A cura di Daniele Biacchessi
I sondaggi, si sa, misurano le tendenze politiche in atto e non prevedono i futuri sviluppi e scenari dei prossimi mesi. Però spesso confermano la sensazione che la luna di miele tra Giorgia Meloni e l'elettorato permane a distanza di quasi due mesi dalle votazioni dello scorso 25 settembre, e i rapporti numerici nelle opposizioni, il peso politico si è fortemente modificato. Il M5S si trova ancora ancora davanti al Pd, come avevamo raccontato un mese fa su Giornale Radio.
Anche la Supermedia Agi/Youtrend conferma il sorpasso del Movimento sul partito di Enrico Letta. Non si tratta di un sorpasso di misura, ma di un vero a proprio scambio di posizioni: il M5S è oggi al 17,4 e guadagna lo 0,8% in due settimane, mentre il Pd perde più di mezzo punto nello stesso periodo attestandosi al 16,8 (-0,6%). FdI sale oltre il 29% (ma secondo alcuni istituti avrebbe già raggiunto il 30%), e il Quarto Polo (Azione/Italia viva), si ridimensiona, scendendo sotto l'8% (al 7,8%), sui valori ottenuti alle elezioni del 25 settembre. I dati più interessanti giungono dalle coalizioni, anche in vista delle elezioni regionali in Lombardia e Lazio del prossimo febbraio 2023. Difficile stabilire un rapporto tra i sistemi utilizzati per le elezioni politiche e regionali, ma oggi il centrodestra unito e al Governo raggiungerebbe il 45,5%, mentre le opposizioni disunite e rissose sarebbero invece al 49,2%, cioè la maggioranza del Paese.
Le titubanze sulle candidature del centrosinistra in Lombardia e nel Lazio, con pezzi del Pad e del centrosinistra favorevoli a schierare Letizia Moratti al posto di Pierfrancesco Majorino, e le difficoltà di riprendere un dialogo tra Pd e M5s, porteranno, con ogni probabilità, ad un risultato già scritto e favorevole al centrodestra alle prossime regionali, il primo banco di prova dopo le elezioni nazionali.