Il Corsivo

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  • Nato: firmati i protocolli di accesso per Svezia e Finlandia | 06/07/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Svezia e Finlandia compiono un nuovo e ulteriore passo verso la piena adesione alla Nato. Ieri sono stati siglati i protocolli di accesso relativi al processo di ratificazione da parte degli alleati della Nato, che presto sarà composta da 32 membri.
    Il segretario dell'Alleanza Atlantica Stoltenberg parla di una giornata storica. "Insieme saremo più forti e le nostre popolazioni più sicure", dice Stoltenberg. Ma sarà proprio così? È indubbio che, con l'ingresso di Svezia e Finlandia, la Nato si allarga non solo sul piano militare, ma aumenta il suo peso politico in Europa e nel mondo. I confini si espandono fino a ridosso della Russia. Mosca proseguirà certamente la sua offensiva, anche dopo l'occupazione definitiva dell'intero Donbass, dopo la presa del Lugansk e l'imminente assalto al Donetsk. Il rischio di incidenti, di scontri, di provocazioni ai confini diventa altissimo. Con l'Alleanza Atlantica 4.0, e una Russia più allargata, protesa cioè verso l'Ucraina, non esisteranno più zone cuscinetto tra Nato e Russia e bastarà niente per rendere ancora più cruento e imprevedibile il conflitto.
    Credits: Agenzia Fotogramma
    2 min
  • La tragedia della Marmolada e gli allarmi rimasti inascoltati | 05/07/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Certe tragedie si portano dietro una buona dose di sfortuna, ma anche di allarmi rimasti inascoltati. Il crollo del ghiacciaio sommitale di Punta Rocca, in cima alla Marmolada, avvenuto domenica, ha provocato un bilancio di vittime accertate, di feriti e di dispersi. Ha ragione il sindaco di Trento Franco Ianeselli quando ci ricorda che questo è il momento del lutto, della vicinanza ai familiari delle vittime, del ringraziamento ai soccorritori, ma che di fronte a una catastrofe sarebbe meglio agire subito per contrastare e mitigare l'innalzamento delle temperature. Del resto non bisognava attendere una sciagura come quella della Marmolada per capire che prima o poi, con temperature sempre più alte e i dieci gradi di Punta Rocca, dalle nostre montagne si sarebbero staccati pezzi di ghiacciaio rimasti lì da sempre. Altro che tragiche fatalità come le definisce il Governatore del Veneto Luca Zaia.
    La tragedia delle Alpi, in una montagna che conosco bene, è dunque il frutto amaro del riscaldamento globale indotto dall'uomo. I nostri amati ecosistemi, ghiacciai montani, foreste pluviali, aree umide, barriere coralline, sono in via di distruzione per la conseguenza diretta di folli comportamenti umani. Come sostiene Carlo Barbante, direttore delle scienze polari del Cnr, il distacco del ghiacciaio è eccezionale, ma non imprevedibile. Da oltre un mese ci sono condizioni di temperatura del tutto anomale: in alta quota domenica c'erano una decina di gradi sopra lo zero, con lo zero termico oltre i 4.300-4.500 metri di quota. Con temperature sopra lo zero a quelle quote potenzialmente tutti i grandi ghiacciai delle Alpi si trovano in zona fusione, visto che in genere lo zero termico si registra intorno ai 2.300 metri al massimo. Ed è solo per questi motivi che i ghiacciai si staccano oggi dalle vette.
    Credits: Agenzia Fotogramma
    3 min
  • L'incontro tra Conte e Draghi e il futuro del Governo | 04/07/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Il futuro del Governo è appeso all'esito dell'incontro chiarificatore tra il leader del M5s Giuseppe Conte e il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Nell'ultima conferenza stampa Draghi ha detto che l'esecutivo va avanti e la presenza del M5s è determinante.
    È indubbio che la scissione di Luigi Di Maio ha accelerato un processo politico inevitabile, ma tutto interno al movimento. Ma è altrettanto ovvio che la presa di posizione di Conte contrario a nuovi aiuti militari a Kiev porta il M5s in una posizione di netto conflitto con Draghi e gli altri partner di maggioranza, in primis il Partito Democratico. Ieri il ministro Dario Franceschini ha ricordato a Giuseppe Conte che, nel caso uscisse dal Governo, non ci sarà una alleanza strutturale e politica alle elezioni del 2023. Ma il Pd senza il M5s non fa maggioranza relativa e Conte ha bisogno dei dem per contenere l'emorragia di voti. Nel faccia a faccia di oggi Conte mette sul tavolo della discussione quattro temi ritenuti fondamentali: armi a Kiev, reddito di cittadinanza, inceneritori e salario minimo garantito. Senza questi punti trasformati in un impegno di Governo, la permanenza del M5s nella maggioranza diviene difficile e il tempo che separa la crisi da un voto anticipato si accorcerebbe sempre più.
    Credits: Agenzia Fotogramma
    2 min
  • 02/07/2022 | Il Corsivo
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
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    3 min
  • Il Corsivo di Sabato 02 Luglio 2022
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
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    3 min
  • La nuova battaglia contro il Coronavirus. Record di contagi e incidenza | 02/07/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Dopo due anni e mezzo, la bestia del Covid è ancora qui con noi, non è stata sconfitta e miete ancora vittime. Ci sono quasi un milione di positivi e tutti gli indicatori principali restano in peggioramento nel confronto settimanale. Lombardia e Lazio sono le due regioni con il maggior incremento nelle 24 ore, rispettivamente con 11.575 e 11.529 nuovi casi. Oltre 10mila diagnosi anche in Campania. Anche su scala europea l’aggiornamento delle mappe del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) parla di aumento di incidenza, Rt e ricoveri per la diffusione della variante Omicron 5, assai contagiosa. Nella cartina del contagio in Europa, Italia, Portogallo, Francia e Islanda sono i Paesi interamente colorati di rosso scuro, quindi a rischio elevato.
    In rosso scuro anche gran parte della Grecia e la Spagna Occidentale. Rispetto alla settimana scorsa tutta l’Italia si presenta a rischio elevato secondo i dati dell’Ecdc, visto che anche Piemonte, Valle d’Aosta e Trentino sono passati dall’arancione al rosso scuro. La situazione è iniziata a peggiorare con l'allentamento delle misure basilari: l'utilizzo della mascherina è diventata un optional nonostante sia ancora raccomandata. Le distanze minime non vengono più rispettate.
    Eppure sarebbero in vigore norme come il "Protocollo aggiornamento" delle misure anti-Covid negli ambienti di lavoro reso noto dal ministero del Lavoro dopo il confronto con ministero della Salute, Mise, Inail e parti sociali. L'applicazione di queste misure non restrittive, ma di mero buon senso, ci farebbero passare un'estate più tranquilla, in attesa di un autunno e inverno le cui previsioni, se i dati proseguiranno con questi indicatori, non potranno che essere allarmanti.
    3 min
  • Draghi e la tenuta della sua maggioranza | 01/07/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    La maggioranza che sostiene il Governo tecnico a guida Mario Draghi è ormai ai ferri corti e la possibilità di una crisi politica è elevatissima. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, accusa il premier Mario Draghi di aver chiesto a Beppe Grillo di rimuoverlo dal Movimento ("un'intromissione grave"), e chiede un chiarimento politico. Conte è salito al Colle per un colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarella. Draghi, intanto, smentisce le pressioni sul Movimento, ma deve lasciare in anticipo il vertice Nato organizzato nella capitale spagnola per tornare a Roma e riferire l'evoluzione della situazione politica al Presidente della Repubblica. Ma il M5s non è il solo partito in fibrillazione nella maggioranza.
    La Lega ha aperto anche un nuovo fronte nella maggioranza: "Insistendo su ius scholae o cannabis la sinistra mette in difficoltà Draghi. Il governo pensi al caro gasolio o sarà difficile restare". Il leader del Pd Enrico Letta prosegue nel suo cammino a difesa dei diritti civili. "Non subiremo ricatti sulla testa di queste famiglie, di questi ragazzi". La situazione si è incartata ogni tema apre un fronte di trattativa, di discussione, di tensione.
    Tutti, almeno a parole, auspicano la tenuta della maggioranza, ma ormai si riducono i motivi di restare appesi alle sorti di un Governo tecnico che tra qualche mese scivolerà verso il termine naturale del mandato. A meno che le spinte centrifughe accelerino la conclusione dell'esperienza di Mario Draghi a Palazzo Chigi.
    Credits: Agenzia Fotogramma
    3 min
  • Nasce la nuova Nato anti Putin | 30/06/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Nasce a Madrid la nuova Nato, I Paesi membri adottano il cosiddetto "Strategic Concept 2022" che prevede un incremento di truppe e strutture in Europa. Ci saranno una rinnovata base strategica in Polonia, un dispiego di forze notevoli in Romania e un aumento di intervento in Italia, Germania e Spagna. In particolare, gli Stati Uniti invieranno in Italia un battaglione per la difesa aerea a corto raggio composto da 65 militari.
    Il gruppo, precisa il dipartimento della difesa Usa, è un'unità subordinata al battaglione per la difesa aerea a corto raggio stanziato in Germania. Per quanto riguarda l'allargamento della Nato a Svezia e Finlandia, viene sciolto il veto della Turchia che chiede però l'estradizione di 33 "terroristi" curdi del Pkk. Mosca non cela il disappunto, l'allargamento é destabilizzante. "La Federazione Russa è la minaccia più significativa e diretta alla sicurezza degli Alleati e alla pace e alla stabilità nell'area euro-atlantica. Cerca di stabilire sfere di influenza e controllo diretto attraverso la coercizione, la sovversione, l'aggressione e l'annessione. Utilizza mezzi convenzionali, informatici e ibridi", scrive l'Alleanza Atlantica nel documento congiunto finale. Nella sostanza è nata la nuova Nato in versione guerra fredda 4.0 che dovrà gestire un lungo periodo basato essenzialmente su minacce militari, tensioni sui confini. Vista da Madrid la pace diviene una chimera ormai irrealizzabile.
    Credits: Agenzia Fotogramma
    3 min
  • G7 contro Putin, ma cibo e prodotti agricoli restano fuori dalle sanzioni | 29/06/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Putin non deve vincere. Così il G7 chiude il suo vertice di Elmau in Germania ritrovando l'unità nell'azione contro il nemico comune, la Russia, e offrendo all'Ucraina il massimo del sostegno economico e militare. Ma, ci sono tanti ma. I Paesi del G7 continueranno a garantire che i pacchetti di sanzioni non siano rivolti al cibo e consentano il libero flusso di prodotti agricoli, anche dalla Russia, nonché la fornitura di assistenza umanitaria. Per quanto riguarda il petrolio, il G7 avvierà azioni fino ad un possibile divieto completo di tutti i servizi che consentano il trasporto marittimo russo di petrolio greggio e altri prodotti petroliferi a livello globale, a meno che il petrolio non venga acquistato a un prezzo pari o inferiore a un tetto da concordare in consultazione con i partner internazionali. Non solo sanzioni economiche, anche vie diplomatiche possibili.
    Il G7 chiede formalmente alla Cina di fare pressione sulla Russia affinché cessi la sua aggressione militare e ritiri immediatamente e incondizionatamente le sue truppe dall'Ucraina. Per il resto, il documento conclusivo del G7 parla di soldi, armi e sostegno politico all'Ucraina, sposando in pieno la tesi della guerra di lunga durata, nelle ore in cui alti funzionari della Casa Bianca hanno confidato in privato alla Cnn i loro dubbi sul fatto che l’Ucraina possa recuperare non solo il territorio delle repubbliche secessioniste del Donbass e la Crimea, ma anche il territorio conquistato dalle truppe d’invasione russe a partire dal 24 febbraio.
    Credits: Agenzia Fotogramma
    3 min
  • Dopo il voto amministrativo, il centrodestra si ritrova più piccolo | 28/06/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Dopo una sconfitta elettorale le ore sono sempre quelle più incerte. C'è chi mette in campo un mea culpa da schieramento sfilacciato. "Spiace per le città perse", dice Matteo Salvini. "Basta litigare, vediamoci al più presto", sostiene Giorgia Meloni. Intanto Berlusconi convoca i vertici di Fi per fare il punto sulle elezioni amministrative. Ma c'è chi esulta come il segretario del Pd Enrico Letta: "Grande successo del Pd e del centrosinistra".
    La verità sta come sempre nel mezzo. I dati reali segnalano un crollo netto dell'affluenza, ridotta al 42%: vuol dire che ai seggi si sono presentati 4 italiani su dieci. Non vuol dire però che il voto non abbia un valore politico e non possa rappresentare un segnale forte. Verona, Monza, Carrara, Catanzaro, Parma, Piacenza, Alessandria, Cuneo, vanno al centrosinistra. Gorizia, Barletta, Frosinone, Lucca sono del centrodestra. A Como e Viterbo vincono i candidati civici. Il centrodestra è certamente la coalizione battuta tra primo e secondo turno: massima litigiosità, totale assenza di una leadership che possa tenere la coalizione, personalismo e protagonismo.
    Nel centrosinistra, le cose migliorano, ma solo pochissimo. Il campo largo, assunto come modello politico da Enrico Letta, è troppo labile e il Pd senza l'accordo con il M5s potrebbe apparire come un gigante di carta senza un'anima.
    Credits: Agenzia Fotogramma
    3 min

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