Il Corsivo

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  • Nessuna chiusura, l'Italia deve restare aperta, dice Draghi | 11/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi 
    Chi sperava in un annuncio da Mario Draghi sul suo futuro a Palazzo Chigi o al Quirinale è rimasto a bocca asciutta. I colleghi presenti ieri alla conferenza stampa hanno provato in tutti i modi a farsi dare l'unica notizia possibile, ma Draghi non ha risposto. I più vicini al premier dicono che sarebbe stato inusuale per la sua figura istituzionale, o meglio di "nonno al servizio delle istituzioni". Per Draghi allora non ci deve essere nessuna chiusura perché l'Italia deve restare aperta, nonostante la diffusione della pandemia. La scuola è fondamentale, va protetta. Per i contagi i problemi maggiori sono dei no vax. Draghi ammette che nella promulgazione dei decreti anti Covid è stato adottato un sistema differente rispetto al passato. Nella maggioranza c'è una discussione franca, dice Draghi, ma i provvedimenti sono stati votati all'unanimità. Sulla scelta dell'obbligo vaccinale, per Draghi la circolazione del virus mette di nuovo sotto pressione i nostri ospedali, soprattutto per l'effetto sulla popolazione non vaccinata". Prima di chiudere, si scusa per un silenzio che durava dal 22 dicembre: "C'è stata da parte mia una sottovalutazione delle attese".
    Draghi è apparso come un politico astuto, più che un tecnico al servizio del Paese. I prossimi giorni ci diranno se le non risposte di ieri sul Quirinale si riveleranno mero attendismo oppure scelte strategiche.
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    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
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    3 min
  • Frena l'ipotesi di Draghi al Quirinale, ma le manovre dei partiti continuano | 10/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi 
    Il leader della Lega Matteo Salvini blocca l'idea di Mario Draghi alla presidenza della Repubblica. “Penso che debba andare avanti a fare quello che sta facendo, non può abbandonare il lavoro in corso“. L'obiettivo di Salvini, sarebbe quello di lavorare “per una elezione veloce di un esponente di centrodestra dopo trent’anni. Penso che l’alternanza anche al Quirinale faccia bene”.
    Del resto, una situazione di forte emergenza sanitaria dovuta alla difficoltà di contrastare la variante Omicron rivede i i piani delle forze politiche e dell'ex presidente della Bce. La maggioranza rischia l'implosione e il suo leader che si era definito "un nonno al servizio delle istituzioni" ora deve decidere se farsi stritolare o rinunciare alla corsa per il Colle.
    Non manca molto al 24 gennaio quando alle ore 15 si entrerà nel vivo delle votazioni. Oggi Draghi ha annunciato una conferenza stampa, ufficialmente sul tema del Covid, ma potrebbe dare una indicazione sul suo futuro, Palazzo Chigi o Quirinale. La soluzione Draghi al Governo piace a molti: al centrodestra, al centrosinistra, a una parte del M5s che vorrebbe chiedere a Mattarella il mandato bis, a Emmanuel Macron, alla finanza internazionale che non vede di buon occhio la dipartita di un punto di riferimento economico. I partiti però proseguono le manovre di Palazzo e i nomi che vengono proposti si bruciano nello spazio di qualche ora.
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    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
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    2 min
  • Il dramma del Kazakistan. Decine di morti, tremila arresti | 08/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi 
    La rivoluzione in atto in Kazakistan ha origini antiche. Le proteste, anche violente, si sono scatenate non solo nel paradossale aumento del costo del Gpl, in uno dei paesi più sviluppati nella produzione e trattamento di gas naturali. C'è anche l'avversione contro l’ex presidente Nursultan Nazarbayev, 81 anni, il più longevo tra gli alleati sovietici, l’ex segretario comunista che ha governato per 29 anni il Paese dando vita a un regime autoritario e personalistico, lo stesso uomo che, dopo le sue dimissioni, ha messo al potere il suo braccio destro Tokayev.
    Dunque l’intervento di 2.500 membri delle forze di pace del Trattato di sicurezza collettiva (Csto) trasforma le rivolte in Kazakistan ancor di più in un affare che coinvolge le grandi potenze mondiali, come Russia e Cina. Ma il sostegno ricevuto dal presidente Kassym-Jomart Tokayev non è bastato a frenare le proteste di piazza. 3mila persone arrestate, centinaia di manifestanti uccisi dal fuoco delle forze di sicurezza. Una vera e propria guerriglia alimentata anche dall'ordine del capo dello Stato ad aprire il fuoco sui manifestanti e a sparare per uccidere quelli che ha definito “terroristi” e “militanti” manovrati da “agenti stranieri”. E proprio dall'estero ha parlato anche l'ex capo della Banca Bta, Mukhtar Ablyazov, marito di Alma Shalabayeva, che si è definito il leader dell'opposizione e del movimento di protesta: “I manifestanti di Almaty chiedono ogni giorno come comportarsi”, ha dichiarato prima di dirsi pronto a tornare in Kazakistan per guidare un “governo ad interim” se la protesta “raggiungerà la giusta portata”. La situazione del paese è fuori da ogni controllo e, visti gli interessi economici e geopolitici, si teme una nuova ondata di proteste. Non si vedono all'orizzonte intermediari, a meno di un accordo politico di Russia e Cina per la spartizione delle ingenti risorse naturali del Kazakistan.
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    3 min
  • Dal Governo misure tardive, frutto di compromessi politici | 07/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi 
    Ci voleva proprio una voce fuori dal coro, indipendente, per definire in modo preciso la terza ondata di misure anti Covid in sole 3 settimane imposte dal Governo a guida di Mario Draghi. Dice la Fondazione Gimbe che ogni settimana ci offre una visione puntuale e non mediata dei dati della diffusione della pandemia nel nostro Paese.
    "Le nuove misure sono il frutto di compromessi politici, piuttosto che di una coraggiosa strategia di contrasto alla pandemia. Sono "insufficienti e tardive" e "continuano a inseguire il virus senza un piano B per arginare l'ondata di contagi che rischia di portare al default dei servizi sanitari ospedalieri, nonché al lockdown di fatto del Paese". Sottoscrivo pienamente ciò che scrive Gimbe nel suo monitoraggio. Comprendo che non è facile prendere delle decisioni in questi giorni incerte, ma questa dose di schizofrenia da prestazioni che i vari ministri mettono in campo non è certamente salutare per lo stato psicofisico degli italiani.
    Dai resoconti interni e dai verbali della riunione del Consiglio dei ministri del 5 gennaio, si evince che favorevoli all'obbligo vaccinale sarebbero PD, Forza Italia, Italia Viva e il ministro Roberto Speranza, mentre i contrari sarebbe la nuova e inedita versione della maggioranza giallo-verde, Lega/M5s. E sarebbe alla fine dovuto intervenire Draghi per calmare le acque, con la Lega che minacciava di uscire dall'Esecutivo.
    Sappiano che gli italiani guardano impauriti, con profonda tristezza questa incapacità di trovare una sintesi per il bene del nostro Paese.
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    3 min
  • L'attacco di Macron contro i no vax | 06/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi 
    Il Presidente francese Emmanuel Macron, si sa, è un moderato, piacione, un politico di razza che misura le parole nella sua comunicazione pubblica. È il suo stile di sempre. Ma in questi giorni di pandemia, dove anche in Francia i contagi raggiungono livelli record, Macron si lascia andare ad uno duro sfogo contro i no vax. “I no vax? – ha detto nel corso di un'intervista al quotidiano Le Parisien – Ho molta voglia di farli arrabbiare“. Perché “minano ciò che significa essere una nazione forte. Quando la mia libertà minaccia la libertà degli altri, divento irresponsabile. Un irresponsabile non è più un cittadino”.
    In queste ore, le opposizioni si scagliano contro Macron. “È chiaro che il pass vaccinale è una punizione collettiva contro la libertà individuale”, ha replicato Jean Luc Melenchon, leader del partito della sinistra radicale La France Insoumise. Il candidato ecologista alle prossime Presidenziali, Yannick Jadot, ha accusato il capo dello Stato di “fare della vaccinazione un referendum” pro o contro di lui, mentre la socialista Anne Hidalgo si è limitata a twittare “riunire la Francia”.
    Macron intende aumentare la pressione sui non vaccinati con la trasformazione del pass sanitario in pass vaccinale riservato solo a chi è immunizzato, qualcosa di molto simile al super green pass italiano.
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    2 min
  • L'America di Biden un anno dopo l'assalto al Capitol Hills | 05/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi 
    Il 2021 era partito male per gli Stati Uniti, falcidiati dalla pandemia da Covid-19 e in mezzo alla transizione dei poteri tra lo sconfitto Donald Trump e il vincente Joe Biden.
    Un anno dopo l'assalto al Capitol Hill, Joe Biden e Kamala Harris parleranno pubblicamente il 6 gennaio per commemorare il primo anniversario. Per lo stesso giorno la speaker della Camera Nancy Pelosi ha preparato una serie di eventi per ricordare l'attacco, compreso un momento di silenzio in aula e una veglia di preghiera sulla gradinata del Campidoglio.
    Intanto Donald Trump dopo un anno è deciso a rilanciare l'accusa di brogli nel voto. Se seguirà il copione esposto durante l'annuncio della press conference, il tycoon cercherà di edulcorare quel tragico giorno della democrazia americana, ripetendo la teoria cospirativa della "Big lie" (la grande menzogna) e negando di aver fomentato una insurrezione. Ma sarà anche un'occasione per preparare la sua rivincita nel 2024, cominciando a dettare la linea in vista delle elezioni di Midterm di novembre, Un anno dopo l'assalto neofascista e sovranista del 6 gennaio 2021, l'America è cambiata, ma non si è ancora pacificata.
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    2 min
  • Una donna al Quirinale | 04/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi 
    Nella seconda parte di gennaio inizieranno le sedute di Camera e Senato, i cui parlamentari saranno impegnati nell'elezione del successore di Sergio Mattarella al Quirinale. Proprio oggi il Presidente della Camera Roberto Fico ufficializzerà le date. Sarà una battaglia politica campale.
    Una sorta di candidato ideale è già stato tracciato da Mattarella quando invita il prossimo inquilino del Quirinale a “spogliarsi di ogni appartenenza e farsi carico dell’interesse generale, salvaguardando ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore”. Fosse così un candidato naturale già ci sarebbe, cioè Mario Draghi, ma la sua elezione provocherebbe una sicura crisi politica e uno scontro tutto interno alla maggioranza sulla guida di Palazzo Chigi, e che porterebbe ad un voto anticipato.
    Troppi temi importanti restano aperti e le elezioni anticipate sono il ba bau di gran parte dei leader politici. La nuova emergenza sanitaria, i soldi del Recovery, le riforme. In queste ore gira un appello di donne intellettuali che chiede a gran voce un cambio di rotta.
    Una donna al Quirinale. Io sono d'accordo. Sarebbe come scrostare i protocolli delle diplomazie politiche e finalmente avvicinarsi al ruolo che le donne sono riuscite ad ottenere in tanti vertici europei.
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    2 min
  • Un tragico Capodanno | 03/01/2022 | Il Corsivo
    A cura di Ferruccio Bovio
    Un uomo di quarant’anni, agli arresti domiciliari dal 26 novembre per avere accoltellato un collega di lavoro e con precedenti per maltrattamenti in famiglia, ha macchiato di orrore un’intera comunità nel Varesotto uccidendo un bambino di 7 anni (suo figlio) e cercando di assassinare anche la moglie, ferendola in più parti del corpo.
    Il fatto è avvenuto nel comune di Mozzate, dove l’infanticida viveva - appunto agli arresti domiciliari - nell’appartamento dell’anziano padre, al quale, dopo aver commesso l’assurdo delitto, aveva lasciato uno strano biglietto in cui accennava di aver fatto qualcosa di male al bambino e lo invitava, comunque, a non aprire per nessun motivo l’armadio di casa. E proprio in quell'armadio i carabinieri hanno, infatti, trovato, lo sventurato bambino, ormai senza vita e con la gola trafitta da una coltellata. Dopo il folle gesto, l’uomo si è recato in un paese vicino dove la ex moglie, nonché madre del piccolo stava trascorrendo il primo dell’anno in casa dei suoi genitori. Lì, con la scusa di riconsegnarle il figlio, l’ha attirata in strada ed ha iniziato a colpirla al viso, alla schiena ed all’addome con un coltello, non riuscendo tuttavia, per fortuna, a provocare ferite letali.
    A quel punto sono subito iniziate le ricerche da parte dei Carabinieri che si sono concentrate prima nella casa di Mozzate, dove è stato ritrovato il cadavere del bimbo e poi in tutto il Varesotto. Alle prime luci dell'alba di oggi il quarantenne è stato intercettato mentre, a bordo della sua auto, cercava di fuggire in Svizzera.
    Sulle prime, ha cercato di sottrarsi alla cattura speronando una gazzella dell'Arma e successivamente, fuggendo a piedi, è stato arrestato in un capanno di cacciatori nella zona boschiva di Colle Sant'Elia, con un coltello in mano.
    Nei suoi confronti era appena scattato – un po’ in ritardo ci viene da dire - il provvedimento di fermo emesso dalla procura della repubblica, per "il pericolo di fuga" e per la sua "pericolosità" sociale.
    All’uomo era stato concesso, come previsto nel provvedimento di separazione in corso con la moglie, di trascorrere il primo gennaio con il figlio. Poi però, per motivi ancora da chiarire - forse una vendetta - ieri pomeriggio lo snaturato padre ha impugnato un coltello e ha ucciso il piccolo nascondendo poi il corpo dentro l'armadio.
    Pur facendo ogni sforzo di comprensione possibile ed immaginabile, ci riesce francamente difficile accettare che una sentenza di separazione preveda che un bambino di 7 anni possa trascorrere, da solo, una giornata intera in compagnia di un individuo che ha appena cercato di fare la pelle ad un collega di lavoro. Fosse stata almeno imposta la presenza di assistenti sociali o, comunque, di persone in grado di esercitare un controllo...invece niente…. Qualcuno si è, dunque, incautamente assunto una responsabilità che sconfina nell’incoscienza. Non vorremmo proprio essere al suo posto.
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    Ascolta "Il Corsivo": Ferruccio Bovio in Redazione e Roberto Frangipane in Studio, ogni giorno su www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra app
    3 min
  • 01/01/2022 | Il Corsivo
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  • Il Corsivo di Sabato 01 Gennaio 2022
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