il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Massimo Bucciantini "In un altro mondo"
    Massimo Bucciantini
    "In un altro mondo"
    Galileo Galilei, Vincent Van Gogh, Primo Levi
    Il Saggiatore
    https://ilsaggiatore.com

    In un altro mondo racconta l’esistenza di tre figure rivoluzionarie e il momento in cui, grazie a un’inattesa scoperta, la loro vita, il loro tempo e la nostra storia sono cambiati per sempre.Ci sono molti modi di osservare il cielo, e ce ne sono altrettanti di descrivere la natura o indagare l’umano. Il modo in cui l’hanno fatto Galileo Galilei, Vincent van Gogh e Primo Levi, però, non ha precedenti. Massimo Bucciantini insegue questi tre personaggi attraverso scritti e testimonianze, quadri e lettere, esaminando i passaggi cruciali che li hanno condotti a guardare la realtà con altri occhi; a trovarsi trasportati «in un altro mondo»: l’invenzione del telescopio da parte di Galileo, che gli permise di trasformarsi da anonimo accademico di Venezia in scopritore di nuovi orizzonti; l’arrivo di Vincent van Gogh dalla campagna olandese in una Parigi lussureggiante, che lo consegnò definitivamente alla pittura e al colore; l’esperienza dei campi di concentramento nazisti, dal cui orrore Primo Levi riuscì a comprendere l’abisso umano, svelando i meccanismi profondi del male.In queste pagine Bucciantini percorre i fili invisibili che a distanza di secoli uniscono lo scienziato, l’artista e lo scrittore, illuminando con nuova luce gli angoli più nascosti delle loro biografie: tre strade parallele che nella ricerca della verità, nella lotta per il riconoscimento, nel dolore, nell’isolamento trovano un punto di incontro, invitandoci a guardare più a fondo quello che ci circonda per scorgere ciò che non abbiamo saputo vedere prima.«Quanto è grande il tormento di non essere creduto, di essere considerato un pazzo in preda ai fantasmi della propria mente, che confonde illusione e realtà?»Tre vite rivoluzionarie e la scoperta di «un altro mondo».

    Massimo Bucciantini (1952) ha insegnato Storia della scienza e Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il telescopio di Galileo (con Michele Camerota e Franco Giudice, 2012), Campo dei Fiori (2015), Un Galileo a Milano (2017) e Addio Lugano bella (2020).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    36 min
  • Alberto Casiraghy "Ogni volta che ti vedo fiorire" Alda Merini
    Alberto Casiraghy
    "Ogni volta che ti vedo fiorire"
    Alda Merini
    Poesie inedite
    Manni Editori
    https://mannieditori.it


    Ogni sabato mattina prendevo il treno da Osnago per Milano e andavo a trovarla. Le portavo le uova fresche delle mie galline, poi passeggiavamo sul Naviglio e ci fermavamo al bar, lei prendeva un tè bollente e una Coca Cola ghiacciata. Spesso proprio al tavolino di quel bar mi dettava, magari anche con sofferenza ma con estrema facilità, versi e aforismi – bagliori, piccole luci che le attraversavano gli occhi e finivano sul foglio.
    Alberto Casiraghy

    Tutte le settimane, dal 1992 fino alla scomparsa di Alda Merini nel 2009, Alberto Casiraghy andava a trovarla. Era un appuntamento fisso, da quando, la prima volta, le aveva chiesto un aforisma da pubblicare nelle eleganti plaquettes del Pulcinoelefante.
    Chiacchieravano per ore, in quegli incontri; e se Alda aveva voglia, gli chiedeva di prendere carta e penna e dettava versi, aforismi, racconti, filastrocche, lettere.
    Tutti i giorni, poi, si sentivano al telefono. Alda continuava a dettare, correggeva, scartava, sostituiva un vocabolo e limava un verso.
    Alberto, nella sua casa con la vecchia Audax Nebiolo a caratteri mobili, il violino e le galline nell’orto, scriveva, suggeriva, verificava la versificazione, disegnava.
    A sfogliare quelle carte pare di vederli, due amici che si confidano, che si prendono affettuosamente in giro, che ridono, lei che fuma e racconta, lui che la adora e la consola.
    Con quei fogli Casiraghy ha riempito tre scatoloni; e poi, siccome il filo speciale che unisce i due artisti non si è mai spezzato, ha deciso di lavorarci intorno.
    Il libro raccoglie poesie inedite di Alda Merini, scritte in quasi vent’anni, scelte e introdotte da Alberto Casiraghy. Vi sono tutti i temi della grande poetessa milanese: l’amore e la passione, l’amicizia e la pazzia. E forse mai come in questa raccolta c’è anche una vena ironica che corrisponde alla gioia che le dava il suo migliore amico.


    Alda Merini è la poetessa più amata del Novecento italiano, perché ha saputo sublimare la sua dolorosa esperienza biografica in poesia pura. Per questa ragione è stata elogiata da importanti critici letterari e insieme adorata da lettrici e lettori.
    Una vita, la sua, appassionante e appassionata, drammatica ed eccezionale: il precoce talento e la frequentazione fin da giovanissima dei maggiori intellettuali, la malattia mentale e i ricoveri in manicomio, i due matrimoni e i grandi amori, la celebrità arrivata tardi, il quartiere-mondo dei Navigli a Milano...
    In questo libro Emanuela, la figlia maggiore di Alda, per la prima volta ricostruisce la storia della madre, e la racconta nella quotidianità e nella dimensione domestica, con la sua generosità e le sue eccentricità; e nelle vicende letterarie ed editoriali, fatte di anni di silenzio e altri di successo.
    Viene fuori un ritratto franco e intenso di una donna, una mamma, un'artista che, pur tra mille momenti bui, non si è mai data per vinta.





    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it









    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    28 min
  • Michele Guardì "Il polentone"
    Michele Guardì
    "Il polentone"
    Baldini + Castoldi
    https://baldinicastoldi.it


    Siamo all’inizio degli anni Settanta, a Castroianni, un piccolo paese della Sicilia che, per mancanza di litio nell’acqua corrente, registra il più alto tasso di pazzi di tutta la provincia. Dal momento che la locale sezione della Democrazia Cristiana (ma il litio non c’entra) è sospettata di reggersi su un tesseramento fasullo, viene mandato da Roma il funzionario torinese Graziano Bobbio per indagare sui brogli. Presa dallo sconforto Rosalia Calì – la ricca e avida “Sindachessa”, che fino a quel momento ha gestito indisturbata una redditi- zia attività di mazzettara – per salvare la poltrona del segretario politico e con quella anche la sua di sindaco, forzando la sua natura intrinsecamente frigida, si costringe a sedurre il polentone.Il piano funziona. L’imbroglio sul tesseramento viene coperto. E in meno di tre mesi i due convolano addirittura a nozze – complice anche la dote di novanta ettari di terreno, grazie alla quale “il polentone” conta di dimenticare il misero stipendio da funzionario. Ma le cose si complicano quando il novello “signor Calì”, per sfuggire alla insoddisfacente vita matrimoniale, si trasferisce in campagna, dove trascorre il tempo con Tatano, suo ex commilitone, e con Celestina, bella ventenne nota per le sue esagerate prodezze sessuali. E mentre tutti in paese cominciano a spettegolare sui loro rapporti, arriva il colpo di scena: “il polentone” è stato rapito e per pagare il riscatto la moglie dovrà scucire tutte le mazzette faticosamente conquistate a suon di appalti…Più che un romanzo, una commedia degli equivoci: esilarante per certi versi, dolceamara per altri, in cui due storie (quasi) d’amore si sovrappongono ingarbugliandosi. Ma anche il ritratto di un’Italia provinciale nella quale nessuno si salva, mentre ci si pone la sconvolgente domanda: come andrà a finire il rapimento?

    Michele GuardìAutore e regista di alcuni tra i più importanti programmi televisivi della Rai, ha scritto anche per il cabaret e per la radio. Per il teatro ha firmato il testo dell’opera musicale moderna I Promessi Sposi e Il caso Tandoj, commedia impegnata che è stata unanimemente considerata l’evento della stagione 2021-2022. Nella narrativa ha debuttato nel 2017 con Fimminedda, ristampato in altre edizioni nel 2018 e nel 2019.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it








    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    20 min
  • Paolo Lucà "Infernòt" FolkClub
    Paolo Lucà
    "Infernòt"
    Viaggio nella musica Folk


    Un documentario di Elia Romanelli Italia 2022, 63 min
    in anteprima assoluta SEEYOUSOUND INTERNATIONAL MUSIC FILM FESTIVAL
    Sabato 25 febbraio 2023 Torino. Cinema Massimo, Sala 1 – ore 18
    con la performance di Alessia Tondo e Davide D’Ambrogio

    Anteprima assoluta al Seeyousound International Music Film Festival di Infernòt – Viaggio nella musica Folk di Elia Romanelli, un lavoro lungo e appassionato, un documentario in cui si intrecciano la storia della musica folk italiana e la storia di un luogo nel quale questo genere e i suoi autori, da più di trent’anni, si incontrano.
    Il luogo è il FolkClub, l’”Infernòt”, una stanza sotterranea e quindi oscura, che fu cantina e poi rifugio antiaereo, di nuovo cantina e ancora club. Qui, in un piccolo palcoscenico nel centro di Torino, si definisce un genere e, suonandolo, gli si dà un passato e un presente. Tra le parole di chi ne conosce la teoria, le radici, e le note di chi ha il giusto coraggio di portare strumenti e voci antiche in un futuro ancora da scoprire.
    Un documentario che svela come Torino sia da quasi quarant’anni un cuore pulsante della musica folk italiana, che proprio in quella cave converge, fino a diventare un centro di riferimento con un peso specifico, dove nel tempo comincia a gravitare anche il folk europeo e quello mondiale. Una storia che non si poteva non raccontare e che mette insieme l’etnomusicologia degli anni ‘50, i grandi scrittori e teatranti del secolo scorso (Calvino, Fortini, Fo) e dei ragazzi passionali, poi uomini, che rifondarono il folk, proprio a Torino, attraverso i temi sociali contemporanei.
    Fra le voci di artisti diversi, ma accomunati da una medesima incontaminata passione come, fra gli altri, Davide Ambrogio, Fausto Amodei, Eugenio Bennato, Simone Bottasso, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi, Lucilla Galeazzi, Martin Hayes, Elena Ledda, Alessio Lega, Sergio Liberovici, Giovanna Marini, Gianluca Petrella, Enrico Rava, Riccardo Tesi e le testimonianze di Michele Straniero e del fondatore Franco Lucà, una figura fondamentale della storia musicale cittadina, il cui appassionato contributo alla diffusione della musica non solo folk in Italia è stato - ed è tutt’ora - determinante.
    Una domanda all’origine, cercando le radici di questa musica, e una domanda al futuro, cercando di intuire cosa sarà la musica folk nei prossimi decenni ed oltre che il regista Elia Romanelli ha girato con un lavoro di oltre due anni per Studio Liz in coproduzione con lo stesso FolkClub – Centro di Cultura Popolare “Michele L. Straniero”, Scuola Alto Perfezionamento Musicale Saluzzo; Edizioni Nota, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico; Centro Studi Alan Lomax e con il sostegno di Piemonte Doc Film Fund - Fondo regionale per il Documentario.
    Un percorso di ricerca segnato, più che dalle parole, dalle persone, dalle note, dagli strumenti, dalla musica che arriva al FolkClub di Torino per poi risparpagliarsi nel mondo, ancora una volta nuova, in evoluzione e, contemporaneamente, ancestrale.
    La presentazione di sabato 25 febbraio alle 18 nella Sala 1 del Cinema Massimo di Torino vedrà la partecipazione in sala del regista e di alcuni protagonisti del film e sarà seguita dalla performance live di Alessia Tondo e Davide D’Ambrogio. Nonostante la giovane età si sono già fatti largo nel variegato mondo del folk internazionale, riscuotendo unanimi plausi e prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero grazie ai rispettivi progetti originali che, ispirandosi e attingendo a piene mani alle radici della musica popolare dei loro rispettivi luoghi di provenienza, hanno il raro merito di aver saputo dare nuova linfa ad un mondo arcaico e intimo, proiettando verso il futuro stilemi e forme...
    11 min
  • Mario Iannaccone "Charles Dickens"
    Mario Iannaccone
    "Charles Dickens"
    Una vita
    Edizioni Ares
    https://edizioniares.it


    Charles Dickens (1812-1870) è uno scrittore entrato di diritto nella memoria della civiltà occidentale: con i suoi indimenticabili personaggi, da David Copperfield a Oliver Twist, ci ha restituito il respiro di un’intera civiltà, offrendoci spesso un mondo tragico, ma aperto alla promessa di una ricompensa finale. Questa biografia sorprenderà il lettore perché è appassionante come un romanzo di Dickens, dove vita letteraria e vita vissuta si fondono. In queste pagine affiorano meschinità e grandezza di uno scrittore capace di un ritmo di lavoro senza eguali, di un genio che ai sogni di gloria antepose sempre l’amore per gli ultimi. Il lettore ritroverà così la stessa forza magnetica dei suoi romanzi: è tutto vero, è capitato anche a lui, perché a lui è capitato di tutto.



    Mario A. Iannaccone scrive per mestiere, ha pubblicato molti libri di storia e storia della cultura. Ha scritto centinaia di articoli per quotidiani e riviste. Ha anche pubblicato un romanzo, La cospirazione (Sugarco, 2008), finalista al Premio Calvino. Da allora, ha tenuto i suoi molti romanzi nel cassetto. I primi che ha tirato fuori sono proprio quelli che riguardano Ettore Brigante e i suoi casi nella Milano
    degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Per Ares ha pubblicato Benché sia notte – Vita & opere di san Giovanni della Croce e Rivoluzione psichedelica – La Cia, gli hippy, gli psichiatri & la rivoluzione culturale degli anni Sessanta.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    24 min
  • Chiara Ingrao "Il resto è silenzio"
    Chiara Ingrao
    "Il resto è silenzio"
    Baldini+Castoldi
    https://baldinicastoldi.it


    Ma perché te la sei presa in casa? Nei giorni della guerra in Libano, Sara, interprete solitaria e introversa, sente per caso queste parole su un autobus e viene aggredita dai ricordi: di quando, nei mesi difficili dopo l’abbandono del marito, viveva con lei Musnida, una collega fuggita da Sarajevo. Ma perché te la sei presa in casa? le ripeteva continuamente sua sorella, allora.
    Anche Musnida, aveva una sorella. Come quella di Sara, era una sorella affascinante, molto più bella e più forte di lei. Un’eroina, uccisa mentre tentava di recuperare il corpo di uno dei fratelli, morti combattendo su fronti opposti. L’Antigone di Sarajevo, avevano scritto di lei i giornali, gonfi di retorica. Musnida, invece, era un soggetto imbarazzante: una sorella opaca, come la Ismene di Sofocle.
    Eppure anche Ismene ha una sua verità. Una voce antica, che si intrufola a tratti nei goffi tentativi di Sara di decifrare i misteri di Musnida, della sua famiglia, della sua terra; mentre la convivenza si prolunga, fra vicinanza e insofferenza, fra mute nausee e rumorosi congressi, fra l’imbarazzante invadenza della sorella di Sara e l’irritante ticchettio di un computer, dietro una porta chiusa.
    Nel faticoso dipanarsi di vita quotidiana e grovigli esistenziali irrisolti, fra le tre coppie di sorelle (quella di quaggiù, quella di laggiù, quella del Mito) rimbalzano come in un gioco di specchi gli interrogativi dell’oggi: le guerre infinite, le barriere che frantumano le identità e la vita, la paura dell’Altro che fa da scudo alla paura di ascoltare noi stessi.

    Chiara Ingrao, scrittrice e animatrice culturale nelle scuole, ha lavorato come sindacalista, interprete, parlamentare, programmista radio, consulente su diritti delle donne e diritti umani. È impegnata da anni nel femminismo, nel pacifismo, nel movimento anti-razzista. Ha scritto due romanzi (Il resto è silenzio e Dita di dama), due libri per bambini/e (Habiba la Magica e Mal di paura), articoli e saggi (alcuni raccolti in Oltre il ponte – Pensieri di una femminista di frontiera). In Soltanto una vita ha raccontato le esperienze e pubblicato gli scritti di sua madre, Laura Lombardo Radice; in Salaam Shalom il suo percorso pacifista in Medio Oriente e altrove. È sposata con Paolo Franco e ha due figlie, due figliocci e tre nipoti.
    https://chiaraingrao.it



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it




    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    26 min
  • Guido Nigrelli "Montagna 2.0 Conoscere l'oggi per pianificare il domani"
    Guido Nigrelli
    "Montagna 2.0"
    Conoscere l'oggi, per pianificare il domani
    Sabato 25 febbraio, Cuneo, Rondò dei Talenti


    Un viaggio nella montagna del futuro attraverso gli occhi dei ricercatori e i dati sperimentali, imprescindibili per pianificare una nuova cultura alpina in termini di formazione e frequentazione. Questa, in breve, la finalità dell’incontro Montagna 2.0. Conoscere l’oggi per pianificare il domani organizzato da PLIN (Projects for Learning Innovation) a Cuneo, presso il Rondò dei Talenti il prossimo 25 febbraio alle ore 10.30.Un momento di analisi e di confronto al quale prenderanno parte, tra gli altri, Bruno Migliorati (presidente CAI Piemonte), Paolo Crosa Lenz (scrittore e vicepresidente CAI Piemonte), Guido Nigrelli (ricercatore CNR-IRPI), Andrea Gramazio (CEO e Founder di lab3841), Marco Lombardi (direttore CFP Cebano-Monregalese) e Daniela Salvestrin (direttrice ATL del Cuneese). Dapprima una sintesi dei cambiamenti climatici in atto sull’intero arco alpino con focus specifici sull’esigenza di una frequentazione più responsabile (CAI) e sugli effetti geologici e geomorfologici del riscaldamento globale (CNR), quindi l’innovazione offerta dal sensore Pera sviluppato da lab341, capace di registrare la temperatura superficiale delle rocce e di trasmettere i relativi valori in tempo reale, consentendo un attento monitoraggio del permafrost alpino. In conclusione, poi, spazio alle nuove frontiere del turismo e della formazione professionale, con la necessità di rimodulare tanto l’offerta ricettiva quanto quella formativa.Un evento moderato dal giornalista di Prokalos, nonché coordinatore dell’associazione Le Alpi del Sole, Gabriele Gallo, ideato e promosso dal nuovo centro di competenza di PLIN Education, sito al primo piano del Rondò dei Talenti e sviluppato da un partenariato di soggetti (Wonderful Education, Tautemi Associati e Prokalos) oggi riunito in un’omonima impresa sociale che integra un ampio ventaglio di competenze e professionalità, per integrare ricerca e tecnologia, divulgazione e formazione esperienziale, crescita di competenze e impatto sociale.
    L’evento Montagna2.0 è ad ingresso libero, ma i posti sono limitati. Prenotazioni su Eventbrite o via mail a [email protected].


    10D10
    Sapere. Capire.






    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
    11 min
  • Sergio Giuntini "Lo sport imbroglione"
    Sergio Giuntini
    "Lo sport imbroglione"
    Storia del doping da Dorando Pietri ad Alex Schwazer
    Prefazione di Stefano Pivato
    Ediciclo Editore
    https://ediciclo.it

    Dopo la caduta del Muro di Berlino, al riparo del quale, secondo l’accusa dell’Occidente, aveva proliferato il più grande laboratorio di contraffazioni di prestazioni agonistiche, il doping nello sport non si è affatto arrestato; anzi, la sua diffusione è cresciuta in quantità e qualità. Questo saggio, seguendo la lunga parabola di un fenomeno in continua evoluzione e aggiornamento, ne traccia la storia da Dorando Pietri, agli albori del secolo scorso, sino al recente intrigo internazionale intorno alla figura di Alex Schwazer e ne coglie le connessioni geopolitiche e affaristiche che lo hanno generato e da cui si è sviluppato: da un lato il sistema di produzione capitalista, teso al record, alla prestazione, al profitto; e dall’altro, i totalitarismi del Novecento – ovvero il fascismo italiano, il nazismo tedesco, il comunismo sovietico – alla perenne ricerca ideologica di consenso interno e prestigio internazionale.


    Sergio Giuntini, vicepresidente della Società Italiana di Storia dello Sport (SISS) e membro dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana (AONI), è autore di vari saggi di tema sportivo.Tra i più recenti si segnalano Storia dello sport femminile in Italia 1945-2020 (Aracne, 2021); Vincenzo Torriani e l’Italia del Giro (Prospero Editore, 2021); Scherma, duello e politica in Italia dopo l’Unità (Bradipolibri, 2021) e Biciclette partigiane. 19 storie di ciclismo e Resistenza (Bolis Edizioni, 2022).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it





    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    20 min
  • Luigi Monfredi "Vita dentro 15.4.22"
    Luigi Monfredi, Domenico Morrone
    "Vita dentro"
    15.4.22
    Antonio Mandese Editore
    https://mandese.it


    In libreria per Antonio Mandese Editore, il libro Vita Dentro 15.4.22 di Luigi Monfredi, la storia vera del caso Morrone, uno dei più eclatanti errori giudiziari della storia italiana.Il lungo calvario di Domenico Morrone inizia la mattina del 30 gennaio 1991 con l’arresto per duplice omicidio di due minorenni. Da quel giorno Morrone trascorrerà in carcere quindici anni, quattro mesi, ventidue giorni (come recita il sottotitolo del libro) prima di essere riconosciuto innocente.

    Luigi Monfredi, attuale caporedattore della redazione società di Rai News 24, all’epoca dei fatti era cronista e responsabile della redazione di Taranto di Telenorba e seguì da vicino, unico giornalista innocentista, il caso Morrone. Oggi, più di trent’anni dopo l’infausto arresto, Monfredi ricostruisce l’incredibile storia di quel clamoroso errore giudiziario attraverso gli occhi e i ricordi del suo protagonista.


    La storia di un clamoroso errore giudiziario raccontata con tenacia da un giornalista che ha saputo verificare le accuse, ricostruire i fatti e restare (scomodamente) vicino ad un imputato, considerato colpevole anche di fronte ad ogni ragionevole dubbio. La vita del condannato considerato un numero dalla Giustizia, che Luigi Monfredi ha trasformato nella storia di un essere umano cercando verità e redenzione per una vita altrimenti perduta.


    Luigi Monfredi, nato a Taranto nel 1966, è oggi caporedattore della redazione società di Rai News 24 e all’epoca dei fatti era cronista e responsabile della redazione di Taranto di Telenorba. Fu l’unico giornalista innocentista nella vicenda di Domenico Morrone, che seguì fino alla fine.Il protagonista della vicenda.

    Domenico Morrone, paracadutista della Folgore. Quando fu accusato del duplice omicidio viveva di pesca, soprattutto subacquea. Oggi vive a Ginosa Marina, sempre di fronte al suo adorato mare. E attende giustizia.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    23 min
  • Titti Follieri "Viaggio di una provinciale cosmopolita"
    Titti Follieri
    "Viaggio di una provinciale cosmopolita"
    Les Flaneurs Edizioni
    https://lesflaneursedizioni.it


    Per Sara Travanti, spirito libero insofferente alle convenzioni, la vita è un viaggio, reale e interiore. E così la traduttrice da Firenze si trasferisce per sette mesi a Montreal per svolgere una ricerca sulla poesia quebecchese.La condizione di straniera, la solitudine nel rigido inverno canadese, provocano in lei un senso di spaesamento, un malessere che viene alleviato dal risveglio della memoria. Dal passato remoto riemergono ricordi di una Comune di donne femministe a Firenze degli anni Settanta e un lungo soggiorno in California nel decennio successivo; dal passato recente l’abbandono della sua amata casa a Firenze e l’arrivo a Montreal, dove si sviluppa anche la storia con Olivier, che termina a Parigi sette anni dopo. Ricercatrice della Verità e della Bellezza in tutte le sue forme, Sara si lascia attraversare dalle culture dei Paesi che visita e dalle anime che incontra, per esplorare con coraggio i propri limiti e sfidarli ogni volta.Viaggio di una provinciale cosmopolita è una storia di formazione ed educazione sentimentale, in cui la protagonista sperimenta l’altrove senza mai perdere il proprio baricentro: la fedeltà a sé stessa.

    Titti Follieri. Traduttrice dal francese e scrittrice, collabora a diverse riviste italiane e straniere con traduzioni, saggi, testi poetici e narrativi. Ha pubblicato le raccolte di versi Dell’amore il sogno (1980), Switmagma (1985), Topologia di un mandala (1991), il racconto Un arcobaleno (con il pittore Stefano Turrini, 2000); il romanzo La voce delle mani (2003); la raccolta di racconti Piccoli smarrimenti quotidiani (2009); il memoir La solitudine della cattedra (2013); la raccolta di versi Tessiture spaziali (2016); il libro d’artista Lì, in collaborazione con la pittrice Leonilde Carabba (2020).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it





    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    20 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

34 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners