La parola “Metta” in lingua pali (la lingua tradizionale del Buddismo Theravada), maitrī in lingua sanscrita, significa amorevole gentilezza, compassione, amore incondizionato. Nella tradizione Buddista coltivare la gentilezza amorevole, la compassione (come risultato della gentilezza amorevole), l’empatia e l’equanimità (considerare tutti gli esseri in modo imparziale) è fonte di incommensurabile felicità.
Al concetto di Metta antichi maestri che attinsero ad alcuni discorsi del Buddha dedicarono un canto: il Canto di Metta. Tramite questo canto l’amorevole gentilezza viene irradiata verso tutti gli esseri viventi perché possano vivere in pace e felici.
Il Canto di Metta rappresenta una fonte di guarigione del mondo.
Qui leggo la traduzione in lingua italiana del canto. Per ascoltarla ti consiglio di trovare un luogo tranquillo, assumere la tua posizione di meditazione, chiudere o socchiudere gli occhi, liberare la tua mente e ascoltare.
Ciao, sono Michela Bonicoli, counselor professionista gestaltico e transpersonale e mindfulness coach. Se desideri coltivare la pratica di meditazione con me, puoi entrare a far parte dei gruppi di meditazione e crescita personale dei Buddhas Revolution. Ci incontriamo online su zoom con cadenza giornaliera, settimanale o mensile. Puoi scoprire di più qui.