Picher, Oklahoma, un tempo prospero centro minerario per piombo e zinco, è oggi la città più tossica d'America, ridotta a un deserto spettrale. Tra il 1913 e il 1967, la città alimentò l’industria bellica americana, producendo il 75% del piombo usato nelle munizioni della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, lo sfruttamento minerario lasciò dietro di sé una rete di caverne instabili e 70 milioni di tonnellate di scorie tossiche, contaminando suolo, aria e acqua. Negli anni '80, tassi allarmanti di piombo nel sangue della popolazione portarono all'abbandono della città. Il colpo di grazia arrivò nel 2008 con un tornado devastante, che accelerò l’evacuazione totale. Dichiarata inabitabile, Picher fu cancellata dallo status di città nel 2009. Oggi, non rimane quasi nulla, se non un paesaggio alieno e un monito del prezzo pagato per l’avidità industriale.