Il Corsivo

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Il Corsivo episodes

  • I diritti civili nelle mani di Renzi | 07/07/2021 | Il Corsivo
    I diritti civili del nostro Paese sono nelle salde mani, si fa per dire, del senatore e leader di italia Viva Matteo Renzi. Aveva già tenuto l'Italia per mesi senza una maggioranza politica in piena pandemia. Poi dopo aver silurato il premier Giuseppe Conte, con l'arrivo di Mario
    Draghi sembrava essersi messo più tranquillo, ma ha atteso l'occasione per tornare protagonista anche se per poche ore. Con una poderosa giravolta Matteo Renzi si è accordato con Matteo Salvini per cambiare il testo del Ddl Zan sull'omofobia, snaturandolo nei suoi contenuti essenziali. "Nel disegno di legge eliminare, ovunque ricorrano, le parole identità di genere", dice il relatore della Lega Andrea
    Ostellari. e per Italia Viva è già un buona intesa. Infatti il ‘compromesso’ previsto nella proposta di Scalfarotto (via l’identità di genere,
    via i reati d'opinione, libertà di scelta alle scuole in merito alle iniziative contro l'omofobia da svolgere in classe), otterrebbe i voti della Lega e di Forza Italia. Per Renzi è l'ennesimo distacco dalla sua storia e perfino dal suo potenziale elettorato che secondo i sondaggi non supera mai il 2% delle preferenze in caso di elezioni anticipate.
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  • L'apprensione dei fedeli per le condizioni del Papa | 06/07/2021 | Il Corsivo
    Nessuno si attendeva un inizio di estate così complicato per le condizioni di salute del Papa. L'intervento a cui Francesco si è sottoposto ieri riguarda la stenosi diverticolare del colon. Si tratta di un intervento non invasivo, programmato da tempo e concordato con il personale del Policlinico Gemelli di Roma. L'operazione, da quello che traspare dai bollettini medici ufficiali, è durata tre ore, e il Papa ne avrà per almeno 7 giorni prima delle sue dimissioni.
    La prognosi che all'inizio pareva di soli 48 ore con il passare del tempo si allunga.
    Del resto  il Papa ha la sua veneranda età e i medici del Policlinico Gemelli non si sbilanciano più di tanto. L'enorme affetto di capi di Stato, istituzioni e leader politici, gente comune sta paradossalmente mettendo in  difficoltà lo stesso Papa che avrebbe voluto un profilo più basso sul piano della comunicazione per non far pesare le sue reali condizioni di salute. Chi svolge le funzioni di supplente, quando un Papa sta male? In realtà i precedenti a riguardo, almeno in tempi recenti, sono ben pochi. A ben vedere anche il lungo periodo di malattia che chiuse il pluridecennale pontificato di Giovanni Paolo II non vide nessuna delega nessun sostituto. L'esercizio della ordinaria amministrazione, di fatto, venne svolto dall'allora potentissimo segretario personale del Pontefice, Stanislaw Dziwisz.
    La questione riguarda esclusivamente il ruolo del Papa come vertice dello Stato Vaticano, e non certo quello del Papa vicario di Cristo.
    L'impedimento per malattia è regolato da norme per cui il cardinale camerlengo quando il Papa è  in viaggio o assente, amministra i beni temporali. Si tratta di una apprensione giustificata perché Francesco ha saputo rapire i cuori di tanti che cattolici non sono.
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  • La guerra dimenticata. L'avanzata dei talebani in Afghanistan | 05/07/2021 | Il Corsivo
    Man mano che le grandi potenze, tra cui Stati Uniti, Germania e Italia, si sfilano dal terreno militare in Afghanistan, il Paese è nel caos.
    I Talebani, sconfitti sul campo, tornano ad essere i nuovi padroni dell'Afghanistan, sferrando una nuova avanzata con ogni tipo di armi e mezzi e sbaragliando le deboli forze governative. Il gruppo fondamentalista islamico conquista in queste ore il distretto chiave di Panjwai, nella sua ex roccaforte di Kandahar. L'offensiva per riconquistare territori nelle aree rurali del Paese è in corso dai primi di maggio, quando gli Stati Uniti hanno avviato il loro ritiro definitivo, il cui completamento è atteso per fine agosto. La caduta di Panjwai arriva due giorni dopo che le forze Usa e Nato hanno lasciato la base aerea di Bagram, vicino Kabul, da dove hanno guidato per due decenni le operazioni contro i talebani e i loro alleati di al-Qaeda.
    I talebani hanno annunciato di avere il controllo di oltre 100 dei quasi 400 distretti del Paese. Le autorità nazionali hanno contestato la cifra, ma hanno ammesso di essersi ritirate da diverse zone.
    Cosa potrà accadere? L'avanzata talebana sembra inarrestabile e il vuoto di poteri creato in seguito al ritiro delle forze armate straniere indebolisce anche i militari filo governativi. La vittoria ormai probabile dei talebani metterà nuovamente l'Afghanistan al centro dello scacchiere internazionale.
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  • Le piattaforme e l'impegno contro gli abusi sulle donne | 03/07/2021 | Il Corsivo
    Gli abusi contro le donne girano in buona parte attraverso internet e le piattaforme più popolari.
    Fino ad oggi Facebook, Google, Twitter e TikTok erano intervenuti solo su mandato delle autorità giudiziarie, ogni tanto chiudendo pagine e profili personali, ma da ieri hanno preso un impegno formale nel corso dello UN Generation Equality Forum di Parigi.
    C'è voluto un anno secco di consultazioni guidate dalla World Wide Web Foundation di Tim Berners-Lee, per raggiungere questo importante risultato.
    Ai lavori hanno partecipato 120 donne provenienti da 35 Paesi diversi. L'annuncio arriva proprio nel giorno in cui, attraverso una lettera aperta, numerose donne famose - tra cui le attrici Emma Watson, Thandiwe Newton e Gillian Anderson, le cantanti Annie Lennox e FKA Twigs e la ex primo ministro australiana Julia Gillard - avevano chiesto ai numero uno delle Big Tech di "dare la priorità alla sicurezza delle donne" in rete. Si tratta di un piccolo ma significativo segnale di cambiamento da parte delle piattaforme, uno sprono per proseguire lungo la strada dell'affermazione dei diritti spesso negati alle vittime.
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  • La crisi del M5s e le ricadute su Governo e Quirinale | 01/07/2021 | Il Corsivo
    La crisi del M5s non riguarda solo i militanti, i parlamentari e gli osservatori di cose politiche. Il gruppo pentastallato
    di Camera e Senato è quello certamente maggioritario sul piano numerico e una lacerazione dovuta allo scontro
    tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte potrebbe portare a ricadute certe sulla tenuta del Governo a guida Mario Draghi e
    influire anche nella battaglia del Quirinale per il post Sergio Mattarella. La maggioranza che sostiene Draghi è multiforme
    e il M5s vi ha aderito turandosi il naso. Una scelta che ha provocato dure divisioni, con numerosi leader come Alessandro Di Battista e altri che sono usciti sbattendo la porta. Ora Grillo andrebbe avanti con un movimento dimezzato e Conte potrebbe fondare un nuovo partito portandosi dietro una truppa consistente di parlamentari pronti ad abbandonare il padre fondatore alla sua deriva: si parla di un centinaio tra Camera e Senato con le valige in mano. E' evidente che un appoggio esterno del M5s condizionerebbe il futuro del Governo Draghi e gli equilibri per eleggere il successore di Sergio Mattarella. L'esito dello scontro non è per nulla scontato
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  • La rifondazione del M5s | 01/07/2021 | Il Corsivo
    La storia del M5s, come l'abbiamo raccontata fino ad oggi, termina qui. Quelli che stanno abbandonando in queste ore Beppe Grillo alla sua deriva non sono più i deputati eretici, ma paradossalmente gli stessi prodotti politici del cosiddetto elevato. Lo stanno lasciando i militanti, quella base che Grillo e Casaleggio avevano iniziato a mettere in piedi con i primi Meetup, con le iniziative estemporanee a Milano contro Silvio Berlusconi, contro le piazze intitolate a Bettino Craxi, negli incontri a difesa della Costituzione e in quelli evoluzione dei girotondi e di parte del popolo viola. Il cuore di quel movimento che nel 2013 è già quasi il primo partito, otto anni dopo si ribella al suo leader storico, Beppe Grillo, per affidarsi alle mani meno controverse dell'ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le prove di questo abbandono annunciato sono molte.
    Ieri Grillo ha affidato la sua posizione ad un post che non ha bisogno di interpretazione: " non permetto che il M5s sia un partito unipersonale".
    Sotto il post vengono pubblicati migliaia di commenti durissimi contro l'ideatore del movimento. Marco Travaglio del Fatto Quotidiano invita tutti a lasciarlo solo. E così anche Vito Crimi e altri meditano le dimissioni. Conte parla di una svolta autarchica che mortifica tutti.
    In realtà da tempo c'è in atto una rifondazione del M5s e la ribellione in atto è contro i padri fondatori, prima Casaleggio figlio, poi Grillo.
    I sondaggi sono concordi nell'affermare che se Conte si dovesse presentare con un suo partito potrebbe attingere da un bacino elettorale pentastellato ormai in fuga e in cerca di identità. Ma la politica è cosa complessa e i partiti personali, a parte quelli dei miliardari come Berlusconi, hanno vita breve in Italia.
    Anche Conte avrà bisogno di rifondare un partito, strappandolo dalle mani del suo padre padrone. Non sarà cosa semplice.
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  • Lo scontro nel Governo tra centrosinistra e centrodestra | 30/06/2021 | Il Corsivo
    Di questi tempi, in ogni riunione della cabina di regia del Governo centrosinistra e centrodestra si scontrano pesantemente su ogni singolo provvedimento. La normale dialettica in una maggioranza così ampia e multiforme si trasforma in una vera e propria rissa dove i toni si alzano, così come le minacce di uscire dall'Esecutivo.
    Nell'ultima riunione in ordine cronologia lo scontro è diventato vibrante sullo sblocco dei licenziamenti con l'eccezione del settore tessile e di quelli collegati, come calzaturiero e moda, settori maggiormente in crisi. Stessa cosa è avvenuta con la sospensione del cash diventata un caso politico dopo le dichiarazioni del capo delegazione M5S Stefano Patuanelli.
    Sui licenziamenti i fronti sono contrapposti. Da una parte M5s, Pd e Leu, con Stefano Patuanelli, Andrea Orlando e Roberto Speranza che avrebbero puntato ad altri due mesi di proroga e dall'altra la Lega, con Giancarlo Giorgetti, con la sponda Elena Bonetti di Italia Viva. Alla fine avrebbero 'vinto' questi ultimi.
    Nessun commentatore di cose politiche scommette in una crisi di Governo. C'è da finire il piano vaccinale, bisogna gestire il primo flusso di quattrini proveniente dal Recovery europeo, gli schieramenti sono troppo divisi al loro interno per trovare una quadra. Ma lo spettacolo che esce dalle stanze di Palazzo Chigi durante le riunioni, dice chi c'era, è desolante. Draghi sospira, si arrabbia e tira dritto, non si sa per quanto tempo ancora.
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  • La violenza delle guardie carcerarie di Caserta | 29/06/2021 | Il Corsivo
    Le frasi che stiamo leggendo tra le carte dell'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere e dei carabinieri sulle violenze e torture subite dai detenuti da parte di 52 agenti penitenziari sono a dir poco vergognose. "Li abbattiamo come vitelli"; "domate il bestiame", "quattro ore di inferno per loro", "non si è salvato nessuno", e molto peggio scrivevano in alcune chat dopo la protesta inscenata dai detenuti il 6 aprile 2020, in pieno lockdown, in seguito alla notizia di casi di positività all'interno del carcere.
    Per sedare la protesta disperata tra le mura del vecchio istituto casertano vennero inviati da Napoli numerosi contingenti dei reparti speciali della Penitenziaria. Iniziarono duri scontri dentro e fuori il carcere. I reati contestati sono concorso in torture pluriaggravate ai danni di numerosi detenuti (per 41 agenti), maltrattamenti, lesioni personali , falso in atto pubblico (anche per induzione) aggravato, calunnia, favoreggiamento personale, frode processuale e depistaggio.
    Le violenze sono durate alcuni giorni in un clima di "macelleria messicana". Nessuno si sarebbe salvato dalla mattanza. Ora si attende dagli inquirenti una celerità nelle indagini e una chiarezza da parte delle autorità competenti, in primis il ministro Guardasigilli e i responsabili del sistema carcerario italiano.
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  • Lo spettro della variante Delta | 28/06/2021 | Il Corsivo
    Ebbene si, siamo circondati. La diffusione della cosiddetta variante Delta del Covid, ovvero la variante indiana, dilaga in mezzo mondo: decine di migliaia di contagiati dal Portogallo alla Gran Bretagna, fino all'Australia dove Sydney torna zona rossa. In Italia il numero generale dei contagi è in diminuzione da settimane, come l'impatto della pandemia sul sistema sanitario nazionale e nei reparti di terapie intensive, ma la presenza della variante Delta diventa sempre più importante, tanto che tutti gli esperti sono concordi nel definirla come predominanze rispetto a quella inglese nell'immediato futuro. A settembre, secondo il commissario Figliuolo, si potrebbe raggiungere l'immunità di gregge.
    Oggi in Italia è all'80% dei 54 milioni della platea di vaccinabili, quindi l'obiettivo è raggiungibile, ma bisogna andarsi a vaccinare, non ci sono alternative. Ci sono ancora sacche consistenti di popolazione over 60 che non hanno fatto nemmeno la prima dose e milioni di persone in attesa della seconda dose disposti a ritardare la vaccinazione per non rovinarsi le ferie. È un atteggiamento superficiale ed egoistico. Siamo veramente ad un passo dalla soluzione e ci vuole nulla per tornare al punto di partenza. Ci vuole solo un pò di impegno e certamente tanta fortuna.
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  • La verità e la giustizia sul crollo del Ponte Morandi | 26/06/2021 | Il Corsivo
    L'inchiesta sul crollo del Ponte Morandi è giunta ad un punto cruciale.
    Dopo anni di rilievi, perizie, controperizie, i magistrati hanno delineato l'asse portante dell'accusa, stabilendo quasi tutti i gradi di probabili responsabilità. Ieri la procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per 59 persone. I pm contestano ad alcuni anche la colpa cosciente che è una variabile di reato gravissima. Cioè i comportamenti di alcuni, come le mancate manutenzioni, sono stati compiuti in assoluta malafede.
    Le accuse, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, attentato alla sicurezza dei trasporti, crollo doloso, omissione d'atto d'ufficio, e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sul lavoro.
    Sono dieci le posizioni stralciate in attesa di ulteriori approfondimenti. Tre indagati, dei 71 iniziali, sono morti prima della chiusura delle indagini. Chiesto il giudizio anche per le due società Aspi e Spea.
    Per i pm ci fu "immobilismo" e "consapevolezza dei rischi". Ora sarà un Gup a dover decidere chi, come e quando si andrà a processo. Una verità e una giustizia che i familiari delle vittime attendo con ansia, speranza e trepidazione e che uno Stato di diritto non può disattendere, come avvenuto tante, troppe volte in Italia.
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"Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.

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