il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Domenico Cravero "Eliminare la violenza dall'amore"
    Domenico Cravero
    "Eliminare la violenza dall'amore"
    Percorsi per affettività e sessualità adulte
    Edizioni Messaggero Padova
    https://edizionimessaggero.it


    Siamo ancora capaci di amare? La parola più bella che ci piace sentire, “amore”, oggi non si sa più che cosa precisamente voglia dire. Nella cultura e nei costumi sono avvenuti cambiamenti che hanno scombussolato la vita di coppia, scompaginato l’etica matrimoniale, modificato i comportamenti sessuali, trasformato le sensibilità. Il costume sociale raccomanda la tolleranza e l’apertura alla sperimentazione dei nuovi orientamenti della sessualità liberata. Quando però la cronaca denuncia episodi efferati, come le violenze di genere o i comportamenti di abuso, la reazione diventa presto preoccupata. Obiettivo di questo lavoro è contribuire a parlare bene della sessualità, tentando di riportare la complessità dell’esperienza erotica al criterio fondamentale della giustizia. Solo un progetto umanistico e spirituale può trovare le parole giuste per formare all’etica del rispetto e dell’autocontrollo, trasformare la forza della pulsione e renderla energia d’amore e di fecondità sociale.

    Domenico Cravero, parroco e ricercatore, ha fondato una decina di comunità terapeutiche e avviato imprese sociali e progetti di promozione rivolti agli adolescenti e alle loro famiglie. È autore di numerose pubblicazione attente alla realtà educativa, familiare e sociale.. Per EMP ha pubblicato: Nel cuore della vita (2012); Educare il desiderio (2012); L’educazione alla solitudine (2012); Asciugherà ogni lacrima dai loro occhi (2012); Alimentare il corpo, nutrire l’anima (2014); A tavola come all’altare (2014); Vulnerabilità (2015); Dono (2016); Vivere rinascendo (2017); Lievito nella pasta con Francesco Cosentino (2018); Misericordia (2019).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://lpostodelleparole.it





    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    30 min
  • Silvia Romani "Biennale Democrazia"
    Silvia Romani
    "Biennale Democrazia"
    https://biennaledemocrazia.it


    Biennale Democrazia, giovedì 23 marzo 2023, ore 18:00
    Palazzo Madama, Sala Feste, Torino
    "La libertà di volare" con Silvia Romani e Alice Borgna

    A mezzo fra il mondo degli dèi e quello degli uomini, l’aria è, dai tempi del mito, lo spazio della libertà, ma anche del suo annientamento – e il volo lo strumento di ricerca di un equilibrio perfetto e senza peso fra due universi. Icaro, Fetonte ne sono i protagonisti. E il loro progetto rivoluzionario di viaggiare negli spazi siderali li ha resi l’emblema di quella navigazione che è insieme tensione verso l’immortalità e rinuncia senza compromessi alla vita, rottura del limite e presa di coscienza della finitezza del mondo degli umani.

    Prenota il tuo posto
    https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-liberta-di-volare/203173

    Silvia Romani insegna Mitologia, Religioni del mondo classico e Antropologia del mondo classico all’Università Statale di Milano. Ha pubblicato numerosi contributi dedicati soprattutto all’immaginario, religioso, antropologico e mitico, delle donne nella cultura greca. Fra i suoi saggi, per Raffaello Cortina, con Giulio Guidorizzi, In viaggio con gli dei (2019), Il mare degli dei (2021) e La Sicilia degli dei (2022) e, per Einaudi, Il mito di Arianna (2015), Una passeggiata nell’Aldilà (con Tommaso Braccini, 2017) e Saffo, la ragazza di Lesbo (2022). È autrice di libri per ragazzi (Iliade, Odissea, I miti greci).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    17 min
  • Piersandro Pallavicini "Il figlio del direttore"
    Piersandro Pallavicini
    "Il figlio del direttore"
    Mondadori Editore
    https://mondadori.it

    Michelangelo Borromeo ha i tratti dell’uomo incline (o destinato) alla solitudine, con una disposizione alla battuta e alla freddura, è stato compagno di una donna uscita slealmente dalla sua vita, è devoto alla sua Porsche 911 coupé, alle scarpe inglesi e agli abiti di sartoria, è diviso fra Pavia e la Costa Azzurra, fra le delizie del gourmet e la frenesia dei libri rari. Qualcuno lo potrebbe definire un “signore” (con quel cognome nobile mal portato), ma più probabilmente pesa ancora su di lui l’essere stato figlio di un uomo che ha fatto invece una voracissima carriera negli istituti bancari lombardi. Ed ecco che il Borromeo riceve una telefonata dal cellulare del padre (morto da due anni). Non c’è nulla di sovrannaturale, ma questa misteriosa chiamata riaccende la memoria del genitore, uno spaccone volgare e smargiasso che non ha mai smesso di piagare e umiliare l’esistenza sua e di sua madre.Dal cellulare che chiama da una distanza che vuole essere misurata ai molesti residui di un passato non mai consumato si dipana una avventura che accende, negli immediati dintorni della vita del solitario Michelangelo, nuove balzane amicizie coltivate a Cap d’Antibes, l’apparizione del coetaneo Pirlandello, e di Kirsten, danese ineffabilmente fascinosa.C’è molto da cercare (con humour sgomento), c’è molto da scoprire (con urticante desolazione), c’è molto da rimontare (con agghiacciante comicità), come se, dentro il puzzle confuso della sua identità, il Borromeo avesse bisogno della tessera mancante per essere restituito a sé stesso.Con scrittura divagante e sinuosa, Piersandro Pallavicini insegue una volta di più i suoi fantasmi provinciali, crudele nella messa a fuoco, pietoso nel sorriso che li restituisce alla loro umanità.

    Piersandro Pallavicini, ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, tra cui le commedie Romanzo per signora (Feltrinelli, 2012), La chimica della bellezza (Feltrinelli, 2016), Nel giardino delle scrittrici nude (Feltrinelli, 2019), L’arte del buon uccidere (Mondadori, 2021). Collabora con “tuttolibri”, supplemento letterario della “Stampa”, colleziona arte contemporanea e scrive delle sue visite negli atelier degli artisti. Nella sua vita parallela fa lo scienziato, per la precisione il chimico, svolgendo ricerche in campo nanotecnologico al dipartimento di Chimica dell’università di Pavia.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    25 min
  • Valentino Catricalà "Bill Viola"
    Valentino Catricalà
    "Bill Viola"
    Mostra al Palazzo Reale di Milano
    fino al 25 giugno 2023



    Per la prima volta a Milano, un’imperdibile mostra dedicata al genio della videoarte: Bill Viola.


    Fino al 25 giugno 2023 Palazzo Reale di Milano presenta un’importante esposizione dedicata a quello che è considerato già dagli anni Settanta il maestro indiscusso della videoarte: Bill Viola.

    La mostra Bill Viola, promossa dal Comune di Milano-Cultura, è prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Arthemisia con la collaborazione del Bill Viola Studio e ripercorre l’intera carriera artistica di Viola, presentando al pubblico quindici capolavori all’interno delle sale di Palazzo Reale. Nato a New York nel 1951, di origini italo-americane, Bill Viola è riconosciuto a livello internazionale come l’artista che, attraverso la sperimentazione della videoarte, ha realizzato opere uniche, considerate a tutti gli effetti dei capolavori dell’arte contemporanea. Partendo dallo studio della musica elettronica, dalle potenzialità della performance art e dai film sperimentali, da oltre 40 anni Viola realizza lavori che, attraverso un nuovo linguaggio artistico, si rivolgono costantemente alla vita, alla morte e al viaggio intermedio, per poter indagare una più profonda conoscenza dell’uomo e il suo rapporto con l’ambiente, le influenze della filosofia orientale e occidentale, l’importanza iconica del mondo naturale e molte altre tematiche. L’esperienza del viaggio, per Viola, è fondamentale nello sviluppo del suo lavoro. Prendendo spunto dalle realtà che incontra nei suoi viaggi in giro per il mondo con la moglie Kira Perov, tra gli anni Settanta e Ottanta, Viola delinea il suo percorso artistico e giunge alla creazione di opere che avvolgono l’osservatore con composizioni e suoni, cercando di rappresentare le infinite possibilità della psiche e dell’animo umano. Tra questi, fondamentali tappe sono i 18 mesi trascorsi a Firenze, dove incontra per la prima volta l’arte rinascimentale. Nel 1997, durante un progetto di ricerca del Getty, ha continuato a esplorare l'iconografia cristiana antica, con particolare attenzione all'immaginario medievale, rinascimentale e manierista in un dialogo continuo con pale d'altare, polittici e dipinti votivi di artisti antichi. Viola ha poi proposto una nuova composizione dell'immagine attraverso la costruzione di elaborate scene teatrali ispirate alla tradizione storico-artistica occidentale, cinematografica nel vero senso della parola, con ambientazioni, attori, scenografie, disegno luci, fotografia – e anche un regista. Fuoco e acqua – elementi simbolici per il passaggio dalla vita alla morte, così come da questa vita all'altra; il mondo digitale; un mondo visivo immateriale; un'esistenza dipendente da impulsi di elettricità: tutto richiama alla mente la fragilità e la fugacità della natura umana.


    La mostra milanese offre ai visitatori un percorso in cui ritrovarsi a contemplare le profonde questioni che Bill esplora con immagini al rallentatore in cui luce, colore e suono possono creare momenti di profonda introspezione. Emozioni, meditazioni e passioni possono emergere dai suoi video, accompagnando lo spettatore in un viaggio interiore. Questa dimensione emerge, ad esempio, nella serie dei suoi video Passions (opere di chiaro richiamo al Rinascimento italiano) che al rallentatore catturano ed estendono dettagli di emozioni umane impossibili da vedere in tempo reale, o in Ocean Without a Shore (2007), opera nata a Venezia nella chiesetta sconsacrata di San Gallo che descrive una soglia metaforica del momento di transizione in cui la vita diventa morte. Insieme a questi, anche l’incontro virtuale tra uomo e donna in The Veiling (1995); il diluvio improvviso e terrificante al centro di The Raft (maggio 2004), installazione che ricorda l’importanza della collaborazione umana per poter sopravvivere a catastrofi naturali o crisi...
    24 min
  • Nicoletta Cinotti "Genitori di se stessi"
    Nicoletta Cinotti
    "Genitori di se stessi"
    Mindfulness e Reparenting
    Enrico Damiani Editore
    https://enricodamianieditore.com


    La mindfulness è il metodo, la compassione è l’espressione e la saggezza è l’essenza per riparare le ferite del passato


    Quando ci sentiamo mancare la terra sotto i piedi e cerchiamo disperatamente qualcosa a cui aggrapparci, possiamo imparare a guardare la nostra vulnerabilità da un’altra prospettiva e riscoprire l’intimità con noi stessi. La pretesa di essere sempre stabili e l’illusione di avere tutto sotto controllo non tengono conto di quanto la nostra identità sia poliedrica e ospiti istanze infantili e adolescenziali, parti protettive e parti reattive, aspetti esiliati e repressi che chiedono ascolto e che, una volta ascoltati, ci restituiscono nuova energia. Prendere coscienza della nostra famiglia interiore ci consente di diventare genitori di noi stessi, per affrancarci da quelle àncore che sembrano sicure ma sono in realtà fragili e inaffidabili. Il Reparenting offre un’alternativa al consueto modo di guardare ai disagi emotivi, sostituendo la critica e la punizione con atti di cura, consentendoci di integrare la nostra sfaccettata personalità con gli strumenti della mindfulness e della self-compassion: l’accettazione, il conforto e il perdono. Ogni capitolo è corredato da un esercizio per riconoscere le diverse parti di noi e da una pratica di meditazione per arrivare all’altra sponda del fiume, quella della consapevolezza.




    Nicoletta Cinotti è psicoterapeuta, analista bioenergetica e appassionata insegnante di mindfulness. Si è formata a livello internazionale nei protocolli MBSR e MBCT, in Mindful Self-compassion, Mindfulness Interpersonale e Mindful Parenting. Si occupa di depressione, disturbi da attacchi di panico, disturbi ansiosi e, grazie alla Mindfulness Interpersonale, lavora con le coppie in modo unico e originale. Gestisce il blog www.nicolettacinotti.net, con indicazioni quotidiane di pratica. Ha pubblicato sette libri, fra cui Mindfulness ed emozioni (Gribaudo 2022), Mindfulness in 5 minuti (Gribaudo 2020), Amore, mindfulness e relazioni (Hoepli 2021), Scrivere la mente (Morellini 2019). Per Enrico Damiani Editore ha curato l’edizione italiana di Mindful Parenting di Susan Bögels (2020).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it










    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    27 min
  • Mattia Insolia "Cieli in fiamme"
    Mattia Insolia
    "Cieli in fiamme"
    Mondadori Editore
    https://mondadori.it


    Chi è la persona che ogni mattina incontriamo allo specchio? Quanto ci riconosciamo nel nostro sguardo e quanto ci vorremmo diversi da come siamo?

    Nel 2019 Niccolò ha diciotto anni e una storia famigliare complicata, per lui è impossibile non scorgere sul proprio volto le tracce del passato dei genitori. L’arroganza e la crudeltà con cui agisce lo aiutano a sentirsi libero, ma forse non fanno che spingerlo sempre più in un destino già scritto: quello del padre, Riccardo. Riccardo ha trentasei anni ed è un uomo al capolinea che vorrebbe il perdono del figlio. In auto, i due andranno verso Sud, verso Camporotondo, dove tutto ha avuto inizio diciannove anni prima. Lungo la strada Niccolò cercherà il significato del proprio passato, Riccardo la redenzione. Estate 2000: Teresa è un’adolescente che vive male, soffocata tra una madre incattivita dall’infelicità, un padre depresso e coetanee alle quali crede di doversi uniformare pur sentendosi lontana dai loro interessi e desideri. Quando, in vacanza a Camporotondo coi genitori, incontra Riccardo, diciottenne bellissimo e feroce, capisce che lui sarà il suo salvatore e insieme il suo carnefice.

    Cieli in fiamme è un romanzo potente, in cui la generazione dei figli guarda i genitori e li scopre inadeguati, adolescenti loro stessi, una visione dura ma nient’affatto priva di pietas. Pur così giovane, Mattia Insolia ha una poetica, la determinazione di esplorare la confusione, le contraddizioni, il furore, la vitalità di due generazioni: genitori e figli. Nella sua scrittura convivono in maniera originale ed esplosiva un’essenza antica, un passo da tragedia, e una sensibilità totalmente contemporanea, vicina al miglior cinema di questi anni. Il romanzo d’esordio di Insolia, Gli affamati, è uscito con Ponte alle Grazie nel 2020 ed è stato proposto al premio Strega. Accolto con entusiasmo dagli scrittori e dalla critica, che ne hanno sottolineato la voce unica.


    Mattia Insolia è nato a Catania nel 1995. Si è laureato in Lettere alla Sapienza di Roma con una tesi sul movimento letterario dei Cannibali. Ha scritto alcuni racconti poi inclusi in raccolte antologiche. Collabora con “7”, il settimanale del “Corriere della Sera”, “Domani” e “L’Indiependente”. Il suo primo romanzo è Gli affamati, pubblicato nel 2020 da Ponte alle Grazie e tradotto in Germania.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    24 min
  • Livio Zerbini "Caligola"
    Livio Zerbini
    "Caligola"
    Simbolo della follia al potere, avversario del senato, sovrano assoluto di Roma
    Salerno Editrice
    https://salernoeditrice.it


    Il giovane Gaio Giulio Cesare Germanico, meglio conosciuto come Caligola, ha avuto un breve regno come imperatore di Roma, poco meno di quattro anni, ma è passato alla Storia come un tiranno pazzo e crudele. La figura
    di Caligola è una di quelle tra gli imperatori romani che maggiormente sopravvivono ancor oggi, anche perché il suo principato fu da sempre percepito come una vera e propria parabola dell’abuso di potere e della tirannia senza
    freni e limiti.
    Sulla scia della storiografia degli ultimi anni, che mette in discussione il ritratto parossisticamente negativo di Caligola trasmesso dagli autori antichi, questo volume delinea la sua complessa personalità, affrancando – almeno
    in parte – l’immagine di un principe ritenuto folle, cercando di individuare un disegno politico coerente nei quasi quattro anni del suo principato. Caligola, pur non essendo pazzo, stando al racconto delle fonti, presenta il profilo di uno psicopatico nel senso clinico del termine: egli era a tal punto preso dal senso della propria preminenza da non sentire alcuna responsabilità morale e nessun freno. Questa cieca furia era probabilmente il risultato delle tragiche esperienze vissute nella prima giovinezza e del brusco passaggio da un anonimato trascorso in una sorta di carcere dorato alla corte di Tiberio a quello di princeps dell’Impero romano, con un potere pressoché illimitato, che nel breve volgere di pochi mesi lo portò a una visione del mondo totalmente egocentrica.
    Il principato di Caligola rappresentò la palese dimostrazione che l’assetto istituzionale creato da Augusto rischiava
    di degenerare in potere assolutistico dinnanzi ad un princeps dalle tendenze dispotiche.


    Livio Zerbini insegna Storia romana all’Università di Ferrara, dove dirige il Laboratorio sulle Antiche province Danubiane (LAD), Centro di riferimento a livello internazionale sull’orizzonte danubiano nell’Antichità. Tra le sue ultime pubblicazioni, Le guerre daciche, Bologna 2015.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare+
    https://ilpostodelleparole.it





    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    28 min
  • Massimiliano Pappalardo "Che fine ha fatto papà?"
    Massimiliano Pappalardo
    "Che fine ha fatto papà?"
    Bussola per padri smarriti
    Feltrinelli Editore
    https://feltrinellieditore.it


    Oggi sempre più spesso ci imbattiamo in ragazzi che conducono una vita più simile alla sopravvivenza che a un’esistenza profonda e fatta – noi adulti dovremmo saperlo – anche di ferite impreviste. Loro, i ragazzi, sono portatori di una fragilità affettiva e vocazionale che di frequente si respira nella relazione con i genitori.
    Di fatto, padri troppo materni, cui non di rado fanno da contraltare madri troppo paterne, sembrano avere abdicato alla responsabilità del ruolo, finendo per rispecchiare la loro crisi nella disperata ricerca di identità da parte dei figli.
    Massimiliano Pappalardo, che da anni indaga questa dinamica, prova a rispondere all’esigenza di ragazzi e adulti di una nuova “postura educativa”, con la convinzione che per sostenere i figli sia necessario tornare ai padri.
    E, dunque, che fine hanno fatto i padri?
    L’autore lo sa: nel mestiere di genitore “come fai, sbagli”, e non servono prontuari densi di buoni consigli o ammonimenti, serve piuttosto interrogarsi. A questo scopo si mette in gioco, a partire dalla sua esperienza quotidiana di educatore, con parole mai prescrittive e con l’obiettivo di suscitare e condividere riflessioni, pensieri, dubbi e intuizioni che possano scendere in profondità e innescare buoni gesti educativi.

    Massimiliano Pappalardo. Filosofo della mente e del linguaggio, storico, saggista. Oggi ricopre il ruolo di Responsabile Ricerca e Innovazione presso EXECO. È tra i massimi esperti in Italia di temi quali la consapevolezza, la responsabilità, la delega educativa su cui tiene corsi e seminari in ambiti imprenditoriali. E' stato Direttore Responsabile e Didattico del Campus Città Studi del Politecnico di Milano e del Campus dell'Universita' Vita-Salute dell'Ospedale San Raffaele). Ha pubblicato nel 2013 insieme a Laura Guzzo, Dammi Vita! Le parole delle Relazioni, seguito nel 2018 dal saggio Filosofia dell'Educazione. Filosofia della Bellezza (2020) ed Essere Antifragili o del coraggio (2021) completano la bibliografia. Da giugno 2021 è saggista per l'editore Feltrinelli.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it





    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    16 min
  • Laura Fontana "Biennale Democrazia. Da Machiavelli a Wanna Marchi"
    Laura Fontana
    "Da Machiavelli a Wanna Marchi"
    L’arte della manipolazione, tra truffa e credulità
    Biennale Democrazia
    https://biennaledemocrazia.it

    Domenica 26 marzo 2023, ore 16:00
    Teatro Gobetti, Via Rossini, Torino

    Laura Fontana, Sandro Landi
    coordina Francesco Gallino
    A distanza di tre decenni e varie condanne, Wanna Marchi resta di difficile lettura: le doti caserecce da imbonitrice – d’accordo?!? – spiegano solo in parte il successo di truffe conclamate, in apparenza facilissime a decifrarsi. Nulla di inedito: dagli improbabili frati scalzi che periodicamente ammaliavano la Firenze del Cinquecento (“ciurmadori”, cioè incantatori, li chiamava Machiavelli) sino ai fatturati a cinque zeri di influencer dai profili fasulli, l’arte di manipolare vive da sempre anzitutto della nostra volontà di credere. Così sorge il dubbio: e se in fondo fossimo noi, i nostri truffatori?


    Prenota il tuo posto
    https://www.vivaticket.com/it/ticket/da-machiavelli-a-wanna-marchi-l-arte-della-manipolazione-tra-truffa-e-credulita/203193


    Laura Fontana è nata nel 1984 a Veroli (FR), mamma di Raf e Fra, laureata in comunicazione. Lavora da più di dieci anni come esperta di comunicazione digitale per brand nazionali e internazionali. Si occupa di ricerca nell’ambito della sociologia digitale e dell’analisi del web; sta scrivendo un libro sui fenomeni di indignazione collettiva online per NR edizioni. Scrive, inoltre, di Internet e pop culture, influencer e creator economy su Rivista Studio, Link – Idee per la Televisione e altri magazine.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    18 min
  • Silvia Gullino "Caffè Letterario con Sofia Goggia"
    Silvia Gullino
    "Caffè Letterario"
    Ospite: Sofia Goggia


    Carica di medaglie (oro olimpico nel 2018) e coppe (quella del mondo in discesa libera appena conquistata), la sciatrice Sofia Goggia vola sul gruppo Facebook “Bra. Di tutto, di più”. Per la gioia dei fan, la 30enne fuoriclasse bergamasca racconterà le sue emozioni sportive tra gioie e dolori, intervistata dalla giornalista Silvia Gullino nella nuova puntata del Caffè Letterario in calendario giovedì 16 marzo, alle ore 21.

    Una vita da film quella di Sofia che, dopo l’impresa del dicembre 2022 a Saint Moritz in cui vinse la discesa libera con una mano rotta (e operata), è stata epica alle ultime Olimpiadi invernali: in 23 giorni è passata dallo sconforto di un infortunio, alla medaglia d’argento di Pechino. La metafora della vita e della mentalità ineguagliabile di una regina dello sport mondiale che punta sempre dritto alla vittoria, compiendo numeri incredibili ad una velocità supersonica.

    Questo il bilancio aggiornato della straordinaria carriera di Sofia Goggia. Giochi olimpici: oro in discesa a Pyeongchang 2018, argento in discesa a Pechino 2022. Mondiali: bronzo in gigante a Saint Moritz 2017, argento in superG ad Aare 2019. Coppa del Mondo: miglior piazzamento nella classifica generale, terza nel 2017.
    Vincitrice della Coppa del mondo di discesa nel 2018, 2021, 2022 e 2023 (freschissima). La quarta "Coppetta" (come l’ha definita lei) è arrivata sabato 4 marzo a Kvitfjell (Norvegia) con una gara d’anticipo e arricchisce il palmares della finanziera, l’italiana più vincente di sempre in CdM con 22 successi davanti a Federica Brignone (21). E adesso l’attende l’incontro con il pubblico del Caffè Letterario di Bra per una serata che si annuncia straordinaria.



    DIECIDIDIECI
    per saperne un po' di più

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    10 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

34 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners