Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 31 ottobre 2025.
In apertura la politica. (AUDIO) È bufera sui cori fascisti cantati la sera del 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma, in borgo del Parmigianino, a Parma, nella sede di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia. In un video circolato in rete vengono alimentati cori fascisti e inni al duce proprio nella sede di Gioventù Nazionale. "Proviamo vergogna e sdegno pensando ai valori della nostra Emilia-Romagna, a chi ha combattuto ed è morto per liberare il nostro paese - afferma il segretario del Pd emiliano-romagnolo, Luigi Tosiani, in un post su Facebook - Chissà se la presidente Meloni questa volta condannerà le azioni della 'migliore gioventù italiana'. Abbiamo poche speranze al riguardo". A rispondere è stato Stefano Cavedagna, portavoce nazionale di Gioventù Nazionale: "La presa di distanze richiesta dalla sinistra nei confronti dei cori nella sede, da parte di frequentatori di Gioventù Nazionale, è già stata portata avanti con il commissariamento dei responsabili locali e, una volta identificati, con l'allontanamento degli individui ritenuti responsabili, se iscritti all'organizzazione giovanile. Aspettiamo ora che, con la stessa coerenza, il PD prenda le distanze e allontani i propri iscritti e simpatizzanti che partecipano a manifestazioni violente, intonano contro la polizia, occupano i binari delle stazioni, inneggiano alle P38 e alle brigate rosse. La sinistra non pensi di poter venire a darci lezioni se in casa propria consente questo".
Ora il tema della casa. All'indomani dell'accordo per le famiglie senza casa che avevano occupato lo stabile di via Don Minzoni 12, il sindaco di Bologna Matteo Lepore interviene con un'intervista sul Corriere di Bologna. "Il destino delle famiglie è innanzitutto quello di essere aiutate a trovare un’abitazione degna nella città di Bologna - osserva Lepore - Parliamo di famiglie con minori e quindi, pur avendo uno stipendio, in condizioni sociali di difficoltà. È dovere del Comune di Bologna dare loro una prima sistemazione in attesa di un percorso di transizione per un alloggio, si vedrà se verso un affitto in autonomia o se entreranno nelle graduatorie. Non ci saranno corsie preferenziali, tratteremo tutti allo stesso modo". In merito alle parole dell'eurodeputata Ilaria Salis, che aveva indicato la lotta delle famiglie sfrattate come un modello, Lepore però corregge il tiro: "Penso che l’occupazione sia un atto illegale e, come sindaco, non posso che non essere d’accordo con Salis. Piuttosto abbiamo bisogno di politiche pubbliche, di un vero fondo nazionale per l’abitare, credo che il compito della sinistra sia quello di rafforzare questa battaglia, nazionale ed europea, perché quel fondo ci sia".
Passiamo al lavoro. "Nei primi nove mesi del 2025 sono state autorizzati 45 milioni di ore di cassa integrazione in regione (+11,4% sul 2024, +71,2% sul 2023). Crescono le aziende in crisi, cala la produzione industriale. Nella manovra del governo nessun intervento su politiche industriali e investimenti, continua la mobilitazione". È la fotografia scattata dalla Cgil dell'Emilia Romagna. “Anche l’Emilia-Romagna – spiega il segretario della Cgil regionale Massimo Bussandri – è colpita pesantemente dalla crisi in corso: soffrono in particolare filiere strategiche per l’economia regionale, a partire dalla meccanica e dall’automotive fino ad arrivare alla filiera della moda. Nella nostra regione risultano attualmente attivi circa 50 tavoli di crisi che riguardano imprese operanti in Emilia-Romagna. Tavoli che coinvolgono circa 10 mila lavoratori. In un contesto che ancora deve confrontarsi con le conseguenze delle crisi internazionali e, in particolare, con i dazi imposti dagli Stati Uniti che colpiranno in maniera più decisa territori fortemente vocati alle esportazioni come il nostro".
Restiamo in tema. I sindacati confermano lo sciopero dei dipendenti comunali di Bologna del 6 novembre: fumata nera durante l'incontro di ieri con l'amministrazione. "Dopo due settimane dal fallito tentativo di conciliazione in Prefettura, dal Comune di Bologna non è arrivata alcuna risposta. Nessuno stanziamento in Bilancio e nessun aumento del salario accessorio", informano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. "Avevamo accettato l'incontro nonostante la proclamazione di sciopero per il prossimo 6 novembre, nell'auspicio che il Comune fosse pronto finalmente a dare una risposta alle attese dei lavoratori. Così non è stato, ci è stato solo ribadito quanto ci era stato già detto un mese fa", scrivono i rappresentanti dei lavoratori. La contesa, ricordano i sindacati, riguarda il salario accessorio dei dipendenti che, nel Comune di Bologna, è fermo dal 2016 e, nonostante il decreto cosiddetto Pa dia la possibilità di incrementarlo fino al 48%, il Comune ha ipotizzato un incremento del 9%, ritenuto dalle sigle sindacali "gravemente insufficiente".
Passiamo alla giustizia. La Guardia di finanza del comando provinciale di Bologna, con il supporto del Centro operativo per la sicurezza cibernetica per l’Emilia-Romagna della polizia, ha stroncato una truffa basata su un sofisticato “schema Ponzi", mascherato da investimenti in energie rinnovabili. L'indagine, conclusasi con l'operazione “Cagliostro”, ha portato all'esecuzione di numerose perquisizioni in diverse regioni. È stato eseguito il sequestro preventivo d’urgenza del portale www.voltaiko.com, fulcro della frode. Contestualmente, sono stati bloccati 95 conti correnti riconducibili al gruppo societario "Voltaiko" e ai suoi indagati. Nel corso delle perquisizioni, gli inquirenti hanno sequestrato beni di lusso, documentazione, dispositivi elettronici, ingenti quantità di criptovalute e persino lingotti d’oro.
Ora la crisi climatica. Dall'alluvione dello scorso anno, il call center tecnico di Hera ha ricevuto qualcosa come 2.000 segnalazioni per allagamenti, tombini ostruiti e ristagni vari. "Peccato che spesso Hera e Comune non si parlino", lamenta Francesco Cicognani Simoncini, del comitato Comicolli, durante il match di ieri nel corso della seduta della commissione speciale dedicata appunto alle alluvioni. I comitati hanno riserve anche sullo stato di attuazione dei rifacimento delle strade collinari colpite da frane. "Indubbiamente molti interventi sono stati fatti, anche per la sollecitazioni dei cittadini, ma siamo ancora molto lontani. Via della Fratta è ferma da tre anni nella stessa maniera", afferma ancora il presidente di Comicolli. "Ma almeno abbiamo individuato il percorso amministrativo", ribatte l'assessore ai Lavori pubblici Simone Borsari, punto sul vivo.
Restiamo in tema. Si intitola "Panicocene. L'era delle migrazioni climatiche" il podcast ideato dalla ricercatrice dell’università di Bologna Elena Giacomelli in collaborazione con Radio Città Fujiko. Il podcast insiste su due temi epocali del presente: le migrazioni e la crisi climatica. Le parole di Giacomelli. (AUDIO)
Apriamo la pagina culturale. Domenica 2 novembre, a Teatri di Vita a Bologna, Massimo Zamboni porta in scena "P.P.P. Profezia è Predire il Presente", uno spettacolo dedicato a Pier Paolo Pasolini nel cinquantesimo anniversario del suo omicidio. Le parole di Zamboni. (AUDIO)
Oggi è Halloween e, tra le tante iniziative in città, ce n'è una anche all'interno del Piano della Notte. Anche quest’anno, la notte più spaventosa dell’anno trasforma il parco della Montagnola e gli spazi della velostazione di Ex Dynamo, via Indipendenza 71, in un caleidoscopio di suoni, colori e suggestioni dal mondo. Halloween in Montagnola unisce arte, cultura e divertimento per tutte le età, con un programma diffuso, dal pomeriggio a sera, tra Frida, Montagnola Republic, Filla ed Ex Dynamo. E apre a EX Dynamo un nuovo Punto Nottambula. “Come Amministrazione - sottolinea la vicesindaca Emily Clancy - continuiamo a credere fortemente nel valore del Parco della Montagnola e di ex Dynamo come spazi centrali della vita cittadina. Qui, grazie al lavoro quotidiano di tante realtà, stiamo ricostruendo luoghi vivi e attrattivi, che riescono a parlare a pubblici diversi e di tutte le età, con una proposta culturale e sociale variegata, proprio come richiede una città dinamica e inclusiva come Bologna”.