Il Corsivo

Il Corsivo

By Giornale RadioNews
Download on the App Store

Il Corsivo episodes

  • In Germania si afferma il partito di destra radicale Afd. Gli alleati di Scholz vicini all'estinzione | 02/09/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    In Germania si afferma il partito di destra radicale Afd. 
    La vittoria del partito dell'ultradestra radicale Afd nelle regionali tedesche è un fiume in piena che travolge la classe politica tedesca uscita fuori dalle ultime elezioni europee dove Afd aveva incassato un risultato imponente e Spd e Cdu si erano fortemente ridimensionati. Fa impressione questo spostamento tedesco perché, dalla fine della seconda guerra mondiale, non era mai accaduto che un partito dichiaratamente neonazista vincesse un’elezione regionale in Germania. L'affermazione di Afd avviene proprio a 90 anni dalla presa del potere di Adolf Hitler, esattamente in Turingia, dove avvenne il primo sostegno dei nazisti a un governo locale, nel 1924.  Bjoern Hoecke è uno degli indubbi vincitori di questo voto: il leader dell’Afd in Turingia incassa quasi il 33%. In Sassonia, il cristianodemocratico Michael Kretschmer ha garantito alla Cdu il sorpasso nei sondaggi nelle ultime due settimane e, per un soffio, lo scettro del primo posto, con il 31,7% - a un punto dall'Afd. 
    Gli alleati di Scholz vicini all'estinzione
    I grandi sconfitti sono i tre partiti del litigioso governo tedesco e il cancelliere Olaf Scholz che non gode di grandi simpatie nell'elettorato. Insieme arrivano a malapena a un terzo dei voti incassati da Hoecke: il 6% la Spd, i verdi sfiorano appena il 4% e finiscono sotto la soglia di sbarramento per entrare nel parlamentino regionale, e anche i liberali finiscono fuori, con percentuali talmente minime da figurare nella anonima lista degli “altri”.  In particolare, i socialdemocratici hanno subito una colossale batosta proprio in Turingia che li vide nascere. Nelle ultime settimane i sondaggi erano diventati negativi anche in Sassonia e la Spd temeva di finire sotto alla soglia del 5%, fuori dai parlamentini regionali. Non è stato così, ma il voto di ieri è stato un chiaro avviso di sfratto, il secondo dopo le Europee. 
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Primo vertice di Governo dopo la pausa estiva. Meloni, Salvini e Tajani cercano l'unità | 30/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Primo vertice di Governo dopo la pausa estiva. Meloni, Salvini e Tajani cercano l'unità 
    Meloni, Salvini e Tajani cercano l'unità nel primo incontro di Governo dopo le vacanze. Molti dossier importanti restano aperti e la premier intende ricompattare la maggioranza in seguito a prese di posizione pubbliche di Tajani di Forza Italia su legge di cittadinanza, autonomia differenziata, e più in generale sull'impianto dell'imminente manovra economica e finanziaria e sulle nomine Rai. 
    La divisione sulla legge di cittadinanza
    Lo Ius scholae, tema argomento al centro dell’ultimo scontro politico,  è uno dei punti chiave del chiarimento, perché Forza Italia si è smarcata dal resto della coalizione anche se nel vertice assicurerà che non ci sarà  nessun inciucio con la sinistra. Il leader della Lega Salvini marca la divisione con Tajani e Meloni tenterà un difficile accordo. 
    Le richieste dei partiti sulla manovra
    Sulla manovra i due vicepremier, Tajani e Salvini, illustreranno a nome di Forza Italia e della Lega, le rispettive richieste. Ma l'impianto della legge di bilancio messo a punto dai tecnici del ministero e da Giorgetti resta stretto, vista la necessità di alleggerire il macigno del debito pubblico. E Meloni dirà loro che non sarà possibile accontentare tutte le richieste dei partiti.
    Le nomine Rai 
    La Lega vuole il direttore generale con l'intento di bilanciare il peso di Fratelli d’Italia in Rai. Sul presidente si registrano i contrasti. Per Tajani  non c'è alcuna possibilità di ritiro di Simona Agnes. Tuttavia mancano i voti delle opposizioni in Vigilanza. L'accordo è in salita, ci vorranno settimane per trovare la quadra.
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Primo vertice di Governo dopo la pausa estiva. Meloni, Salvini e Tajani cercano l'unità | 30/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Primo vertice di Governo dopo la pausa estiva. Meloni, Salvini e Tajani cercano l'unità 
    Meloni, Salvini e Tajani cercano l'unità nel primo incontro di Governo dopo le vacanze. Molti dossier importanti restano aperti e la premier intende ricompattare la maggioranza in seguito a prese di posizione pubbliche di Tajani di Forza Italia su legge di cittadinanza, autonomia differenziata, e più in generale sull'impianto dell'imminente manovra economica e finanziaria e sulle nomine Rai. 
    La divisione sulla legge di cittadinanza
    Lo Ius scholae, tema argomento al centro dell’ultimo scontro politico,  è uno dei punti chiave del chiarimento, perché Forza Italia si è smarcata dal resto della coalizione anche se nel vertice assicurerà che non ci sarà  nessun inciucio con la sinistra. Il leader della Lega Salvini marca la divisione con Tajani e Meloni tenterà un difficile accordo. 
    Le richieste dei partiti sulla manovra
    Sulla manovra i due vicepremier, Tajani e Salvini, illustreranno a nome di Forza Italia e della Lega, le rispettive richieste. Ma l'impianto della legge di bilancio messo a punto dai tecnici del ministero e da Giorgetti resta stretto, vista la necessità di alleggerire il macigno del debito pubblico. E Meloni dirà loro che non sarà possibile accontentare tutte le richieste dei partiti.
    Le nomine Rai 
    La Lega vuole il direttore generale con l'intento di bilanciare il peso di Fratelli d’Italia in Rai. Sul presidente si registrano i contrasti. Per Tajani  non c'è alcuna possibilità di ritiro di Simona Agnes. Tuttavia mancano i voti delle opposizioni in Vigilanza. L'accordo è in salita, ci vorranno settimane per trovare la quadra.
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Manovra in salita. Il Governo cerca le coperture finanziarie. Weber chiede a Meloni una svolta europeista | 29/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Manovra in salita. Il Governo cerca le coperture finanziarie. 
    Il Governo cerca le coperture finanziarie per la manovra economica 2025, tratta con l'Europa sulla procedura di debito eccessivo e chiede una maggiore flessibilità. Intanto il piano del ministro Giorgetti si concentra sul taglio delle spese dei ministeri che rispondono alzando un muro e rifiutandosi di collaborare a ridurre i budget.  L’ultima idea è quella di tagliare l’assegno base da 57 euro a figlio che oggi va alle famiglie che non presentano l’Isee o ne hanno uno troppo alto, sopra i 45 mila euro. E spostare più risorse alle famiglie molto numerose, con disabili, con una storia di lavoro radicata in Italia. Dovrebbe cambiare, come successo già col Reddito di cittadinanza, anche il nome. L’assegno pesa nel bilancio dello Stato 20 miliardi strutturali. Si rivaluta all’inflazione: quest’anno vale il 5,4% in più dell’anno scorso, da un minimo di 57 a un massimo di 200 euro al mese per un minore. Le famiglie coinvolte sono 6,6 milioni per 10 milioni di figli. La platea potenziale, dice Istat, è di poco più ampia: 10,7 milioni di ragazzi tra 0 e 20 anni. Dure critiche giungono dal presidente del Forum famiglie Adriano Bordignon secondo cui invece è sbagliato abbandonare l'assegno unico in quanto è un sostegno importante per i figli in Italia.
    Weber chiede a Meloni una svolta europeista
    Il presidente del Ppe Manfred Weber sbarca a Roma e incontra Giorgia Meloni . Secondo Weber, la nostra premier in questo momento è isolata, perché Scholz e Macron hanno chiesto a Ursula von der Leyen di non andare oltre il perimetro di Ppe, socialisti e liberali. Hanno fatto pressione affinché non parlasse con la premier italiana, tenendo dunque fuori i Conservatori. L'isolamento ha condotto Roma fuori dalla cabina di comando dell’Unione, almeno in partenza. Una condizione che non piace a Weber che chiede al nostro Governo una svolta europeista convinta. Fino a che punto Meloni girerà le spalle a Matteo Salvini sulle scelte europee?
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Nel Governo si tratta su manovra, pensioni, autonomia. Forza Italia sempre più lontana dalla Lega | 28/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Il Governo avvia la discussione sulla manovra economica e si accende lo scontro tra i partiti della maggioranza che sostiene Giorgia Meloni. La Lega blocca l'ipotesi di ritardare i pensionamenti anticipati attraverso un allungamento delle finestre per chi intende lasciare il posto di lavoro dopo 42 anni e 10 mesi di contributi, un anno in meno per le donne. Per il Mef qualsiasi nuova misura sulle uscite anticipate dovrà essere vincolata al metodo contributivo. Secondo gli ultimi report della Ragioneria dello Stato, la spesa previdenziale continua a salire e non può essere ulteriormente gonfiata. L'indicazione è quella di disincentivare i canali di uscita anticipata, premiando su base volontaria chi decide di restare al lavoro più a lungo, magari con incentivi specifici per alcune categorie. 
    La procedura per deficit eccessivo e la richiesta di un minimo di flessibilità sulla manovra.
    L'esecutivo è imbrigliato tra il deficit eccessivo e la richiesta di un minimo di flessibilità sulla manovra. Il rischio è che l’Europa non dia credito alla procedura di rientro dell’Italia per deficit eccessivo, che Giancarlo Giorgetti deve presentare il 20 settembre.  L’Italia dovrà rientrare di circa tredici miliardi all’anno per i prossimi sette anni. E le difficoltà sono notevoli. Il Tesoro si è trovato alle prese con una rivolta nei ministeri, colpiti dalla scure dell’Economia. E la reazione dei singoli dipartimenti è stata dura. La sfida, in effetti, è enorme. Giorgia Meloni ha in programma di incontrare nelle prossime ore Manfred Weber, presidente del Ppe, uomo forte negli equilibri di Bruxelles, antico avversario interno di von der Leyen, necessario però per la sua rielezione. Weber può aiutare Roma, a partire da due dossier fondamentali: il deficit eccessivo e la flessibilità sulla manovra.
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • L'Onu sospende le operazioni umanitarie a Gaza: sarebbe pericoloso continuare | 27/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    La decisione dell'Onu di fermare tutte le operazioni umanitarie a Gaza è un segnale preoccupante, frutto del meccanismo innestato dal conflitto. Secondo i funzionari delle Nazioni Unite, la sospensione è dovuta ad un nuovo ordine di evacuazione israeliano su Dei- al-Balah, nel centro del territorio palestinese. Dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre 2023, l'Onu alcune volte ha ritardato o messo a punto i tempi delle missioni, ma non si è mai spinta ad alzare le mani in segno di resa, ammettendo che ormai gli addetti sono impotenti, non possono più fare nulla di concreto. Tuttavia l'Onu sarebbe intenzionata a riprendere le operazioni umanitarie qualora si aprissero segnali importanti sul piano della sicurezza. Intanto la guerra prosegue e da Gaza si può estendere al sud del Libano.  Le squadre di soccorso palestinesi hanno recuperato i corpi di nove persone dopo che le forze israeliane hanno bombardato due diverse località nel nord di Gaza City nelle prime ore di questa mattina. Cinque delle vittime sono state uccise in un attacco israeliano contro l'edificio Al-Taj in Yarmouk Stree. Le altre quattro vittime sono state colpite in un raid a Jaffa Street, nel quartiere Tuffah della città. Tra di loro ci sarebbero anche dei bambini. A Gaza la situazione è ormai insostenibile. Mancano acqua, corrente, le strutture ospedaliere sono gravemente danneggiate.
    Il fallimento dei negoziati 
    I negoziati in corso non hanno portato nessun risultato concreto. I mediatori sono al lavoro al Cairo e in pressing per una tregua a Gaza per le vaccinazioni antipolio alla popolazione. Israele ha consegnato vaccini per 1,255 milioni attraverso il valico di Kerem Shalom, ma non sono sufficienti. Si lavora ad un primo cessate il fuoco di 72 ore. L'Egitto boccia la richiesta di truppe israeliane al confine con la Striscia. Alcune fonti del Qatar sostengono che si cercano anche soluzioni alternative per sbloccare l'empasse diplomatica e per porre fine alle ostilità, almeno in modo temporaneo.  E' una corsa contro il tempo. E ora senza l'aiuto dell'Onu tutto diventa più fosco.
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Il Governo non indica il nome del commissario. Lo scontro tra Meloni e Von der Leyen continua | 26/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Tra Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni non corre buon sangue, e le parate a Lampedusa e nei giorni dell'alluvione in Emilia-Romagna, con gli annunci di piani comuni sui flussi migratori e sulle ricostruzioni, sembrano ricordi lontani, immagini fotografiche sfuocate. Dopo il mancato sostegno di Fratelli d'Italia e della Lega al secondo mandato della Von der Leyen alla guida della Commissione Europea, e il solo voto di appoggio di Forza Italia, ora scoppia un'altra grana. A Bruxelles non piace come Palazzo Chigi ha deciso di gestire la nomina del nuovo commissario Ue. Il termine per le designazioni scade a fine agosto e al momento manca l'Italia. Dei 27 paesi facenti parte dell'Unione Europea, solo in cinque non hanno fornito ancora l’indicazione. Belgio e Bulgaria non hanno ancora un governo pienamente in carica. Il Portogallo si accontenta della nomina di Antonio Costa alla presidenza del consiglio europeo e la Danimarca.  La presidente della Commissione ha già avviato le consultazioni con i commissari indicati e ha ricevuto la conferma che mercoledì in Consiglio dei ministri sarà ufficializzata la candidatura di Raffaele Fitto. Il ritardo di Palazzo Chigi è provocato dai problemi interni alla maggioranza e dai dubbi sulla sostituzione dell’attuale ministro per gli affari europei. Tra gli aspiranti vicepresidenti, Raffaele Fitto che potrebbe avere la delega per i fondi di coesione e il Bilancio, non sembra avere le chance maggiori.
    Le dichiarazioni del ministro Giorgetti sul Pnrr
    Il nostro Piano nazionale di Ripresa e Resilienza sta diventando di nuovo oggetto delle attenzioni europee. Soprattutto dopo le ultime dichiarazioni pubbliche del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che lo ha paragonato ai piani quinquennali dell’Urss leninista. La battuta non è stata gradita nei Palazzi dell’Unione e nelle cancellerie del nord Europa che rilevano come  la prima formazione di debito pubblico comune siano state scelte compiute per aiutare in primo luogo l’Italia. 
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Si chiude la Convention di Chicago. Harris rilancia i democratici: sarò presidente di tutti gli americani | 23/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Kamala Harris chiude la Convention di Chicago e rilancia i democratici nella corsa presidenziale del 5 novembre contro Donald Trump. Sono stati quattro giorni intensi, dove i riflettori della politica internazionale si sono accesi sullo stadio dell'Union Center. Tutti sono per la Harris: da Joe Biden a Bill Clinton, ai coniugi Obama, alla ex speaker della Camera Nancy Pelosi, e ieri era in chiusura a Beyoncé,  fino alla star della Nba Stephen Curry, appena diventato campione olimpico. Kamala Harris vuole essere presidente di tutti gli americani. "Un presidente che guida e ascolta. Realistico. Pratico. Di buon senso. E che combatte sempre per il popolo americano. Dal tribunale alla Casa Bianca, questo è stato il lavoro della mia vita", ha detto la Harris mentre accettava formalmente la nomination. Il suo è stato un discorso tutto rivolto alla middle class americana, quella più colpita dalle varie crisi economiche e dall'emergenza Covid. "Sappiamo che una classe media forte è sempre stata fondamentale per il successo dell'America. E costruire quella classe media sarà un obiettivo determinante della mia presidenza", sostiene Harris.
    L'attacco contro Donald Trump
    Come tutti i relatori che l'hanno preceduta, anche Kamala Harris non ha risparmiato dure critiche contro Trump. "Considerate il potere che avrà, soprattutto dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha appena stabilito che sarebbe immune da procedimenti penali", sottolinea nel suo discorso la candidata democratica. E mette in guardia sul rischio che Trump torni alla Casa Bianca: "Trump vuole farci arretrare. America, noi non torneremo indietro, "we are not going back".
    Nessun passo indietro sulla politica internazionale
    Come previsto, la politica di Kamala Harris sarà in continuità con quella di Joe Biden. "Quando sarò presidente gli Stati Uniti resteranno più che mai accanto all'Ucraina e insieme alla Nato e ai nostri partner europei", dice Harris, che assicura: “Non sarò mai amica dei dittatori”.
    Per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente,  Harris è per il diritto di Israele di difendersi, e assicurerà nuove risorse, ma ora è il momento di un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. 
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Si chiude la Convention di Chicago. Harris rilancia i democratici: sarò presidente di tutti gli americani | 23/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Kamala Harris chiude la Convention di Chicago e rilancia i democratici nella corsa presidenziale del 5 novembre contro Donald Trump. Sono stati quattro giorni intensi, dove i riflettori della politica internazionale si sono accesi sullo stadio dell'Union Center. Tutti sono per la Harris: da Joe Biden a Bill Clinton, ai coniugi Obama, alla ex speaker della Camera Nancy Pelosi, e ieri era in chiusura a Beyoncé,  fino alla star della Nba Stephen Curry, appena diventato campione olimpico. Kamala Harris vuole essere presidente di tutti gli americani. "Un presidente che guida e ascolta. Realistico. Pratico. Di buon senso. E che combatte sempre per il popolo americano. Dal tribunale alla Casa Bianca, questo è stato il lavoro della mia vita", ha detto la Harris mentre accettava formalmente la nomination. Il suo è stato un discorso tutto rivolto alla middle class americana, quella più colpita dalle varie crisi economiche e dall'emergenza Covid. "Sappiamo che una classe media forte è sempre stata fondamentale per il successo dell'America. E costruire quella classe media sarà un obiettivo determinante della mia presidenza", sostiene Harris.
    L'attacco contro Donald Trump
    Come tutti i relatori che l'hanno preceduta, anche Kamala Harris non ha risparmiato dure critiche contro Trump. "Considerate il potere che avrà, soprattutto dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha appena stabilito che sarebbe immune da procedimenti penali", sottolinea nel suo discorso la candidata democratica. E mette in guardia sul rischio che Trump torni alla Casa Bianca: "Trump vuole farci arretrare. America, noi non torneremo indietro, "we are not going back".
    Nessun passo indietro sulla politica internazionale
    Come previsto, la politica di Kamala Harris sarà in continuità con quella di Joe Biden. "Quando sarò presidente gli Stati Uniti resteranno più che mai accanto all'Ucraina e insieme alla Nato e ai nostri partner europei", dice Harris, che assicura: “Non sarò mai amica dei dittatori”.
    Per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente,  Harris è per il diritto di Israele di difendersi, e assicurerà nuove risorse, ma ora è il momento di un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. 
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min
  • Scontro nel Governo tra Lega e Forza Italia sulla legge di cittadinanza | 22/08/2024 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Tra Lega e Forza Italia le distanze sono sempre più marcate sul nodo centrale della legge sulla cittadinanza. Il leader azzurro Antonio Tajani propone di arricchire il programma di coalizione con la nuova legge di cittadinanza, forse di approvare il provvedimento con una maggioranza trasversale con le opposizioni. Lo status può essere riconosciuto ai minori stranieri che faranno un percorso di studi completo: è in sintesi la traccia di una proposta di legge su cui Forza Italia si confronterà a settembre. Tira il freno a mano invece l'altro vicepremier, il leghista Matteo Salvini. "Non è una priorità, non è nell'agenda di governo", replica dal Meeting di Rimini.  Tajani assicura: zero inciuci con le opposizioni e zero tradimenti degli alleati. Il messaggio è per Fratelli d'Italia e Lega. "Le priorità sono altre: l'economia e l'emergenza carceri", ribadisce Tajani che rilancia: "Non è che cade il governo se abbiamo votato diversamente su Ursula von der Leyen o se portiamo avanti le nostre idee sulla cittadinanza". 
    L'apertura del ministro dell'Interno Piantedosi 
    Sempre dal Meeting di Rimini arriva l’apertura di Matteo Piantedosi: "Se questa discussione sulla cittadinanza – ha spiegato il ministro dell’Interno,  - serve ad aggiornare il panorama delle valutazioni che un paese come il nostro deve fare sui processi di integrazione che sono dietro l'istituto della cittadinanza italiana va benissimo. Io però credo che questa discussione vada fatta scevra da condizionamenti ideali o addirittura ideologici". Ma la percezione che la maggioranza offre al suo elettorato e più in generale all'intero paese è quella di una coalizione sfilacciata, travolta dai personalismi, dall'attivismo anti europeista di Salvini, dal bisogno di Forza Italia di smarcarsi dagli estremismi e dall'equilibrismo di Giorgia Meloni.
    ___________________________________________________
    Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    3 min

About Il Corsivo

From the publisher's feed

"Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.

More shows like Il Corsivo

Giornale Radio by Radio Popolare

Giornale Radio

6 Listeners

Notizie a colazione by Pasquale Ancona, Emanuele Bonora, Anna Di Rocco e Antonino D'Anna

Notizie a colazione

4 Listeners

Start by Il Sole 24 Ore

Start

17 Listeners

Il punto by Il Sole 24 Ore

Il punto

0 Listeners

La Giornata by la Repubblica

La Giornata

11 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

The Essential by Will Media - Chiara Piotto

The Essential

16 Listeners

DOI - Denominazione di Origine Inventata by OnePodcast

DOI - Denominazione di Origine Inventata

23 Listeners

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica by OnePodcast

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica

3 Listeners