CentoParole

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CentoParole episodes

  • Un rapper e i suoi fantasmi, la biografia di Fedez tra ricordi, accuse e confessioni
    «Questo libro non è un atto di vanità, non è difesa, non è strategia. È solo una c***o di radiografia dell'anima. E fa male. Non sono un esempio. Non sono un eroe. Non sono neanche un uomo buono. Sono uno che ha perso il controllo e che ha dovuto imparare a camminare sulle macerie. E prima di ricostruire ha dovuto distruggere tutto. Radere al suolo. Mettere le mani nella m**da e dire: ok, vediamo se c'è ancora qualcosa di vivo qui sotto». È quanto scrive Fedez nella sua autobiografia.
    Compilare la propria autobiografia quando si è troppo giovani conduce, inevitabilmente, a pensarsi necessari, indispensabili, essenziali. E finisce per produrre risultati talvolta imbarazzanti. E grotteschi. L'autobiografia di Fedez - Federico Leonardo Lucia - non sfugge a questa semplice regola. Anche se, va detto, molte pagine del libro sono comunque interessanti. Una lunga seduta di autoanalisi, in cui però non mancano sprazzi di lucidità e riflessioni (più o meno) sincere.
    In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Fedez, L'acqua è più profonda di come sembra da sopra, pubblicato da Mondadori. 

    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    11 min
  • Pier Paolo Pasolini, la condanna a morte di un intellettuale scomodo
    Cinquant'anni fa, nella notte tra il 1. e il 2. novembre 1975, Pier Paolo Pasolini terminava tragicamente la sua esistenza in uno spiazzo desolato, immerso nel buio, circondato da baracche fatiscenti e casupole tirate su abusivamente, all'Idroscalo di Ostia. Mezzo secolo dopo, ha scritto Giancarlo De Cataldo, l'omicidio brutale del più lucido, acuto e consapevole intellettuale italiano del Novecento «continua ad assediare la nostra memoria collettiva, come un inquieto spettro a cui sono state negate verità e giustizia».
    «Trentatré processi, centinaia di udienze, tre condanne in primo grado, due assoluzioni nei gradi successivi, un paio di amnistie. Un dramma - a volte farsesco, a volte angosciante, con un finale tragico - a tre protagonisti: Pasolini stesso, come artista e come uomo; la società italiana del dopoguerra; la giustizia».
    In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione racconta il libro di Francesco Aliberti, Alessandro Di Nuzzo ed Enzo Lavagnini, Il libro bianco di Pasolini. La raccolta dei processi a Pier Paolo Pasolini, pubblicato da Aliberti.
    13 min
  • Autoritratto di Ornella Muti, la «Donna più bella del mondo» e diva per caso
    L'elenco dei registi che l'hanno diretta è lunghissimo, impossibile da leggere per intero. Così come quello degli attori con cui ha lavorato. Non c'è dubbio che Ornella Muti sia stata e sia tuttora una delle poche dive del cinema italiano. La «Donna più bella del mondo», la definì la rivista americana Class nel 1994; sicuramente, un'attrice che ha attraversato da protagonista assoluta gli ultimi cinque decessi della nostra storia. Una star la cui carriera davanti alla macchina da presa iniziò per caso a soli 14 anni. Cinquantasei anni dopo, Ornella Muti ha deciso di dare un senso a quella navigazione irregolare, e lo ha fatto scrivendo non un'autobiografia, ma disegnando, a parole, un «Autoritratto impressionista. Così, in movimento – dice – perché la vita mica si ferma, e la luce cambia spesso». Un libro strutturato in capitoli brevi. Irregolari. Temporalmente disordinati. Ricordi, più che altro. Legati a situazioni, persone, luoghi.
    In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione racconta il libro di Ornella Muti, Questa non è Ornella Muti. Autoritratto di una diva fuori posto, pubblicato da La Nave di Teseo.
    11 min
  • Genocidio, genesi e storia della parola che divide il mondo
    Oggi vi racconto il libro di Paolo Fonzi, Genocidio. Una storia politica e culturale, pubblicato da Laterza. Che cos’è un genocidio? Quando nasce l’idea di genocidio? Quando la parola diventa la «g-word», il concetto tabù che esprime una sorta di limite tra civiltà e barbarie, un limite tra l’umano e il disumano? E perché continuiamo a interrogarci sull’opportunità o meno di parlare di genocidio a proposito della guerra condotta da Israele contro Hamas e contro i palestinesi?A queste domande, e ad altre ancora, tenta di dare una risposta Paolo Fonzi, associato di Storia contemporanea all’Università Federico II di Napoli e autore di una monografia interamente dedicata proprio al concetto di genocidio. Quello tra Israele e Palestina, spiega Fonzi, «è un conflitto antico, che si è intrecciato con tutte le fasi recenti della storia mondiale dall’inizio del Novecento. Dagli anni Settanta, la causa palestinese è stata assunta come la vicenda più emblematica di lotta al neocolonialismo».Anche per questo, l’attenzione verso la tragedia di Gaza è così ampia e condivisa. Molto più di quanto ce ne sia per l’Ucraina o di quanto ce ne sia stata per la guerra civile in Siria, un conflitto durato molti anni con un grandissimo numero di vittime. Lo stesso vale per il Sudan, il Myanmar, la Cecenia, il Tigray. Tutto questo accade, dice ancora Fonzi, «forse perché si considera Israele una democrazia parte dell’Occidente, che non dovrebbe compiere crimini del genere». E forse perché c’è una «reazione, consapevole o meno, alla preminenza della memoria della Shoah».
    12 min
  • Il buio oltre la rete: storia straordinaria della vita di Björn Borg, il campione che lasciò troppo presto
    Leggere la biografia di un contemporaneo è sempre coinvolgente perché permette, tra le altre cose, di rischiarare con una luce diversa la propria storia, la propria vita. Molti ricordano la finale di Wimbledon del 1980, l'interminabile partita che Björn Borg giocò e vinse contro John McEnroe; un match talmente epico da diventare anche un film Ciascuno associa a quei 5 set momenti o pensieri particolari. Pensieri che, dopo aver letto il libro di Borg, improvvisamente cambiano. Così come cambiano le immagini, i suoni, le pause impresse in una memoria inevitabilmente destinata a fare i conti con le emozioni di chi, su quel campo, stava per entrare definitivamente nella storia del tennis.
    In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione racconta il libro di Björn Borg, Battiti. Un'autobiografia, pubblicato da Rizzoli.
    12 min
  • Il ritorno del legal thriller nel giallo italiano
    In un processo d'appello, molto più che in primo grado, «la verità si nasconde dietro le mille facciate dell'evidenza». Il caso di Nigina Shakirova «è come la pipa di Magritte. Le cose sembrano essere esattamente come appaiono, ma, in realtà, ciò che noi vediamo è un grande inganno». D'Ettorre e Perissinotto sono tra i pochi giallisti italiani ad aver scelto per il proprio personaggio, l'ambientazione tribunalizia. E, in qualche modo, hanno rivitalizzato un genere non molto frequentato tra gli scrittori di genere.
    Dopo Cena di classe (uscito nel 2022) e Il figliol prodigo (pubblicato l'anno successivo) torna con una nuova indagine l'avvocato torinese Giacomo Meroni, protagonista dei legal thriller di Piero d'Ettorre e Alessandro Perissinotto. In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta L'inganno di Magritte, pubblicato da Mondadori.
    13 min
  • Gaza, il disperato appello di pace di Tahar ben Jelloun
    Due libri e un unico argomento: la tragedia di Gaza. Sulla quale «non possiamo più tacere». In questa puntata di CentoParole – il podcast letterario del Corriere del Ticino –, Dario Campione racconta due libri dello scrittore franco-marocchino Tahar ben Jelloun: L'urlo e L'anima perduta di Israele. Due pamphlet brevi.
    «Come cittadino, come scrittore, come semplice testimone, mi è sempre più difficile accettare ciò che sta accadendo in questa parte del mondo», dice ben Jelloun. Non sono, però, uno scrittore isolato nella propria stanchezza. Mi sento piuttosto un cittadino impegnato e non certo indifferente, anzi piuttosto ossessionato da quello che accade».
    10 min

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«CentoParole» è un podcast del Corriere del Ticino, scritto e realizzato da Dario Campione. Non sappiamo mai cosa leggere, eppure abbiamo le librerie piene, il kindle senza memoria disponibile. Ecco…