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  • Elisabetta Sala "Lev Tolstoj. Il fuoco interiore"
    Elisabetta Sala
    "Lev Tolstoj. Il fuoco interiore"
    Edizioni Ares
    https://edizioniares.it


    Questo agile saggio ripercorre, con mirabile sintesi e per la prima volta in Italia, le tappe principali della vita e dell’opera di Lev Tolstòj. Amori, passioni, conversione, fede, la prima opera non pagata che fu la consacrazione di un predestinato… La biografia dell’autore di Guerra e Pace assume il vigore e la complessità di un suo romanzo. Anche chi non si è finora mai accostato a questo gigante della letteratura mondiale potrà scoprire in pagine sempre attuali lo straordinario che, come per magia, una penna sapiente sa far scaturire dall’ordinario.



    "Se mi si dicesse che quello che scrivo sarà letto tra vent'anni dai bambini di oggi, e che essi ne piangeranno, rideranno, si innamoreranno della vita che ne traspare, allora dedicherei alla scrittura tutta la mia esistenza e tutte le mie energie."

    Elisabetta Sala, insegnante di lingua e letteratura inglese specializzata in storia, ha pubblicato tre saggi storici per Ares: L’ira del Re è morte (2008), Elisabetta la Sanguinaria (2010), L’Enigma di Shakespeare (2011). Il suo primo romanzo, L’esecuzione della giustizia, ambientato nell’Inghilterra dopo la Congiura delle polveri, è uscito nel 2017 per D’Ettoris.




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    23 min
  • Bianca Tarozzi "Devozioni domestiche"
    Bianca Tarozzi
    "Devozioni domestiche"
    Destini sospesi tra fiaba e romanzo
    Molesini Editore Venezia
    https://molesinieditore.it


    Nota soprattutto per la sorprendente capacità di comporre poemetti narrativi, novelle in versi, le sue poesie sono inconfondibili per la loro felicità.È possibile dire seriamente una cosa simile di un poeta contemporaneo? Forse è possibile ma è raro. Per più di un secolo la musa dominante in poesia è stata l’angoscia, non la felicità. I pochi poeti che hanno fatto eccezione sono stati quelli più narrativi e descrittivi, come Gozzano, Saba, Bertolucci, gli inventori di una micro-poetica del presente o del passato, gremita di scene, luoghi spariti, figure e storie di una volta, spazi definiti, oggetti desueti, nomi propri, favole di identità, con una nostalgia estatica di momenti edenici. E tutto questo in versi. Voglio dire in veri versi, versi regolari, riconoscibili, i più praticati e praticabili in lingua italiana, maneggevoli come semplici e irrinunciabili utensili domestici: in prevalenza endecasillabi, frequenti settenari, ogni tanto un quinario, a volte una rima. Bianca Tarozzi sembra abbia imparato dagli inglesi o dagli americani (che ha tradotto) ad accettare la felicità di comunicare in versi di «senso comune», non sublimi né sibillini. È questa felicità che afferra subito il lettore: la felicità di trasgredire a una norma o convenzione attuale (la poetica enigmistica in versi liberi) per ritrovarne una in disuso, come si trova un favoloso tesoro nascosto in soffitta: la lingua di un microcosmo familiare, infantile e remoto, sottratto alla tirannia del presente.
    Alfonso Berardinelli


    Bianca Tarozzi (Bologna 1941) vive a Venezia e a Milano. Ha insegnato letteratura inglese e anglo-americana a Venezia, Milano e Verona; ha tradotto poesie di Elizabeth Bishop, Emily Dickinson, A.E. Housman e Robert Wilbur, oltre ai diari di Virginia Woolf.Ha scritto 10 raccolte di poesie, tra cui Nessuno vince il leone (1988), La buranella (1997), Il teatro vivente (2006, l’edizione americana The Living Theatre è del 2017) e il romanzo Una luce sottile (2015, Iacobelli Editore) in cui racconta la storia della propria famiglia dal 1922 al 1932.Vincitrice del prestigioso Lannan Foundation Award (2017), di una Rockefeller Fellowship e del premio letterario dell’Unione Lettori Italiani.



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    27 min
  • Roberta Lietti "Universo Parisi"
    Roberta Lietti
    "Universo Parisi"
    I vetri e le ceramiche di Ico e Luisa
    Pinacoteca Civica di Como, fino al 28 maggio 2023




    La Pinacoteca Civica di Como organizza nelle sue sale al primo piano, fino al 28 maggio 2023, la mostra “Universo Parisi. I vetri e le ceramiche di Ico e Luisa”, con la curatela di Roberta Lietti e il progetto espositivo di Cristiana Lopes e Giacomo Brenna.
    La figura di Domenico (Ico) Parisi è tra le più eclettiche e le più creativamente prolifiche nel panorama della ricerca progettuale italiana dal dopoguerra in poi. Palermitano di nascita ma comasco d’adozione, Parisi, formato nello studio di Terragni, già dalla fine degli anni Trenta opera in una dimensione interdisciplinare che va dall’essere architetto e designer ma anche art director, fotografo, regista cinematografico, pittore e artista puro.
    Centrale, anche nella sua vita professionale, la figura della moglie Luisa Aiani con la quale inaugura, nell’aprile del 1948, lo studio La Ruota in via Diaz a Como, punto di riferimento, cenacolo progettuale e culturale della vita artistica della città. Da La Ruota passano Melotti, Munari, Fontana, Radice e, contemporaneamente, Luisa integra gli arredi di Ico e le opere degli amici artisti, frutto di un linguaggio creativo d’avanguardia, con piccoli pezzi d’antiquariato, argenti antichi e vetri del XX secolo che ‘addomesticano’ le idee più radicali, forse cosciente che la rivoluzione del gusto dell’abitare può avvenire in Italia solo attraverso piccoli passi. Ben presto però a questi oggetti, trovati negli studi degli artisti o presso qualche antiquario, Parisi e Luisa aggiungono le loro creazioni, frutto della collaborazione con abilissimi maestri del vetro e della ceramica, piccoli pezzi d’arte che sono il tema di questa esposizione.
    La mostra, infatti, con un centinaio di opere esposte provenienti dalle collezioni della Pinacoteca e da prestatori privati, ripercorre la ricerca dei Parisi sulle arti minori, dal vetro alla ceramica, come espressione di scelte moderne e funzionali dell’oggettistica e dei complementi d’arredo. Nascono così, già a metà anni ’60, i primi progetti di vasi in vetro muranese, di forma elementare ed essenziale, realizzati dalla vetreria d’arte Barovier&Toso. In mostra, il primo vetro disegnato da Parisi nel 1956 e rielaborato negli anni ‘70: un elegante alto vaso da terra a forma cilindrica, colorato e sfumato, retto da una base in acciaio spazzolato. A questo primo vetro si aggiungono i “cachepot Luisa”, una serie di secchielli in vetro trasparente blu, verde, bianco giocati su un perfetto rapporto tra diametro e altezza e, negli anni a seguire, le sculture soprammobile denominate “vetri crudeli”: piccole opere d’arte dal significato fortemente concettuale caratterizzate dal contrasto nell’utilizzo dei materiali. La scultura più nota di questa serie, presente in mostra, è senza dubbio l’iperrealista “polentina” in pasta di vetro gialla, con tanto di forchetta inclusa.
    Alla progettazione dell’arte vetraria si affianca l’esperienza con la ceramica, che prende avvio dall’incontro che Parisi ebbe, nei primi anni ’60, con Pompeo Pianezzola, artista e art director di una delle più storiche manifatture di ceramica artistica del vicentino, la Zanolli&Sebellin. Per loro disegna una serie di oggetti giocati su forme geometriche solide come il cubo, la sfera e il cono che sembrano evocare, nella loro semplicità, i giochi dei bambini. Una ceramica “pop”, ironica e originale caratterizzata da scelte cromatiche forti e contrastanti: il bianco che si scontra con il colore rosso vivo, i cubi colorati che si sovrappongono, i fumetti, gli occhi, le labbra rosse di Marylin che mettono in mostra l’attrazione di Parisi (quasi ossessiva) per il corpo umano. Ne sono esempio il vaso “Bocca”, le sfere “Occhi”, la scultura vaso e la ciotola “Impronta” che riproducono, in positivo e in negativo, il disegno di una mano. Successivi di...
    18 min
  • Idalberto Fei "Tutta la vita in tasca"
    Idalberto Fei
    "Tutta la vita in tasca"
    Una grande avventura per raccontare ai ragazzi che esiste qualcosa che vale
    Illustrazioni di Laura De Luca
    Prefazione di Grazia Gotti
    Armando Editore
    https://armandoeditore.it

    Un libro dedicato ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Ambientato in un Oriente di favola, è ricco di inseguimenti, tranelli, travestimenti, scambi di persona e racconta il viaggio iniziatico del giovane Alì dall’infanzia alla maturità. Ma celato fra le pieghe dell’azione, vuole mandare un messaggio, essere un modo per far conoscere ai ragazzi quei valori di cui tanto si parla a vuoto e che in fondo altro non sono che le Virtù Cardinali, questo antico retaggio giunto a noi dall’Oriente, dalla Grecia e poi anche dal Cristianesimo: il coraggio; la giustizia; il rispetto della libertà altrui e il rifiuto dell’aggressione.


    Idalberto Fei è scrittore e regista, ha dedicato larga parte della sua attività ai ragazzi nel Teatro di Figura, in televisione, alla radio e in ambito editoriale. Per i più giovani ha pubblicato opere originali come E vissero felici e contenti (RAI ERI), Le 7 favole del Gatto Pedro (Fermenti), Il teatrino delle meraviglie (Mursia) e riproposizioni di grandi classici: Orlando furioso e innamorato, Racconti d’Inverno di Shakespeare, Gilgamesh il re della terra tra i fiumi, Favole delle montagne italiane (La Nuova Frontiera jr) e, ultimo in ordine di tempo, Le Metamorfosi di Ovidio (Giunti 2021).




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    16 min
  • Paola Sbarbada Ferrari "Il casolare sull'aia"
    Paola Sbarbada Ferrari
    "Il casolare sull'aia"
    Gilgamesh Edizioni
    https://gilgameshedizioni.com


    A volte il passato si ripresenta. Così è per Stella, una donna dei nostri giorni, apparentemente convinta del suo stile di vita. Questo fino a che una serie di incredibili “incontri” con i propri amati nonni, scomparsi molti anni prima, la porteranno a rivalutare la propria esistenza, sino a stravolgerla completamente.


    Un esordio autorevole, quello di Paola Sbarbada Ferrari (scrittrice benacense di origine mantovana) che è uscita in tutte le librerie italiane con il romanzo "Il casolaresull'aia" pubblicato da Gilgamesh Edizioni. Il libro raccoglie e rielabora momenti ed elementi autobiografici, sviluppando una trama che mescola il passato famigliare - visto come residenza ideale della memoria migliore e determinante per lo slancio verso il tempo a venire - a una vita contrassegnata dal desiderio di cambiamento, dalla consapevolezza del sentirsi liberi e dalla volontà di autoaffermazione, fino alla scoperta di nuove prospettive sentimentali. In mezzo alle pagine ben scritte, il racconto scivola accompagnato da una vera e propria colonna sonora, dove la musica è il leitmotiv, quasi un magico dispositivo capace di schiudere e coniugare il passato con un futuro prospero e felice.
    Figure emblematiche, come nonna Dalila e nonno Ivano scortano la protagonista verso la rivelazione della nuova sé stessa, tra sequenze e flashback quasi cinematografici, tra le note di Puccini e melodie inedite da comporre. “A volte il passato si ripresenta. Così è per Stella, una donna dei nostri giorni, apparentemente convinta del suo stile di vita. Questo fino a che una serie di incredibili “incontri” con i propri amati nonni, scomparsi molti anni prima, la porteranno a rivalutare la propria esistenza, sino a stravolgerla completamente.”.



    Paola Sbarbada Ferrari lavora nel settore della finanza. Musica e lettura l’hanno sempre tenuta per mano, accompagnandola in questo cammino che è la vita e portandola a intraprendere studi di canto e di chitarra. Il casolare sull’aia, romanzo che ha pazientemente costruito, dando vita ai suoi personaggi, smaniosi di farsi conoscere dai lettori, è la sua opera prima.
    https://www.facebook.com/PaolaSbarbadaFerrari



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    15 min
  • Margherita Loy "Dio a me ha dato la collina"
    Margherita Loy
    "Dio a me ha dato la collina"
    Edizioni Atlantide
    https://edizioniatlantide.it


    “«Dio a te ha dato la collina»; mi guardi con gli occhi incassati, sollevando il collo quel poco che la tua schiena curva ti permette. La frase ha per te un significato definitivo; mi stai rivelando il tuo viaggio tra i vivi e i morti. La fine indiscutibile di tutte le ipotesi possibili. Dio a me ha dato la collina. Cosa posso ribattere?” «Credo di sapere quale è stato il mio momento», dice la protagonista di questo romanzo, cercando di rispondere alla domanda che la tiene in ostaggio: quando una vita sceglie ciò che determinerà, in una cascata inarrestabile, gli avvenimenti successivi? È una domanda legittima, visto che proprio lei ha preso, sull’onda di una indomabile passione, una decisione irrevocabile. Una decisione di cui non si è mai pentita semplicemente perché mai si è concessa il tempo per ripensarla. Ma quando si trova nell’impossibilità di allontanarsi dal suo piccolo podere, tutto il passato, col suo carico di rimorso e mistero, le precipiterà addosso. Sarà grazie a Enza, una vecchia contadina, se riuscirà a maneggiare il materiale incandescente di erotismo, maternità incosciente, rimpianti e solitudine di cui è plasmata. Facendole toccare la terra con le mani e insegnandole ad accettare con semplicità l’ineluttabile, Enza rimetterà in vita la parte invisibile, ombrosa e perturbante della protagonista. Alla fine, la condivisione dei terribili segreti di entrambe le porterà a un addio asciutto, ma tacitamente pieno di amore e comprensione. In verità, forse siamo tutti colmi di segreti che ignoriamo e, lungo le pagine di questa storia che suona come un’opera musicale, il lettore, immerso in echi senza tempo, assiste ai miracoli nascosti all’ombra di un bosco, in mezzo alla terra, tra le cose che si desiderano e quelle che si avverano.



    Margherita Loy è nata a Roma nel 1959 e vive nella campagna lucchese. È autrice di vari libri per bambini e dei romanzi “Una storia ungherese” e “La dinastia dei dolori”, entrambi pubblicati da Edizioni di Atlantide.


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    27 min
  • Armando Besio "Il bello dell'orrido"
    Armando Besio
    "Il bello dell'orrido"
    Bellano



    Ricomincia “Il bello dell’orrido”, con la formula già sperimentata con ottimo riscontro di pubblico nello scorso anno: raddoppia quindi l’appuntamento dell’ultimo sabato di ogni mese, con un approfondimento cinematografico – di venerdì - del tema trattato. Si parte infatti con una proposta legata al Giorno della Memoria: “Storie personali dentro una storia senza fine” si declina sabato 28 gennaio (ore 17.00) con l’incontro con Emanuele Fiano, autore di “Ebreo” (PIEMME) e Federica Fracassi con il reading “Deve trattarsi di autentico amore per la vita” tratta dal “Diario di Etty Hillesum" (Adelphi).

    Gli incontri sul palco sono preceduti venerdì 27 gennaio (ore 21, Cinema di Bellano - ingresso gratuito) dalla proiezione di “Anna Frank e il diario segreto”, film d’animazione del regista israeliano Ari Folman: un racconto delicato e avvincente che ripropone in chiave più moderna e accessibile una storia che forse oggi rischia di essere percepita come polverosa dai più giovani, presentato fuori concorso al Festival di Cannes e accolto con grande favore dal pubblico e dalla critica.

    Sabato 28 gennaio (ore 17) con Armando Besio dialoga Emanuele Fiano, architetto e politico, il cui padre Nedo è l’unico sopravvissuto della sua famiglia al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Nel suo libro in uscita in questi giorni, intitolato “Ebreo – Una storia personale dentro una storia senza fine” (PIEMME), Fiano, deputato della Repubblica, già consigliere comunale a Milano dal 1997 al 2006, e poi in Parlamento con il Partito democratico, riflette sul significato profondo di una parola antica e ricca di suggestioni, mettendo in ordine i pensieri ad alta voce. Si interroga sulla sua identità, una domanda che non conosce confini perchè – scrive Fiano - “è il racconto di un viaggio sempre in corso che mi porta a sentirmi così orgogliosamente ebreo, e a volte dolorosamente ebreo”. Perché in fondo, tutti noi siamo in viaggio, verso noi stessi, verso gli altri.





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  • Alberto Ottieri "Scuola per Librai"
    Alberto Ottieri
    Scuola per Librai, Umberto e Elisabetta Mauri
    dal 24 al 27 gennaio 2023
    Fondazione Cini, Venezia


    Interverranno: Michela Addis, Paolo Ambrosini, Porter Anderson, Alessandro Baldeschi, Annamaria Bottero, Giorgio Brunetti, Megi Bulla, Michael Busch,
    James Daunt, Mirco Dordolo, Sonia Draga, Giulia Fossati, Alberto Galla, Valentina Ghetti, Gilles Haéri, Ricardo Franco Levi, Claudio Magris,
    Stefano Mauri, Madeline McIntosh, Roberto Miglio, Romano Montroni, Alberto Ottieri, Angelo Paletta, Susanna Sancassani, Angelo Tantazzi, Nadia Wassef, Giovanna Zucconi.




    Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri
    alla Libreria Lovat di Villorba e la quarta Borsa di lavoro Nick Perrena Eleonora Tassoni della Libreria Rinascita di Ascoli Piceno Verranno inoltre presentati
    i dati AIE del mercato del libro 2022
    18 gennaio 2023. Dopo due edizioni online a causa dell’emergenza sanitaria, ilSeminario di perfezionamento della Scuola per Librai organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, giunto alla sua quarantesima edizione, torna anche in presenza nel tradizionale appuntamento in quattro giornate presso la storica Fondazione Giorgio Cini di Venezia. A seguito della improvvisa e triste scomparsa di Achille Mauri, il Presidente, presiederanno i lavori Alberto Ottieri per i giorni di Scuola e Stefano Mauri per il venerdì conclusivo. L’annuale Seminario che coinvolge editori e librai italiani e internazionali, organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, e in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Librai Italiani, e il Centro per il Libro e la Lettura, si svolgerà dal 24 al 27 gennaio 2023. La modalità online, che negli anni precedenti è stata occasione di ulteriore apertura internazionale, verrà comunque mantenuta per consentire agli operatori della filiera editoriale di seguire la Giornata conclusiva, previa registrazione. Le prime tre giornate del Seminario a porte chiuse, come di consueto, saranno dedicate all’attività di formazione delle libraie e dei librai partecipanti. Nella giornata inaugurale, dopo i saluti di benvenuto e la presentazione del programma del Seminario, sono previsti gli interventi della scrittrice Nadia Wassef (Vendere libri al Cairo) e di Giorgio Brunetti dell’Università Luigi Bocconi di Milano (La libreria è anche un’impresa). Mercoledì 25 gennaio, il Seminario proseguirà con diversi interventi dedicati al tema “La gestione economica e finanziaria della libreria” moderati da Alberto Galla: sono previsti i contributi di Angelo Paletta dell’Università di Bologna (La Performance economica e finanziaria aziendale), Roberto Miglio, AD di Messaggerie Italiane, e Mirco Dordolo, responsabile del controllo di gestione per il Gruppo Libraccio (Il conto economico della libreria come strumento di gestione). Nel pomeriggio Susanna Sancassani del Politecnico di Milano terrà la Presentazione del metodo “World Café” per il lavoro di gruppo che sarà sperimentato dalle allieve e dagli allievi del Seminario. Chiuderà la giornata Giulia Fossati (Senior Marketing and Digital Communication Manager del Gruppo editoriale Mauri Spagnol) che intervisterà le booktoker Megi Bulla e Valentina Ghetti nell’incontro Tik Tok R-evolution: come Tik Tok rivoluziona il mercato editoriale. “La centralità del cliente” sarà tema della giornata di giovedì 26 gennaio moderata da Alessandro Baldeschi e degli incontri Sulla via della centralità del cliente: a che punto siamo? di Michela Addis dell’Università degli Studi di Roma Tre, Il servizio al cliente come esperienza memorabile di Romano Montroni (docente della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri). Dopo la consegna dei diplomi alle allieve e agli allievi, nel pomeriggio si proseguirà con la tavola rotonda...
    19 min
  • Francesco Zambon "Messaggio" Pessoa
    Francesco Zambon
    "Messaggio" Pessoa
    Molesini Editore Venezia
    https://molesinieditore.it


    Un impero dei poeti?
    La misteriosa profezia testamentaria di Pessoa


    Introduzione, traduzione e commento di Francesco Zambon

    Uscito nel 1934, un anno prima della morte, Messaggio è il solo libro poetico in portoghese pubblicato da Fernando Pessoa.Le liriche che lo compongono si inscrivono in una vera e propria, rigorosissima, struttura poematica, che ha evidenti implicazioni simboliche ed esoteriche. Al centro campeggia il mito del re Don Sebastiano, il sovrano scomparso e probabilmente ucciso nel corso della battaglia di Alcácer-Quibir in Marocco (4 agosto 1578): secondo la leggenda egli dovrà ritornare in patria per restaurare l’impero portoghese, il Quinto Impero nella storia universale. Nell’interpretazione visionaria di Pessoa, sarà una sorta di impero virtuale dei poeti, destinato a sussumere tutti i precedenti imperi materiali su un piano metastorico e spirituale.Il volume contiene la traduzione poetica integrale di Messaggio con il testo critico a fronte, controllato sull’edizione originale dell’opera; lo corredano una introduzione e un puntuale commento del curatore.

    Fernando Pessoa (Lisbona 1888 – ivi 1935) è uno dei più grandi poeti europei del Novecento.Lasciò in gran parte inedita la sua vastissima opera in versi e in prosa, sepolta in un mitico baule, il cui contenuto incominciò a essere noto solo dopo la sua morte.Costruì una intera letteratura attribuendo molti dei suoi scritti a degli eteronimi, scrittori immaginari dotati ciascuno di un proprio stile e di una propria personalità.Fu profondamente interessato, specie nei suoi ultimi anni, alle tradizioni esoteriche (gnosi, rosacroce, massoneria, teosofismo) di cui molte sue opere, fra cui Messaggio, recano tracce evidenti.


    Francesco Zambon (Venezia 1949) è professore emerito di Filologia romanza presso l’Università di Trento.Studioso di fama internazionale, ha indagato su numerosi aspetti della letteratura allegorica e religiosa del medioevo latino e romanzo (bestiari, mito del Graal, trovatori, eresia catara, mistica).Ha scritto inoltre su alcuni poeti italiani ed europei contemporanei.



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  • Alessandro Assiri "Come"
    Alessandro Assiri
    "Come"
    Immagini di Mauro Barbieri
    Introduzione di Augusto Pivanti
    LietoColle
    https://ronzanieditore.it


    La scelta del primo libro Lietocolle presso Ronzani è nella linea Soloventi, dove poesia e fotografia dialogano sotto gli auspici di un saggio di Nicolò Cecchella ed Emanuela Nanni, Poesia contemporanea e fotografia. Corpo poetico e nutrimento immaginifico, presente con ampi stralci nell’introduzione.


    Lietocolle – prestigiosa casa editrice che per 35 anni ha costituito un riferimento per la poesia italiana e internazionale – continua la propria esperienza diventando collana presso l’editore Ronzani e confermando il proprio progetto, anche nelle figure che la seguono e la curano. Direttore di collana, infatti, è Augusto Pivanti, a lungo collaboratore dell’editore Lietocolle, mentre prosegue, accanto a una scrupolosa selezione dei testi, l’attenzione al rapporto tra forme espressive diverse ma complementari alla parola poetica, in particolare la fotografia. Per questa ragione, la scelta del primo libro Lietocolle presso Ronzani è nella linea Soloventi, dove poesia e fotografia dialogano sotto gli auspici di un saggio di Nicolò Cecchella ed Emanuela Nanni, Poesia contemporanea e fotografia. Corpo poetico e nutrimento immaginifico, presente con ampi stralci nell’introduzione.

    come chi lascia una vita indecifrabile
    rischia l’archivio del silenzio
    così il contrario del vero non è il falso
    ma l’insignificante
    restavi alla fine di una partita persa
    soltanto un soffio
    lo stesso con cui si perdono i treni

    Alessandro Assiri (Bologna, 1962), ha pubblicato in poesia: Morgana e le nuvole (2004), Il giardino dei pensieri recisi (2006), Modulazione dell’empietà (2007), Quaderni dell’impostura (2008), La stanza delle poche righe (2010), Cronache della città parallela (2011), In tempi ormai vicini (2012), Appunti di un falegname senza amici (2013), Lo sciancato e Caterina (2014), Lettere a D. (2016), Ontologia della Maddalena (2018), L’anno in cui finì Carosello (2019).Mauro Barbieri (Bondeno, 1971) ha iniziato a fotografare sul Cammino di Santiago de Compostela, nel 2008.
    Ama la verità della street photography – l’immagine non artefatta, l’attenzione all’attimo fuggente – e predilige il bianco e nero, sempre ai margini della malinconia.



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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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