Alcuni studi compiuti sulla "Galatea" di Raffaello a Villa Farnesina hanno rivelato un fatto sconcertante. Il blu impiegato per colorare gli occhi, il cielo e il mare in quest'affresco è il "blu egizio", un pigmento conosciuto già 1500 anni prima di Cristo ma sostituito gradualmente nel corso dei secoli dal blu ricavato dai lapislazzuli. Tra le ipotesi formulate per spiegare come Raffaello sia entrato in possesso di questo antico pigmento, la cui ricetta era ormai dimenticata ai suoi tempi, ve n'è una affascinante: che sia stato raschiato via dai mercanti di colore dell'epoca da affreschi di epoca romana, disponibili in gran quantità tra le rovine.