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Non ci si attendeva annunci roboanti o decisioni clamorose: annunci e decisioni in tal senso non ci sono stati. Ma il vertice fra Joe Biden e Vladimir Putin, di cui si è fatta mediatrice la Svizzera attraverso la Ginevra internazionale, ha offerto una normalizzazione dei rapporti fra le due superpotenze nucleari, ai ferri corti ormai da alcuni anni. Il vertice, tenutosi in una città blindata, è servito ad entrambi gli attori per non farsi del male ed anzi riaprire il canale comunicativo fra Washington e Mosca.
Le divergenze su alcuni dossier centrali rimangono accentuate, come ad esempio sulla sicurezza in ambito cibernetico, sull’accento da porre nell’ambito dei diritti dell’uomo e sulla situazione politica in regione ex-sovietiche (Ucraina e Bielorussia in primis), ma piccoli passi di distensione – oltre che nel tono – sono stati compiuti: si pensi al ritorno dei rispettivi ambasciatori nelle capitali, così come la volontà espressa chiaramente dalle due parti di procedere con delle trattative approfondite nel campo del disarmo nucleare.
Bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto? Ne parliamo con:
Paolo Calzini, docente di relazioni internazionali, associato alla Johns Hopkins University;
Marta Dassù, direttrice della rivista “Aspenia”;
Mario Del Pero, docente di relazioni internazionali a Sciences-Po a Parigi;
Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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Non ci si attendeva annunci roboanti o decisioni clamorose: annunci e decisioni in tal senso non ci sono stati. Ma il vertice fra Joe Biden e Vladimir Putin, di cui si è fatta mediatrice la Svizzera attraverso la Ginevra internazionale, ha offerto una normalizzazione dei rapporti fra le due superpotenze nucleari, ai ferri corti ormai da alcuni anni. Il vertice, tenutosi in una città blindata, è servito ad entrambi gli attori per non farsi del male ed anzi riaprire il canale comunicativo fra Washington e Mosca.
Le divergenze su alcuni dossier centrali rimangono accentuate, come ad esempio sulla sicurezza in ambito cibernetico, sull’accento da porre nell’ambito dei diritti dell’uomo e sulla situazione politica in regione ex-sovietiche (Ucraina e Bielorussia in primis), ma piccoli passi di distensione – oltre che nel tono – sono stati compiuti: si pensi al ritorno dei rispettivi ambasciatori nelle capitali, così come la volontà espressa chiaramente dalle due parti di procedere con delle trattative approfondite nel campo del disarmo nucleare.
Bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto? Ne parliamo con:
Paolo Calzini, docente di relazioni internazionali, associato alla Johns Hopkins University;
Marta Dassù, direttrice della rivista “Aspenia”;
Mario Del Pero, docente di relazioni internazionali a Sciences-Po a Parigi;
Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay

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