Il Corsivo

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  • Il piano Marshall verde europeo | 31/07/2021 | Il Corsivo
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen rilancia sul Green deal e indica NextGenerationEU come un vero e proprio "piano Marshall verde europeo", dalle "opportunità economiche gigantesche". In una intervista in esclusiva all'agenzia Ansa, parla di oltre 500 miliardi di euro che andranno a progetti verdi e digitali in tutta Europa. E a questo importo vanno poi aggiunti quelli nazionali e privati. Ursula von der Leyen riconosce al Pnrr italiano "un'autentica anima green", invitando ad attuare "le riforme e gli investimenti" previsti, ed apre alla riflessione sullo scorporo degli investimenti verdi dal Patto di stabilità.
    Per realizzare questa rivoluzione ci saranno conseguenze sociali, anche se Ursula von der Leyen assicura: "Nessuno sarà lasciato indietro". Ma le sfide sono ancora tante e gli ostacoli sono poderosi. Se vogliamo fermare il riscaldamento globale, dobbiamo ridurre le emissioni di CO2 ovunque. La bussola resta l'accordo di Parigi. Gli obiettivi climatici sono un'ottima cosa, ma ora servono misure concrete di attuazione. Ad ottobre, i leader del G20 si riuniranno di nuovo, e lì potremo verificare l'esistenza di un'azione collettiva, di un Bene Comune, oppure dovremo scrivere di un altro fallimento.
    Per due volte, sotto impeachment, Trump era riuscito a evitare di presentarsi davanti al Congresso. Da ex Presidente, potrebbe essere più difficile. 
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    2 min
  • Il futuro incerto della lotta contro il Covid | 30/07/2021 | Il Corsivo
    Gli ultimi dati europei istituzionali e italiani di fonti indipendenti sono concordi con l'arrivo di una quarta ondata del contagio da Covid-19.
    Il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, rileva un forte aumento dei casi in mezza Europa.
    Per l'Italia i problemi giungono da Sicilia e Sardegna che tornano in rosso, e con la maggior parte dell'Italia che vira in giallo. Non solo.
    La Fondazione Gimbe segnala un rialzo consistente di contagi e decessi. Nella sostanza il virus circola più di quanto documentato dai nuovi casi identificati a causa dell'insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso sempre più difficile dall'aumento dei positivi".
    Anche se il piano di vaccinazione dovrebbe raggiungere a fine agosto l'80% di chi gli sono state somministrate due dosi, è una lotta contro il tempo.
    E i segnali non si potevano non vedere fin da un mese a questa parte quando da poco più di 400 casi al giorno la cifra si è almeno decuplicata. L'attenzione deve essere ancora massima e le misure basilari di prevenzione devono essere rispettate, anche dai vaccinati.
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    2 min
  • Processo contro Donald Trump | 29/07/2021| Il Corsivo
    Nel silenzio generale, negli Stati Uniti si sono avviate in queste ore le audizioni della commissione '6 Gennaio' sull'assalto al Congresso del Capitol Hill. Ed è cominciato il conto alla rovescia al vero momento politico dell'inchiesta: la testimonianza di Donald Trump davanti alla commissione. Il dipartimento di Giustizia ha dato il via libera alla convocazione formale dell'ex Presidente. Intanto, il processo all'insurrezione è in pieno svolgimento.Si sono già ascoltate le dichiarazioni sofferte di quattro poliziotti in servizio quel giorno e sono state mostrate per la prima volta immagini drammatiche In un frammento, si vedono gli insorti attaccare gli agenti, colpire con calci e pugni, montare un patibolo fuori da Capitol e urlare "giustiziamoli uno per uno", riferito ai democratici, alla Speaker della Camera Nancy Pelosi, e a Mike Pence, considerato il "traditore". Trump è il vero bersaglio. Tutto giro intorno a lui.
    Per due volte, sotto impeachment, Trump era riuscito a evitare di presentarsi davanti al Congresso. Da ex Presidente, potrebbe essere più difficile.
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  • La riforma della giustizia della discordia | 27/07/2021 | Il Corsivo di Daniele Biacchessi
    Quella proposta dal ministro Guardasigilli cartabia è la riforma della Giustizia della discordia. E non che essere così viste le distanze tra alcuni partiti che sostengono il Governo Draghi.
    Il punto d'incontro tra il governo e il Movimento 5 stelle col suo leader in pectore Giuseppe Conte può arrivare in queste ore su un concetto semplice: nessuna improcedibilità nei giudizi su reati di mafia e terrorismo. Cioè una delle principali modifiche chieste dai pentastellati al testo della riforma del processo penale licenziato dal Governo. All'inizio della settimana decisiva per l'approvazione – l'arrivo in Aula alla Camera è fissato per venerdì – l'accordo dovrebbe essere fatto e i vertici del Movimento sarebbero in in attesa del testo dell'intesa, perché per siglare un accordo politico bisogna vedere le carte. Una mediazione, quindi, per scongiurare i rischi sulla tenuta del sistema di contrasto alle mafie. Nell'elenco dei reati per cui la “ghigliottina” non vale, oltre a quelli puniti con l’ergastolo, entrerebbero le fattispecie di criminalità organizzata di stampo mafioso e terroristico.
    In questi casi la prescrizione resterebbe quindi bloccata dopo la sentenza di primo grado (in base alla riforma Bonafede) senza il rischio di estinzione del processo per “sforamento” del termine di due anni in Appello o uno in Cassazione.
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  • La piazza delle svastiche e delle stelle di David | 26/07/2021 | Il Corsivo
    Quello sceso in piazza contro il green pass europeo applicato all'Italia, è un fronte ampio e organizzato, composto da gruppi dell'estrema destra come Forza Nuova e Casapound, elettorato di sinistra deluso, qualunquisti, gente comune.
    E nelle manifestazioni sono apparse simbologie del passato: svastiche, stelle di David e la parola 'dittatura' scandita come slogan. Nelle piazze anti green pass serpeggia il paragone tra la discriminazione subita dagli ebrei durante la Shoah e quella che, secondo gli anti vax, introdurrebbe il certificato verde per i non vaccinati.
    In varie parti d'Italia in tanti hanno sfilato con appuntate sulle magliette delle stelle di David per ricordare le stelle gialle di stoffa che gli ebrei furono costretti a mostrare con il varo delle leggi razziali durante il nazismo. Un marchio distintivo che precedette e accompagnò tutta la persecuzione. Un segno doloroso che ora il popolo no vax mutua e di conseguenza appella tutte le disposizioni anti covid, prima le mascherine poi il lockdown e ora il green pass come frutto di una "dittatura".
    Sono paragoni improponibili, irricevibili e inaccettabili perché, come sostiene Sami Modiano, uno finito nei campi di sterminio e poi ritornato vivo, la stella gialla è stato dolore, ha significato abbandonare la propria casa, è stata sofferenza. Nulla di ciò che si vede in Italia ed in Europa è uguale al green pass.
    Fonte Foto: Agenzia Fotogramma
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  • Gli 80 anni di Sergio Mattarella | 24/07/2021 | Il Corsivo di Daniele Biacchessi
    Ottant'anni è un bel traguardo per la vita di una persona, specie per uno come Sergio Mattarella che ha attraversato gli anni forse più difficili della storia della nostra pur fragile democrazia. Tanta strada è passata dal quel triste selciato di Palermo dove giaceva il corpo ormai senza vita del fratello tanto amato, Piersanti Mattarella, il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, ucciso dalla mafia e da un coacervo di interessi affaristici e terroristici.  Ieri, nel giorno del suo compleanno, tutti lo hanno omaggiato con  gli interventi trasversali di esponenti delle istituzioni e della politica, ma lui ha vissuto una giornata normale, in linea con la dimensione sobria che ha caratterizzato tutta la sua vita.
    Sergio Mattarella è un uomo abituato alle sfide impossibili, come quella che ancora stiamo vivendo in questo periodo pandemico, da combattere con il sorriso e la dolcezza mimica che gli è propria.
    Sergio Mattarella è uno dei Presidenti più amati dagli italiani, insieme a Sandro Pertini e Carlo Azeglio Ciampi, uno di quelli che ha pensato sempre al Bene Comune, che ha riunito gli italiani contrapponendosi anche a chi li voleva dividere per piccoli interessi di partito. Ottant’anni vissuti intensamente, sempre con il suo stile riservato e discreto. Una guida ferma e sicura del Paese. Una grande forza tranquilla.
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  • Si aprono i Giochi Olimpici di Tokyo | 23/07/2021 | Il Corsivo
    La cerimonia d’apertura dei XXXII Giochi olimpici, posticipati di un anno si terrà oggi allo stadio Olimpico di Tokyo della capitale e sarà essenzialmente un evento mediatico internazionale. Si, perché i giapponesi non li seguiranno in massa. Sono affaccendati per l'evolversi della pandemia da Covid -19, chiusi nelle loro case e disattenti dalle tante, troppe polemiche. Gli organizzatori hanno licenziato il direttore della cerimonia di apertura, Kentaro Kobayashi, per una battuta che aveva fatto sull'Olocausto e che è stata giudicata antisemita.
    È l'ennesimo danno d'immagine che offusca i Giochi, emerso nelle ore in cui i media nipponici rivelano che l'imperatore Naruhito si è rifiutato di usare la parola "festa" nel discorso in cui dichiara aperte le Olimpiadi, a conferma del fatto che sia contrario alla decisione di tenere i Giochi nonostante la pandemia. Insomma quelli che aprono oggi nella capitale nipponica sono i Giochi della discordia, i primi nella storia della competizione sportiva, in cui il paese ospitante non li avrebbe voluto organizzare e dove la maggioranza della popolazione pensa tutto il male possibile. Restano gli atleti, i loro sogni, le speranze, anche se molti hanno dovuto rinunciare perché non sufficientemente preparati dopo l'anno di stop and go.
    "Il Corsivo" di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    2 min
  • Assessore leghista uccide uno straniero in una lite. Salvini: legittima difesa | 22/07/2021 | Il Corsivo di Daniele Biacchessi
    E' accaduto a Voghera, in provincia di Pavia. Massimo Adriatici, assessore leghista alla Sicurezza, ex poliziotto con regolare porto d'armi, chiama in commissariato e chiede l'intervento di una pattuglia in piazza Meardi, perché un uomo di origine nordafricana infastidisce alcune persone all'interno di un bar. Lo straniero ascolta la telefonata, si avvicina ad Adriatici e lo spintona. Inizia una colluttazione e Adriatici fa partire un colpo dalla rivoltella e uccide il marocchino di 39 anni. Viene arrestato e ora si trova ai domiciliari per omicidio volontario. Il fatto di cronaca si trasforma in un caso politico come spesso accade in Italia. Salvini parla di legittima difesa. Pd e M5s condannano il gesto dell'assessore.. Ora si accerteranno i fatti, ma in un paese civile e democratico un assessore non spara a qualcuno. La giustizia fai da te non ha cittadinanza nelle nostre leggi e nella nostra convivenza, nella nostra Costituzione.
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  • Il Governo in balia degli emendamenti di Lega su Ddl Zan e M5s su giustizia | 21/07/2021 | Il Corsivo di Daniele Biacchessi
    Il Governo guidato da Mario Draghi è in balia di 700 emendamenti presentati dalla Lega sul Ddl Zan e di altrettanti 916 proposti dal M5s sulla riforma della giustizia del ministro Cartabia. Su due provvedimenti importanti ma divisivi, traballa la maggioranza che sostiene l'esecutivo. Certo, nessuno si prenderà la responsabilità di far cadere Mario Draghi nel bel mezzo di una pandemia e di un piano vaccinale non ancora concluso, soprattutto mentre sta giungendo dall'Europa la prima tranche dei tanto agognati finanziamenti previsti dal Recovery. La crisi resta un fattore improbabile, almeno ora, ma fa impressione dover osservare come due forze che, solo qualche anno fa erano una maggioranza, oggi, pur da visioni differenti e punti di vista opposti, determinano per la prima volta un serio problema politico a Draghi, utilizzando la classica modalità della prima Repubblica. evidenziare frizioni per alzare la posta in palio. E cosa ci sarebbe in palio? Nuovi assetti istituzionali come la guerra per la successione alla guida del Quirinale dopo la fine del mandato di Sergio Mattarella. Svelato questo segreto di Pulcinella, i mancati accordi tra i partiti rischiano di far naufragare la possibilità di cambiamento sui temi dei diritti civili e della giustizia.
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  • A vent'anni dal G8 di Genova: Il movimento aveva ragione | 20/07/2021 | Il Corsivo di Daniele Biacchessi
    Vent'anni fa, un vasto movimento internazionale partito da Seattle due anni prima sbarcava a Genova durante la riunione del G8.
    Non c'era ancora stato l'attacco di Al qaeda contro le Twin towers di New York, alla guida degli Stati Uniti c'era george Bush Jr e in Italia regnava sovrano Silvio Berlusconi. Le provocazioni dei black bloc, gli scontri generalizzati che misero a ferro e fuoco la città ligure e la relativa repressione da parte degli apparati dello Stato chiusero per sempre la voce a vaste aree giovanili e associative. L'uccisione di Carlo Giuliani, l'assalto della polizia di notte alla scuola Diaz e le detenzioni illegali nella caserma di Bolzaneto trasformavano Genova in uno Stato di eccezione dove la democrazia si eclissò. Quel movimento però poneva ai grandi del mondo temi ancora oggi irrisolti e non affrontati. Nei social forum di Genova si parlava di acqua pubblica, beni comuni, conversioni ecologiche, disuguaglianze sociale, vecchie e nuove povertà, clima, sviluppo sostenibile e transizione ecologiche. le tesi elaborate nei documenti, prima della dura violenza, restano ancora oggi nelle agende politiche dei vari stati e. Molte delle critiche ad una globalizzazione non controllata e ad uno sviluppo liberista erano giuste e, almeno sul piano dei contenuti, il movimento di Genova 2001 aveva ragione tanto che ormai non c'è incontro istituzionale,  in cui, nell'assenza drammatica di una visione del mondo, qualcuno non faccia uscire dalla borsa un piano sostenibile. Una scatola magica che, se non riempita adeguatamente con idee, rischia di rimanere un mero sogno, una chimera, una utopia.
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