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  • Speranza scuote le Regioni sull'utilizzo di AstraZeneca | 14/06/2021 | Il Corsivo
    Ci aveva già provato il commissario straordinario Figliuolo. Ora ci riprova il ministro della Salute Speranza a vincolare i Presidenti delle Regione sull'utilizzo corretto del vaccino di AstraZeneca.
    "Evitare la somministrazione sotto i 60 anni, per la prima e seconda dose. I nuovi acquisti saranno prevalentemente orientati verso vaccini a mRna", dice Speranza.
    E ha ragione. L'unico organo competente nel campo dei vaccini è Ema. Le nuove indicazioni del Cts sono state decise all'unanimità, anche con Aifa, con il presidente Giorgio Palù e con il direttore Nicola Magrini.
    AstraZeneca è stato giudicato non idoneo alla popolazione sotto i 60 anni, ma alcuni Presidenti, in odore di campagna elettorale imminente, offrono un quadro diverso dalle indicazioni ufficiali e annunciano open day, apertura di vaccinazioni di massa con qualsiasi vaccino.
    In molti come Zingaretti della Regione Lazio hanno sospeso l'uso indiscriminato di AstraZeneca agli under 60, ma altri vanno avanti.
    Da oggi 40 milioni e 500 mila persone passano alla zona bianca. Si tratta di una notizia molto buona che testimonia il positivo andamento della campagna di vaccinazione: ormai a 42 milioni di dosi somministrate, con un italiano su due che ha avuto la prima dose.
    Ma la battaglia non è finita e bisogna continuare con ogni energia la campagna di vaccinazione l'unica arma vera per provare ad aprire una fase diversa, in sicurezza.
    3 min
  • Da lunedì 40,5 milioni in zona bianca. L'ora della responsabilità | 12/06/2021 | Il Corsivo
    L'accelerazione del piano vaccinale, l'abbassamento dell'incidenza e dell'Rt, il calo degli ingressi nelle terapie intensive e i vari lockdown locali e nazionali ci hanno portato fin qui. Tanto che da lunedì saranno 40,5 milioni gli italiani in zona bianca.
    Agli abitanti di Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, che si trovano già nella fascia a minori restrizioni, si aggiungono anche quelli di Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Provincia di Trento e Puglia. Si tratta di due terzi della popolazione del Paese. Il 1 novembre 2020, quando tutto tornava rosso, arancione e poco giallo, questo traguardo pareva impossibile da raggiungere.
    Ma il Covid-19 è una brutta bestia che ha seminato in Italia 127 mila morti e oltre 4 milioni e 200 mila contagiati, lutti e dolori inimmaginabili.
    È ora venuto il tempo dell'impegno e della responsabilità. La pandemia non è ancora terminata e basta un attimo di distrazione, proprio come avvenuto nell'estate 2020 che si torna indietro di un anno.
    2 min
  • Destra di opposizione e destra di Governo | 11/06/2021 | Il Corsivo
    Sembra pagare sul piano elettorale l'immagine di una destra di lotta e di opposizione come Fratelli d'Italia di Giorgia meloni e una destra di Governo come la Lega di Matteo Salvini. Pur nelle divisioni di vedute e azioni politiche, i sondaggi restano concordi nell'affermare che se si dovesse andare oggi alle elezioni il centrodestra sarebbe maggioranza quasi assoluta nel Paese, con  il 50% dei consensi. In particolare Fratelli d'Italia stabilizza il suo secondo posto con il 19,3% e tallona la Lega fissata al 21,5%, cioè a poco più di due punti di distanza. Oramai pare un duello serrato senza altre soluzioni. Forza Italia paga le divisioni e si trasforma sempre più in un partito senza un futuro fuori dalla leadership di Silvio Berlusconi.
    Perché avviene questa netta svolta a destra del Paese?
    La netta crisi dei centristi e dei moderati, la mancanza di un vero progetto politico alternativo, la forza della comunicazione impressa in questi ultimi mesi da Giorgia Meloni. Sembrano questi alcuni dei punti a sostegno di una ascesa del centrodestra. Sul lato opposto il Pd si attesta al 18,8%. M5s lascia sul terreno mezzo punto, è al 16,4%. I giallorossi (Pd, M5s e Leu) nel complesso restano al 36,8%. Quanto alla maggioranza di governo, risale dopo alcune settimane di lieve flessione.
    Ma difficilmente si andrà a breve alle elezioni anticipate, e solo il tempo ci dirà se questa tendenza rispecchia la fotografia di un momento storico oppure sarà anche il risultato futuro.
    3 min
  • Italiani sempre più timorosi nei consumi | 10/06/2021 | Il Corsivo
    È un conto salato quello che si presenta alle famiglie italiane.
    L'Istat rileva una decisiva contrazione del 9% nel 2020 rispetto al 2019 nei consumi medi degli italiani. Se si esclude la spesa per l'affitto il calo è più marcato e gira intorno al 12,2%.
    Si tratta del calo più accentuato dal 1997 e riporta il dato medio di spesa corrente al livello del 2000. Nel biennio 2012-2013, quando si registrò la flessione più ampia, il calo rispetto al 2011 era stato complessivamente del 6,4%. Se si osserva il valore mediano  (il livello di spesa per consumi che divide il numero di famiglie in due parti uguali), il 50% delle famiglie residenti in Italia ha speso nel 2020 una cifra non superiore a 1.962 euro (2.159 euro nel 2019).
    Nello specifico, rispetto al 2019, rimangono sostanzialmente invariate la spesa per Alimentari e bevande analcoliche (468 euro al mese) e quella per abitazione, acqua, elettricità  e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria (893 euro mensili, di cui 587 euro di affitti figurativi). L'Istat spiega che si tratta di spese difficilmente comprimibili, solo marginalmente toccate dalle restrizioni governative e che, anzi, possono essere state favorite dalla maggiore permanenza delle famiglie all’interno dell’abitazione. La spesa per tutti gli altri capitoli, che nel 2020 vale complessivamente 967 euro al mese, scende invece del 19,3% rispetto ai 1.200 euro del 2019.
    3 min
  • La malapianta della magistratura corrotta | 09/06/2021 | Il Corsivo
    Dallo scandalo partito dalle indagini su Luca Palamara all'ultima inchiesta che coinvolge l'avvocato Pietro Amara, l'ex procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo sono i momenti neri per la magistratura.
    Amara ultimi è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell'ambito di un procedimento  sull'ex Ilva. In questo caso gli indizi sono pesanti. Secondo gli inquirenti  Pietro Amara e il poliziotto Filippo Paradiso, ora in carcere, avevano  avviato una intensa attività di raccomandazione, persuasione e sollecitazione in favore del giudice Carlo Maria Capristo su membri del Csm. Un accordo  in corso almeno dal 2014. proprio in concomitanza con la presentazione delle domande per il direttivo della Procura generale di Bari.
    Carlo Maria Capristo  è accusato, quando era Procuratore a Trani, di aver accreditato presso l'Eni Amara come legale in grado di interloquire direttamente con i vertici della Procura. Amara è al centro pure dell'inchiesta della Procura di Milano sul cosiddetto "falso complotto Eni": ai magistrati lombardi l'avvocato siciliano rilasciò dichiarazioni sulla presunta loggia Ungheria. Una brutta storia dove le istituzioni giudiziarie ne escono a pezzi.
    Se i processi dovessero confermare le accuse siamo di fronte alla malapianta della giustizia, al cuore di un sistema corrotto.
    2 min
  • La fine di un grosso equivoco | 08/06/2021 | Il Corsivo
    Si è appena consumato il divorzio tra i vertici del Movimento 5 Stelle e Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, fondatore e massimo ideologo della anomala formazione politica nata su iniziativa di un comico brillante e famoso e di un imprenditore impenetrabile e misterioso. Beppe e Gianroberto, due personalità quasi agli antipodi che erano giunte a conquistare il consenso elettorale di oltre il 33% degli Italiani. Davide Casaleggio non sembra rassegnato ad accettare il declino del cosiddetto “sistema di democrazia partecipativa” concepito dal padre e si dice ancora convinto che sia il vero antidoto all’accentramento di potere nelle mani di poche persone ed al carrierismo politico. Continua, dunque, l’erede della dinastia, a credere che la Casaleggio Srl abbia sviluppato un modello di partecipazione ottimale e, pertanto, non intende affatto rinunciare all’idea di renderlo sempre più trasparente e diffuso.
    Il giovane Casaleggio appare come un ragazzo per bene e, comunque, assai meno inquietante di quanto potesse sembrare Gianroberto che, nelle rarissime interviste rilasciate, dava proprio l’impressione di essere un personaggio appena uscito da quell’allucinante scenario di Fharenheit 451, così ben descritto da Francois Truffaut nel suo film del 1966. Però, se potessimo, vorremmo chiedergli come non riesca a cogliere l’evidenza del penoso inganno che ha accompagnato, nel corso degli anni, l’evolversi della “democrazia di base” grillina, con la sua ardita pretesa che le sorti della politica italiana venissero, riservatamente, decise nelle stanze di una Srl di Milano...Esiste un altro partito che non disponga neanche degli elenchi dei propri iscritti perché sono gelosamente custoditi in qualche cassaforte della Casaleggio e Associati? E il simbolo del movimento che è proprietà privata di uno dei due fondatori? E i referendum interni, convocati all’ultimo minuto e senza possibilità di contraddittorio? E il controllo di tipo veramente padronale sui parlamentari eletti, dei quali venivano monitorate persino le e-mail? E c’è qualcuno che sappia fornirci almeno l’indirizzo della sede del movimento? Pensiamo proprio di no.
    La rottura di questi giorni pone, quindi, termine all’imbroglio di una democrazia che in molti hanno, purtroppo, creduto potesse esercitarsi in quel modo confuso, arbitrario e spesso prevaricatore. Esiste un futuro per una forza politica che inizia ormai a prendere consapevolezza del fatto di essersi fondata praticamente sul nulla? Se esiste, non può che basarsi su motivazioni di sopravvivenza personale...perché, con buona pace delle teorie di Gianroberto, fare il deputato o il senatore piace...eccome se piace!
    3 min
  • Morire di emarginazione | 07/06/2021 | Il Corsivo
    I Francesi, dopo le polemiche sulla presunta tossicodipendenza di un cantante italiano, continuano a prenderci di mira. E questa volta, oggetto dei loro strali è la nostra nazionale di calcio. Il motivo è che, nella rosa dei 26 convocati dal tecnico Mancini, non figura neanche un calciatore di colore. Fatto, questo, che ai cugini d’Oltralpe pare scandaloso e li fa sentire in diritto di accusare gli azzurri e tutto lo staff tecnico di essere razzisti.
    Un'ondata di affermazioni piene di livore si è riversata su tutti i social francesi a commento della fotografia di gruppo che ritrae tutta la selezione azzurra convocata per gli Europei che inizieranno venerdì prossimo. "Ecco la squadra del Ku Klux Clan”, “nazionale orgoglio di Mussolini”, “schiaffo razzista” e via dicendo...Ma al di là di queste queste infantili e superficiali osservazioni, siamo veramente razzisti noi Italiani? È stato certamente facile non esserlo, fino a qualche anno fa, quando gli unici neri che si vedevano in Italia erano gli artisti o gli sportivi americani…
    Chissà come avrebbe desiderato poter comparire su quella foto tanto invisa ai Francesi, Seid Visin, così si chiamava il calciatore morto suicida a vent’anni. Era nato in Etiopia ed era stato adottato in Italia, a Nocera Inferiore, quando era ancora molto piccolo. Nel suo passato ci sono anche due anni giocati nelle giovanili del Milan, proprio a fianco di quel Gigio Donnarumma che oggi difende la porta della nazionale italiana. Poi una breve militanza nel Benevento, al termine della quale aveva preferito chiudere col calcio professionistico per dedicarsi agli studi. Nella lettera drammatica che ci ha lasciato scrive testualmente che ovunque egli andasse sentiva sulle sue spalle, come fosse un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone. Le aveva provate tutte Seid pur di farsi accettare: era arrivato persino a fare battute di pessimo gusto su altri neri e migranti, quasi a voler disperatamente chiarire agli altri che lui non era un “negro”, lui era un italiano, era bianco proprio come lo siamo noi. Stanco di vedere le donne stringere bene la borsetta quando lo incontravano o di perdere il lavoro perché molti clienti si rifiutavano di farsi servire da lui, questo ragazzo intelligente e sensibile ha, quindi,deciso di farla finita.
    Sarebbe bello se venerdì sera, prima del fischio di inizio di Italia - Turchia venisse osservato un minuto di silenzio in onore del calciatore italiano Seid Visin.
    Il Presidente della FIGC si chiama Gabriele Gravina e le e-mail non costano niente...
    3 min
  • Meglio i marziani o i cinesi? | 05/06/2021 | Il Corsivo
    In vista della pubblicazione del documento ufficiale dell'intelligence Usa sugli oggetti volanti non identificati (Ufo) - oggi chiamati anche Uap Unidentified Aerial Phenomena - e che dovrebbe essere consegnato al Congresso il prossimo 25 giugno, alcune anticipazioni cominciano a trapelare sulla stampa. Il New York Times, ad esempio, ha già fatto qualche rivelazione che però, sostanzialmente, non aggiunge nulla a quanto già sapessimo, anzi, per essere più precisi, a quanto non sapessimo...
    Infatti, la relazione dei servizi segreti americani sembra si limiti ad affermare che non esiste alcuna prova che i numerosi fenomeni aerei che sono, comunque, stati certificati da qualificate testimonianze del personale militare, siano riconducibili a "astronavi aliene". Ma al tempo stesso, “non è nemmeno possibile escluderlo". L’unica cosa realmente appurata dall’inchiesta è che non si tratta di tecnologia americana. Ed è questo, probabilmente, l’aspetto che maggiormente preoccupa il Pentagono, riguardo all’ormai settantennale mistero: se, infatti, le stupefacenti prestazioni di questi Uap, allo stato attuale, non sono assolutamente alla portata della ricerca e dell’industria aerospaziali statunitensi, chi può escludere assolutamente che non si tratti, invece, di velivoli realizzati da potenze rivali come Russia o Cina? In tal caso, si andrebbe a delineare uno scenario estremamente allarmante, soprattutto per la sicurezza nazionale, considerando che il comportamento degli Uap appare come un qualcosa di impossibile per i velivoli che conosciamo e rappresenta, dunque, un fenomeno indecifrabile e tale da rientrare più nell’ambito della fantascienza, che in quello della tecnologia odierna.
    Non ci resta, quindi, che restare fermi alle parole recentemente pronunciate dall'ex presidente Obama alla CNN, quando ammise che ci sono filmati e registrazioni di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano.
    Sfuggono alla mente umana i motivi per i quali questi benedetti “dischi volanti” sorvolerebbero il nostro pianeta da millenni – magari dai tempi dei dinosauri – senza mai decidersi, una buona volta, ad atterrare per fare amicizia o per sterminarci...Però, sempre ragionando da uomini, ci sembra anche difficile ipotizzare l’esistenza di una Superpotenza terrestre che, pur disponendo di un simile strapotere tecnologico (e, quindi, militare), non se ne serva per imporre il proprio dominio sul resto del mondo.
    3 min
  • Calciatrici di serie A e vittime di serie D | 04/06/2021 | Il Corsivo
    Le indagini, tuttora in corso, sulla scomparsa di una diciottenne di origine pakistana sembrano giungere alla conclusione che Saman – questo è il nome della ragazza – sia stata assassinata. Non si capisce bene se dai genitori o da uno zio, ma resta il fatto che, ancora una volta, la banalissima richiesta di poter vivere un po’ come si vuole o di sposare chi si desidera, in certi ambienti, si paga con la vita. Se i sospetti degli inquirenti dovessero trovare conferma, un delitto assurdo commesso sul territorio italiano resterà, con ogni probabilità, impunito, visto che, tra l’altro, i presunti colpevoli - per non saper né leggere, né scrivere - hanno pensato bene di fare i loro bagagli e di tornarsene in Pakistan. Vedremo se, nel caso in cui si dovesse pervenire ad un effettivo accertamento di responsabilità penale, ci sarà qualche autorità nostrana che si prenderà la briga di presentare una domanda di estradizione ad Islamabad...
    Nei giorni scorsi, anche Giornale Radio si è soffermato per esprimere il proprio stupore in merito al caso dell’attrice comica esclusa dalla tavolata dei partecipanti alla Partita del Cuore. Ci era parso giusto farlo ed abbiamo, quindi, associato la nostra voce a quella di tutti gli altri media che manifestavano la loro indignazione. Però, si trattava pur sempre di una cena e di quattro calci al pallone...Non di un delitto di sangue. Eppure, sarebbe interessante mettere a confronto i fiumi di parole che sono state dedicate al maschilista direttore della nazionale cantanti, rispetto alle ben poche che vengono adesso spese nei confronti di genitori e zii disposti ad uccidere una giovane donna solo perché rifiuta di sposare un cugino. A questo proposito, risulta veramente assordante il silenzio del femminismo italiano, che nulla sembra avere da dire su un episodio che, se al mondo esistesse un minimo di coerenza, dovrebbe, invece, coinvolgerlo profondamente.
    2 min
  • Una strage prevedibile | 03/06/2021 | Il Corsivo
    Una strage prevenibile e prevedibile.
    Quella delle funivia Stresa-Mottarone è una conseguenza dell'impiego massiccio dei cosiddetti 'forchettoni' durante la corsa della cabina, e non un tragico incidente.
    Il ceppo, con ogni probabilità utilizzato fin dal 2014, come risulta da un filmato rinvenuto in Germania, potrebbe avere scaricato una tensione eccessiva sulla fune e, quindi, la rottura all'altezza dell'attacco del carrello.
    Gli accertamenti tecnici sono piuttosto laboriosi e richiederanno un accesso all'interno della cabina, che è ancora sul posto e che potrà essere rimossa solo con una serie di accorgimenti. In attesa della seconda ispezione prevista lunedì prossimo, questa ultima ipotesi al vaglio degli inquirenti confermerebbe l'abitudine dei responsabili della sicurezza di utilizzare escamotage pericolosi per garantire la continuità dell'impianto.
    Infatti l'emittente tedesca Zdf è venuta in possesso di alcuni video girati nel 2014 dal videoamatore svizzero, Michael Meier, appassionato di funivie che da anni raccoglie immagini di impianti.
    Le immagini mostrate dal programma "Frontal 21" confermano l'uso smodato dei forchettoni da almeno sette anni e non, come afferma uno degli indagati Gabriele Tadini, solo tra aprile e maggio 2021 per impedire l'attivazione del freno d'emergenza.
    2 min

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"Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.

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