Il regista e attore sardo presenta il videoclip e il film tra musica, memoria, infanzia e legami familiari, portando sullo schermo emozioni autentiche e un racconto collettivo della Sardegna contemporanea
Luca Lobina torna a raccontare la Sardegna attraverso immagini, musica e memoria. Ai microfoni di Unica Radio, il regista e attore ha presentato il videoclip legato al suo nuovo film, in uscita nelle sale dal 21 marzo, offrendo uno sguardo intimo su un progetto che unisce cinema e identità culturale. L’idea nasce dal desiderio di creare un evento capace di accompagnare il pubblico verso il film, usando la forza evocativa della musica e delle immagini come primo invito al viaggio.
Un videoclip come porta d’ingresso al film
Il videoclip non è un semplice contenuto promozionale. È pensato come una sorta di trailer emotivo, costruito attorno alla canzone “Mama a Doloriada”, interpretata da Gracelyntas, che accompagna l’intero film come colonna sonora. Per Luca Lobina la musica ha un peso decisivo: rappresenta metà dell’esperienza narrativa, al pari delle immagini. Da qui la scelta di valorizzarla con una distribuzione autonoma e con un evento cinematografico che ne esaltasse il suono e l’impatto visivo.
Luca Lobina e il viaggio nel cuore dell’isola
Al centro del racconto c’è un gruppo di bambini che, invece delle classiche vacanze al mare, si spinge nell’entroterra sardo. Qui riscopre legami familiari, usanze antiche e un modo di stare insieme che nelle grandi città sembra essersi perso. Il film, e di riflesso il videoclip, parla di pranzi condivisi, giochi all’aperto, tempo lento. È una contrapposizione netta alla quotidianità frenetica moderna, fatta di impegni continui e schermi sempre accesi.
Un cast tra esperienza e spontaneità
Il progetto coinvolge attori adulti e giovanissimi, professionisti e non. Questa scelta rafforza il senso di autenticità. Sul set si è creato un clima familiare, quasi domestico, che ha aiutato i più giovani a vivere l’esperienza come un’avventura reale. Le riprese, effettuate anche nelle grotte di Cagliari, hanno contribuito a rendere il percorso narrativo concreto e fisico, radicato nei luoghi. Luca Lobina sottolinea come il divertimento condiviso sul set abbia influito positivamente sul risultato finale.
Emozioni, pubblico e memoria collettiva
La prima proiezione pubblica del videoclip ha segnato un momento chiave. Le sale piene e l’entusiasmo del pubblico hanno restituito il senso di un lavoro corale, fatto di riprese, montaggio, suono e interpretazione. "Un sentito ringraziamento a Francesco Orrù (DOP) per il prezioso lavoro visivo.
Grazie a Maria Lobina, Emanuela Fanni, Ludovica Cadeddu e Scattu Damiano per le interpretazioni che hanno dato anima e profondità al racconto.
Un ringraziamento speciale ai giovanissimi protagonisti Jacopo Meloni, Diego Lobina, Diego Loi, Alyssa Usai, Andrea Frau, Virginia Piras e Alessio Pinna, che con entusiasmo e spontaneità hanno reso autentica questa avventura.
Grazie a tutta la crew per la professionalità e la dedizione: Andrea Porcheddu (aiuto regia), Valeria Tornù (casting director), Benedetta Pisano (costumi e assistente di produzione), Rebecca Scintu (photo backstage), Alessandra Di Berardino ed Emanuela Porceddu (segreteria)" ,per Luca Lobina, l’emozione più forte è arrivata proprio dalla risposta delle persone. Il film e il videoclip si rivolgono a bambini, ragazzi e famiglie, mescolando avventura e tensione leggera, senza rinunciare alla dolcezza del ricordo.
Un film che pa