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Le proteste che attraversano l’Europa sono stabilmente al centro dell'attenzione della rete EuranetPlus. Per l'Italia il momento di svolta è stata quella di venerdì 16 ottobre 2026, con una giornata nazionale di cortei in numerose città, fra cui Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna e Genova. A livello europeo non c’è un’unica protesta studentesca coordinata, quanto una serie di mobilitazioni nazionali che, tra settembre e ottobre 2026, hanno cominciato a sovrapporsi nelle parole d’ordine. In Francia, Belgio, Italia, Germania, Grecia, Spagna e altri in Paesi ancora, emergono movimenti simili ma ciascuno a suo modo diverso. Ne parliamo a Europa Europa, in onda domenica alle 11,30.
Prosegue anche in Italia il programma europeo TIPS4UA (Training and Internship Programme Support for Ukrainian Municipalities), un progetto del Comitato europeo delle Regioni per il sostegno ai piccoli comuni ucraini colpiti dalla guerra. Neglii scorsi giorni, il comune di Collevecchio (Rieti) ha ospitato gli amministratori locali del piccolo comune ucraino al confine con la Bielorussia. Ne parliamo con Vanni Resta, professore di europrogettazione alla Sapienza di Roma e consigliere comunale a Collevecchio, coordinatore dell'iniziativa. Nella seconda parte il punto della cronaca politica europea con il corrispondente del Sole24Ore a Bruxelles Beda Romano.
Da oltre 17 anni gli albanesi attendono il via libera all'ingresso nell'Unione europea. Un desiderio che rappresenta non solo simbolicamente l'addio ad un passato di povertà ed isolamento. Oggi l'Albania è formalmente un Paese candidato all'adesione all'Unione Europea e ha lo status di "paese associato" in virtù dell'Accordo di stabilizzazione e associazione del 2009. Dall'isolamento di un tempo all'estate dell'over-tourism, in questa puntata parliamo di Albania con Diana Chuli, scrittrice, giornalista e traduttrice, è una delle voci più autorevoli della narrativa albanese contemporanea ed ha contribuendo in modo decisivo alla diffusione del pensiero europeo in Albania.
L’Europa non è solo un continente da attraversare, ma un palinsesto di pietre, strade e storie che il Medioevo ha inciso in profondità. In questa puntata di Europa Europa, ci mettiamo in sella per riscoprire il continente a misura d’uomo. Dalle antiche vie di pellegrinaggio ai castelli dimenticati, al sogno che sta diventando realtà, di una ciclabile che attraversa l’Europa. Ospite di questa puntata Roberto Antonini, autore insieme ad Antonio Ferretti di "Viaggio nel Medioevo. In bicicletta attraverso l'Europa delle meraviglie", edito Edizioni Salvioni Bellinzona.
Un terremoto politico agita l'Europa con la vittoria di Alternative fur Deutschland alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. Tutte le reazioni europee allo scossone elettorale. Nella seconda parte del programma ospite in studio Artem Chapeye, autore di "La gente normale non va in giro armata".
L'ondata di calore che attanaglia l'Europa occidentale sta facendo impennare anche le temperature del suolo, con valori che hanno raggiunto i 48 gradi a Madrid, i 44 gradi a Roma e i 46 gradi a Poitier in Francia così come a Saragozza in Spagna. Lo indicano le rilevazioni dei satelliti Sentinel-3 di Copernicus, il programma di osservazione della Terra di Agenzia spaziale europea (Esa) e Commissione Ue. A Europa Europa parliamo della conferenza per la Ricostruzione che si è svolta a Danzica, di traporto ferroviario e delle nuovo regole per per i passeggeri del trasporto aereo.
Se i rappresentati europei affermano con fermezza le proprie posizioni, sulla condotta di Israele o magari sulla guerra di Mosca in Ucraina, lo scontro verbale risulta inevitabile. Ne parliamo a Europa Europa, domenica alle 11,30. È accaduto questa settimana, proprio mentre l'Ue compie un passo significativo sul fronte delle politiche migratorie e definisce il bilancio del prossimo settennato. Da una parte il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, rompe con la responsabile della Politica Estera Ue Kaja Kallas, e annuncia l'interruzione di ogni contatto con l'Alta rappresentante Ue, accusandola di ostilità verso lo Stato ebraico per aver evocato il paragone con il Sudafrica dell'apartheid. Dall'altro il ministro degli Esteri russo Lavrov che accusa Bruxelles di non cercare la pace ma di voler fare dell'Ucraina "una piattaforma di lancio per continuare la sfida contro la Russia". Un momento di alta tensione diplomatica, cui ci dovremo abituare, soprattutto se vogliamo che l'Europa pesi davvero sullo scena internaizionale.
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Domenica alle 11,30 su Radio24 si parla d'Europa. Lavoro, studio, impresa, pensioni, sanità: l'utile fa la forza il resto son chiacchiere. Gigi Donelli vi racconta l'attualità di un'Europa da…

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