Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 10 ottobre 2025.
In apertura la politica. Continua la di destre e centristi contro la cittadinanza onoraria alla relatrice speciale Onu Francesca Albanese. Al coro oggi si aggiungono anche due politologi. Da un lato Gianfranco Pasquino, che minaccia di non votare il Pd e sostiene che la relatrice Onu non ha tutti i meriti che le vengono attribuiti, ma sarebbe una donna aggressiva e assolutista. Dall'altro il direttore del Mulino, Paolo Pombeni, secondo cui dare la cittadinanza onoraria ad Albanese sarebbe contrario alla storia di Bologna. Contro il riconoscimento è nata anche una petizione su Change.org, che ha raggiunto le 5.800 firme, ma che vede come promotore "Giuseppe Dozza", il primo sindaco di Bologna del secondo dopoguerra, morto nel 1974.
A Bologna si scende ancora in piazza per la Palestina. A organizzare il corteo, il cui punto di partenza è fissato sabato 11 ottobre in piazza dei Martiri alle 15, sono Yassine Lafram, il presidente dell'Unione delle comunità islamiche d'Italia, e le attiviste Sara Masi e Irene Soldati, ossia i tre cittadini di Bologna che hanno partecipato come membri dell'equipaggio della Global Sumud Flotilla. Erano tutti e tre a bordo della nave Aurora quando sono stati abbordati dalla Marina israeliana e arrestati. Sarà presente alla manifestazione anche Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla. L'obiettivo, sottolineano gli organizzatori, è manifestare il proprio sostegno alla Palestina, affinché ci "sia una pace giusta" e per dire "mai più il genocidio".
Restiamo in tema. Saranno 11 i Comuni della provincia di Reggio Emilia che prenderanno parte alla marcia della pace Perugia-Assisi, in programma domenica 19 ottobre. La 28esima edizione della manifestazione si svolgerà pochi giorni dopo la sigla degli accordi per la fine delle ostilità nella Striscia di Gaza. Per il Comune di Reggio sarà presente l'assessora Marwa Mahmoud (che ha le deleghe a Intercultura e diritti umani) che accompagnerà lungo il tragitto di 24 chilometri il gonfalone della città, trasportato da agenti della Polizia locale. L'amministrazione invita inoltre le scuole a partecipare al programma nazionale di educazione civica "Sbellichiamoci", una rete di scuole di pace nata per promuovere l'inserimento permanente nei programmi didattici dell'educazione al dialogo e ai diritti umani.
Ora la sanità. Lunedì 13 ottobre parte la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali in Emilia-Romagna, con 1,1 milioni di dosi già disponibili e la possibilità di aumentarle di un ulteriore 20%, fino a quasi 1,5 milioni. La campagna proseguirà fino a febbraio 2026 ed è prevista anche quest'anno, su richiesta, la somministrazione del vaccino anti-Covid, di cui sono disponibili circa 260.000 dosi aggiornate contro le nuove varianti. Sarà possibile anche vaccinare gratuitamente contro l'influenza i bambini sani dai sei mesi ai sei anni, per i quali sarà disponibile anche il vaccino in versione spray nasale. L'antinfluenzale è offerta gratuitamente alle persone dai 60 anni in poi, alle donne in gravidanza e alle neo-mamme, ai malati cronici, ai residenti in strutture assistenziali e lungodegenze, a medici e operatori sanitari, alle persone addette a servizi pubblici di primario interesse, ai donatori di sangue, ai volontari in ambito socio-sanitario e a chi, per motivi di lavoro, è a contatto con animali. Il vaccino potrà essere somministrato dai medici di base e dai pediatri (anche a domicilio se necessario), delle aziende sanitarie e in farmacia. L’assessore alla sanità, Massimo Fabi. dice che "l'Emilia-Romagna è pronta ad affrontare la prossima ondata di influenza, confermandosi al primo posto per la copertura vaccinale antinfluenzale tra i cittadini dai 65 anni in su, vicina al 60%, ma vogliamo e possiamo fare ancora meglio.
Restiamo in tema. Uno studio del Rizzoli ha dimostrato la mancanza di correlazione tra il vaccino contro il Covid-19 e lo sviluppo di malattie articolari, come l'artrite reumatoide o l'artrite psoriasica. La ricerca condotta dalla Reumatologia dell'Istituto ortopedico Rizzoli, in collaborazione con il gruppo di Statistica Medica dell'Università di Milano-Bicocca, ha cercato di capire se il rischio ci fosse davvero analizzando oltre 650.000 segnalazioni raccolte nel sistema di farmacovigilanza statunitense Vaers. A fronte di oltre 403 milioni di dosi somministrate, sono stati riportati circa 13,8 casi di artrite infiammatoria per un milione di dosi, una frequenza sovrapponibile a quella osservata con altri vaccini e "in linea con il rischio comune di sviluppare malattie come artrite infiammatoria”, si legge nello studio. "I nostri risultati rafforzano la fiducia nei vaccini anti-Covid, confermandone il profilo di sicurezza anche rispetto a possibili eventi avversi di interesse reumatologico", afferma Jacopo Ciaffi, primo autore dello studio.
Spostiamoci a Ravenna. Nella città costiera è partita un’iniziativa rivolta ai clienti della discoteca Astoria: un servizio di linea bus che serve "per rispondere a una crescente esigenza di sicurezza, mobilità sostenibile e libertà per i più giovani", come dicono da Romagna Giovani Viaggi, operatore di trasporto e il Gruppo Silver, che ci occupa di organizzazione eventi. “Il servizio è pensato per essere estremamente sicuro – continuano gli organizzatori. Tutti i bus sono dotati di dash cam e tracciabili via Gps e sarà sempre presente personale qualificato di Romagna Giovani Viaggi. Lo staff dell’Astoria sarà presente all’ingresso per coordinare le operazioni di salita e discesa dei giovani passeggeri. Questa sinergia tra operatori del territorio mira anche a ridurre il traffico nei pressi del locale, spesso congestionato proprio dai genitori in attesa dei figli”.
Voltiamo pagina. La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Anci, vara un dépliant informativo dal titolo "Dalla violenza puoi uscire" risultato di un percorso sperimentale di sensibilizzazione sulla violenza di genere fatto lo scorso anno presso alcuni centri interculturali. È disponibile in sette lingue (italiano, inglese, francese, arabo, romeno, urdu e albanese), e sarà La inviato in questi giorni il volantino ai Comuni e ai centri interculturali. "La violenza di genere è un fenomeno trasversale, che interessa tutte le donne di ogni provenienza sociale e culturale e che riguarda le donne italiane come le donne straniere", spiega l'assessora regionale alle Pari opportunità, Gessica Allegni. “la condizione della donna straniera – aggiunge l’assessora – può presentare particolare vulnerabilità, legata a molteplici aspetti, come la fragilità delle reti di sostegno familiari e sociali, la frequente presenza di barriere linguistiche. È una battaglia che riguarda tutte e tutti, ma che necessita di essere condotta con strumenti sensibili anche alle diverse esperienze".