di Jeffrey D. SachsDa Bisanzio a Costantinopoli, dagli imperatori romani ai sultani ottomani, Istanbul è da oltre 2 mila anni un punto d’incontro tra civiltà, commerci e culture. Nella terza tappa del suo viaggio, l’economista ripercorre la storia della città, oggi al centro del Middle Corridor, la nuova Via della Seta tra Europa e Asia.Terza puntata del corso La Via della Seta raccontata da Jeffrey Sachs.IN BREVEColonia greca Fondata circa 2.700 anni fa come colonia greca con il nome di Byzantion, la località divenne presto un insediamento strategico sotto il dominio dell’Impero romano.Svolta imperiale Nel 330 d.C., Costantino vi inaugurò la nuova capitale orientale dell’Impero romano, ponendo le basi per la successiva affermazione della cristianità.Dominio ottomano Dopo il saccheggio crociato del 1204, il 29 maggio 1453 il sultano ottomano Mehmed II conquistò la città, mettendo fine all’Impero romano d’Oriente.Crocevia mercantile Snodo fondamentale per i commercianti veneziani, la metropoli collegava il Mediterraneo con la Crimea, la Persia e l’Estremo Oriente.Infrastrutture moderne Istanbul continua ad essere una megalopoli di primaria importanza commerciale, turistica, logistica e di connessione strategica tra Europa ed Asia.Questa è la terza lezione del nostro viaggio da Roma a Hong Kong. Mi trovo in uno dei miei luoghi preferiti dell’intero pianeta: la città di Istanbul. Come sapete, siamo partiti in automobile da Roma e abbiamo raggiunto Venezia. Da Venezia abbiamo attraversato la penisola balcanica, visitando Lubiana, la capitale della Slovenia, Zagabria, la capitale della Croazia, e poi Belgrado, la capitale della Serbia.Proseguendo verso Est, siamo arrivati a Plovdiv, la straordinaria seconda città della Bulgaria, una città dalla grandissima importanza storica, dai tempi dei Romani fino a oggi. Abbiamo quindi continuato il nostro viaggio verso Est fino a raggiungere il luogo in cui ci troviamo oggi: Istanbul.Istanbul è una delle città più antiche del pianeta, una delle città più straordinarie del pianeta, una città assolutamente centrale nel racconto di Marco Polo e, allo stesso tempo, una delle città fondamentali per il nostro mondo di oggi e per il futuro del mondo.Non soltanto mi trovo in una delle mie città preferite, che sono entusiasta di mostrarvi, ma sono anche felicissimo di trovarmi nel mio luogo preferito all’interno di una delle mie città preferite al mondo.Siamo a Sultanahmet (…). Questa piazza, piazza Sultanahmet, circa 2 mila anni fa era un ippodromo, una pista per le corse dei cavalli, quando questa città faceva parte dell’Impero romano. È una città con una storia lunghissima e, ovunque si cammini, si sta letteralmente camminando sulla storia antica: sulla storia romana, sulla storia dell’Impero ottomano e, naturalmente, sul mondo contemporaneo.Cominciamo dunque dall’inizio. Istanbul, per quanto ne sappiamo, venne fondata come città probabilmente circa 2.600-2.700 anni fa. Le venne dato il nome greco di Bisanzio, Byzantion in greco antico, e quell’insediamento greco era una colonia della città-Stato greca di Megara. La città che oggi chiamiamo Istanbul ebbe dunque origine dalla città di Bisanzio circa 2.600-2.700 anni fa.Ma migliaia e migliaia di anni prima esistevano già insediamenti umani in questo luogo estremamente strategico e, allo stesso tempo, molto prospero dal punto di vista agricolo. Questa regione fu infatti uno dei centri della rivoluzione neolitica, uno dei luoghi in cui si sviluppò l’agricoltura. Per tale motivo questa zona è stata probabilmente un insediamento agricolo prospero per gli ultimi 8 o 10 mila anni.Ma la nostra storia comincia con Bisanzio, con questo luogo che diventa una città-Stato greca attorno al VI secolo a.C. La Grecia venne poi progressivamente conquistata da Roma e questa città divenne quindi un insediamento romano. Già più di 2 mila anni fa, dunque, questa era ormai una città romana.Ma si tratta di una città dalla straordinaria importanza strategica. Perché? Se ci dirigiamo appena un po’ in questa direzione, raggiungiamo l’acqua: raggiungiamo lo stretto del Bosforo. Procedendo da questa parte e continuando in questa direzione, via mare attraversiamo il Bosforo, raggiungiamo il Mar di Marmara e, passando poi attraverso i Dardanelli, arriviamo al Mediterraneo orientale. Da questa parte, dunque, si va verso il Mediterraneo orientale.Se invece andiamo nella direzione opposta, risaliamo lo stretto del Bosforo e ci dirigiamo verso il Mar Nero. La regione del Mar Nero si trova in questa direzione. Il Mar Nero è circondato oggi da Russia, Ucraina, Romania, Bulgaria, Turchia e Georgia, tutti Paesi che contribuiscono alla cultura del Mar Nero. Ed è naturalmente anche un luogo che oggi, purtroppo, è teatro di un conflitto che speriamo possa terminare molto rapidamente.Se invece ci spostiamo via terra in questa direzione, raggiungiamo la penisola balcanica, da cui siamo appena arrivati. Se ci dirigessimo verso Ovest, dove il sole sta tramontando proprio in questo momento, attraverseremmo la parte europea della Turchia e, a seconda della direzione scelta, raggiungeremmo la Grecia oppure la Bulgaria, per poi continuare attraverso la penisola balcanica.E, cosa straordinaria, se invece andiamo nella direzione opposta — naturalmente attraversando lo stretto del Bosforo — appena raggiungiamo l’altra sponda entriamo in Asia. È proprio questo che rende Istanbul così incredibile: si trova letteralmente nel punto di incontro tra Europa e Asia. Ed è letteralmente il collegamento, attraverso il Bosforo, tra il Mediterraneo e il Mar Nero.Nord-Sud, Est-Ovest: questa è la grande città-ponte, la grande città di collegamento. Non sorprende quindi che, per 2 mila anni, Istanbul sia stata uno dei luoghi più cosmopoliti del mondo. Un luogo in cui persone di ogni nazionalità, di ogni etnia e di ogni fede sono venute per commerciare, fare affari, colonizzare, studiare e anche fare la guerra. Perché quando una città rappresenta un possesso tanto prezioso, tutti desiderano diventare i governanti di un luogo così straordinario.Bisanzio, fondata circa 2.600-2.700 anni fa, fu dunque dapprima una città-Stato greca, poi un insediamento romano. Ma nel IV secolo d.C. assunse un’importanza storica davvero eccezionale. Che cosa accadde?Ancora una volta, in realtà, la nostra storia comincia a Roma. Nel III secolo l’Impero romano era diventato talmente vasto, si estendeva dall’Oceano Atlantico fino a questa regione e ancora più a Est, talmente popoloso e territorialmente esteso, che era diventato estremamente difficile governarlo da una sola capitale, cioè soltanto da Roma.Per questo motivo, l’imperatore Diocleziano, intorno al 293 d.C., stabilì che fosse necessaria una riforma del governo: ci sarebbe stato un Impero romano d’Occidente e un Impero romano d’Oriente, ciascuno governato da due sovrani. Due a Occidente e due a Oriente: quattro in tutto. Era la Tetrarchia, vale a dire il «governo dei quattro».In ciascuna delle due parti dell’Impero il sovrano principale era un Augusto, mentre il secondo sovrano era un Cesare. C’erano dunque un Augusto e un Cesare in Occidente e un Augusto e un Cesare in Oriente. Questo avveniva verso la fine del III secolo. Ma all’inizio del IV secolo, nei primi anni del Trecento, uno dei membri della Tetrarchia, un uomo estremamente ambizioso, intelligente e aggressivo, Costantino, decise di combattere per riunificare l’Impero.Era uno dei quattro sovrani, ma intendeva diventare nuovamente l’unico imperatore di un Impero unificato. Nel 312 d.C., in una battaglia decisiva combattuta alle porte di Roma — in un luogo che oggi fa parte della città — presso il Ponte Milvio, Costantino sconfisse il suo rivale in Occidente, Massenzio, diventando l’unico sovrano dell’Impero romano d’Occidente.Prima di quella battaglia, secondo la tradizione, ebbe una visione nella quale vide il simbolo di Gesù Cristo e ricevette il messaggio: «In hoc signo vinces», «Con questo segno vincerai». Dopo la vittoria di Ponte Milvio, Costantino si avvicinò al Cristianesimo, associando la propria vittoria alla visione di Gesù Cristo. Anche sua madre, Elena, era cristiana.L’anno seguente, nel 313, Costantino e il suo collega al governo dell’Impero romano d’Oriente promulgarono il cosiddetto Editto di Milano, che pose fine alle persecuzioni dei cristiani e legalizzò il Cristianesimo all’interno dell’Impero romano.Con un imperatore favorevole al Cristianesimo, la legalizzazione della nuova religione e la fine delle persecuzioni, ebbe così inizio il processo che avrebbe trasformato l’Impero romano anche in un impero cristiano.Circa dieci anni più tardi Costantino decise di completare la sua conquista del potere e diventare l’unico imperatore. Nel 324 d.C. sconfisse il suo rivale nell’Impero romano d’Oriente, Licinio, e poco dopo stabilì che la città di Bisanzio sarebbe diventata una delle sue capitali. Ma da quel momento avrebbe assunto un nuovo nome: Costantinopoli.Naturalmente polis, la parte finale del nome Costantinopoli, in greco significa città. Costantinopoli significa dunque «la città di Costantino». Nel 330 d.C. la città fu ufficialmente inaugurata come nuova capitale imperiale. Questo significa che un luogo nato come grande città-Stato greca e successivamente divenuto un insediamento romano si trasformò in una delle capitali dell’Impero romano: Roma a Occidente, Costantinopoli a Oriente.Ed è proprio in questo contesto che acquista importanza l’Ippodromo, perché Costantinopoli doveva ora possedere tutta la grandiosità e il prestigio propri di una capitale romana. Qui venne quindi realizzata la grande pista per le corse.Una delle cose che caratterizzavano le grandi capitali imperiali erano gli obelischi, provenienti dall’antico Egitto. Quello che vediamo qui risale all’antico Egitto, a più di un millennio prima di Cristo, e venne success
Voci narranti: Elisabetta Burba, Giulio Bellotto, Andrea Pincin
Krisis – Rivista di politica globale iscritta nel Pubblico Registro Stampa n. 21/2024 del Tribunale Ordinario di Milano.
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