Il premier Mario Draghi ha visitato ieri il centro vaccinale di Fiumicino. E lì ha annunciato misure più drastiche contro la pandemia, con un Paese che scivola sempre di più verso la zona rossa, accompagnate però anche da azioni di sostegno alle famiglie e all'economia. Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale, anche se sarà comunque possibile spostarsi all'interno della propria regione verso
una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone...
Del resto il Presidente del Consiglio Draghi non poteva fare altrimenti, visti i dati che rilevano un aumento considerevole della diffusione della pandemia, secondo il monitoraggio settimanale della cabina di regia. D'altro canto Draghi tenta il rilancio con una accelerazione della vaccinazione di massa, rassicurando gli italiani sulla volontà di moltiplicare gli sforzi del Governo per reperire sul mercato quante più dosi possibili.
E' la politica dei due pesi e due misure che un pò tutti i leader europei stanno applicando. Ma fino ad oggi in Italia, alle giuste limitazioni su spostamenti, distanziamenti,
dispositivi, non sono state contrapposte sufficienti misure economiche di ristoro nei confronti di famiglie, imprese, lavoratori.
Le cifre spaventose diffuse ieri dall'Istat, con un calo dell'occupazione "senza precedenti" (-456 mila, -2,0%), associato alla diminuzione della disoccupazione e alla forte crescita del numero di inattivi, obbliga il Governo ad una accelerazione altrettanto rapida della crescita economica del Paese, magari sfruttando al meglio quei 191,1 miliardi del Recovery, altrimenti rimasti solo sulla carta di un piano.