il posto delle parole

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  • Donata Berra "La linea delle ali"
    Donata Berra
    "La linea delle ali"
    Postfazione di Pietro De Marchi
    Manni Editori
    https://mannieditori.it


    Leggendo le poesie di Donata Berra si ha l’impressione di ascoltare musica trascritta in parole. I ritmi e la raffinata variazione di toni accompagnano i significati, e la musicalità pervade briosamente questo libro da cima a fondo. Molti sono i paesaggi, mai però posti in funzione descrittiva: sono piuttosto il linguaggio scelto per arrivare all’espressione di ciò che altrimenti non si lascia dire. E in questi componimenti è ben presente una linea ludica, che punta le sue carte sul lasciarsi portare dalla catena associativa dei significanti, e dal ritmo, per giungere alle immagini, e infine dalle immagini al senso.


    Donata Berra è nata a Milano, dove ha studiato letteratura italiana e musicologia, e vive a Berna.
    È autrice di poesia e traduttrice dal tedesco (tra gli altri, di Stefan Zweig, Klaus Merz, Friedrich Dürrenmatt).
    Ha pubblicato le raccolte di poesia Santi quattro coronati (Casagrande, 1992), Tra terra e cielo e Maria, di sguincio, addossata a un palo (testo tedesco a fronte, traduzione di Jochen Kelter, Verlag im Waldgut, 1997 e 1999), Vedute bernesi (Alla chiara fonte, 2005), A memoria di mare (Casagrande, 2010), Maddalena (testo tedesco a fronte, traduzione di Christoph Ferber, Limmat Verlag, 2019).



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    27 min
  • Isabella Ducrot "I ventidue luoghi dello spirito"
    Isabella Ducrot
    "I ventidue luoghi dello spirito"
    Quodlibet
    https://quodlibet.it


    La trama che lega questi ventidue racconti di Isabella Ducrot è simile a quella dei tessuti da lei più amati e collezionati: non serrata, ma leggermente lasca, in modo da non coprire del tutto e lasciare intravedere ciò che c’è dietro. Questo carattere dei suoi tessuti e delle sue prose, Isabella Ducrot lo chiama «soffio», o spirito. È qualcosa che si rivela negli spazi vuoti, nelle intercapedini, negli strappi, ma capace di commuovere ogni volta chi lo riconosce – perché ci interroga, ci chiede di capire. Così, che sia in una spiaggia di Napoli, la sua città di origine, o durante un viaggio, che sia un ricordo d’infanzia o una riflessione religiosa, in ognuno di questi luoghi Isabella Ducrot intende testimoniare l’acquisita, felice intimità con uno stupore iniziale, con le capricciose domande infantili, con eventi apparentemente insignificanti eppure indimenticabili.


    Isabella Ducrot (Napoli 1931) da anni ha fatto dello studio e dell’interesse per la storia dei tessuti il centro delle sue opere pittoriche e dei suoi scritti. Tra i suoi libri ricordiamo La matassa primordiale (nottetempo, 2008), Text on textile (Sylph Edition, 2012) Suonno (La Conchiglia, 2012), Fallaste corazon (Il Notes Magico, 2012). Presso Quodlibet ha pubblicato La stoffa a quadri (2018), La vita femminile (2021) e I ventidue luoghi dello spirito (2022).



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    25 min
  • Camilla Stellato "Diventare genitori"
    Camilla Stellato
    "Diventare genitori"
    Mondadori Editore
    https://mondadori.it



    Diventare genitori è una delle esperienze più sconvolgenti che si possa affrontare durante l’arco della vita. Accogliere un figlio nella propria quotidianità implica la ridefinizione degli equilibri che precedevano il suo arrivo. Perciò, insieme alla felicità, i genitori provano spesso un senso di forte disorientamento nel realizzare che i problemi e le fatiche sono incredibilmente aumentati.Prima di accudire un figlio tutti i giorni, nessuno può immaginare davvero cosa significhi e che conseguenze produrrà nella propria vita personale, sociale, familiare e relazionale. Per questo arrivare all’evento preparati, o per lo meno recuperare in corsa, è uno dei modi migliori per prevenire il disagio e poter vivere con maggiore serenità e responsabilità la nuova esperienza.In questo libro, la psicologa Camilla Stellato offre una fotografia onesta e lucida di quello che accade ai genitori dopo l’arrivo di un figlio o di una figlia. Dalla crisi personale a quella di coppia, si propone di fare chiarezza sulle implicazioni che la genitorialità porta nella vita di un adulto, aiutando a considerare normali alcune situazioni e invitando ad affrontare le difficoltà quando si presentano.In un dialogo col lettore ricco di ironia e complicità, l’autrice offre spunti di riflessione, intrecciando storie di vita, teoria e ricerca. Il risultato è una mappa che aiuta a comprendere meglio l’esperienza genitoriale e dà numerose indicazioni utili per affrontare il percorso. Un libro per prendersi cura di sé e al contempo prendersi cura dei figli con maggior consapevolezza.

    Camilla Stellato è psicologa specializzata in psicologia clinica e psicoterapia. Ha perfezionato la sua formazione con tre master in counseling per l’età evolutiva, psicoterapia avanzata per l’età evolutiva e psicologia perinatale. Nel suo lavoro si occupa prevalentemente di aiutare i genitori a ritrovare un equilibrio personale e di coppia dopo l’arrivo di un figlio. Insegna presso la scuola di specializzazione di psicoterapia SSPP dell’ospedale Cristo Re di Roma e si occupa di divulgazione scientifica attraverso il suo profilo Instagram.



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    18 min
  • Daniele Gorret "Dalla vita"
    Daniele Gorret
    "Dalla vita"
    Prefazione di Augusto Pivanti
    Lietocolle
    Ronzani Editore
    https://ronzanieditore.it

    Daniele Gorret è un albero formidabile. La circostanza è testimoniata dall’adesione – per la sua intera produzione letteraria, in poesia quanto in prosa – ai principi naturali che consentono la vita vegetale; e che Gorret sia uno scrittore green ‘ante litteram’ lo si rintraccia addirittura nella sua opera prima, Sopra campagne e acque uscita da Guanda nel 1984, in tempi non sospetti sul piano della sensibilità ambientale. Non v’è opera dell’autore – nell’ormai amplissima sequenza dei suoi scritti – che non abbia origine dalle radici, e da queste veda trasferirsi le verità narrative a un apparato verde capace di proseguirne e completarne la storia: la linfa grezza della parola sale per capillarità alla compiutezza del racconto, in un processo che si distingue – in Gorret – per eleganza e musicalità.

    Più di tanti umani con gli occhiali
    con i loro occhi e cannocchiali,
    più di tanti di loro (e di ciascuno d’essi),
    è la betulla a sporgere il suo capo:
    capo di foglie vivido nel cielo.
    Vede diverso da umani la betulla:
    vede in maniera bella, complicata,
    da vegetale qual è, vede più chiaro…

    Daniele Gorret (Aosta, 1951) esordisce come narratore nel 1984 con Sopra campagne e acque (Guanda) cui ha fatto seguito una quindicina di testi in prosa: fra questi, All’Occidente inargentato (Il lavoro editoriale, 1987), La perfetta letizia (Sestante, 1992), Avventure di vita e avventure di morte di Silvano Ligéri (Manni, 1998), Eventi in un giorno di Emilio Tissot (Mobydick, 2000), Venticinque maniere per morire (End, 2006), la trilogia dedicata al personaggio di Anselmo Secòs (Malattie infantili, Pendragon, 2010; Errori giovanili, 2015 e Disinganni senili, 2018, entrambi pubblicati da Pequod) e Le contemplanze (2021, ancora Pequod). Negli ultimi anni sono apparsi anche i suoi libri in versi fra i quali Ballata dei tredici mesi (Garzanti, 2003), Cantata di Denaro (Mobydick, 2006), L’Italia illustrata (Ananke, 2007), Crocefissi (Mobydick, 2007), Compendio di Retorica (Campanotto, 2008), Libro dell’amante e dell’amato (Joker, 2009), Che volto hanno (LietoColle, 2011, Premio Il Meleto-Guido Gozzano), Quaranta citazioni per Anselmo Secòs (LietoColle, 2015, Premi Carducci e Rubiana-Dino Campana), Delle verità (Manni, 2021) e Carni (Pequod, 2021). Suoi racconti sono apparsi nelle antologie Narratori delle riserve (Feltrinelli, 1992) e Racconti italiani del Novecento (Meridiani Mondadori, 2001). È autore dei testi teatrali Collasso (Flussi, 1999) e Carie (L’Obliquo, 2000) e del radiodramma Due. Studioso dell’Alfieri cui ha dedicato due saggi. Intensa la sua attività di traduttore di classici francesi del Sette e del Novecento da Sade a Céline, Gide, Caillois, Malraux, Blanchot.




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    29 min
  • Cristina Origone "Il sussurro della pioggia"
    Cristina Origone
    "Il sussulto della pioggia"
    Golem Edizioni
    https://golemedizioni.it

    Camilla Serra, la conduttrice del programma “Segreti e Misteri”, scopre per caso nell’appartamento di Elvira, l’anziana vicina di casa, il cadavere della donna. La morte sembra per cause naturali, ma il mistero si infittisce quando Camilla si accorge che, nell’abitazione dell’amica, manca un vecchio ritratto di Philippe Dubois, un misterioso pittore francese. Chi aveva interesse a rubare un quadro all’apparenza di poco valore? Elvira era già morta quando il ladro è entrato nell’abitazione? Camilla, indecisa sul da farsi, si rivolge a Tancredi Massari, il tenebroso commissario con cui ha una relazione altalenante. Le indagini li riavvicinano e prendono una piega inaspettata. Incoraggiata da Luc Bertand, un enigmatico giornalista francese, si trova coinvolta in un intreccio che la porta in Francia, alla scoperta della vita del pittore e del passato di Elvira. Negli anni Settanta, per un breve periodo, Philippe e la vicina di Camilla sono stati impegnati nelle frange estreme della contestazione politica, ed Elvira faceva parte di un gruppo femminista. Al commissario non resta che indagare pm a fondo per aiutare Camilla, e la paura di perderla lo porterà a fare scelte azzardate e significative soprattutto quando la vita della stessa Camilla sembra essere in pericolo .


    Cristina Origone è nata a Genova. Scrittrice versatile, si è cimentata in vari generi, passando dal saggio semiserio Come portarsi a letto una donna in 10 mosse al thriller Avrò i tuoi occhi con Fratelli Frilli Editori. Suoi racconti sono presenti in diverse riviste e antologie, e nel 2010 ha vinto la XXI edizione del premio Writers Magazine Italia.Per la collana Youfeel Rizzoli ha pubblicato Chocolate Olivia e Due fratelli per Giulia. Nel 2017 è stata finalista al concorso “Fai viaggiare la tua storia” e il romanzo L’amore che non sei è stato scelto da Libromania per la pubblicazione. Nel 2019 ha pubblicato il romance Una rana in valigia nella collana Elit – Harper Collins Italia. Nel 2020 ha pubblicato il primo romanzo con Camilla Serra protagonista, Il suono del vento (Golem Edizioni) e sempre con Golem Edizioni ha dato vita alle avventure di Simone Martini e del suo gatto Mameo in una serie di gialli “gastronomici” (Gatti e misfatti, Di miele e veleno)






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    15 min
  • Alberto Genovese "L'alternativa del cavaliere"
    Alberto Genovese
    "L'alternativa del cavaliere"
    Prefazione di Hans Tuzzi
    Manni Editori
    https://mannieditori.it


    Un enigma filologico affanna la mente di un accademico tedesco: da dove trae origine il detto “O futtiri o vasari” sul quale le fonti scritte tacciono? Tocca a un lontano cultore di tradizioni popolari narrare una perduta storia per spiegarlo.
    Nell’assolata campagna di Sicilia, negli ultimi anni dell’Ottocento, in una ricca masseria vive e domina un maturo signorotto, il “cavaliere”, placido epicureo. È consuetudine che egli richieda di giacere con una giovane illibata scelta fra quelle del suo contado, in cambio di un compenso ai parenti.
    Nell'anno cruciale della vicenda, la sua scelta ricade su una donna di inaspettata vitalità, e ne segue una buffa giostra erotica in cui viene pronunciato il fatidico detto, cifra e metafora della condizione umana. Poiché “su tutti noi incombe l’imperio di un’alternativa”.

    Segnalato all'edizione 2019 del Premio Calvino.


    Alberto Genovese è nato nel 1955 a Trapani, vive nella campagna dei dintorni. Laureato in Filosofia, ha lavorato in un istituto di credito. Collabora con riviste letterarie, e questo è il suo primo libro di narrativa.




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    20 min
  • Giuseppe Mendicino "Luigi Meneghello e Mario Rigoni Stern"
    Giuseppe Mendicino
    "Sui sentieri dei Piccoli maestri di Luigi Meneghello"
    "Mario Rigoni Stern. Cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura"
    Ronzani Editore
    https://ronzanieditore.it



    "Sui sentieri dei Piccoli maestri di Luigi Meneghello"
    Sono passati dieci anni dal Primo Pellegrinaggio civile che l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza organizzò nel 2012 per onorare l’atto coraggioso e ribelle che i ‘piccoli maestri’ compirono andando a combattere sull’Altipiano di Asiago nel giugno del 1944, alcuni cadendo, in nome della libertà. Da allora i paesaggi in cui si è svolta quella vicenda, magistralmente raccontata nel 1964 da Luigi Meneghello, sono continua meta di visite, individuali e collettive. Un’emozione e un impegno fisico da vivere compiendo il medesimo gesto rituale dell’ascesa. «I piccoli maestri è stato scritto con un esplicito proposito civile e culturale: volevo esprimere un modo di vedere la Resistenza assai diverso da quello divulgato, e cioè in chiave anti-retorica e anti-eroica», scrive nel 1976 l’autore, di cui nel 2022 si celebrano i cento anni dalla nascita. I saggi qui presenti sono stati letti da Renato Camurri, Francesca Caputo e Giuseppe Mendicino durante il 10° Pellegrinaggio civile nel giugno 2022, arricchiti da una sezione inedita della corrispondenza tra Luigi Meneghello e amici quali Primo Levi, Neri Pozza, Norberto Bobbio, Licisco Magagnato, Gigi Ghirotti e altri, conservata negli archivi della Biblioteca Bertoliana di Vicenza, e raccontata da Mattea Gazzola. Ulteriori approfondimenti delineano il momento storico e letterario che ha vissuto Meneghello al tempo della Resistenza: un confronto con l’arte di Emilio Vedova in un contributo di Fabrizio Gazzarri, e un testo introduttivo di Matteo Melchiorre che riflette sulla dimensione autobiografica nella scrittura di Luigi Meneghello, il ‘mondo’ dei Piccoli maestri.
    Scritti di: Renato Camurri Francesca Caputo Fabrizio Gazzarri Mattea Gazzola Matteo Melchiorre Giuseppe Mendicino

    "Mario Rigoni Stern. Cento anni di etica civile, letteratura, storia e natura"
    a cura di Giuseppe Mendicino
    Mario Rigoni Stern è l’autore del Sergente nella neve, di Storia di Tönle, Il bosco degli urogalli, Quota Albania, Le stagioni di Giacomo, Amore di confine, Aspettando l’alba, Stagioni, Sentieri sotto la neve, L’anno della vittoria, Arboreto salvatico, e altri magnifici libri che hanno fatto compagnia a più generazioni di lettori. Nato il 1 novembre del 1921 e scomparso il 16 giugno del 2008, è stato ricordato un anno fa ad Asiago, nel suo altipiano dei Sette Comuni, con un convegno che ha visto l’appassionata partecipazione di relatori come Eraldo Affinati, Luca Mercalli, Walter Barberis, Paolo Cognetti, Giovanni Kezich, Mario Isnenghi, Vittorio Sgarbi, Fabio Magro, Giuseppe Mendicino, Marguerite Bordry, Sergio Di Benedetto, Emilio Franzina, Sara Luchetta, Gian Piero Brunetta, Paolo Pozzato, Carla Poncina, Paolo Lanaro, Gaetano Thiene, Raffaele Cavalli, Carlo Ossola e altri. Sono stati approfonditi i temi che tanti lettori hanno scoperto e amato nei suoi libri: l’etica civile, la scrittura chiara, precisa ed evocativa, l’attenzione alla natura e all’ambiente, le guerre del Novecento, il coraggio di dire no e il senso della memoria. Questo libro è quindi un’opera necessaria per conoscere il mondo di uno dei maggiori narratori italiani del nostro Novecento.

    Giuseppe Mendicino ha pubblicato nel 2021, per l’editore Laterza, Mario Rigoni Stern. Un ritratto. Al narratore dell’altipiano dei Sette Comuni ha dedicato anche Mario Rigoni Stern. Il coraggio di dire no (Einaudi 2013) e Mario Rigoni Stern. Vita, guerre, libri (Priuli & Verlucca 2016). Tra le altre pubblicazioni, Portfolio alpino e Nuto Revelli. Vita, guerre, libri, entrambi per Priuli & Verlucca. Collabora con le riviste «Doppiozero» e «Meridiani Montagne»....
    24 min
  • Yolaine Destremau "La malaintesa"
    Yolaine Destremau
    "La malaintesa"
    Traduzione di Marta Giusti
    Barta Edizioni
    https://barta.it


    Cresciuta in una famiglia avvolgente e innamorata, una brillante avvocata è pronta a tenere l’arringa. Sa cosa fare, come muoversi, cosa dire per convincere Corte e giurati. La sua voce è ferma, dosa alla perfezione parole e silenzi. L’aula è il suo regno.
    Una paziente è stesa su un letto d’ospedale. Ha fratture multiple, costole incrinate, ferite alla testa. Sotto morfina per alleviare il dolore, non ricorda che cosa le sia successo. Il marito sostiene che è inciampata su un tavolino del soggiorno. Che è un’alcolizzata, che spesso urta i mobili, cade.
    Come collegare due scene tanto dissociate, queste due donne? «Eppure sono proprio la stessa persona, sono io, a pochi giorni di distanza».
    Cécilia ha compreso tutto presto, giovanissima, prima di poterlo esprimere, prima di averne coscienza. Molto lontano, nascosto sotto infiniti strati, nel profondo, lei sapeva. Eppure allo stesso modo, prestissimo, prima ancora, ha saputo che Abel era l’uomo della sua vita.
    Soffocata nelle spire della violenza coniugale, Cécilia attraversa tutte le fasi della negazione per vivere anche lei la fiaba che hanno vissuto i suoi genitori. Vuole salvare il suo matrimonio, e annega tra i sensi di colpa per gli eccessi dell’uomo che ama e teme. Poi cerca, nonostante tutto, di sottrarsi alla presa che esercita su di lei il marito, il padre delle loro bambine.
    Ha però amato tanto quest’uomo, il suo carattere deciso, il suo corpo magro: come potrebbe stare senza di lui? Come non dargli un’ultima possibilità?

    Yolaine Destremau, dopo un’infanzia nomade tra l’Africa del Sud, l’Argentina e le estati in famiglia a Cognac, oggi divide la sua esistenza fra Parigi e Lucca. Per una decina d’anni è stata pittrice, poi si è consacrata interamente alla scrittura. Autrice di nove libri, tradotti in svariate lingue, con Barta ha pubblicato Le ribellioni (2015), La casa di Cognac (2018) e Il rumore bianco (2022).




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    20 min
  • Giulio Pedani "Grande fiume senza cuore"
    Giulio Pedani
    "Grande fiume senza cuore"
    Un viaggio d'acqua, di ombra e di memoria
    effequ
    https://effequ.it



    "Quell’infinita massa liquida, che scorreva da sempre e da sempre era testimone di ogni cosa, rispondeva all’emarginazione di cui era stata vittima con l’oblio silenzioso della sua corrente, come facendo di sé l’ultimo deposito inviolabile dei segreti di tutti. E anche Miro, per il quale il Gigante era stato uno di quei contesti fissi che col tempo si danno per scontati, come una strada o un ponte da cui si passa ogni giorno, tornò a notare davvero la sua presenza solo allora, come se in quelle acque celate dalla nebbia avesse riconosciuto, per scelta o per disperazione, l’ultimo elemento vitale capace di offrirgli sostegno."g


    Sulle rive e nelle città attorno al Gigante, il più lungo e maestoso fiume della nazione, vivono un vecchio che ha passato tutta la sua vita la sua vita su un barchino, un giovane poco adatto al calcio, una bambina acuta e sensibile e un ragazzo che sembra già un uomo, sa fare qualunque mestiere ma non parla. Lungo i venticinque anni di questa storia, assieme al crescere del loro legame, sarà impossibile separare i destini di ciascuno dalla sorte della propria terra e dei fiumi che vi scorrono, minacciati da disinteresse e sfruttamento.


    Così, intorno al Grande fiume, ormai stanco ma immortale, i protagonisti incontreranno innumerevoli altri corsi d’acqua e altre colonie, reali o immaginate, e si salderanno definitivamente alla loro terra, preparando la resistenza contro minacce sempre più tenaci e spaventose.



    Giulio Pedani (Siena, 1981) è scrittore, ciclista, camminatore, guida turistica e ambientale. Ha pubblicato racconti su «Futbologia», «Pastrengo», «In fuga dalla bocciofila», «Corriere fiorentino» e numerose altre riviste e antologie, tra cui Odi. Quindici declinazioni di un sentimento (effequ, 2017). Il suo racconto Respirano ha vinto il premio Petrarca.Fiv organizzato dalla rivista «Con.tempo». È autore del romanzo L’Iguana era a pezzi. Tre vite lungo la Francigena (effequ, 2019).




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  • Paolo Gamberini "Deus duepuntozero"
    Paolo Gamberini
    "Deus duepuntozero"
    Ripensare la fede nel post-teismo
    Gabrielli Editori
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    «Lo Spirito di Dio ha riempito l’universo con le potenzialità che permettono che dal grembo stesso delle cose possa sempre germogliare qualcosa di nuovo.» (papa Francesco, Laudato si’, n. 80)

    «Come il monoteismo relativo cristiano rivelò la verità del monoteismo assoluto della tradizione ebraica, così il monismo relativo sta attuando la forma con cui il cristianesimo comprende se stesso nell’età post-secolare.» (Paolo Gamberini, Deus duepuntozero)

    Stiamo vivendo un’epoca non solo di cambiamenti (Papa Francesco), ma un tempo che esige una trasformazione nel modo di pensare e vivere la religione. La coscienza di fede delle nuove generazioni risulta essere sempre più secolarizzata, agnostica e indifferente: come e quale Dio annunciare? Allo stesso tempo la mistica e le recenti scoperte scientifiche (fisica quantistica e neuroscienze) ci dischiudono una visione della realtà che nel suo più profondo è quanto mai connessa e consapevole di se stessa. Siamo nell’era del post-teismo. A differenza dell’ateismo dei secoli scorsi, il post-teismo non rifiuta qualsiasi trascendenza ma solo quella di un Dio assolutamente separato dal mondo che interviene dall’esterno per salvarlo (teismo). Il cosmo non è fuori, ma è in Dio (panenteismo). Come comprendere le verità della fede cristiana a partire da questa “aggiornata” (Deus 2.0) prospettiva teologica? Lo scopo di questo libro è di intraprendere un esercizio di inter– e trans-disciplinarietà, integrando nel cammino di ricerca l’aspetto teologico, scientifico e mistico dei vari saperi, per offrire così una proposta di rilettura della fede cristiana.



    Paolo Gamberini, SJ (1960) ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la Philosophisch-theologische Hochschule Sankt Georgen dei Gesuiti a Francoforte sul Meno (Germania). Come Professore straordinario ha insegnato per vari anni alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale ed è stato Professore Invitato negli Stati Uniti. Tra le sue numerose pubblicazioni vanno menzionate le seguenti: Relative Monism: New approaches to a pantheistic understanding of the relation between God and creation, in ”Studia Bobolanum”, 33 (2021): 45-70; Transcendent Presence, in “Archivio di Filosofia”, 76 ( 2018): 91-100; Un Dio relazione. Breve manuale di dottrina trinitaria, Città Nuova, Roma 2007; Questo Gesù. Pensare la singolarità di Gesù Cristo, EDB, Bologna 2005.




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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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