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La cartellonistica stradale, anche quella elettronica, è finita nel mirino del Consiglio comunale di Zurigo, che la settimana scorso ha approvato una proposta dell’Alternative Liste, partito della sinistra radicale. Sostenuta anche da Socialisti e Verdi questa mozione mira a vietare la pubblicità su suolo pubblico a Zurigo, città che è pur sempre il motore economico del nostro Paese. Per la sinistra, le affissioni pubblicitarie lungo le strade risvegliano bisogni che in realtà le persone non avrebbero e causano pertanto inutili corse ai consumi. Acquisti compulsivi che portano anche danno all’ambiente. Argomentazioni che in aula hanno fatto breccia, anche se per un solo voto di differenza. Per il centro-destra zurighese invece il divieto della pubblicità equivale ad una messa sotto tutela del cittadino, capace di scegliere in modo autonomo se guardare e seguire i messaggi della pubblicità. Un dibattito che non riguarda solo Zurigo, ma anche altre realtà del nostro Paese che stanno vagliando l’introduzione di misure simili. Il divieto della pubblicità su suolo pubblico è dunque sempre più un tema di dibattito, noi ne parleremo con:
Antonella Crüzer, segretaria generale dell’Associazione dei consumatori della Svizzera italiana
Natascia Valenta, specialista di marketing, e membro del comitato di Swiss marketing Ticino
Alessandro Siviero, docente di marketing alla Supsi
E con un’intervista registrata a: Michael Schmid, consigliere comunale per l’Alternative Liste di Zurigo
By RSI - Radiotelevisione svizzera5
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La cartellonistica stradale, anche quella elettronica, è finita nel mirino del Consiglio comunale di Zurigo, che la settimana scorso ha approvato una proposta dell’Alternative Liste, partito della sinistra radicale. Sostenuta anche da Socialisti e Verdi questa mozione mira a vietare la pubblicità su suolo pubblico a Zurigo, città che è pur sempre il motore economico del nostro Paese. Per la sinistra, le affissioni pubblicitarie lungo le strade risvegliano bisogni che in realtà le persone non avrebbero e causano pertanto inutili corse ai consumi. Acquisti compulsivi che portano anche danno all’ambiente. Argomentazioni che in aula hanno fatto breccia, anche se per un solo voto di differenza. Per il centro-destra zurighese invece il divieto della pubblicità equivale ad una messa sotto tutela del cittadino, capace di scegliere in modo autonomo se guardare e seguire i messaggi della pubblicità. Un dibattito che non riguarda solo Zurigo, ma anche altre realtà del nostro Paese che stanno vagliando l’introduzione di misure simili. Il divieto della pubblicità su suolo pubblico è dunque sempre più un tema di dibattito, noi ne parleremo con:
Antonella Crüzer, segretaria generale dell’Associazione dei consumatori della Svizzera italiana
Natascia Valenta, specialista di marketing, e membro del comitato di Swiss marketing Ticino
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