidente è compatto nel sostenere Kiev, ma è davvero così, e lo sarà anche in futuro?
Dai due leader sembrano arrivare segnali, indicatori, sulla sorte del conflitto, con un Volodymir Zelensky stanco, cupo, sconfortato, confrontato con critiche anche interne, mentre dall’altra c’è Vladimir Putin che si presenta rilassato e fiducioso… ma il loro apparente stato d’animo rispecchia la realtà?
Cosa sta succedendo al fronte? Che ne è della controffensiva di Kiev, tanto annunciata e mai veramente decollata? E quali possono essere le prospettive per i prossimi mesi, ora che l’inverno – il secondo dallo scoppio della guerra - è arrivato, in modo peraltro brutale, con una forte tempesta che ha privato della corrente elettrica due milioni di ucraini e causato anche delle vittime?
Vediamo di dare alcune risposte a questi interrogativi. Ad aiutarci tre ospiti:
MARTA SERAFINI Giornalista Corriere della Sera, inviata in Ucraina
ULRICH SCHMID, docente di storia dell’Europa orientale, specialista di politica e media russi
Il generale VINCENZO CAMPORINI, già capo di stato maggiore dell’Aereonautica militare e della difesa in Italia
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.

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