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Di fronte alla seconda temporanea sospensione di un vaccino anti-COVID-19 nell'arco di un mese, dopo il caso del vaccino Oxford/AstraZeneca, ci si interroga di nuovo sulle conseguenze che questa decisione potrebbe avere sulla percezione del rischi e sulle attitudini del pubblico.
Dobbiamo accontentarci di scegliere l’azienda che viola di meno la privacy dei cittadini, oppure possiamo pretendere una reale alternativa che non si basi sull’invasione delle nostre sfere private?
Quando si parla di violenza domestica, femminicidi, molestie e abusi sulle donne ci sono alcune obiezioni che ricorrono spesso: “Va bene la violenza sulle donne, ma non bisognerebbe parlare di violenza in generale? Non condanniamo forse ogni violenza?”; “Si ma perché allora non si parla mai della violenza sugli uomini?”
Quello che sta accadendo in Mozambico è la punta di un iceberg. E così, come spesso accade, la realtà è più complessa del singolo o dei singoli eventi. Negli ultimi giorni sono arrivate notizie terrificanti da questo paese: attacchi jihadisti a Palma nella provincia di Cabo Delgado, civili e anche bambini uccisi brutalmente, gente che scappa per trovare rifugio dalla furia mortale di uomini armati che non mostrano pietà per nessuno.
Si dibattono in tutto il mondo modelli per la certificazione vaccinale, intesa come strumento per agevolare la riapertura delle tratte di viaggio e l’economia, e mettere progressivamente fine alle severe limitazioni dei diritti e delle libertà imposte durante la pandemia. Sono state immaginate molte diverse soluzioni, ma la maggior parte non è ancora stata descritta nel dettaglio, né è emerso un consenso globale intorno ad alcuna di esse.
L'11 marzo 2020 l'Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara ufficialmente la pandemia da COVID-19. Un anno dopo cosa possiamo dire di aver imparato, cosa ancora non sappiamo? E come giudicheranno le generazioni future la risposta dell'umanità alla pandemia che ad oggi ha fatto, secondo i dati ufficiali, oltre 2,8 milioni di morti e oltre 127 milioni di casi confermati con circa 221 paesi o territori coinvolti?
Incontro con Marco Cattaneo, direttore Le Scienze ed Elisabetta Tola, Radio3 Scienza.
Qui il video dell'incontro.
L’Italia è un paese che ricorre con troppa frequenza ai condoni, se guardiamo a quello che fanno anche gli altri Stati europei. Misure di questo tipo sono state introdotte da governi di diverso colore, con varie giustificazioni, nonostante in base agli studi i benefici sono perlopiù minori rispetto ai possibili danni, legati soprattutto al contrasto dell’evasione fiscale.
La carne prodotta in laboratorio, conosciuta anche come carne "coltivata" o "pulita", non è più una visione della fantascienza. La carne sintetica è prodotta tramite cellule animali che sono nutrite con sieri di origine vegetale o animale all’interno di bio-reattori, permettendo loro di crescere fino a diventare tessuto muscolare.
La cittadinanza è una questione centrale nella vita di un paese perché riguarda la condizione giuridica, comprendente diritti e doveri, dei cittadini e costruisce un legame tra la persona e uno Stato. Anche per questo, la cittadinanza ha un’importante funzione integrativa, garantendo l'inclusione di figli di immigrati nel corpo di una comunità nazionale.
Il caso AstraZeneca, oltre che per le sue implicazioni sul rapporto tra scienza, decisioni politiche, comunicazione del rischio e media, evidenzia il ruolo della farmacovigilanza, il processo di valutazione della sicurezza dei vaccini, le cui rigorosità sono alla base della fiducia da riporre nelle campagne di vaccinazioni globali.
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