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A noi di Yoga21100 piacciono le mappe: ci piace l’idea di esplorare passo dopo passo un territorio fatto di individui e delle loro storie, un territorio che allarga i suoi confini ad ogni intervista. In questo episodio restiamo con un piede in Italia e con l’altro voliamo a Bucarest, in Romania, per incontrare un’insegnante che grazie all’incontro con una guida speciale ha trasformato un momento di crisi in una svolta. È successo spesso al nostro microfono, sentire racconti in cui lo yoga arriva quando qualcosa nella vita porta a fermarsi e mostra una strada nuova, perché in fondo l’unica vera libertà è la possibilità di scegliere come vivere ogni istante della nostra vita. Livia ha aperto per noi il cassetto dei ricordi e ha condiviso la sua visione dello yoga: la pratica come strumento per scoprirsi, aprirsi e iniziare un percorso di trasformazione e di relazione con se stessi. Praticare è osservare, osservare è conoscere attraverso il corpo, le sensazioni e le emozioni, conoscere è imparare a gestire la propria energia e il proprio potenziale. Dalla confusione e dallo smarrimento nasce il potere di scegliere, dalla vulnerabilità si apre la crepa dalla quale passa la luce. Quella di Livia e' una visione lucida e preziosa delle basi etiche e filosofiche dello yoga. Infatti in questa puntata c’è molto di più! In questa puntata troverete una delle spiegazioni a nostro avviso più attuali e interessanti di bramacharya, di quelle che ancora non ci erano state date, oltre a un ricordo che profuma di chiodi di garofano..e sì, anche un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino..vi abbiamo incuriosit*? #yoga #yogalife #yogalove#yogaitalia #yogapractice#yogaeveryday #yogainspiration#podcast #podcasting #podcaster#podcasts #podcastshow#podcastitalia #podcastitaliani#podcasters #yoga211
“Volgere la mente all’interno è tutto ciò che devi fare” lo ha detto Ramana Maharshi, mistico indiano e maestro dell’Advaita Vedanta. E’ davvero così anche per noi, lontani anni luce dai villaggi e dalle montagne sacre dell’India ai piedi delle quali ha vissuto il maestro? Cosa c'è all'interno e perché è così importante mettersi in ascolto? Sono domande complesse e ciascuno va alla ricerca delle risposte seguendo un suo percorso personale. Abbiamo chiesto cosa ne pensa anche all'ospite di questa intervista, il salentino Marco Bax. Con Marco ci siamo confrontate sull'affermazione che ‘il primo compito dell’amore è l’ascolto’ e abbiamo parlato di come il respiro e il silenzio siano componenti indispensabili di un ascolto efficace (oltre che essenziali nella vita in generale). Ci siamo poi addentrate nella pratica con una domanda dedicata a Savasana e con alcuni consigli per coltivare la dimensione dell'ascolto. Ogni intervista e' per noi un viaggio e siamo felici di esserci avventurate, seppur in modo virtuale, in un nuovo territorio. Vi regaliamo una chiacchierata che scende in profondità e si ancora ad una terra in cui lo yoga, un seme che non giunge mai per caso nelle nostre vite, sta germogliando anche grazie all'entusiasmo di persone come Marco.
Quando parti per un viaggio che ti trasformerà in maniera radicale, raramente porti con te molto e altrettanto raramente sai che quel viaggio cambierà la tua esistenza per sempre. Quando Alexandra van Oosterum si trasferisce in Nigeria porta con sé un libro che le permetterà di coltivare la pratica dello yoga anche lontano da casa. Questo libro diventa un ponte che, passando dall’Indonesia, la vedrà poi approdare sulla pedana del maestro Carlo Patrian e nella Rishikesh degli anni ’80, quella autentica di cui Alexandra ci regala una cartolina preziosa. In questo episodio abbiamo raccolto una testimonianza unica che rafforza la convinzione che lo yoga non sia lo spazio dell'ambizione e della competizione, ma dell'umiltà della condivisione e dell’ascolto, strumenti per realizzare l’unica rivoluzione possibile: quella interiore, che spesso porta a scegliere strade secondarie e a rallentare il passo.
“Non sai mai qual è il giorno in cui la tua vita potrebbe cambiare”.
Yoss, alias Giancarlo Miggiano, ha aperto così la sua intervista al nostro microfono e con questo piccolo ‘antipasto’ vi invitiamo all’ascolto del nostro nuovo episodio.
Siamo tornate! Per il nostro ritorno, dopo una pausa non cercata, abbiamo scelto un uomo che ci ha ricordato che yoga è sognare, scegliere, aprirsi : sognare in grande, scegliere la felicità, aprirsi alla gioia. Insieme a Yoss abbiamo toccato molti temi, ma soprattutto abbiamo parlato di pratica come strumento che può aprire nuove prospettive e come opportunità di elevazione, di asana che integrano radici stabili ed esplorazione, di armonia tra allineamento e leggerezza e soprattutto dell'importanza di coltivare questi aspetti e di farli crescere rigogliosi oltre il tappetino. Abbiamo ripercorso gli effetti post-lockdown spaziando dall'attaccamento allo yoga in gravidanza, alcune delle sfide per gli insegnanti di yoga contemporanei. Come sempre non e' mancato lo spazio dedicato ai progetti..e a proposito di progetti in questo episodio lanciamo la nostra nuova CTA (Call To Action): vi invitiamo a condividere la vostra esperienza di praticanti o insegnanti durante la pandemia. E ora è il momento di schiacciare: Play!
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“Quando le sfide della vita suonano al tuo citofono, come ti presenti alla porta?
Con le mani alzate o con il dito sul grilletto?” Abbiamo aperto il 2022 ponendo alla prima ospite dell’anno questa domanda. Il cammino di Manuela Tregnago passa attraverso la biologia, la nutrizione, la fisioterapia per arrivare al paradigma PNEI applicato alla pratica dello yoga. Manuela si muove con cura, entusiasmo e stupore esplorando la vita con le varie lenti con le quali l’uomo indaga e soddisfa la curiosità che da sempre nutre per il suo stesso corpo, per lo spazio e per il tempo in cui vive. La vita è una costante ricerca di equilibrio. Se vivere significa evolvere in risposta a ciò che accade, lo stress diventa il motore della vita e dell’evoluzione..non possiamo né dobbiamo eliminarlo, ma possiamo scegliere come accoglierlo, come rispondere. In questa costante ricerca dell’equilibrio possiamo mantenere alta la nostra energia, essere gioia, sentirci vivi ascoltandoci e lasciando andare quel che non ci serve più (magari donandolo a qualcun altro). Con Manuela abbiamo parlato di (eu)stress, della natura spirituale di ciascuno, del potere del tocco, dell’importanza della voce, di un percorso formativo unico e della chiamata a “mettersi al servizio”, una chiamata che risuona con le intenzioni da cui è nato questo progetto. Pertanto andiamo a rispondere a quel citofono con serenità, curiosità e scegliendo di vivere offrendo ciò che siamo, senza paura, perché nessuno può realmente rubare ciò che davvero conta.
Warning: questa è una puntata speciale!
La vostra puntata, quella in cui raccontate la vostra prima volta sul tappetino. Vorremmo che a questa seguissero altre Call to Action, con l’idea di rendervi protagonisti di Yoga21100. Con questo episodio vogliamo farvi gli auguri per tutto ciò che verrà..che sappiate cogliere l'essenza e la lezione dietro ad ogni momento e in ogni .. movimento.
Ringraziamo chi ci ha onorato con il suo contributo e aspettiamo come sempre i vostri feedback e i vostri commenti.
In un mondo che apparentemente si disgrega, ci sono anime che si incontrano, si scelgono e trovano il loro equilibrio muovendosi tra figure che chiamiamo acrobatiche, ma esprimono la forza del vulcano che dorme in ognuno di noi e attende la giusta scintilla, il momento perfetto per regalare spettacoli imprevedibili. In questo episodio si raccontano un vulcano che da quando ha incontrato movimento e respiro dentro un Vinyasa non smette di bruciare e illuminare..e un bambino che correva assecondando il naturale bisogno di muoversi e da uomo ha imparato a trasformare quell’energia nell’esplorazione del movimento. Irene e Mirko sono una coppia che trova la conferma delle proprie scelte strada facendo, portando la consapevolezza nello yoga e nella vita di tutti i giorni, anche in cucina. Con loro ci siamo chieste cosa direbbe un archeologo del futuro di questi esseri che vivono gran parte del loro tempo seduti ad una scrivania e preferiscono i cibi pronti a quelli preparati con cura nel rispetto dell'ambiente. Abbiamo parlato di acro-yoga, di esperienza del movimento e di fiducia perché in fondo siamo tutti acrobati sul filo della vita e troviamo il nostro equilibrio imparando a volare.
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