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  • Anna Pisterzi "Transiti"
    Anna Pisterzi
    "Transiti"


    Andare a vivere, studiare o lavorare all’estero è una condizione sempre più frequente, comune a migliaia di persone di ogni età, formazione e area geografica. La globalizzazione ha reso più facili gli spostamenti, temporanei o a lungo termine, anche per moltissimi italiani. Transiti nasce come startup innovativa a vocazione sociale ad agosto 2017, per offrire un servizio di supporto psicologico online rivolto agli italiani residenti all’estero (i cosiddetti expat), che vivono situazioni di difficoltà o disagio legate al nuovo contesto o alla lontananza da casa.

    Transiti ha accettato la sfida di confrontarsi con Internet, cambiamento epocale che interessa anche l’ambito delle relazioni umane, fornendo uno “sportello psicologico” completamente online. La vision è stata fin dall’inizio quella di offrire la più qualificata psicoterapia online in lingua madre per italiani in ogni parte del mondo. La formazione continua, il confronto in gruppo, la ricerca scientifica e la riflessione hanno reso questa startup solida nelle fondamenta valoriali.

    Tutti gli incontri online effettuati durante la terapia avvengono infatti nella D-stanza, una stanza online che rispetto ai normali sistemi di videochiamata generalisti è stata pensata da psicologi e costruita con estrema cura del setting, all'interno della quale avviene esclusivamente il colloquio terapeutico. Per tutelare la riservatezza e la delicatezza dell'incontro il log avviene direttamente dal sito e non è necessario scaricare alcun programma o app.

    Il gruppo di terapeuti di Transiti è formato da 24 psicologi e psicoterapeuti selezionati (tutti professionisti laureati e iscritti all’Ordine), con una formazione specifica e approfondita alle dinamiche di espatrio, alle problematiche di chi vive all’estero e all’approccio digitale della psicologia. Attualmente Transiti si avvale anche di un comitato tecnico scientifico multidisciplinare.


    Nei giorni scorsi è stato pubblicato un capitolo scritto da Anna Pisterzi nel RIM - Rapporto degli italiani nel mondo 2022, proposto dalla Fondazione Migrantes. Il capitolo è stato embargato fino ad oggi, finalmente possiamo raccontarne i contenuti.
    L'articolo, Partecipazione e rappresentanza nel complesso contesto psicosociale, analizza il modo in cui nella società contemporanea si siano incrinate la rappresentanza e la partecipazione pubblica in ragione di un iper-individualismo. Pisterzi individua le cause di questa società solipsistica nel sistema meritocratico e nelle logiche imprenditoriali del self-made man, che alimentano la competizione agguerrita e la ricerca del successo individuale, oscurando sempre più i concetti di "bene comune" e "comunità". A creare isolamento contribuisce anche la relazione che abbiamo con il mondo digitale, in cui ci tendiamo a nascondere, e invece di sfruttarlo come mezzo per creare cooperazione e comunità, lo usiamo per mettere distanza tra noi e gli altri. Anna Pisterzi indaga, dunque, gli effetti psicologici della perdita di partecipazione e rappresentanza nella nostra società: sono in aumento i casi di ansia patologica e depressione, che in molti casi richiedono l'intervento di psicofarmaci.
    Insomma, si tratta di un testo di grande attualità, che affronta tematiche strettamente collegate con la cronaca.



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    14 min
  • Giorgio Ieranò "Festival del Classico" Circolo dei Lettori
    Giorgio Ieranò
    "Festival del Classico"
    Circolo dei Lettori, Torino
    https://festivaldelclassico.it/

    Cosa manca al nostro tempo dell’effimero?
    Forse un paradigma interpretativo, ancorato alla memoria del passato ma capace di orientare il futuro. Perché la storia non è un fluire incessante: se si trovano adeguati strumenti di lettura, noteremo l’esistenza di avvenimenti che offrono occasioni per riflettere sulla vita collettiva.
    La cassetta degli attrezzi la mettono a disposizione i classici, libri che non offrono soluzioni semplificate, ma ripropongono antichi dilemmi, non presentano un’immagine unilaterale ed edulcorata dell’uomo e del mondo, ma danno da pensare.
    Da questa idea nasce il Festival del Classico, lezioni, dialoghi, letture, dispute dialettiche, presentazione di libri, spettacoli teatrali, alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, sullo sfondo della storia.

    presidente onorario Luciano Canfora
    curatore Ugo Cardinale

    Il Festival del Classico è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori.

    Giovedì 1° dicembre, ore 21:00
    L’utopia del non lavoro
    reading con Anna Bonaiuto
    introduce Giorgio Ieranò // grecista
    al pianoforte Elena Tirrito
    L’età dell’oro è l’epoca felice in cui l’umanità non era costretta a lavorare per vivere: tutto si offriva spontaneamente all’uomo, il mondo era per sua natura regolato e perfetto. Poi l’armonia si è infranta e gli autori antichi hanno raccontato in vario modo il declino dell’umanità e la nostalgia del paradiso perduto: Ovidio, per esempio, all’inizio delle Metamorfosi, ha dipinto un grande affresco sull’avvicendarsi delle età dell’uomo, mentre Seneca, nella Medea, ha legato la fine della felicità primordiale al varo della prima nave e alla proto-globalizzazione provocata dalla marineria. L’età dell’oro ha così potuto trovare il suo posto solo fuori dalla storia: dal favoloso regno dei Feaci cantato già da Omero fino al Paese di Cuccagna vagheggiato nel Medioevo.


    Prenota il tuo posto.

    https://www.vivaticket.com/it/ticket/lutopia-del-non-lavoro/196877





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    23 min
  • Davide Sannazzaro "Fiera Piemontese dell'Editoria"
    Davide Sannazzaro
    "Fiera Piemontese dell'Editoria"
    Cavallermaggiore (Cuneo)



    La percezione condivisa della lettura come fulcro del pensiero e del ragionamento, la volontà di promuovere una manifestazione capace di cogliere le sfumature e le sensibilità dei piccoli editori locali, il desiderio di costruire un evento ramificato in grado di intercettare l’attenzione del pubblico e delle scuole in particolare. Erano questi gli obiettivi dei cavallermaggioresi che nel 1994 ipotizzarono per la prima volta una fiera del libro cittadina. Premesse ambiziose concretizzatesi negli anni al punto da rendere oggi la Fiera Piemontese dell’Editoria di Cavallermaggiore un’iniziativa di profondo valore letterario e culturale che trascende i meri confini regionali.

    Merito di una programmazione attenta che sa intrecciare i grandi nomi del panorama nazionale con gli autori locali e gli esordienti, ma merito soprattutto di una filosofia organizzativa che rifugge dal confinamento temporale per farsi portavoce di una divulgazione culturale diluita nel tempo. Se da un lato, infatti, la fiera vera e propria si svilupperà i prossimi 3 e 4 dicembre, dall’altro gli incontri con gli autori di più ampio respiro e i laboratori con le scuole proseguiranno fino a primavera inoltrata, per un evento che intende accompagnare nel lungo periodo la crescita intellettiva delle nuove generazioni.

    «Siamo alla vigilia di questa ventinovesima edizione – il commento del sindaco di Cavallermaggiore, Davide Sannazzaro, e del presidente della Pro Loco di Cavallermaggiore, Samuel Lerda – e come sempre l’orgoglio si sovrappone alla riconoscenza verso gli ideatori della manifestazione, i volontari, gli sponsor e i collaboratori. La Fiera Piemontese dell’Editoria rappresenta un momento importante per il tessuto sociale cavallermaggiorese per la sua capacità di attrarre turisti e curiosi dall’esterno, ma è parimenti una tappa di un percorso più ampio che abbiamo costruito negli anni con le scuole del territorio e che culminerà nei prossimi mesi con tanti incontri di caratura nazionale. Una profonda riconoscenza, infine, alle ventisette case editrici regionali e ai loro autori che ancora una volta hanno accettato il nostro invito».

    Mercoledì 30 novembre a Marene, ore 18:30, Giancarlo Caselli, ospite di Cuneiforme.

    Autori locali, dunque, ma anche grandi nomi legati alla cultura nazionale grazie alla collaborazione con la rassegna “Cuneiforme” promossa da Progetto Cantoregi e dalle Terre dei Savoia. «La Fiera Piemontese dell’Editoria rappresenta un momento di grande spessore culturale che ben si interseca con le progettazioni che stiamo portando avanti in questi anni» dichiara il presidente delle Terre dei Savoia, Valerio Oderda. «Penso a Cuneiforme, ovviamente, ma anche a “Biblioteche in Festa” che abbiamo lanciato quest’anno per la prima volta proprio in collaborazione con gli amici di Cantoregi. Una condivisione di intenti che dimostra come l’azione di Terre dei Savoia non sia decontestualizzata e indipendente, ma viceversa complementare alle singole attività dei comuni».

    Sabato 3 dicembre con l’inaugurazione ufficiale alle ore 10.00 nello spazio incontri dell’Ala Comunale di Cavallermaggiore, quindi spazio a laboratori artistici, letture partecipate e incontri con gli autori. Interverranno Serenella Quarello (alle ore 10.00 laboratorio per bambini tratto dal libro “Estintopedia”, CameloZampa), Alessandro Dutto (ore 11.00, “Kamilù ha i piedi buoni”, Araba Fenice) e Attilio Celeghini (ore 12.00, “Crepuscoli coscienti”, Ferrari Editore). Nel pomeriggio si inizierà alle 14.00 con la presentazione del libro “Noi, Voci invisibili” (Elisa Schininà, Le chateau Editore) promosso dalla Odv “La voce di Elisa. A seguire il laboratorio Katy-kat nei locali della biblioteca civica, organizzato dal Consorzio S.E.A. in collaborazione proprio con la Biblioteca Civica Nuto Revelli di Cavallermaggiore per...
    11 min
  • Cinzia Ballesio "Torino. La guida delle guide"
    Cinzia Ballesio
    "Torino. La guida delle guide"
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/


    DODICI ITINERARI RACCONTATI

    A cura di Cinzia Ballesio
    Itinerari narrati da:
    Susanne Bayer, Ileana Bertolotto, Arianna Boscarino, Luisa Boscolo, Laura De Nardo, Miranda Fontana, Monica Gnocchi, Laura Guglielmone, Edoardo Guzzon, Salvatore Licata, Elisa Papa, Consolata Siniscalco, Cinzia Ballesio.

    Le proposte del libro:
    Torino romana, Il Museo Egizio, Palazzo Madama, Juvarra a Torino, Borgo Vittoria, Porta Palazzo, La città lungo il fiume, L’Orto botanico, Torino Liberty, La città del cinema, Mirafiori, Il cuore in Germania, gli occhi a Torino
    Una nuova guida, ma soprattutto una guida nuova. Dodici itinerari torinesi selezionati e raccontati da guide turistiche professioniste e veri esperti della città per scoprire Storia e storie, bellezze, curiosità e segreti di una Torino che non smette mai di stupire.

    Con la guida di queste pagine, addentrandosi fra il centro e i quartieri, si possono scoprire le testimonianze nascoste della città romana o seguire percorsi inconsueti in zone poco note ma ricche di fascino, come Borgo Vittoria e Mirafiori, senza tralasciare luoghi iconici come Palazzo Madama e il Museo Egizio. Si possono ammirare alcuni dei tanti gioielli realizzati in città da Filippo Juvarra, o ci si può “perdere” nella Torino Liberty, tra le colorate meraviglie di Porta Palazzo o alla ricerca di una originale città del cinema e, passeggiando lungo il fiume, lasciarsi incantare dall’Orto Botanico.

    Ma queste pagine si assaporano con piacere anche sul divano, un’intrigante lettura dove i racconti rivelano le differenti voci e le esperienze di chi scrive dando vita ad un appassionante concerto narrativo a tema torinese.

    … «Da dove si parte?».

    Verrebbe da rispondere: «Partiamo da duemila anni fa!».

    Consiglio perfetto e ottimo avvio, perché Torino fu fondata in età romana e sa ben dimostrarlo…


    … «La tomba degli Ignoti? Quella con alcune delle mummie più antiche del mondo?». «Esatto! Avranno 4300/4200 anni, nevvero?» aggiunse Curto. «Ciarpame, ciarpame… bello, ma ciarpame!» liquidò sbrigativamente Drovetti…


    … E adesso Filippo Juvarra prende per mano i visitatori conducendoli verso l’uscita attraverso lo scalone d’onore, un vero e proprio inno alla luce… E scendiamo queste scale sognando un po’, forse madame reali, forse senatori del regno…


    … Perché mai in un mercato nel cuore di Torino si trova tanta offerta di belle e carnose acciughe rosse di Spagna? Domandandolo a qualsiasi ambulante la risposta sarà sempre la stessa, quasi una formula magica: bagna cauda!…


    … Una via di collegamento, un luogo di svago e divertimento e la cornice ideale per una passeggiata a piedi o in bicicletta e, perché no, in barca: è il Po…


    … Per quattro generazioni almeno, Mirafiori è stato sinonimo di FIAT e automobili, sviluppo economico, lavoro operaio, un archetipo di crescita, conflitti e contraddizioni della contemporaneità. Oggi…






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    18 min
  • Gabriella Bordin "Il mondo che verrà" AlmaTeatro
    Gabriella Bordin
    Il mondo che verrà
    Molecole, umani e altre storie.
    Prima assoluta
    30 novembre 1 e 2 Dicembre 2022 ore 20
    http://www.almateatro.it/


    CineTeatro Baretti - Stagione 2022/23
    Via Giuseppe Baretti,4 - Torino

    Un Progetto Teatrale di Gabriella Bordin, Elena Ruzza, Silvia Bordiga.
    Consulenza scientifica: Silvia Bordiga e Maria Giulia Faga.
    Drammaturgia: Gabriella Bordin , Elena Ruzza.

    In Scena :
    Elena Ruzza attrice
    Fé Avouglan Soprano
    Collegamento in diretta video : Silvia Bordiga, Maria Giulia Faga scienziate
    Con la partecipazione in video dei bimbi: Adele, Amadou, Ambra, Diarra, Davide, Elio, Fatou, Filippo ,Giorgia, Irene, Isaac , Jacob, Ousmane, Nicola, Noah.
    Videomaker : Francesca Gentile
    Grafico : Gianluca Dalmasso - wic-it
    Direzione Tecnica : Alberto Giolitti , Eleonora Sabatini.
    Regia : Gabriella Bordin


    Al CineTeatro Baretti di Torino a partire da mercoledì 30 novembre e fino a venerdì 2 Dicembre 2022 alle ore 20 in programma la Prima Assoluta dello spettacolo IL MONDO CHE VERRA’ molecole, umani e altre storie, un progetto teatrale di Almateatro ideato e curato da Gabriella Bordin, Elena Ruzza e Silvia Bordiga in cui si mescolano linguaggi espressivi contemporanei: arte visuale, narrazione, musica, canto, utilizzando un registro poetico immaginifico e con una forte valenza scientifica.

    Il mondo che verrà è un grande gioco condotto in scena dall’ attrice Elena Ruzza, in dialogo continuo con il pubblico, insieme al soprano Fè Avouglan e con le scienziate Silvia Bordiga e Maria Giulia Faga presenti in diretta video.
    Un puzzle con tanti tasselli in ordine sparso che si depositano man mano sul Pianeta e lo popolano. Il pubblico presente in sala partecipa attivamente alla composizione del puzzle rispondendo alle domande delle Scienziate e insieme si trova il filo che attraversa e che unisce tutti i tasselli. E’ un viaggio di conoscenza e consapevolezza, tra passato e futuro, attraverso storie di umani , incontri con molecole, testimonianze di altri esseri viventi che popolano la Terra.

    Con un approccio semplice si conducono gli spettatori a conoscere alcune molecole che sono essenziali per la nostra vita, perché alla base di moltissime catene produttive. Si apre così un confronto tra chi narra e il pubblico, che è chiamato a decidere come sviluppare e concludere le diverse scene del racconto

    Sul palco si parla di ricerca, di chimica, di relazione tra Scienza e Poesia, di sostenibilità, di Futuro, si raccontano storie di persone che hanno lottato e che lottano per salvare il pianeta. Si affronta il concetto di limite e di come vivere la cultura del limite come l’unica veramente umana, come ci suggerisce Laura Conti, donna geniale, pioniera dell’ambientalismo in Italia, della quale saranno narrati alcuni episodi di vita e di pensiero.

    Una parte dello spettacolo sarà poi dedicata al pensiero dei bambini che, attraverso un video, porranno domande, e chiederanno risposte precise.
    La Terra è malata?
    Qual è la sua malattia?
    Chi ci aiuterà a guarire la Terra?
    Voi grandi lo sapete fare? Non diteci bugie…
    La Terra può guarire?
    La Terra deve prendere una medicina?
    Ma quale medicina ?
    Come si fa a dare una medicina alla Terra? Non diteci bugie…..
    Cosa fate per far guarire la Terra? Non diteci bugie……..



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    12 min
  • Giovanna Cacciato "Fagiolino e la giraffa" - "Ma quando viene a casa?"
    Giovanna Cacciato, Anna Ambrosoli
    "Ma quando viene a casa?"
    "Fagiolino e la giraffa"
    Edizioni Didattica Attiva
    https://www.voglinoeditrice.it/catalogo-didattica-attiva/







    Giovanna Cacciato, Anna Ambrosoli
    "Ma quando viene a casa?"
    Storie di fratellini e sorelline di bambini piccolissimi. Edizione illustrata
    Edizioni Didattica Attiva
    Una raccolta di scritti rivolti a fratellini e sorelline di bambini neonati che si fa carico di affrontare due frequenti quesiti: Come si fa ad aspettare un fratello che è nato ma non c'è? Che cosa vuol dire avere un fratello nato piccolo piccolo che sta in un'incubatrice? E perché impiegherà ancora tanto prima di venire a giocare con loro? Attraverso storie e filastrocche questo libro racconta dei passi necessari a diventare grandi abbastanza da poter tornare a casa, ma anche della rabbia, della noia dell'attesa, della paura, della curiosità e della felicità che si provano quando nasce un bambino piccolo piccolo. Età di lettura: da 4 anni.




    Giovanna Cacciato, Anna Ambrosoli
    "Fagiolino e la giraffa."
    Storia di un bimbo molto piccolino. Edizione a colori
    Edizioni Didattica Attiva
    Una bella fiaba che racconta per immagini e parole la storia di una piccola, grande, crescita. Fagiolino è nato piccolo piccolo; ha sempre sonno e per questo rischia di cacciarsi nei guai. Per fortuna incontra una giraffa che lo scalda e lo tiene con sé. Per un po' di tempo la giraffa diventa il suo piccolo mondo, lo protegge e lo culla e con lei il piccolo fagiolino ha tutto il tempo di crescere e trovare la strada verso casa. Età di lettura: da 3 anni.



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    17 min
  • Giacomo Sartori "Fisica delle separazioni"
    Giacomo Sartori
    "Fisica delle separazioni"
    Exòrma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/

    Un legame profondo si trasforma in siderale indifferenza, i corpi non si parlano più, l’iniziale complicità diventa reciproco rancore. Parole che danzano e infuriano, quelle dette e quelle non dette, quelle che erodono la passione fino a farla finire nella polvere.
    Una lettura al contempo analitica e poetica, personale e universale, in cui ciascuno può ritrovare parte della propria esperienza e della propria vita di relazione, sociale, familiare, sentimentale.

    Otto movimenti, come un’opera musicale, ognuno con la sua tonalità e il suo tempo, dalla felice intimità di coppia al tormento dell’incomunicabilità, per indagare la rottura di una relazione, le precise circostanze di una separazione o di un abbandono. La voce narrante maschile, lontana dagli stereotipi che vogliono l’uomo seduttore, conquistatore o, peggio ancora, prevaricatore, mette a nudo la propria fragilità, esplora le reciproche responsabilità, le difficoltà e i timori che accompagnano il fallimento di un rapporto.

    Fisica delle separazioni porta la lettrice e il lettore a riflettere sulla genesi, sulle dinamiche e le conseguenze di una separazione e a imparare, infine, in otto “lezioni” l’arte di voltare pagina per accogliere la ricchezza dell’altro.

    La relazione è, secondo Sartori, in questo tempo di individualismo esasperato e di atomizzazione, l’unico baluardo di verità.


    Giacomo Sartori (Trento, 1958) è agronomo, e vive a Parigi. Autore di racconti e poesie, ha pubblicato i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008; Italic, 2013), Cielo nero (Gaffi, 2011), Rogo (CartaCanta, 2015) e Sono Dio (NN Editore, 2016).
    Per Exòrma ha pubblicato nel 2019 Animali non addomesticabili (con Paolo Morelli e Marino Magliani).
    Alcuni suoi romanzi e racconti sono tradotti in francese, inglese e tedesco. È membro del blog collettivo Nazione Indiana.



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  • Giancarlo Malacarne "Tradizione"
    Giancarlo Malacarne
    "Tradizione"
    Sulla mensa del contadino
    Oligo Editore
    https://www.oligoeditore.it/



    L’imperativo è rimemorare, perché dimenticare è un poco rinnegare; restare indifferenti è come affermare che tutto quello che è accaduto nel secolo scorso e in quello precedente nei nostri territori, nelle nostre campagne, sia accaduto a casa d’altri e non abbia avuto rilevanza sul processo storiografico e antropologico del Mantovano. Correre tanto rischio di inettitudine in un tempo in cui ogni giorno siamo oggetto di una strisciante ma pervicace colonizzazione, non pare il massimo delle conquiste, né ci potrà essere in futuro perdonato. L’indagine esperita nell’universo contadino, si interseca con un dettato culturale incardinato in una proposta articolata attraverso elaborazioni documentarie ma soprattutto interviste, che vedono come protagonisti coloro che questa storia hanno vissuto sulla loro pelle. Dunque l’analisi, variegata e complessa, si presenta non soltanto sotto l’aspetto narrativo, ma come studio di problematiche e simbolismi di carattere strettamente antropologico.


    Giancarlo Malacarne, storico e giornalista, è dal 1996 direttore della rivista d’arte, storia e cultura “Civiltà Mantovana”; collabora con giornali, riviste e pubblicazioni di carattere storico. Apprezzato conferenziere, ha partecipato a convegni e seminari di studio in Europa e negli Emirati Arabi; ha curato l’allestimento delle mostre araldiche nel Palazzo Ducale di Sabbioneta (1992) e nel Palazzo Ducale di Mantova (1993); oltre alle rassegne Gonzaga – I volti della storia (Museo Diocesano Francesco Gonzaga, 2015) eMantova delle Acque;(Mantova, Museo della Città Palazzo di San Sebastiano, 2017). Nel 2004 gli è stato assegnato il Primo Premio Nazionale “Orio Vergani” dell’Accademia Italiana della Cucina per il libro Sulla mensa del Principe. Tra gli altri titoli maggiormente significativi, si ricordano: Araldica Gonzaghesca (1992); Il mito dei cavalli gonzagheschi (1995); la trilogia “Solenni allegrezze” con Le cacce del Principe (1998), Sulla mensa del Principe (2000), Le feste del Principe (2002); l’opera in cinque tomi I Gonzaga di Mantova (2004-2009);x Gonzaga: Genealogie di una dinastia (2010); Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie – La moda a corte nell’Età gonzaghesca (2012), Il trionfo del gusto – La cucina nell’Età Gonzaghesca tra alimentazione e ritualità conviviali 2013); La cucina mantovana nel XIX e XX secolo – La tradizione retaggio culturale familiare e territoriale (2013); Panhistoria: La tradizione del pane nel Mantovano – Sacralità Simboli Suggestioni (2015); Voluptas – Una galassia di stelle (convivio a Palazzo Te) (2015); Mantovanellevene – Viaggio nella città dell’Indovina, per le fotografie di A. Giovannini (2016); Ettore Allari – Uomo Maestro Poeta, a cura di G. Malacarne, G. Mantovani (2017); Onore gloria vanità – Il duello nell’Italia del Cinquecento (2017); Gonzagacittà – Il fascino di una storia, per le fotografie di A. Giovannini (2018) Rituali e ricette della tradizione dolciaria mantovana (2019).



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  • Federico Giudiceandrea "Escher" Firenze, Museo degli Innocenti
    Federico Giudiceandrea
    Escher
    Firenze, Museo degli Innocenti
    fino al 26 marzo 2023
    https://www.museodeglinnocenti.it/
    https://www.arthemisia.it/it/home2/


    A Firenze arriva dal 20 ottobre la mostra record d’incassi dedicata a “Escher”.
    Oltre 200 opere saranno ospitate in una sede espositiva unica, negli spazi dello storico Museo degli Innocenti che, grazie alla collaborazione con Arthemisia, è diventato un punto di riferimento del capoluogo toscano come sede di grandi mostre d’arte.



    Scoperto dal grande pubblico negli ultimi anni, Escher è diventato uno degli artisti più amati in tutto il mondo, tanto che le mostre a lui dedicate hanno battuto ogni record di visitatori.

    Escher nasce nel 1898 in Olanda e vi muore nel 1972. Nel 1922 visita per la prima volta l’Italia, dove poi visse per molti anni, visitandola da nord a sud e rappresentandola in molte sue opere. Inquieto, riservato e indubbiamente geniale, Escher nelle sue celebri incisioni e litografie crea un mondo unico, immaginifico, impossibile, dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design.

    Un’antologica - con circa 200 opere e i lavori più rappresentativi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo – che racconta il genio dell’artista olandese con le opere più iconiche della sua produzione quali Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario comune riferibile al grande artista.

    La mostra di Escher si configura come il primo grande evento espositivo all'interno del complesso monumentale - progettato da Filippo Brunelleschi - che ospita il meraviglioso e ricchissimo Museo degli Innocenti che, con le mostre firmate Arthemisia, si è già avviato a essere sede di grandi mostre d’arte.
    Nato per esporre le opere d’arte dell’antico Spedale, grande centro d’accoglienza per bambini, il Museo è stato trasformato in un percorso che permette di scoprire un patrimonio culturale unico al mondo perché profondamente legato all’attività svolta in favore dei bambini che non potevano essere scresciuti dalle famiglie d’origine.
    Tra storia, arte e architettura, la collezione del Museo presenta opere acquisite tramite donazioni o in seguito all’accorpamento di altre istituzioni assistenziali e contiene alcuni capolavori di artisti di grande rilievo tra i quali Domenico Ghirlandaio, Luca e Andrea della Robbia, Sandro Botticelli e Piero di Cosimo, ma anche di artisti cresciuti agli Innocenti e avviati alla pittura dal priore Vincenzo Borghini come Vincenzo Ulivieri, Giovan Battista Naldini e Francesco Morandini (detto il Poppi).

    Con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation, Maurits e In Your Event, ed è curata da Mark Veldhuysen – CEO della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo.
    La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola, partner Mercato Centrale, Design outlet Barberino e Unicoop Firenze, media partner QN La Nazione, educational partner Laba e media coverage by Sky Arte.
    Il catalogo è edito da Maurits.



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    21 min
  • Eliselle "She-Shakespeare"
    Eliselle
    "She-Shakespeare"
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/


    La piccola Judith Shakespeare sbircia tra le pagine dei libri di casa, sognando di apprendere tutti i saperi: vuole studiare il sole e le stelle, gli animali e gli alberi, le storie e le leggende, le terre e i mari lontani. Ma in Inghilterra, nel 1572, la scuola è riservata ai maschi. Judith non è disposta a rassegnarsi e a rinunciare alla vita che vorrebbe per sé e, quando vede in soffitta dei vecchi abiti da ragazzo, un bizzarro pensiero comincia a farsi strada nella sua mente… All’inizio del nuovo anno scolastico si presenterà in classe con il nome di William!

    “Sarebbe stato impossibile per una donna scrivere le opere di Shakespeare al tempo di Shakespeare”.
    Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé


    Eliselle
    Elisa Guidelli, in arte Eliselle, vive nel modenese. È laureata in Storia medievale e lavora come storyteller e organizzatrice di eventi letterari. Tra le sue passioni il primo posto spetta alla lettura, subito seguita da scrittura, cinema e serie tv. Ama soprattutto i romanzi storici.

    Arianna Farricella è modenese di nascita e bolognese d’adozione. Ha imparato a leggere con Asterix e Topolino, poi ha cominciato a disegnare fumetti e storie illustrate, trasformando la sua passione in un mestiere.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

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