il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Giuseppe Benassi "Un luogo giusto in cui morire"
    Giuseppe Benassi
    "Un luogo giusto in cui morire"
    L'Erudita Edizioni
    https://giulioperroneditore.com



    In un pomeriggio piovoso di fine novembre viene ritrovato nel bagno della stazione ferroviaria di Livorno il corpo di un giovane uomo. L’avvocato Leopoldo Borrani, vittima di un tempismo beffardo e incapace di tenersi lontano dai guai, si ritrova invischiato nelle indagini diventando il principale sospettato. Trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato è la sua specialità. Soffocato dalla noia della routine lavorativa ed esperto nel combatterla con i brividi del pericolo, indaga sulla morte del ragazzo che si aggiunge a una serie di misteriose sparizioni senza filo conduttore apparente, in cui le coincidenze prendono il posto dei moventi. L’acquisto di un vecchio casolare immerso nella campagna toscana, il ritrovamento di un teschio custodito al suo interno e le profezie di un’amica con la passione per l’esoterismo lo guideranno nella ricerca della verità.

    Giuseppe Benassi, è nato nel 1960, vive a Reggio Emilia. È autore di sette romanzi con protagonista l’avvocato livornese Leopoldo Borrani. L’ultimo è Tra le tue sgrinfie (Manni, 2020).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it




    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    23 min
  • Davide Ferrario "Umberto Eco: la biblioteca del mondo"
    Davide Ferrario
    "Umberto Eco: la biblioteca del mondo"

    A quattro anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la famiglia decide di donare la sua biblioteca privata composta da circa 50.000 volumi e da una sezione di libri antichi e molto rari, alle biblioteche Braidense di Brera e dell’Università di Bologna. Le operazioni per il trasferimento portano a rileggere il lavoro e la mente di un grande filosofo e narratore contemporaneo come Eco alla luce di tutte le sue fonti e della loro organizzazione, curata e ripensata più volte nel corso di una vita. Dalla preziosa sezione dei libri originali del Seicento agli scaffali dedicati ai ‘folli letterari’ che pagano pur di essere pubblicati, passando per il giallo sull’identità di Shakespeare, il film ripercorre e illustra le principali ossessioni di Umberto Eco, che sottendono tutta la sua produzione letteraria, fiction e non. Il rapporto tra vero e falso, il paradosso come vertigine applicata alla ragione fino alle sue estreme conseguenze, la letteratura come interpretazione e creazione di un mondo alternativo, l’elaborazione di teorie letterarie e il loro rovesciamento nell’idea che il mondo si presenti sempre come qualcosa da interpretare. Come un alchimista, Eco ha distillato dai 50.000 volumi della sua biblioteca gli elementi, le essenze per produrre le sue storie. Il paradosso finale è che il trasloco della biblioteca scombinerà per sempre quell’ordine, legato al suo proprietario e creatore: ma ne produrrà un altro, fervido di nuove immaginazioni, quelle dei nuovi lettori.

    Comincia tutto nel 2015, quando alla Biennale d’Arte di Venezia venni invitato a presentare una videoinstallazione sulla memoria che aveva per protagonista Umberto Eco. In quel lavoro c’era anche una sequenza che diventerà iconica: Eco che cammina lungo la gigantesca biblioteca della sua casa di Milano (oltre 50.000 volumi). Quando, purtroppo, nemmeno un anno dopo, morirà, saranno quelle le immagini che tutte le televisioni del mondo useranno per ricordarlo. Nell’estate 2021 la famiglia Eco mi ha chiesto di realizzare un film sulla biblioteca, che naturalmente è anche un omaggio e un ricordo del suo proprietario e “coltivatore”. Uso questo termine perché Eco stesso ha più volte definito la biblioteca come una cosa viva, e i libri la “memoria vegetale” dell’umanità. La sua non è solo una collezione di volumi, anche nella ricchissima sezione dei libri antichi, ma una vera e propria miniera di storie e suggestioni, che sono quelle che finiscono poi nei suoi romanzi. Nel complesso, l’idea è di usare la casa/biblioteca come un grande set, un’unità di luogo che rifletta l’idea dell’officina creativa di una mente geniale. Libri che contengono storie che producono altre storie.

    Regia - soggetto, sceneggiatura - Davide Ferrario
    Fotografia - Andrea Zambelli, Andrea Zanoli
    Montaggio - Cristina Sardo
    Suono - Vito Martinelli
    Interpreti - I parenti stretti di Umberto Eco (i figli Stefano e Carlotta, la moglie Renate), il suo collaboratore storico Riccardo Fedriga.
    Produzione esecutiva - Ladis Zanini
    Produttore - Davide Ferrario
    Produzione - Rossofuoco





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it






    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    12 min
  • Franca Cavagnoli "Biografia di un vestito" Jamaica Kincaid
    Franca Cavagnoli
    "Biografia di un vestito"
    Jamaica Kincaid
    Adelphi
    https://adelphi.it

    «E chi era veramente quella bambina? (Allora non lo chiesi perché allora non sapevo chiedere ma lo chiedo adesso). E chi aveva fatto il suo vestito?».

    Così comincia:
    "Il vestito che indosso in questa fotogra$a in bianco e nero, scattata quando avevo due anni, era di popeline giallo (un tessuto leggero di cotone dalla grana compatta, lavorato nella città francese di Avignone e portato in Inghilterra dagli Ugonotti, ma al tempo non potevo saperlo) e me lo aveva fatto mia madre. Questa sfumatura di giallo, il colore del vestito che indosso quando avevo due anni, era la stessa sfumatura di giallo della farina di mais cotta, che mia madre era sempre ansiosa di darmi in una forma (porridge) o in un’altra (fongie , la parte di farinacei del mio pasto di mezzogiorno) perché costava poco e quindi era facile procurarsela (ma al tempo non lo sapevo) e perché lei pensava che i cibi gialli, verdi o 12 arancio fossero particolarmente ricchi di vitamine e così la farina di mais cotta mi avrebbe fatto particolarmente bene."

    Jamaica Kincaid, nata Elaine Cynthia Potter Richardson è una scrittrice statunitense. Vive con la sua famiglia a North Bennington in Vermont.
    Nel 1973 ha cambiato il suo nome in Jamaica Kincaid perché la sua famiglia disapprovava il fatto che scrivesse. La sua prima esperienza di scrittura riguarda una serie di articoli per la rivista Ingenue. Ha lavorato per The New Yorker fino al 1995.
    Il suo romanzo Lucy (1990) è una descrizione immaginaria della sua esperienza di diventare adulta in un paese straniero e continua la narrazione della sua storia personale iniziata col romanzo Annie John (1985). Altri romanzi, quali The Autobiography of My Mother (1996), esplorano la questione del colonialismo e della rabbia che questo ricordo le provoca.
    Ha inoltre pubblicato una raccolta di racconti, At the Bottom of the River (1983) ed una di saggi, A Small Place. Insegna scrittura creativa alla Harvard University. Ha inoltre ricevuto una laurea honoris causa in lettere dalla Wesleyan University.

    Franca Cavagnoli ha pubblicato i romanzi Una pioggia bruciante (Feltrinelli 2015; Premio Città di Cuneo per il primo romanzo e finalista premio Bergamo; originariamente pubblicato da Frassinelli nel 2000), Luminusa (Frassinelli 2015), Non si è seri a 17 anni (Frassinelli 2007; finalista Premio l’Inedito Maria Bellonci), il saggio La voce del testo. L’arte e il mestiere di tradurre (Feltrinelli 2012; nuova edizione 2019; Premio Lo straniero 2013). Nel 2022 ha pubblicato per Orecchio Acerbo il suo primo libro per l’infanzia, La Bocca dell’Adda. Ha tradotto e curato, tra gli altri, opere di William S. Burroughs, J.M. Coetzee, Nadine Gordimer, James Joyce, Jamaica Kincaid, Katherine Mansfield, Toni Morrison, V.S. Naipaul, George Orwell, Robert Louis Stevenson e Mark Twain. Cura per Adelphi l’edizione italiana dell’epistolario di Samuel Beckett. Insegna Traduzione letteraria e Revisione del testo editoriale al Master in Editoria dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Fondazione Mondadori e l’Associazione Italiana Editori. Ha collaborato a Linea d’ombra, Diario e Alfabeta 2 e ora collabora a Il Manifesto, Alias e L’indice dei libri del mese.






    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it





    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    24 min
  • Denis Curti "Jacques Henri Lartigue. L'invenzione della felicità"
    Denis Curti
    "Jacques Henri Lartigue. L'invenzione della felicità"
    Fondazione Ferrero, Alba (Cuneo)
    https://fondazioneferrero.it




    La Fondazione Ferrero di Alba presenta fino a giovedì 30 marzo 2023 un nuovo progetto espositivo, dedicato al grande fotografo Jacques Henri Lartigue (1894 - 1986): “L’invenzione della felicità” - The Invention of Happiness.

    Dopo il grande successo veneziano alla “Casa dei Tre Oci” e la successiva tournée presso alcune delle più prestigiose sedi espositive italiane, come il Museo Diocesano di Milano e il WeGil di Roma, la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia all’opera del geniale fotografo della Belle Époque approda ad Alba nel cuore delle Langhe, con uno speciale display pensato appositamente per gli spazi della Fondazione Ferrero che include un nucleo fotografico inedito dedicata alle frequentazioni piemontesi del fotografo e di sua moglie Florette Ormea, concesso in esclusiva per questa mostra dalla Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi.

    Il percorso espositivo presenta 120 immagini, tra album di famiglia e scatti iconici che Lartigue ha collezionato nel corso della sua esistenza, e abbraccia un arco temporale che va dagli inizi amatoriali, fino alla consacrazione artistica avvenuta nel 1963, quando quasi settantenne il MOMA di New York decide di dedicargli un’importante personale, curata da John Szarkowski.

    Alle origini del concepimento di questo progetto espositivo si trova il preciso intento di raccontare per la prima volta il legame tra l’autore francese e il territorio piemontese, offrendo così un punto di vista più intimo e familiare sulla sua produzione. Proprio alla famiglia e all’amore per la terza moglie e musa Florette Ormea Lartigue (1921 – 2000), di origini italiane ma francese d’adozione, si deve la costruzione di questa relazione profonda con le Langhe e la nascita di un insieme di scatti ambientati a Piozzo che vengono presentati finalmente al pubblico in questo contesto.

    Lartigue e Florette risiedevano tra la Costa Azzurra e l’Italia e hanno trascorso diverse estati a Piozzo, un piccolo borgo situato nella valle del fiume Tanaro, città natale della stessa Florette. Negli interminabili soggiorni vacanzieri presso la Casa del Suffragio di Piozzo, Lartigue, ormai fotografo affermato, scrive, respira la realtà di paese, si dedica alla pittura e all’ampliamento del suo corpus lavorativo con fotogrammi cittadini e amorevoli immagini del figlio Dany.



    Denis Curti è direttore e fondatore di STILL, galleria fotografica di base a Milano, direttore artistico della Casa dei TRE OCI di Venezia, del Festival di Fotografia di Capri, del Festival di fotografia a Montefano: Premio Ghergo e direttore della testata on line Black Camera www.blackcamera.it. Denis Curti è course leader del Master in Photography in Raffles School, consulente della Fondazione di Venezia per la gestione del patrimonio fotografico. Negli anni 2002-2003 curatore delle prime aste fotografiche di Sotheby’s a Milano. Dal 1995 al 2002 direttore della Fondazione Italiana per la Fotografia. Dal 2005 al 2014 Curti è il direttore di Contrasto – Milano e vicepresidente della Fondazione Forma a Milano, è inoltre direttore artistico di progetti corporate per: Altagamma, Ambrosi, Polli, F2i, Ernst & Young, A2A, American Express, DHL, Tiffany, Alcantara. Ha curato diverse mostre, tra cui le personali di Elliott Erwitt, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Fulvio Roiter, Andrè Kertesz, Robert Capa, Werner Bishof, Sebastiao Salgado, Helmut Newton, Henri Cartier Bresson, Giovanni Gastel, David Lachapelle, Jacques Henri Lartigue, la mostra dedicata a Magnum America – “A due Minuti dal mondo” (con magnum Photos) e le mostre itineranti Capri Trend. Tra gli ’90 e 2000 direttore artistico della Biennale Internazionale di Fotografia di Torino. Per oltre 15 anni Denis Curti ha lavorato come...
    27 min
  • Fabio Consoli "Che tipo di ciclista sei?"
    Fabio Consoili
    "Che tipo di ciclista sei?"
    Ediciclo Editore
    https://ediciclo.it


    Un Sognatore che pedala con la testa tra le nuvole?
    Un Salitomane che colleziona dislivelli come figurine?
    Un Mangia&Bevi che pedala solo per avere la possibilità
    di mangiare e bere quello che vuole?
    Un Tecnico entusiasta che non finirebbe mai di mettere
    a punto la bicicletta?
    Un Comodista che si sforza di fare meno fatica possibile?
    Un Avventuriero che ama spingersi nelle lande più desolate?
    Un Hipster più attento al look che al cycling?
    Dieci sono le tipologie di ciclisti ritratti. Attraverso i disegni e i racconti di Fabio Consoli riconoscerai il tuo modo di andare in bicicletta, tra spunti, ironia e sferzate
    di colore. Completa il libro un simpatico test per capire che tipo di ciclista sei.

    Fabio Consoli, dopo gli studi alla University of the Arts di Londra e alla School of Arts di New York, vive ad Acitrezza (CT). Ha collaborato con il The New York Times, il Boston Globe, American Airlines, Seiko, Men’s Health. I suoi lavori sono stati selezionati dall’American Illustration. Insegna all’accademia di design e arti visive di Catania.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it








    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    17 min
  • Franco Perrelli "Il capro espiatorio" August Strindberg
    Franco Perrelli
    "Il capro espiatorio"
    August Strindberg
    Carbonio Editore
    https://carbonioeditore.it


    Il giovane avvocato Libotz è l’ultimo arrivato in una cittadina svedese sperduta tra le montagne, un tempo famosa per le sue terme e ora divenuta un luogo spettrale.
    Timido e impacciato, Libotz apre il suo studio con tanto di targa scintillante, confidando che presto avrà numerosi clienti e forse potrà persino convolare a nozze con una giovane del posto.
    Ma la comunità gli è ostile e il forestiero, portato per natura ad accollarsi colpe non sue e a farsi schiacciare dal senso del dovere, sembra destinato a incarnare perfettamente il ruolo della vittima sacrificale, che infatti gli abitanti non tardano ad assegnargli.
    Accanto a lui, una galleria di personaggi mutevoli e sfuggenti ma riconoscibilissimi, come in una commedia umana di balzachiana memoria: un oste che vive di ricordi e illusioni, un ambiguo commissario, uno scrivano disonesto, un padre arcigno votato al piagnisteo.
    Scritto nel 1906, Il capro espiatorio è l’ultimo romanzo di August Strindberg: una potente indagine sulla natura umana e sull’inafferrabilità dell’esistenza, che lo sguardo maturo dell’autore può finalmente contemplare con ironia e senza più amarezza.

    August Strindberg (Stoccolma 1849-1912) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo svedese. La vastità e l’importanza della sua produzione letteraria, raccolta in oltre settanta volumi, lo consacrano come uno dei più grandi autori scandinavi di tutti i tempi, al pari di Henrik Ibsen.
    Tra le sue opere ricordiamo La stanza rossa (1879), Il figlio della serva (1886), La signorina Giulia (1888) e Il sogno (1901). Di Strindberg Carbonio ha pubblicato Solo (2021) e La festa del coronamento (2022).

    Franco Perrelli professore ordinario, ha insegnato Discipline dello Spettacolo nelle Università di Torino e di Bari. Ha vinto il Premio Pirandello 2009 per la saggistica teatrale ed è stato insignito dello Strindbergspris della Società Strindberg di Stoccolma nel 2014. Fra le sue recenti pubblicazioni si segnalano: Le origini del teatro moderno (2016), Poetiche e teorie del teatro (2018), On Ibsen and Strindberg. The Reversed Telescope (2019), Kaj Munk e i suoi doppi (2020).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it







    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    29 min
  • Rick Dufer "La parola a don Chisciotte"
    Rick Dufer
    "La parola a don Chisciotte"
    Cogitate scomode con personaggi impossibili
    Feltrinelli Urra
    https://feltrinellieditore.it


    Dare giudizi frettolosi e superficiali ci viene semplice e immediato, anche sui libri: basta scrivere una recensione su Amazon dicendo che Harry Potter è solo una storiella per bambini o che don Chisciotte non fa più ridere, o che Dracula non intimorisce nessuno, e il gioco è fatto. Ma cosa direbbero loro se potessero uscire dal silenzio al quale con troppa fretta li abbiamo relegati? Se fosse Lord Voldemort in persona a “recensirci”?

    Dal filosofo più irriverente del web, nove dialoghi immaginari con illustri personaggi letterari, per mettere il dito, e provare a curare le “piaghe” della nostra umanità zombificata.

    “È raro trovare in una sola persona quest’abbondanza di idee ma anche la capacità di metterle in discussione con rigore, humour e onestà intellettuale. Rick DuFer è un’eccezione.”
    Francesco Costa, vicedirettore de “Il Post”

    “Rick DuFer fa la differenza perché si è inventato una maniera di essere filosofo che usa il linguaggio del XXI secolo. Per questo i libri di Rick meritano di essere letti: sono riflessioni vive su quel che sta accadendo.”
    Michele Boldrin


    Rick DuFer, alias Riccardo Dal Ferro, porta avanti un progetto di divulgazione letteraria e filosofica sul web attraverso il suo seguitissimo canale YouTube e il suo programma podcast “Daily Cogito”, che raccolgono oltre un milione di ascolti e visualizzazioni mensili. È autore e interprete di monologhi teatrali a sfondo letterario, filosofico e satirico, tra i più recenti “Seneca nel Traffico” (2019) “Quanti Giga pesa Dio?” (2021) e “Le vite di Spinoza” (2022). È direttore della rivista filosofica "Endoxa" dell’università di Trieste insieme a Pier Marrone, Ferdinando Menga e Maurizio Balistreri. È autore di racconti e romanzi e dei saggi Elogio dell’idiozia (Tlon, 2018), Spinoza & Popcorn (DeA, 2019. Poliniani 2021) Nel 2020 pubblica per Audible il podcast originale “Parole Preziose“, in collaborazione con l’amico e collega Roberto Mercadini. Nello stesso anno esce il podcast originale “A Mente Libera” per Storytel.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it




    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    20 min
  • Francesco La Rocca "Le perifantaferìe"
    Francesco La Rocca
    "Le perifantaferìe"
    Gallucci Editore
    https://galluccieditore.com



    Le storie di Mirafiori, Lingotto, Barriera e Vanchiglia si ispirano a dicerie misteriose, leggende metropolitane, finti documenti storici; parlano di luoghi che potrebbero esistere, ma anche no. Sono cronache dell’assurdo in forma narrativa. A partire dai quartieri periferici di Torino, però, l’autore arriva a costruire un autentico esercizio di fantasia, applicabile ai sobborghi di qualsiasi altra città al mondo. Un multiverso che si muove continuamente tra fiaba e ipotetica realtà.

    "Le Perifantaferìe è una raccolta di ventidue racconti dell'assurdo ambientati nei quartieri periferici di una città come tante altre: Torino. Le storie sono legate tra loro da una cornice narrante, una guida che accompagna il lettore in viaggio verso luoghi ancora da scoprire."



    Francesco La Rocca è nato a Torino nel 1983. Ha studiato Diritti Umani e lavora nel sociale. L’esperienza lo ha portato a scrivere storie del quotidiano declinato al fantastico. Interno corte è la sua prima pubblicazione.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it

    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    15 min
  • Giorgio Bastonini "L'incertezza della rana"
    Giorgio Bastonini
    "L'incertezza della rana"
    Mondadori Editore
    https://mondadori.it


    Sembra una sera come tante a Latina, quando Paolo Santarelli, giovane pubblico ministero tanto sicuro nel lavoro quanto imbranato nella vita, deve correre ad accertare un omicidio spinoso: la vittima è infatti Gianluca, detto “Spaghetto”, il più giovane rampollo dei Romano, la famiglia mafiosa che tiene in ostaggio la città e a cui Paolo appena può mette i bastoni tra le ruote. L’ipotesi più ovvia è quella di un regolamento di conti, e invece no, come il piemme scopre dopo che incontra Raffaele, trentenne ricercatore scientifico con molti, troppi segreti, e molti, troppi nemici Per sbrogliare la matassa di un mistero con le radici addirittura oltreoceano, Paolo dovrà usare tutto il suo ingegno e una dose di coraggio persino maggiore del solito – anche per sperimentare delle sostanze non esattamente legaliIspirato a una vera notizia di cronaca, L’incertezza della rana conferma tutto il talento di Giorgio Bastonini a raccontare con il giusto mix di commedia e tragedia la vita di provincia in Italia, con le sue stradine piene di sole e il marcio annidato negli angoli.

    Giorgio Bastonini è nato nel 1961 a Parigi e vive fra Latina e Milano. Ama il caffè, il vin brulé e il suono del ticchettio della tastiera. Per pagare le bollette fa il commercialista. Il Giallo Mondadori ha pubblicato nel 2021 la prima avventura con protagonista il piemme Paolo Santarelli, Uno strano pubblico ministero.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it




    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    19 min
  • Mario Lentano "Classici alla gogna"
    Mario Lentano
    "Classici alla gogna"
    I Romani, il razzismo e la cancel culture
    Salerno Editrice
    https://salernoeditrice.it


    I Romani hanno conquistato territori, sottomesso popoli, sradicato culture e condotto guerre quasi ogni anno di una più che millenaria avventura. Eppure, in nessun momento della loro storia l’appartenenza etnica e il colore della pelle sono stati motivo di discriminazione o di esclusione dai privilegi della cittadinanza, che vennero anzi estesi nel corso del tempo a tutti gli abitanti dell’impero. Oggi, invece, la cosiddetta cancel culture punta sempre
    più spesso il dito contro gli antichi, accusandoli di complicità nei crimini perpetrati dall’Occidente – dal colonialismo all’emarginazione femminile fino alla supremazia dei “bianchi” – e chiedendo la rimozione dei testi greci e latini dai programmi di scuole e università, dai cataloghi delle case editrici, dall’immaginario stesso delle nostre società.
    Una deriva pericolosa e inquietante, che rischia di eliminare uno degli interlocutori fondamentali della nostra tradizione culturale e di promuovere un nuovo conformismo, fondato sulla censura di qualsiasi opinione dissenziente.

    Mario Lentano. Professore di Lingua e letteratura latina all’Università di Siena e membro del Centro Antropologia e mondo antico, diretto da Maurizio Bettini; si occupa soprattutto di teatro comico, di retorica scolastica e del complesso dei miti sulle origini di Roma e l’età monarchica. Tra i suoi titoli piuù recenti ricordiamo Lucrezia. Vita e morte di una matrona romana (Roma 2021), Romolo. La leggenda del fondatore (ivi, 2021), Straniero (ivi, 2021). Per la Salerno Editrice ha pubblicato Enea. L’ultimo dei Troiani, il primo dei Romani (2020) e Virgilio (2022).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it




    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    35 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

34 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners