il posto delle parole

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  • Nicla Vassallo "Donne, donne, donne"
    Nicla Vassallo
    "Donne, donne, donne"
    Mimesis Edizioni
    https://mimesisedizioni.it


    Stereotipi, pregiudizi, costruzioni socioculturali segui- tano a penalizzare le donne anche quando sembrano elogiarle, negando la loro differenza singolare, la loro unicità di esseri umani, a cui occorre riconoscere i diritti e i doveri di ogni altro essere umano, in ogni luogo del mondo. La filosofa Nicla Vassallo propone in questo volume una concezione di donne radicalmente altra. Con intensità e rigore, mette a nudo le immagini preconcette e le parole distorte con cui ci si riferisce alle donne e mostra come queste siano alla base dei fatti aberranti di cui le donne sono vittime. Mai come oggi, nel mondo del web e della comunicazione globale, i codici del maschile generano effetti di rimozione delle reali bellezze e dei doni di umanità e intelligenza di cui le donne sono portatrici. Il tentativo è quello di giungere a una verità condivisa, da rimettere comunque in discussione. Per- tanto, l’autrice si confronta non solo con femminismi e filosofie femministe, ma anche con i loro effetti pratici: tempi e luoghi in cui le donne assumono o non assumono rilevanza rispetto alla storia, nonché l’incidenza delle donne in un mondo difficile e complesso, intessuto di interdipendenze di ordine fisico e biologico e immerso in un fitto reticolo di appartenenze: classi sociali, isti- tuzioni, partiti, etnie, religioni, economie, ecosistemi. Per questo suo taglio peculiare, il volume si presenta come un esperimento unico nel panorama degli studi sulle donne.


    Nicla Vassallo, filosofa di fama internazionale, specializzatasi al King’s College London, è Professore Ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova, Ricercatore Associato Isem/Cnr e Alumna King’s College London. La sua figura di intellettuale si distingue per l’eleganza, il rigore e la consapevolezza della propria funzione pubblica. Il suo pensiero e le sue ricerche scientifiche hanno innovato e rinnovato settori dell’epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies. Membro di consigli direttivi e comunicati scientifici di autorevoli riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni, ha collaborato con testate giornalistiche quali la Repubblica, Corriere della sera, L’Unità, e la Domenica del Sole 24. Ha scritto e co-curato numerosi volumi, oltre a essere autrice di oltre centocinquanta articoli scientifici, tra cui vanno annoverate diverse voci enciclopediche. Della sua importante produzione scientifica, in italiano e in inglese, ci limitiamo a ricordare alcuni volumi: Filosofia delle donne (2007), Teoria della conoscenza (2008), Knowledge, Language, and Interpretation (2008), Donna m’apparve (2009), Piccolo trattato di epistemologia (2010), Terza cultura (2011), Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza (2011), Conversazioni (Mimesis 2012), Reason and Rationality (2012), Frege on Thinking and Its Epistemic Significance (2014), Il matrimonio omosessuale è contro natura: Falso! (2015), Breve viaggio tra scienza e tecnologia con etica e donne (2015), Against sex and gender dualism in gender-specific medicine (2015), Meta-philosophical reflection on feminist philosophies of science (2016), Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull’ignoranza (2019), Contextualism, factivity and closure (2019), Fatti non foste a viver come bruti. Brevi e imprecisi itinerari per la filosofia della conoscenza (2021). Nel 2013 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Orlando in ordine sparso, e successivamente Metafisiche insofferenti per donzelle insolenti (2017), nonché Pandemia amorosa dolorosa (2021). Ha vinto il premio di filosofia “Viaggio a Siracusa” nel 2011. Dal Fai è stata giudicata la “filosofa italiana dalla brillante carriera internazionale”. Pur non considerandosi un’attivista, s’impegna da sempre a favore dei diritti umani e civili, e contro le violenze sulle donne.
    28 min
  • Elisa Panero "Vivere sull'acqua. Vita quotidiana nell'Età del Bronzo in Piemonte"
    Elisa Panero
    "Vivere sull'acqua"
    Vita quotidiana nell'Età del Bronzo in Piemonte
    Museo di Antichità, Torino
    https://museireali.beniculturali.it/museo-antichita




    Fino al 31 ottobre 2023, lo Spazio Passerella del Museo di Antichità ospita la mostra dossier VIVERE SULL’ACQUA. Vita quotidiana nell’Età del Bronzo in Piemonte, che si concentra sugli insediamenti palafitticoli e sulla vita quotidiana che si svolgeva nel II millennio a.C.
    L’esposizione affronta uno tra i temi più caratteristici e peculiari della storia del Piemonte antico: i siti del Lago di Viverone e dei Lagoni di Mercurago, vicino ad Arona, nel 2011 sono stati inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO come “sito seriale dei Siti Palafitticoli dell’arco alpino” e collocano la regione Piemonte all’interno di dinamiche di grande portata, anche a livello internazionale, per la conoscenza, lo studio e la valorizzazione di una tappa basilare del popolamento umano in Europa.
    La rassegna è curata da Elisa Panero con la collaborazione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Alessandria, Asti, Cuneo e il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino. Attraverso reperti archeologici come armi, strumenti di lavoro agricolo, vasellame e gioielli, di produzione locale e di importazione, oltre a numerosi apparati storico-didattici, offre un focus sulla vita di queste aree nell’arco alpino occidentale durante l’Età del Bronzo, testimonianza delle comunità preistoriche attive dal Neolitico all’Età del Ferro (tra il 5000 e il 500 a.C., ma con particolare riguardo al II millennio a.C.) e mostra l’utilizzo di risorse territoriali e marine in rapporto all’ecosistema di riferimento, argomento di grande attualità.
    Il progetto Vivere sull’acqua. Vita quotidiana nell’Età del Bronzo in Piemonte costituisce la prima tappa concreta della riprogettazione del Padiglione Territorio del Museo di Antichità. La presentazione di oggetti antichi, calchi ottocenteschi e ricostruzioni dell’archeologia sperimentale è infatti un’anteprima sulla preistoria piemontese, in vista del prossimo riallestimento della sezione museale.




    VIVERE SULL’ACQUA. Vita quotidiana nell’Età del Bronzo in Piemonte Torino, Museo di Antichità – Spazio Passerella (ingresso da Piazzetta Reale, 1)
    Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00. La biglietteria chiude un’ora prima
    Ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali Intero €15,00 Ridotto: € 2,00 (ragazzi di età dai 18 ai 25 anni) Gratuito: Minori di 18 anni; Persone con disabilità e un loro accompagnatore; Insegnanti con scolaresche; Guide turistiche con gruppi; Personale del Ministero; Possessori di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, tessera ICOM; Giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine dei giornalisti.
    Per prenotare il biglietto https://www.coopculture.it/it/prodotti/biglietto-musei-reali-di-torino
    Per informazioni https://museireali.beniculturali.it
    Sito internet: https://museireali.beniculturali.it/museo-antichita




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    25 min
  • Francesco Fabiano "Il potere della leggerezza"
    Francesco Fabiano
    "Il potere della leggerezza"
    Semplificare la vita, vincere le paure, smettere di rimandare
    Baldini + Castoldi
    https://baldinicastoldi.it


    Due sono le azioni necessarie per migliorare il nostro approccio complessivo alla vita: la prima è quella di togliere peso, la seconda è acquisire leggerezza. È un percorso di consapevolezza che va intrapreso seguendo questo specifico ordine, poiché è necessario dapprima spogliarsi dei pesi, dei pregiudizi, delle errate convinzioni o degli inevitabili abbagli, per poi avere lo spazio utile dentro di noi per cogliere e accogliere nuove conoscenze, nuovi strumenti e nuove risorse di cui potersi avvalere. Per acquisire più leggerezza (da non confondere con la superficialità) dovremmo imparare (o re imparare) a stupirci. Riuscire a vedere con occhi curiosi ciò che abbiamo intorno e ciò che abbiamo dentro.
    Oggi più che mai, c’è un grande bisogno di leggerezza. Ci ritroviamo spesso bloccati nell’incertezza e presi dalla paura di affrontare il futuro.
    La leggerezza è un dono, un’arte, ma anche una capacità che si può acquisire e allenare. Questo libro, attraverso la consapevolezza di quanto e quando siamo pesanti e di quanto tendiamo a lamentarci, a rimandare, a ingigantire i nostri problemi, ci aiuta a conoscerci meglio per dire dei «no» senza sentirci in colpa e dei «sì» senza avere paura di non essere all’altezza.
    Francesco Fabiano ci conduce in un percorso che mira ad accettare l’incertezza e ad accogliere il cambiamento per trovare vie d’uscita e vivere bene.

    Francesco Fabiano è un mental coach, formatore, docente e autore. Laureato in Scienze Politiche è tra i maggiori esperti italiani di comunicazione empatica e di comunicazione politica.
    Ha tenuto e tiene corsi di formazione sul potere delle emozioni, sulla motivazione e sulla leadership per numerose grandi aziende. È il mental coach di imprenditori, manager, politici, atleti professionisti, artisti e di tutti coloro che vogliono tirare fuori il meglio da sé stessi.
    Ha pubblicato Sarò il tuo specchio (2018), Manuale di imperfezione (2021), Le parole sono tutto (con Alessandro Nardone, 2022).



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    27 min
  • Ottavio Fatica "Lost in translation"
    Ottavio Fatica
    "Lost in translation"
    Adelphi
    https://adelphi.it


    «Il traduttore ha come compito l’interpretazione dei segni, che sono anch’essi sogni, di quei sogni che imbastiscono parole, che le animano: che sono le parole».


    "Inizierò da Kipling, che mi ha iniziato ai misteri della giungla e della traduzione.

    Kipling aveva sentito, prima di Jack London, il richiamo del wild, della natura selvaggia, della vita allo stato brado; della foresta, come siamo abituati a tradurre. Potremmo dire con maggiore eco al nostro orecchio: della selva. E, molto prima di Ernst Jünger, aveva scelto di darsi alla macchia, d’imboscarsi, di passare al Wald. Questo ricorso al bosco, ai suoi segreti, è una risorsa naturale, un atto di libertà nella catastrofe sempre incombente. Qui l’uomo incontra se stesso nella propria sostanza indivisa, che in un 12 primo momento forse sentirà come ancor più lacerante. Data l’iniziale formazione prevalentemente indiana, Kipling chiamava tutto questo Giungla.
    La Giungla è piena di parole che sembrano dire una cosa ma ne signi$cano un’altra. Dove trovare terreno di caccia più fertile, più adatto o favorevole a tradurre| Ma bisogna imparare – e l’apprendistato durerà una vita."




    Ottavio Fatica
    Famoso per le sue numerose traduzioni, ricordiamo: il Moby-Dick di Melville, quasi tutto Kipling, i diari di Byron, i limerick di Lear. Per Einaudi ha pubblicato nella collana Collezione di poesie, Le omissioni (2009) e Vicino alla dimora del serpente (2019).




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    22 min
  • Ilaria Palomba "Vuoto"
    Ilaria Palomba
    "Vuoto"
    Les Flaneurs Edizioni
    https://lesflaneursedizioni.it

    Stanca di sentirsi sul punto di straripare, Iris realizza che è giunto il momento di affrontare il suo inconscio, inizia a guardarsi dentro senza filtri. Rivede le spiagge salentine che le hanno strappato l’innocenza e i quartieri della capitale in cui ha cercato fortuna, ritrova nei ricordi adolescenziali frammenti di sé stessa che credeva perduti, insegue gli spettri di un amore fatale e di un’amicizia che si è trasformata in un rimpianto. Fino a far emergere le corrispondenze segrete fra gli eventi della propria vita. Un memoir visionario, in cui la penna di Ilaria Palomba, affilata come un bisturi, disseziona la psiche di Iris portando la sua storia al confine fra la dimensione dell’onirico e quella del reale.


    "State in guardia!
    Non ignoratemi.
    Perché Io sono la prima e l'ultima.
    Io sono l'onorata e la disprezzata.
    Io sono la prostituta e la santa.
    Io sono la sposa e la vergine.
    Io sono la madre e la figlia.
    Io sono le membra di mia madre.
    Io sono la sterile
    E molti sono i miei figli.
    Io sono colei il cui matrimonio è grande, eppure Io non
    ho marito."
    Tuono, mente perfetta




    Ilaria Palomba. Scrittrice, saggista e poetessa pugliese. Tra le sue opere Fatti male (Gaffi, 2012: tradotto in tedesco), Homo homini virus (Meridiano Zero, 2015: premio Carver), Disturbi di luminosità (Gaffi, 2018), Brama (Giulio Perrone Editore, 2020), Città metafisiche (Ensemble, 2020), Microcosmi (Ensemble, 2022). Alcuni suoi racconti sono tradotti in inglese, francese e tedesco.




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    28 min
  • Silvio Antiga "Tipoteca Italiana"
    Silvio Antiga
    "Tipoteca Italiana"
    Tipoteca Italiana Fondazione
    https://tipoteca.it



    Arriva dagli Stati Uniti il più prestigioso riconoscimento per Tipoteca Italiana, il Museo del carattere realizzato 20 anni fa dalla famiglia Antiga a Cornuda. La giuria dell'American Printing History Association ha assegnato alla fondazione trevigiana il Premio istituzionale per il 2023.






    A Cornuda,dove vi era un canapificio corderia, nel 2002 nasce un museo davvero originale, non solo per ciò che vi è custodito, ma anche per come è stato “costruito” nel tempo, grazie a una storia fatta di tanto amore per uno dei mestieri più belli del mondo, quello del tipografo.
    Tipoteca Italiana è un polo museale di 3000 m2, dedicato alla storia della stampa e in particolare dei caratteri mobili, che custodisce un archivio di oltre 5000 famiglie di caratteri di piombo e di legno, di cui molte rare o addirittura uniche al mondo, prevalentemente dell’800 in poi.




    Museo, archivio, biblioteca, stamperia, galleria e auditorium: sono le forme attraverso le quali Tipoteca offre ai visitatori l’occasione di scoprire e sperimentare la bellezza dell’arte tipografica.Tipoteca conserva, Tipoteca racconta, Tipoteca fa. Grazie a visite, laboratori, mostre temporanee e incontri, Tipoteca stimola il dialogo tra passato e contemporaneità della rivoluzione culturale che ha segnato gli ultimi cinque secoli: la stampa.






    Il più importante polo museale italiano sull’arte della stampa e della tipografia.










    Tipoteca Museo propone laboratori e corsi di composizione e stampa a caratteri mobili, scrittura a mano e legatoria creativa. Le attività educative sono orientate alla comprensione dell’arte della stampa, un’invenzione che ha permesso la diffusione universale del sapere e la nascita del libro moderno. Gli strumenti in uso sono quelli originali del tipografo: torchi a mano, caratteri mobili di lega e legno, casse tipografiche e compositoi.

    L’archivio di Tipoteca è composto da torchi, presse, vari strumenti del tipografo, macchine e stampati, ma è sicuramente la collezione di caratteri, matrici e punzoni il cuore pulsante del Museo. Con una collezione di significativo valore storico, non ancora del tutto catalogata, Tipoteca può essere una fonte d’ispirazione per studiosi e appassionati che vogliono conoscere le origini di un carattere o che vogliono utilizzarlo per il proprio progetto stampato.


    Tipoteca
    Via Canapificio 3
    Cornuda (Treviso)
    T 0423 86338



    Silvio Antiga
    Presidente e Fondatore di Fondazione Tipoteca Italiana
    Nasce in provincia di Treviso nel 1945. Sin da ragazzo si appassiona all’arte della tipografia, iniziando a lavorare prima in una piccola bottega e poi in una delle maggiori aziende grafiche dell’epoca.
    Nel 1968 avvia in proprio una tipografia, utilizzando un locale della casa paterna vicino a Cornuda. Nel volgere di pochi anni, la tipografia cresce in termini di addetti e fatturato e i tradizionali strumenti di lavoro vengono sostituiti dalle più moderne tecnologie. Grafiche Antiga spa conta oggi oltre 200 collaboratori ed è tra le migliori aziende nazionali nel settore.Negli anni ’80, quando i moderni apparecchi ottici e digitali iniziavano a sostituire caratteri di piombo e clichés di zinco, Silvio inizia a raccogliere gli storici attrezzi della tipografia prima che vadano dispersi, riconoscendone il valore e sentendosi debitore verso un’arte diventata per lui mestiere di vita.
    Nel 1995 costituisce così la fondazione Tipoteca Italiana, con il preciso scopo di preservare e valorizzare il patrimonio storico della tipografia italiana e dei suoi maestri. Nel 2002 viene inaugurato il Museo del Carattere e della Tipografia, che conta oggi centinaia di macchinari,...
    24 min
  • Andrea Molesini "Oscuro come il tempo" Emmanuel Moses
    Andrea Molesini
    "Oscuro come il tempo"
    Emmanuel Moses
    Molesini Editore Venezia
    https://molesinieditore.it

    Un impasto di eros e di polvere nella selva oscura del tempo
    Traduzione di Andrea Molesini, con una nota dell’autore

    "Oscuro come il tempo" è una raccolta di poesie scritte contro la morte e l’oblio, un ventaglio di ricordi ed emozioni, osservazioni, impressioni e riflessioni dove a monologhi e dialoghi interiori si alternano preghiere, evocazioni, invocazioni.Questi discorsi, rivolti a un pubblico che esiste solo nel teatro dell’immaginazione, lasciano tracce sulla sabbia oscura del tempo per testimoniare che proprio qui, sulla terra, un uomo è vissuto.


    Ritratto di un amicoMi aspettava da cinque anni
    Dietro le sue persiane chiuse
    Abbiamo subito parlato dell’ascia e del revolver
    Del mare ghiacciato e di tutto il putiferio
    Non scriveva più una parola
    Non vedeva più nessuno
    I libri non lo interessavano più
    Fruttavano meno del business dei pomodori
    E ormai i suoi amici erano solo
    Iscrizioni nere su pietre bianche
    Che torturavano i suoi ricordi incalzanti
    Non ne poteva più del rumore della città
    Del rumore della famiglia
    Del rumore del passato
    Sperava in un futuro di silenzi
    Vedendosi in amate città
    Dalle strade vuote
    Dalle notti immote
    Tra le braccia di donne mute e tenere
    Dove un fiume scorra
    Discreto come tutto quel che è grande
    Dove il vento si senta solo nelle bandiere
    Nel rotolare delle foglie accartocciate
    Tra gli alberi di giardini raffinati
    E poi, alla fine, non ci sia
    Niente all’infuori del niente
    Questo pensiero mutava
    Il suo viso in un sorriso
    I suoi occhi in soli
    Anche il tabacco brillava nel fondo della sua pipa
    Oscuro come il tempo
    Ardente come la vita


    Emmanuel Moses (Casablanca 1959) trascorre l’infanzia a Parigi. A nove anni emigra in Israele con la famiglia. Si dedica allo studio della storia fino al 1986, quando torna in Francia. Diventa poeta e romanziere di vaglia, perlopiù edito da Gallimard. Traduce poesia dall’ebraico moderno. È il pronipote dello scrittore tedesco Heinrich Kurtzig (1865-1946).





    Andrea Molesini (Venezia 1954) ha scritto alcuni fortunati romanzi editi da Sellerio, tradotti in molte lingue (Premio Campiello e Premio Comisso 2011). Ha insegnato Letterature comparate a Padova e nel 2008 ha vinto il Premio Monselice per la traduzione letteraria.








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    22 min
  • Emiliano Ricci "La meraviglia del cielo"
    Emiliano Ricci
    "La meraviglia del cielo"
    Piccola caccia alle stelle e ai fenomeni celesti
    Ediciclo
    https://ediciclo.it


    La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Emiliano Ricci, giornalista e scrittore scientifico, a raccontarci le sue spedizioni a caccia di fenomeni celesti, ma anche le grandi avventure “astronomiche” del passato, inseguendo le emozioni che solo una notte stellata sa dare, alla scoperta dello stretto rapporto che lega il cielo alla Terra e all’umanità.


    Emiliano Ricci (Firenze, 1964), giornalista e scrittore scientifico, insegna “Media digitali” all’Università di Firenze ed è responsabile della comunicazione web della Regione Toscana. È autore di manuali e libri divulgativi di fisica e di astronomia tra cui: La fisica in casa (Giunti), La fisica fuori casa (Giunti), Osservare il cielo (Giunti), Sex & the Physics (Rizzoli, con Monica Marelli), Il cielo imperfetto (Gremese), Professione Astronomo (SciBooks), I viaggi dell’Orsa Maggiore (Scienza Express). Il suo ultimo libro è Guida turistica dell’Universo (Giunti, 2021). Per la sua attività di divulgazione dell’astronomia, l’Unione Astronomica Internazionale ha nominato l’asteroide 35465 Emilianoricci in suo onore.




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    24 min
  • Rita Nardi "Liberi come la neve"
    Rita Nardi
    "Liberi come la neve"
    Garzanti Editore
    https://garzanti.it



    Mi chiamo Nive White e so bene cosa significhi non avere un luogo da chiamare casa. Una parola che mi è estranea da quando i miei genitori sono scomparsi e ho cominciato a essere sballottata da un paese all’altro. Nessuno mi ha mai accolta, nessuno mi ha mai voluta. Per questo, quando lascio Parigi e atterro in Canada, non mi aspetto nulla. Devo resistere qualche mese, fino a quando compirò diciotto anni, poi sarò libera. Eppure qui c’è qualcosa di diverso, lo percepisco appena trovo una foglia rossa al mio arrivo. Anche se i boschi sono sepolti da metri di neve, mi sento in pace all’ombra degli abeti. O forse sono le persone a darmi questa sensazione di calore. Lo zio Henry, che mi ha aperto la sua casa, o Margareth, che mi cucina i pancake, o Kaya, che mi strappa un sorriso. C’è solo una persona a cui non piaccio per nulla. Un ragazzo schivo, con occhi grigi e impetuosi come una tormenta. Si chiama Hurst e per lui sono una straniera. Un pulcino che non appartiene alle gelide foreste della tribù navajo di cui fa parte. Eppure, anche se le sue parole mi feriscono, il suo sguardo brucia e legge la mia tristezza. Non posso negare quello che provo, ma ho paura di fidarmi, perché il passato mi ha insegnato a essere diffidente e a non mettere radici. Forse, però, la mia vita può essere diversa. Secondo una leggenda della tribù, chi trova la wapasha – la foglia rossa – è in grado di cambiare il proprio destino. Se è davvero così, vorrei trovare il coraggio di seguire l’istinto. Lo stesso che mi conduce tra le braccia di Hurst. Mi chiamo Nive White e questa è la mia storia.

    Liberi come la neve è il romanzo d’esordio di Rita Nardi, un giovane talento che ha iniziato scrivendo sul web. Dopo aver scalato le classifiche grazie a un inarrestabile passaparola e le centinaia di richieste dei lettori, finalmente approda in libreria. La storia d’amore tra Nive e Hurst scalda come un bacio sotto i fiocchi di neve. È una coccola durante una bufera. Un sorriso strappato all’inverno.

    Rita Nardi è una giovanissima scrittrice conosciuta soprattutto per il suo profilo TikTok, dove parla di libri. Coltiva sin da bambina la passione per la scrittura e per la lettura. Quando non scrive, beve caffè. Ama la montagna, la musica anni Settanta e Ottanta e i tramonti in riva al mare. Liberi come la neve è il suo primo romanzo pubblicato da Garzanti.




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    14 min
  • Enrico Castellani "Ramy the voice of revolution"
    Enrico Castellani
    Rassegna teatrale RACCORDI di Progetto Cantoregi e Piemonte dal Vivo
    DOMENICA 19 FEBBRAIO / ORE 17 / SOMS (Racconigi, via Costa 21)
    RAMY The voice of Revolution
    di Valeria Raimondi e Enrico Castellanicon Ramy Essam, Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Amani Sadat, Luca Scottonluci Babilonia Teatri/Luca Scottondirezione di scena e video design Luca Scottonproduzione Teatro Metastasio di Prato




    Prosegue la rassegna teatrale “Raccordi” di Progetto Cantoregi e Piemonte dal Vivo. Domenica 19 febbraio alle ore 17 va in scena “Ramy. Th evoice of Revolution” di Valeria Raimondi e Enrico Castellani (Babilonia Teatri), prodottto da Teatro Metastasio, con Ramy Essam, Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Amani Sadat, Luca Scotton.


    Il 25 gennaio 2011 inizia la rivoluzione egiziana, che nel giro di pochi giorni porterà alla destituzione di Moubarak.Uno dei fattori scatenanti è stata l'uccisione, da parte di 2 poliziotti, di Khalid Said, colpevole di aver chiesto il motivo di una perquisizione improvvisa nei suoi confronti all'interno di un internet caffè. Khalid Said verrà picchiato selvaggiamente e poi portato in caserma dove verrà torturato e ucciso. Il suo corpo verrà ritrovato privo di vita in mezzo ad una strada.Il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir c'era Ramy Essam, conosciuto oggi in Egitto come la voce della rivoluzione.Ramy in piazza cantava per Khalid Said, per tutti i Khalid Said, che prima e dopo Khalid Said hanno subito la stessa sorte. Ramy cantava per destituire Mubarak e, ad oggi, non ha mai smesso di cantare contro i regimi che si sono susseguiti in Egitto.
    Dal 2014 Ramy vive in esilio, non può più mettere piede in Egitto, sulla sua testa pende un mandato di cattura per terrorismo. Nel mandato di cattura non si fa alcun riferimento alla sua arte e ai contenuti delle sue canzoni, ma è palese che il regime egiziano non gradisce in nessun modo la richiesta di libertà e giustizia per il suo popolo che lui canta senza sosta e che l'accusa di terrorismo è del tutto infondata.Le canzoni di Ramy, in Egitto e non solo, le conoscono tutti, i suoi video arrivano ad avere 10 milioni di visualizzazioni, ma lui, per la sua gente, non può cantare. Neanche una nota. Una parola. La sua bocca deve restare chiusa. Può entrare in contatto con chi lo segue solo attraverso uno schermo.

    Ramy ha aperto i nostri occhi.Ramy ogni giorno ci pone delle domande e chiede risposte.Domande che da soli non avevamo le parole per formulare, ma che oggi, lavorando sul palco fianco a fianco con Ramy diventano profondamente concrete, profondamente umane, profondamente politiche, profondamente autentiche.
    Con questo spettacolo vogliamo dare voce a queste domande.Cosa significa Stato. Cosa significa giustizia. Cosa significa potere. Cosa significa polizia. Cosa significa processo. Cosa significa legalità. Cosa significa carcere. Cosa significa tortura. Cosa significa opinione pubblica. Cosa significano giornalismo e libertà d'informazione. Cosa significa responsabilità, umanità, forza.A raccontarlo, con noi, sarà la voce di chi, come Ramy, vive ogni giorno sulla sua pelle cosa significa dittatura.Ramy lo canterà e lo griderà con la grazia, la poesia, la rabbia e la nostalgia di chi paga tutti i giorni un prezzo altissimo, l'esilio, per le proprie scelte.Vogliamo smascherare l'ipocrisia di certa politica. Vogliamo raccontare come e quanto la ragione di Stato sia pronta a calpestare i diritti inviolabili dell'uomo, sanciti a più riprese da convenzioni internazionali che, nei fatti, restano lettera morta. Vogliamo interrogarci sulla nostra debolezza. Sulla debolezza di uno Stato che non sa dare delle risposte trasparenti.Vogliamo raccontare come il nostro essere cittadini liberi in uno Stato libero...
    11 min

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