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Il dato è tratto, le urne hanno emesso i loro verdetti. Le Camere federali sono ora pronte ad affrontare la loro 52esima legislatura. Il primo partito svizzero rimane l’UDC, che si è imposto al Consiglio nazionale ma che ha dovuto fare i conti con una serie di sconfitte nell’ultima domenica di ballottaggio. Solo in Ticino i democentristi sono andati a bersaglio, con l’elezione del loro presidente Marco Chiesa. Sorridono i socialisti che sono riusciti ad accrescere la loro presenza al Consiglio degli Stati e sorride anche il Centro, che si conferma il partito di maggioranza relativa nella Camera dei Cantoni, dove nella prossima legislatura ci sarà anche il ticinese Fabio Regazzi. In calo il PLR, che in due ballottaggi di questa domenica si era tolto dalla corsa a vantaggio del candidato UDC: una strategia che non ha dato i risultati sperati e che crea di certo qualche malumore tra i liberali radicali. In Ticino, fallito il tentativo di Alex Farinelli di riportare il suo partito agli Stati. Ma al di là della statistica elettorale cosa pensare di questo nuovo parlamento? E della legislatura che sta per iniziare? Saranno altri quattro anni all’insegna della polarizzazione oppure ci sarà spazio per soluzioni di compromesso? in particolare sui problemi che da troppo tempo attendono una soluzione, a cominciare dai costi delle casse malati.
Di questo discuteremo domani con i nostri ospiti:
Giovanni Galli, capo-redattore dei politica federale al Corriere del Ticino
Stefano Guerra, responsabile della redazione nazionale de La Regione
E sul fronte politico:
Anna Giacometti, consigliera nazionale PLR/GR
Laura Riget, co-presidente del PS Ticino e collaboratrice della presidenza socialista a livello nazionale
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Il dato è tratto, le urne hanno emesso i loro verdetti. Le Camere federali sono ora pronte ad affrontare la loro 52esima legislatura. Il primo partito svizzero rimane l’UDC, che si è imposto al Consiglio nazionale ma che ha dovuto fare i conti con una serie di sconfitte nell’ultima domenica di ballottaggio. Solo in Ticino i democentristi sono andati a bersaglio, con l’elezione del loro presidente Marco Chiesa. Sorridono i socialisti che sono riusciti ad accrescere la loro presenza al Consiglio degli Stati e sorride anche il Centro, che si conferma il partito di maggioranza relativa nella Camera dei Cantoni, dove nella prossima legislatura ci sarà anche il ticinese Fabio Regazzi. In calo il PLR, che in due ballottaggi di questa domenica si era tolto dalla corsa a vantaggio del candidato UDC: una strategia che non ha dato i risultati sperati e che crea di certo qualche malumore tra i liberali radicali. In Ticino, fallito il tentativo di Alex Farinelli di riportare il suo partito agli Stati. Ma al di là della statistica elettorale cosa pensare di questo nuovo parlamento? E della legislatura che sta per iniziare? Saranno altri quattro anni all’insegna della polarizzazione oppure ci sarà spazio per soluzioni di compromesso? in particolare sui problemi che da troppo tempo attendono una soluzione, a cominciare dai costi delle casse malati.
Di questo discuteremo domani con i nostri ospiti:
Giovanni Galli, capo-redattore dei politica federale al Corriere del Ticino
Stefano Guerra, responsabile della redazione nazionale de La Regione
E sul fronte politico:
Anna Giacometti, consigliera nazionale PLR/GR
Laura Riget, co-presidente del PS Ticino e collaboratrice della presidenza socialista a livello nazionale
Modem, dal lunedì al venerdì, su RSI, Rete Uno e LA1 alle 08:30, in replica su Rete Due alle 18:30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app RSI e RSIPlay.

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