Alessandro Cassieri
"La superba umiltà"
Giuseppe Cassieri
Introduzione di Alberto Sinigaglia
Manni Editori
www.mannieditori.it
Don Giovanni in Sicilia - Il salto - Il tappo - Ebrei, cristiani e musulmani nella Cordova dell’anno Mille
Nel volume sono raccolti quattro inediti di Giuseppe Cassieri (Rodi Garganico, 1926 – Roma, 2008), scrittore, saggista, commediografo, introdotti da Alberto Sinigaglia.
Don Giovanni in Sicilia, la trasposizione televisiva del romanzo di Vitaliano Brancati, il radiodramma degli anni Cinquanta Il salto, la sceneggiatura per la tv Il tappo e la conferenza Ebrei, cristiani e musulmani nella Cordova dell'anno Mille: una coesistenza possibile, del 1993.
Come in generale nella sua produzione, in questi testi, che scandiscono diverse epoche del secondo Novecento, Cassieri affronta una società mai statica, con un approccio ironico, satirico, grottesco ma non di rado indulgente. I vizi dell'uomo contemporaneo, abbarbicato alla tradizione o soggiogato dalle mode di stagione, vengono sferzati senza mai ricorrere al moralismo. In una accezione della vita che prevede squarci di poetica serenità, di erotismo, di malcelato ottimismo.
Come testimoniato dalle minute manoscritte di chi non ha mai rinunciato alla penna per esprimersi sulla carta, Cassieri ha esercitato una ricerca continua, ossessiva della perfezione stilistica, alternando le forme “alte” e “basse” del linguaggio. La sua prosa, sempre attenta ai mutamenti sociali, comunica leggerezza e carica corrosiva, ciò che definisce la cifra specifica di uno scrittore rimasto estraneo a tutte le correnti letterarie in voga dal dopoguerra.
Giuseppe Cassieri nasce a Rodi Garganico il 23 gennaio 1926 e muore a Roma il 30 ottobre 2008. Dopo gli studi al collegio di Fermo e al convitto nazionale di Lucera, si laurea in Filosofia morale all'Università di Firenze nel 1947, con una tesi su Giambattista Vico seguita da Eugenio Garin.
Giornalista e scrittore, collabora con testate come Il Mattino, La Nazione, Il Gazzettino, La Gazzetta del Popolo, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Stampa, Il Messaggero e L'Espresso, dove firma le rubriche "Kulturmarket" (Il Messaggero, anni Settanta) e "Da evitare" (L'Espresso, anni Ottanta), dedicate alle mistificazioni del mondo editoriale. Per il Terzo programma Rai scrive radiodrammi fin dalla fine degli anni Cinquanta e firma diversi originali televisivi.
Esordisce nella narrativa con Aria cupa (1952, Mediterranea), romanzo che affronta anche un processo. Seguono Dove abita il prossimo (1954, Vallecchi), I delfini sulle tombe (1958, Vallecchi), La cocuzza (1960, Bompiani), Il calcinaccio (1962, Bompiani, finalista Premio Strega) e Le trombe (1965, Bompiani, finalista Premio Strega). Nel 1979 pubblica per Garzanti Ingannare l'attesa, finalista al Premio Campiello. Tra gli altri titoli, L'amor glaciale (1975, Garzanti), la pièce teatrale Un asino al patibolo (1977, Rai Eri, Premio Flaiano per il Teatro 1980) e la raccolta saggistica Kulturmarket (1977, Garzanti).
La sua opera, tradotta negli Stati Uniti, in Polonia, Germania, Cecoslovacchia e Russia, è attraversata da un'ironia caustica che osserva il ridicolo, la stupidità, la codardia e il falso decoro della società contemporanea attraverso personaggi fragili e introversi. Ha pubblicato con Bompiani, Vallecchi, Feltrinelli, Garzanti, Mondadori, Rizzoli, Longanesi, Marsilio e Manni.
Alessandro Cassieri nasce a Roma il 19 luglio 1956, figlio dello scrittore Giuseppe Cassieri. Si laurea in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma nel 1980 con 110 e lode e diventa giornalista professionista nel gennaio 1984.
Muove i primi passi a Radio1 (1981-1983) durante il praticantato, poi lavora al settimanale L'Europeo. Nel 1989 entra nella squadra di Linea diretta di Enzo Biagi (Rai 1); l'anno seguente è al Tg3 diretto da Sandro Curzi e a Tv7 di Sergio Zavoli. Nel luglio 1991 viene assunto al GR2, e a dicembre dello stesso anno è nominato inviato speciale.
Tra i suoi servizi più noti, l'intervista esclusiva a un latitante della P2 a San Paolo del Brasile (dicembre 1983), la copertura del G7 di Venezia (1987) e della prima Guerra del Golfo (1991). Corrispondente da Bruxelles dal 2000 e da Mosca dal 2003, segue anche il referendum in Crimea (marzo 2014) e l'invasione dell'Ucraina dal febbraio 2022. Dal 2008 al 2016 lavora al Tg1 diretto da Gianni Riotta, per poi guidare dal novembre 2016 al dicembre 2021 la redazione Rai di Parigi. In oltre trent'anni di carriera come inviato speciale ha lavorato in più di ottanta paesi. Collabora inoltre con la rivista Limes e con l'ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).
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