il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Rossella Pretto "La vita incauta"
    Rossella Pretto
    "La vita incauta"
    Editoriale Scientifica
    https://editorialescientifica.com


    Un viaggio sulle tracce della tomba di Macbeth, in Scozia. Un pellegrinaggio intimo, un reportage che si trasforma in un sorprendente lyric essay, a partire da una storica messinscena della tragedia di Shakespeare realizzata dalla Compagnia dei Quattro, nella traduzione di Elio Chinol, grande anglista e nonno dell’autrice di questo libro. Rossella Pretto fa così di un’ossessione personale una interrogazione su di sé e sulla vita: il cammino che la conduce, solitaria, nella terra di Macbeth, da Glasgow all’isola di Iona, estrema propaggine scozzese, nelle Ebridi, dov’è sepolto il re sanguinario, a Inverness, porta delle Highlands e loro capitale, tra paesaggi brumosi, verdi distese e rovine archeologiche, è soprattutto una ricerca interiore, una inquieta indagine su una ferita che non si rimargina, su una colpa che ha ucciso il sonno e spinge a cercare, tra memorie familiari e fantasmi shakespeariani, il proprio posto nel mondo.



    Rossella Pretto (Vicenza, 1978) poetessa, traduttrice e scrittrice, ha pubblicato il poemetto Nerotonia (Samuele Editore, 2020), ispirato al Macbeth. Con Marco Sonzogni ha curato e tradotto Memorial di Alice Oswald (Archinto, 2020) e l’edizione delle traduzioni sofoclee di Seamus Heaney (Il Convivio Editore, 2022). Ha curato inoltre La Terra desolata di T.S. Eliot nella traduzione di Elio Chinol (Interno Poesia, 2022). È presente in diverse antologie poetiche e nell’antologia di racconti curata da Filippo Tuena, L’ultimo sesso al tempo della peste (Neo Edizioni, 2020). Suoi articoli sono apparsi su «Alias-Il Manifesto», «Poesia», «L’Ottavo», «Journal of Italian Translation», «Studi Cattolici».






    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    35 min
  • Giorgio Avezzù "L'Italia che guarda"
    Giorgio Avezzù
    "L'Italia che guarda"
    Geografie del consumo audiovisivo
    Carocci Editore
    https://carocci.it

    L’obiettivo del volume è verificare, dati alla mano, l’effettiva esistenza di una cultura audiovisiva nazionale. Tendiamo a dare per scontato che esista realmente un “cinema italiano”, rappresentativo di tutto il paese e visto ovunque allo stesso modo. E siamo inclini a pensare che le serie più popolari della televisione generalista abbiano un successo che è anche esteso geograficamente. Ma è davvero così? È mai stato così in passato? Le geografie del consumo audiovisivo in Italia, in particolare quelle dei primi vent’anni del nuovo millennio, qui oggetto di uno studio sistematico, mostrano un altissimo grado di eterogeneità. Il libro interroga i dati di visione regionali dei film in sala – sia italiani sia d’importazione – e quelli dei film trasmessi in televisione e della serialità generalista, alla ricerca degli elementi testuali che producono i maggiori sbilanciamenti di consumo. Indagare le geografie del consumo audiovisivo significa illuminare il potere delle immagini e delle storie, e permette di rivelare il grado di frammentazione dei consumi culturali e della cultura stessa del paese. Perché gli italiani guardano cose tanto diverse? Che cosa si aspettano dal cinema e dalla televisione?


    Giorgio AvezzùÈ ricercatore in Cinema, fotografia e televisione all’Università degli Studi di Bergamo, dove insegna Linguaggi audiovisivi e Produzione audiovisiva. Ha scritto L’evidenza del mondo. Cinema contemporaneo e angoscia geografica (Parma 2017).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it









    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    29 min
  • Andrea Cuminatto "Il cammino di San Bartolomeo a piedi"
    Andrea Cuminatto
    "Il cammino di San Bartolomeo a piedi"
    Da Fiumalbo a Pistoia in 5 tappe
    Edizioni Ediciclo
    https://edicico.it

    Il Cammino di San Bartolomeo è un itinerario di circa 100 chilometri che unisce i luoghi dedicati al culto del santo fra Emilia e Toscana, da Fiumalbo a Pistoia passando per Cutigliano e Spedaletto. Percorribile a piedi in cinque giorni, adatto anche a escursionisti non esperti, permette di toccare con mano eccellenze storiche, artistiche e religiose. Un cammino che, snodandosi nel suggestivo contesto naturalistico dell’Appennino pistoiese, si sviluppa quasi interamente all’ombra del bosco, offrendo ai pellegrini una grande varietà di paesaggio naturale. La guida, oltre ad accompagnare il pellegrino con tutte le informazioni pratiche necessarie per organizzare il cammino, è arricchita con approfondimenti sulla storia locale e con le curiosità che rendono unica ogni tappa.Le cinque tappe classiche del cammino:
    Fiumalbo-Cutigliano (20,3 km)
    Cutigliano-Piteglio (15 km)
    Piteglio-Pontepetri (19,5 km)
    Pontepetri-Spedaletto (9 km)
    Spedaletto-Pistoia (22 km)


    Le foto presenti nella guida sono di Lorenzo Gori, fotografo professionista e curatore della mostra dedicata al Cammino di San Bartolomeo “Un cammino sotto al bosco”.



    Andrea Cuminatto è un giornalista freelance di Campi Bisenzio (FI) con la passione del viaggio e del trekking. Nel 2019 ha pubblicato la guida di viaggio Transiberiana per l’editore Polaris e nel 2021 la guida escursionistica La Via Medicea per l’editore Fusta. Collabora con siti web dedicati al turismo in diversi Paesi del mondo e con riviste dedicate a temi sociali. È impegnato nella promozione del territorio in Toscana e unisce la passione per il trekking e i cammini alla scoperta, a passo lento, delle bellezze della sua regione.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    22 min
  • Nicoletta Sipos "La guerra di H"
    Nicoletta Sipos
    "La guerra di H"
    Edizioni Piemme
    https://edizpiemme.it


    Heinrich Stein ha ancora nel cuore l'estate che ha trascorso sul Baltico. Era il 1938 e lui aveva sette anni. Era la prima volta che vedeva il mare ed era rimasto folgorato da tutta quella bellezza. Con un unico dispiacere: poter andare in spiaggia solo la mattina, perché di pomeriggio la costa era riservata ai nuovi aerei costruiti nella vicina base militare. In quella fatidica estate la guerra di Hitler si avvicinava a grandi passi anche se la maggioranza dei tedeschi non voleva capirlo e gli statisti europei si illudevano di poter scongiurare il ricorso alle armi. Dai ricordi di Heinrich, primogenito di una nidiata di cinque fratelli, emerge la vita quotidiana di una famiglia borghese, colta e razionale, che dà al nazismo un appoggio tiepido, senza però arrivare a contrastarlo. Ma l'invasione della Polonia cambia tutto. Mentre i militari passano di vittoria in vittoria, occupano spazi immensi, ottengono importanti trofei, per chi è rimasto a casa non sono giorni di festa. La gente ha fame e freddo e arrivano le prime notifiche di morte. Perfino il padre di Heinrich, uomo mite e illuminato, direttore di una fabbrica di aerei, pagherà un prezzo carissimo per un gesto di umanità. Si parla poco della miseria dei tedeschi durante e dopo la guerra, ma Heinrich Stein continua a pensarci anche da vecchio, schiacciato tra il senso di colpa collettivo e l'amarezza di avere troppo taciuto. Un romanzo ispirato a una appassionante storia vera, che parla di lotta per la sopravvivenza, di ricerca della felicità e del bisogno di amore, temi resi più attuali ora dalla guerra. Che ci ricorda che non ci sono alternative alla ricerca della pace.








    Nicoletta Sipos
    È sposata, madre di quattro figli e nonna di sei nipoti. Dopo avere vissuto in Ungheria, in Germania e negli Stati Uniti risiede da tempo a Milano. Con mezzo secolo di esperienza in quotidiani e settimanali, firma la pagina dei libri del settimanale Chi come alibi per continuare a leggere e per incontrare scrittori fantastici. Ha pubblicato Il buio oltre la porta e Perché io no?, entrambi per Sperling & Kupfer, e La promessa del tramonto (Premio Giuditta 2018) per Garzanti. Due suoi romanzi - Favola in nero e Storia di Chiara - sono apparsi in tedesco presso Zebulon Verlag. Ha curato, con Elena Mora, la serie delle antologie benefiche da Cuori di pietra a Il bicchiere mezzo pieno e Mariti (le ultime due pubblicate da Piemme).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it




    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    21 min
  • Grazia Verasani "Solitudini"
    Grazia Verasani
    "Solitudini"
    Uno status del XXI secolo
    Oligo Editore
    https://oligoeditore.it

    «Quando leggo non sono mai sola»

    «Viviamo soli e moriamo soli, tutto il resto è regalo» recita Clint Eastwood.
    Per Grazia Verasani la solitudine è una condizione fondante la vita umana, e nel XXI secolo lo è ancor di più. Accompagnati da Pavese, Schopenhauer, Ovidio, Gianni Celati, Emily Dickinson, Cioran e Saramago, coglieremo la duplice valenza della solitudine, che per l’artista è strumento del mestiere e osservatorio per scrutare le vite altrui e assorbirne le solitudini. «Per me che scrivo l’isolamento è benedetto, così come il silenzio. Entro in una bolla creativa che mi arriccia all’interno, mi introflette, e per un po’ non esistono le beghe quotidiane, le burocrazie, gli squilli del telefono, nulla. Una specie di immersione totale, che non ha niente di beato, di sopraelevato, al contrario, almeno per me, è pura fatica, ma anche pura necessità, al di là della presunta vocazione. Ho sempre ammirato quegli scrittori che sanno conciliare la vita privata con quella della scrittura, separando gli ambiti, godendo di entrambi. A volte credo che un’idea di missione, personalmente, mi abbia fregata. Al punto che il tempo dedicato alla vita, in un certo momento, è diventato meno urgente, meno importante di quello passato a scrivere, come se solo la scrittura fosse in grado di definirmi, di dare un significato alla mia esistenza. Ovviamente, anche la lettura. I libri. Tantissimi libri. Quell’avvicinamento fitto e costante all’intelligenza altrui, come primo alimento, prima forma di felicità scelta nell’infanzia, che fosse per evadere o per fare chiarezza».



    Grazia Verasani vive a Bologna. Ha iniziato a scrivere incentivata da Gianni Celati, Roberto Roversi, Tonino Guerra e Stefano Benni. Dal suo noir d’esordio Quo vadis baby? (Mondadori 2004) il regista premio oscar Gabriele Salvatores ha tratto l’omonimo film e prodotto la serie tv Sky. Sono seguiti libri di successo per Feltrinelli, Giunti, La Nave di Teseo e Marsilio, che ha pubblicato Come la pioggia sul cellofan (2020) e Non ho molto tempo (2021, memoir dedicato all’amico Ezio Bosso). Tra le opere teatrali segnaliamo From Medea-Maternity Blues (Sironi, film nel 2012 per la regia di Fabrizio Cattani, presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, premio per la miglior sceneggiatura al BIF festival, Nastro d’argento e due Globi d’oro) e tra le collaborazioni TV la sceneggiatura della docufiction Amati Fantasmi (Rai5, 2021).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it





    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    18 min
  • Anna Buzzoni "Questo è il ciclo"
    Anna Buzzoni
    "Questo è il ciclo"
    Dall’orgasmo alla luna: cicli naturali ed ecologia mestruale
    Prefazione di Jennifer Guerra
    Mimesis Edizioni
    https.//mimesisedizioni.it

    Aver perduto il contatto con i ritmi naturali ci porta a vivere in società inquinate e inquinanti e ad avere scarsa consapevolezza del nostro corpo. Si moltiplicano così i disturbi di cicli vitali come sonno, digestione o ciclo mestruale. Questi indeboliscono le nostre risposte alle sfide odierne, proprio ora che è a rischio la specie umana. Ma la soluzione esiste, ed è innata: il riappropriarsi dei ritmi naturali e della consapevolezza di ciò che qui viene definita la teoria della Matrice Ciclica. Con dati alla mano e risvolti pratici, l’autrice propone una lettura avvincente della ciclicità e del ciclo mestruale, svelando il ruolo vitale che esso può avere nel quotidiano e nei progetti personali o di lavoro e le cause più profonde di dolori e disturbi, specialmente in fase premestruale. Attraverso lo studio interdisciplinare dei cicli naturali, questo saggio ci introduce in maniera chiara ed efficace al disegno rigenerativo sottostante, un’alternativa concreta per prosperare in sinergia con l’ecosistema.


    Anna Buzzoni (Ferrara, 1979) nel 2014 inizia un percorso di studi sul ciclo di fertilità femminile e nel 2018 riceve, prima italiana, la qualifica di insegnante Sensiplan®, il metodo scientifico tedesco per la salute ormonale e la contraccezione naturale. Nel 2017 apre la sua azienda di consulenza a Berlino con il progetto Studio Medulla, con il quale porta avanti la ricerca sulla Matrice Ciclica, il ciclo mestruale e la transizione ecologica.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it






    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    33 min
  • Francesco Tronci "L'età della rovina"
    Francesco Tronci
    "L'età della rovina"
    il ramo e la foglia edizioni
    https://ilramoelafoglia.it


    Legalità, responsabilità, rinnovamento, sono i dogmi folgoranti della nuova epoca: l’età della rovina. In un contorto e ossessivo susseguirsi di dibattiti, proteste e slogan di propaganda il Partito del progresso e il Partito della sicurezza si contendono il primato politico per porre fine alla sofferta crisi economica e garantire ai cittadini libertà, ricchezza e un avvenire fecondo. Si abbandonino, allora, le vecchie parole e si diffonda una lingua nuova che parli a ogni individuo di opportunità e di capacità e, soprattutto, lo recluti alle continue riforme, vero leitmotiv dell’azione politica.
    Inebriati dalle promesse illusorie dei rispettivi schieramenti, i cittadini si sentono artefici di una poderosa rivoluzione che, guidata dalla bussola dei valori irrinunciabili, si farà carico anche del peso degli ultimi della nazione. Ma sono proprio gli ultimi a svelare il volto autentico dell’età della rovina: un palcoscenico di menzogneri e millantatori di benessere, una lotta pirotecnica all’ultima stoccata televisiva.
    In fondo, i due partiti avversari si nutrono dello stesso nettare: la speranza sospesa e la rabbia che scaturisce dalla disillusione. È questa l’amara consapevolezza dell’aspirante, una di quelle voci che nessuno ascolta perché le sue parole sono ormai pezzi di una lingua sconosciuta. Così, in bilico tra rancore e frustrazione, tra desiderio di trovare un posto nel mondo e impossibilità di farcela con le proprie forze, l’aspirante e la sua famiglia si rassegnano alla condizione perenne di non poter permettersi un affitto, un lavoro, un patrimonio. Loro sono i senzacasa, i rei, gli sbagliati, oppressi e dimenticati da chi insegue la chimera di una lucente modernità. Per loro non c’è progresso, ma solo perdita, miseria e vergogna.
    “L’età della rovina” offre il credo di una realtà livellata con parole seducenti. Per chi non crede è meglio rimanere in silenzio. Così è, così sarà.


    «Le mancanze le ho chiamate attese, le speranze le ho chiamate possibilità. Ho falsato la mia lingua, non è bastato. Tanto valeva rivelarmi subito: pensassero i figli futuri alla loro felicità, non c’è futuro per me che conti quanto un presente da vendicare. È la vendetta la mia unica strada per il futuro, non posso che desiderare di vendicare un presente tanto indecente.»


    Francesco Tronci è nato nel 1985 nel Salento orientale. Laureato in Relazioni Internazionali all’Università La Sapienza di Roma, coltiva un’irrimediabile passione per gli studi storici e la storia dell’arte. “L’età della rovina” è il suo primo romanzo.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it








    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    28 min
  • Anna Brambilla "Soup Revolution"
    Anna Brambilla
    "Soup Revolution"
    Baldini + Castoldi
    https://baldinicastoldi.it


    La zuppa porta con sé alcuni dei nostri ricordi peggiori: i pranzi alla mensa della scuola elementare, il brodo di pollo per combattere l’influenza o le cene improvvisate quando il frigorifero chiede pietà. Eppure, oltre alla verdura tagliata grossolanamente, c’è di più: un piatto che affonda delle robuste radici nella tradizione culinaria di tutta Italia e che nasconde un potenziale creativo infinito, tanto da riuscire a condensare in un’unica portata i fondamentali di una dieta equilibrata – spesso in modo gustoso.
    Anna Brambilla ne ha fatta una vera e propria sfida personale aprendo nel 2015 una zupperia, Tagliabrodo, e oggi scrivendo questo libro. Giocando con gli elementi che rendono la zuppa antipatica ai più, come la temperatura e il sapore monotono, e senza mai mettere in secondo piano la stagionalità degli ingredienti, chef Brambilla ha proposto una varietà di zuppe per tutti i gusti: dalle minestre della nonna a quelle creative – avete mai pensato di servire una cacio e pepe in brodo? – da quelle d’ispirazione asiatica alle zuppe fredde, perfette da gustare in veranda in una calda serata d’estate. Cosa le accomuna? Oltre al brodo e alla freschezza della materia prima, ciò che rende le zuppe di Soup Revolution, per l’appunto, rivoluzionarie è la possibilità di farne un piatto conviviale, da servire in tavola ai vostri amici e ai parenti. Non ci credete? Be’, armatevi di cucchiaio e penna, e tenetevi pronti a costruire dei nuovi ricordi intorno a questa pietanza tutta da scoprire e reinventare.

    Anna Brambilla
    Chef e food consultant legata da sempre ai concetti di gastronomia e convivialità, inizia ad approcciare la cucina dopo una laurea in Storia dell’arte. Fa i suoi primi passi nel ristorante di famiglia, il Livet a Milano, nel 2003, come maître e sommelier. Dopo il lancio del sito verzamonamour.com passa alla stufa, iniziando a occuparsi di catering per privati ed eventi. In seguito inizia numerose collaborazioni editoriali con noti brand della GDO e registra ricette per alcuni tra i più famosi portali del web. Scrive articoli a tema enogastronomico per varie testate online, oltre a essere docente di corsi
    di cucina per Arte del Convivio, con cui partecipa a Expo 2015 con una serie di show cooking sullo street food italiano in collaborazione con «Identità Golose». Lavora molti anni con la società di eventi Cipensoio, per la quale tiene corsi di cucina semiprofessionali, team building e catering. Nel frattempo, approda nelle produzioni televisive come chef di produzione seguendo tre edizioni di Bake Off Italia per cui dirige il reparto cucina ed è di supporto sia autorale che commerciale. Nel 2015 apre il ristorante Tagliabrodo a Milano come resident chef a capo della brigata che dirigerà per cinque anni. Oggi Anna Brambilla si divide tra consulenze per locali e ristoranti, collaborazioni editoriali e con diverse case di produzione per format televisivi legati al food.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it


    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    24 min
  • Riccardo Bocca "Il prete indigesto"
    Riccardo Bocca
    "Il prete indigesto"
    La vita e le lotte di don Antonio Giustina
    Harper Collins
    https://harpercollins.it



    “Mi avete scritto sui manifesti che sono buono da mangiare? Purtroppo per voi che vi muovete nell’ombra, sono un prete indigesto. Un essere umano disposto a sacrificare se stesso con la massima umiltà, ma anche con la straordinaria forza della parola di Dio.”
    È questa la risposta di don Antonio Coluccia dopo essere stato minacciato e appena prima di trovare la sua auto crivellata da una raffica di proiettili a Specchia, il comune vicino a Lecce dov’è nato. L’obiettivo è punirlo per la missione che anima la sua quotidianità: proteggere i deboli da chi li sfrutta e opprime, salvare i giovani dal richiamo della criminalità organizzata, schierarsi contro le ingiustizie sociali, opporsi a chi vuole distruggere e non creare, lottare contro chi traffica con i rifiuti tossici e sparge senza vergogna violenza e abusi. Il suo è un credo sintetizzato in tre verbi: osare, rischiare, compromettersi.
    Tanto nella sua Puglia, dove è pesante la mano della Sacra corona unita, quanto a Roma, dove ha fondato l’Opera don Giustino e combatte il degrado e lo spaccio nel difficile quartiere di San Basilio.

    Per la prima volta Riccardo Bocca racconta ai lettori la storia di un grande protagonista dell’Italia contemporanea: un uomo a cui non piace sentirsi chiamare “eroe”, un essere umano che come tutti conosce la paura ma che non ha mai rinunciato a rischiare per il bene degli altri. Una persona forte e semplice che con infinita determinazione consacra la sua esistenza a chi soffre nella povertà o ha smarrito la strada nell’indifferenza generale.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it



    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    18 min
  • Gianluca Barbera "Il segreto del Gran Maestro"
    Gianluca Barbera
    "Il segreto del Gran Maestro"
    Chiarelettere
    https://chiarelettere.it


    “G. era stato accusato dei più atroci delitti. Non aveva pagato un conto troppo salato.
    Qualcosa o qualcuno lo aveva sempre protetto, aveva vegliato su di lui e lo teneva ancora al comando.”


    La mattina del 17 marzo 1981 le forze dell’ordine varcano il cancello di una villa immersa nella campagna toscana. Indagano sull’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli e sul presunto rapimento del finanziere siciliano Michele Sindona, ma di lì a poco si troveranno a scoperchiare il vaso di Pandora, rinvenendo una lista di affiliati alla cosiddetta loggia massonica P2.
    Sono tutti nomi pesanti, personalità ai massimi livelli delle istituzioni e della società civile: deputati e sena tori, alti ufficiali, industriali, giornalisti. L’Italia del potere quei giorni trema. Al vertice della piramide c’è G., l’uomo dei misteri, il protagonista de Il segreto del Gran Maestro.

    L’ombra lunga di G. risulterà invischiata nei peggiori scandali e fatti di cronaca nera della storia repubblicana: il tentato golpe Borghese, l’eversione di Gladio, il crac del Banco Ambrosiano, la strage di Bologna, la morte di Roberto Calvi. Sospettato dei delitti più atroci e dei complotti più oscuri eppure in grado di superare, quasi indenne, processi e indagini, G. vive ormai da anni a Villa Wanda, nella quiete dei colli aretini. È proprio lì che arriva Marco Sangiorgi, giornalista d’inchiesta autore di scoop clamorosi, ora impegnato a girare un docufilm sulla pagina più oscura della nostra storia.

    Giorno dopo giorno tra i due si sviluppa un confronto serrato. G. ripercorre i misteri d’Italia con la precisione di un archeologo e intanto si smarca con aristocratico savoir-faire dalle domande più scomode. Alterna con studiata perizia le sue tante maschere. Nessuno dei due sembra avere paura dell’altro. Il giornalista sa quali tasti toccare. Ciò che non sa, e che non può neppure immaginare, è che forse le loro strade si sono già incrociate, e che tra i tanti misteri in cui G. è implicato potrebbe essercene uno che è costato la vita a sua moglie.

    Un romanzo capace di tenere insieme la precisione della ricostruzione storica con la tensione del thriller.Il romanzo sulla massoneria e sull'Italia dei poteri occulti. Un racconto avvincente e pieno di colpi di scena, che ripercorre la storia della Repubblica attraverso la lente dei misteri italiani, rivelando scottanti verità finora coperte da segreto. Il segreto del Gran Maestro



    Gianluca Barbera è nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive tra Siena e Venezia. Collabora con le pagine culturali de “il Giornale”. Ha lavorato per anni in campo editoriale e ha pubblicato racconti su riviste e in antologie, oltre a diversi romanzi, tra cui ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi editi da Castelvecchi e vincitori di numerosi premi. Per Solferino ha scritto Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021). I suoi libri sono tradotti in varie lingue. L’ultima notte di Raul Gardini è stato opzionato dalla casa di produzione Mompracem (Manetti Bros., Carlo Macchitella, Beta Film) per la trasposizione in una serie televisiva.





    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it




    Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.
    25 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

34 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners